Diletta
Utente di lunga data
Ma io ho vinto l'esitazione solo con un sistema.
Essere poi pronto a pagare senza sconti il peso di scelte sbagliate.
Poi mi sono accorto che ogni scelta non è mai perfettamente giusta e mai perfettamente sbagliata.
Es. Ho scelto una facoltà?
Ecco se scelgo di laurearmi in lettere, ipso facto, la mia scelta comporta anche la rinuncia a diventare un ingegnere, o un medico.
Poi c'è il fattore tempo...
Solo con il senno del poi possiamo dire ho compiuto la scelta giusta o sbagliata.
E se è sbagliata se ciapa su...e si torna indietro no?
Insomma se la vita è una partita di pugilato...un buon pugile non mena i pugni alla cazzo di cane...perchè batterebbe l'aria...egli sa che deve essere pronto anche a fare dieci passi indietro...pur di trovarsi nell'occasione propizia di sferrare quell'unico colpo decisivo.
Penso che ci voglia una certa tensione a...per vivere bene.
Sogno un giorno in cui Ferita cambierà il suo nick in Guarita!![]()
Conte, ma se quella scelta di cui sappiamo si rivela sbagliata non si torna indietro, o quantomeno la vedo molto dura.
Ed è proprio per quello che chi reputo maturo e responsabile non la fa mai a cuor leggero, sull'onda dell'orgoglio ferito e dell'umiliazione ricevuta, ma si ferma e saggiamente aspetta che gli ritorni la lucidità mentale.
Poi, aziona il cervello e lo fa funzionare come merita.