Analisi

Brunetta

Utente di lunga data
Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.

:mad:
Anche.
Chi rifiuta viaggi ha sempre un motivo.
Se soffre di ansia è un sintomo.
Non vedo come rifiutare una cosa piacevole possa essere liquidato come pigrizia. Certo potrebbe anche essere un modo per evitare di trovarsi da soli. Ma anche questo è da capire, o no?
 

Lostris

Utente Ludica
Anche.
Chi rifiuta viaggi ha sempre un motivo.
Se soffre di ansia è un sintomo.
Non vedo come rifiutare una cosa piacevole possa essere liquidato come pigrizia. Certo potrebbe anche essere un modo per evitare di trovarsi da soli. Ma anche questo è da capire, o no?
Certo.
Le prime volte.

Poi dipende anche da quello che trovi dall’altra parte.
Magari qualcuno che non vuole farsi capire. Oppure quello che si fa capire ma che allo stesso tempo non ha intenzione di smuoversi di un millimetro dalle proprie posizioni, senza nemmeno provarci a risolverle.

La prima volta provo a capire e sto a casa con te.
La seconda volta ti propongo l’impossibile, provo a capire e sto a casa con te.
La terza volta riprovo a capire, ma ti dico anche che poi vado da sola.

Si creano ulteriori fratture così? Io credo che semplicemente si tolga il velo a quelle che ci sono già.

La comprensione, come la pazienza, ha un limite.
E non è giusto che la comprensione e l’andare incontro all’altro sia sempre un movimento unidirezionale.
 

patroclo

Utente di lunga data
Magari troverebbe più interessanti altre mete...?
conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andare
 

Marjanna

Utente di lunga data
Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.

:mad:
Quoto. Ma non credo il problema siano le mete. Da quanto si capisce lei non vuole proprio muoversi.

Anche.
Chi rifiuta viaggi ha sempre un motivo.
Se soffre di ansia è un sintomo.
Non vedo come rifiutare una cosa piacevole possa essere liquidato come pigrizia. Certo potrebbe anche essere un modo per evitare di trovarsi da soli. Ma anche questo è da capire, o no?
Appunto per questo gli ho scritto di coinvolgere un amica, se con l'amica viene si rompe a star sola con lui.
Ci sono diversi modi di sentire un viaggio.
Sicuramente per [MENTION=7286]Farabrutto[/MENTION] è un modo per viversi emozioni, e vorrebbe condividere questo con lei. Se lei è inchiodata nei vari ruoli e nel tram tram quotidiano finirà che lui le emozioni se le va a cercare altrove.
A tal proposito direi che questo si potrebbe leggere come un eventuale segno pre-tradimento, più persone qui hanno scritto che hanno manifestato una ricerca di emozioni (espressa in modi diversi) e fatto quasi un corteggiamento di condivisione emotiva al coniuge. Anche se non è detto che ci siano delle persone che non ci provano neppure.

conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andare
Anche questo è vero, però è anche vero che a volte si tratta di rompere il ghiaccio. Poi se inizi a viaggiare non ti fermeresti più.
 

Farabrutto

Utente di lunga data
Quoto. Ma non credo il problema siano le mete. Da quanto si capisce lei non vuole proprio muoversi.



Appunto per questo gli ho scritto di coinvolgere un amica, se con l'amica viene si rompe a star sola con lui.
Ci sono diversi modi di sentire un viaggio.
Sicuramente per [MENTION=7286]Farabrutto[/MENTION] è un modo per viversi emozioni, e vorrebbe condividere questo con lei. Se lei è inchiodata nei vari ruoli e nel tram tram quotidiano finirà che lui le emozioni se le va a cercare altrove.
A tal proposito direi che questo si potrebbe leggere come un eventuale segno pre-tradimento, più persone qui hanno scritto che hanno manifestato una ricerca di emozioni (espressa in modi diversi) e fatto quasi un corteggiamento di condivisione emotiva al coniuge. Anche se non è detto che ci siano delle persone che non ci provano neppure.



Anche questo è vero, però è anche vero che a volte si tratta di rompere il ghiaccio. Poi se inizi a viaggiare non ti fermeresti più.
No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.
Ma questo post parla di altro.
Il punto è: che senso ha stabilire delle regole dei punti fermi in un rapporto tra due persone che è soggetto per sua stessa natura a variare?
Questo è il tema secondo me.
Ci provano da millenni a castrarci con delle regole. Già funzionano male prima figuriamoci adesso.

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Lostris

Utente Ludica
No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.
Ma questo post parla di altro.
Il punto è: che senso ha stabilire delle regole dei punti fermi in un rapporto tra due persone che è soggetto per sua stessa natura a variare?
Questo è il tema secondo me.
Ci provano da millenni a castrarci con delle regole. Già funzionano male prima figuriamoci adesso.

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Eh. Nessun senso appunto.

Ma non credo sia questione di castrazione, quando di crearsi falsi appigli e sicurezze.
L’incertezza in una relazione in cui si investe fa paura e si cerca di ridurla... penso che in una certa misura sia normale e... comprensibilissimo.
Nella consapevolezza che ogni giorno si ha facoltà di ridiscuterne i termini, perchè il cambiamento è la norma.

Diciamo che partire troppo rigidi non è proprio il piede giusto.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Certo.
Le prime volte.

Poi dipende anche da quello che trovi dall’altra parte.
Magari qualcuno che non vuole farsi capire. Oppure quello che si fa capire ma che allo stesso tempo non ha intenzione di smuoversi di un millimetro dalle proprie posizioni, senza nemmeno provarci a risolverle.

La prima volta provo a capire e sto a casa con te.
La seconda volta ti propongo l’impossibile, provo a capire e sto a casa con te.
La terza volta riprovo a capire, ma ti dico anche che poi vado da sola.

Si creano ulteriori fratture così? Io credo che semplicemente si tolga il velo a quelle che ci sono già.

La comprensione, come la pazienza, ha un limite.
E non è giusto che la comprensione e l’andare incontro all’altro sia sempre un movimento unidirezionale.
Non ho detto questo se ho parlato di sintomi.
 

Brunetta

Utente di lunga data
conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andare
Certamente.
Ma non riuscire a uscire da un ambiente noto e sicuro è sempre un sintomo.
Intendo un sintomo personale o di coppia.
Per dire io non mi metterei mai con chi va a Gabicce da trent’anni. Ci sono andata a 8 anni. Non la ricordo benissimo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.
Ma questo post parla di altro.
Il punto è: che senso ha stabilire delle regole dei punti fermi in un rapporto tra due persone che è soggetto per sua stessa natura a variare?
Questo è il tema secondo me.
Ci provano da millenni a castrarci con delle regole. Già funzionano male prima figuriamoci adesso.

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Posso capire non aver voglia dei 25km a piedi.
Ma siete cambiati così tanto che lei era Una maratoneta e tu un pantofolaio?
 

Farabrutto

Utente di lunga data
Posso capire non aver voglia dei 25km a piedi.
Ma siete cambiati così tanto che lei era Una maratoneta e tu un pantofolaio?
No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.
Non sono tagliato. Limite mio.

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Marjanna

Utente di lunga data
No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.
Non sono tagliato. Limite mio.

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Ma da come scrivi io non riesco a immaginare una ragazza avventurosa, te la sei scelta che sapevi che era così. O forse ai tempi del vostro fidanzamento c'erano limiti economici che non ti hanno permesso di scoprire questo lato di lei.
Comunque se ti piace viaggiare senza separarti per questo puoi unirti ad un gruppo come questi ad esempio: http://www.viaggiavventurenelmondo.it/ se non vai in crisi mistica se ti trovi 5 minuti da solo potresti pensarci ;)

(non credo sia inquinare il topic, son sempre esperienza su cui l'autore può riflettere)
 

danny

Utente di lunga data
No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.
Non sono tagliato. Limite mio.

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Trovati quella come te. Ce ne sono.
Mio padre ha sempre trovato donne con cui andare a pescare insieme.
Anche d'inverno.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Aggiungerei che, benché assolutista e ingenuo, ha un atteggiamento positivo e serio nei confronti del matrimonio. Molto meglio di quello disincantato di tanti delusi o quello cinico di chi afferma che ha solo una funzione di confort e riproduttiva (non so quanto moderna) e prevedere come necessaria espressione di sé trovare poi altrove con chi sperimentare. Meglio lui dei novelli gattopardi.
> “[FONT=&quot]Ma che volete da me? Sono un uomo vigoroso. E come posso accontentarmi di una donna che a letto si fa il segno della croce prima di ogni abbraccio, e che dopo non sa dire che "Gesummaria"? Sette figli ho avuto da lei, sette, e sapete che vi dico, padre? Non ho mai visto il suo ombelico. Eh? È giusto questo? Lo chiedo a voi, padre: è giusto? È lei la peccatrice”. Questo un fondamentale passaggio del più importante romanzo italiano del novecento. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel suo “Il Gattopardo”, mette in bocca queste parole al principe Fabrizio.< [/FONT]
certo, maturo, ma non ha trovato la soluzione.
Sarebbe bello capire se sono molto innamorati.
Perché un'analisi così attenta, mi porta a pensare a un matrimonio come tappa della vita.
L'esperienza dello zio è relativa, visti che lui stesso afferma che la zia era così sin fa prima di sposarsi.
 

Ginevra65

Moderatrice del cazzo
Staff Forum
Spunto interessante. Infatti ci sarà un motivo per cui superati i quaranta molti matrimoni vanno a puttane.

In ogni caso chi di noi è atterrato qui, in un modo o nell'altro, è perché ha cannato uno dei punti del giovane ingegnere.

Quanti di quelli che sono qui si risposerebbero? Io no. E non solo perché mi sia reso conto di essere fondamentale infedele, ma perché credo che un po'come due cuori e una capanna anche il finché morte non ci separi funzioni poco

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credo che sia molto raro, non impossibile, trovare coppie afiatate che sono riuscite a crescere.
L' errore spesso è nostro che vediamo cosa non ci sta bene nel partner e crediamo di poterlo cambiare con la forza dell' amore o del progetto
 

danny

Utente di lunga data
Ciao a tutti, sono nuovo e mi sento di condividere con voi non un'esperienza, bensì una piccola analisi.
Innanzitutto io sono qui non perché sono stato tradito oppure perchè ho tradito, ma per un altro motivo.
Tutto nasce dalla situazione di mio zio: famiglia perfetta, 3 bambini bellissimi (oggettivo) e fantastici (soggettivo), i miei cuginetti a cui voglio un mondo di bene. Famiglia perfetta, impegnata anche nel servizio agli altri. Lui fa letteralmente di tutto per la famiglia: porta a scuola e va a prendere i bimbi; dottori, sport, la maggior parte dei pasti...di tutto. Lei invece ha sempre fatto molto poco e lavorava solo mezza giornata. Lui ha anche i genitori che hanno bisogno di assistenza...insomma, lui faceva di tutto e lei guardava. Fin quando lei non ha tradito lui. é andata via di casa e i bambini fanno la spola: un po' dalla mamma e un po' dal papà (che si sentono e sono in buoni rapporti). Per me è stata devastante: per mio zio, perchè sta soffrendo come un cane; per i bambini a cui voglio bene da morire.
Indizio di una portatrice sana di egoismo.
Si è presa quello che le serviva come marito, se n'è preso un'altra come amante.
Il primo consiglio che posso darti è quello di non scegliere una partner che metta sé stessa al primo posto, che sia pigra, che metta in discussione le tue opinioni e le tue scelte costantemente, che sia insoddisfatta mediamente delle tue proposte, che non abbia spirito di adattamento, che si faccia servire e che consideri l'uomo come un dispensatore di servizi, che abbia la spiccata tendenza ad annoiarsi e a non trovare stabilità e soddisfazione nelle varie situazioni, che sia insicura della sua capacità di attrazione, che ricerchi il consenso degli altri uomini e sia competitiva nei confronti delle altre donne, che sia misandrica, che sia pettegola e critichi sempre i comportamenti degli ma soprattutto delle altre...
 

danny

Utente di lunga data
1. Marito e moglie devono giorno per giorno alimentare il rapporto, capendo i vari momenti di difficoltà (normalissimi) e di esigenze che cambiano. Capire e saper ascoltare. Si devono SCEGLIERE giorno per giorno.
Noiosissima dichiarazione d'intenti che di solito svanisce alle prime frustrazioni o alle prime notti insonni a causa del figlio.
Facile scegliersi giorno per giorno quando si è giovani, carini, si fanno cose piacevoli.
Difficile quando lui ha assunto una panza da birra e ha perso i capelli, lei è di 6 taglie più abbondante, i figli richiedono turni per dormire e per accompagnarli alle loro attività e il lavoro magari è ulteriore fonte di frustrazione. Poi ci sono anche le malattie, le disgrazie...
A quel punto quello che conta sei tu.
Magari bevi meno birra e fai più sport, che comunque anche questo conta, anche se pochi hanno il coraggio di ammetterlo perché erroneamente l'aspetto estetico viene assimilato alla superficialità.
Quando sei un'altra persona dopo 25 anni, ricordati che esistono anche quelle che sono davvero altre persone, come i colleghi che hanno avuto una vita più sana o sono semplicemente più giovani in un momento in cui sono fascinosi.
FARE COSE PIACEVOLI insieme è necessario. Il matrimonio non deve essere una lista di doveri, ma di piaceri soddisfatti.
Fosse anche ill sereno approdo dopo una giornata di lavoro.
Se la parte divertente e desiderabile per lei o per te rimane uscire la sera con gli amici e non stare col partner, prima o poi durante quelle uscite in gruppo tu o lei troverete un'altra persona.
 
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danny

Utente di lunga data
C
2. L'Amore non è solo sentimento; e nemmeno avere "affinità". L'amore è sofferenza, anche. é un progetto, è una scelta. L'infatuazione va a farsi fottere presto e non deve poter mandare all'aria un progetto importante come una famiglia. Gli/le amanti che pretendono questo sono solo egoiste, nient’altro.
3.
L'amore è piacevole, la sofferenza è una componente inevitabile della tua esistenza che va a impattare sulla tua vita, che tu abbia l'amore o meno.
L'infatuazione passa e va, resta il LEGAME.
Che ovviamente spesso viene definito col progetto, che è crescita.
A un certo punto però il progetto termina.
Matrimonio, figli, etc.
E quindi?
Non basta il progetto a sostenere tutto. Occorre produrre benessere. Come?
 
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danny

Utente di lunga data
3. Le tentazioni ci sono per i santi e per i diavoli. Tutti le abbiamo e sempre le avremo. Il problema sta nel come porsi: si deve fuggire da quella simpatia, quell'occasione, e non assecondarla neanche un attimo. Se psicologicamente sono giù per vari motivi (anafettività improvvisa, lavoro, bambini...), è in quel momento che deve lavorare la testa e la forza di volontà. Tutti abbiamo le tentazioni (che poi arrivano di solito proprio quando siamo più fragili, quindi vulnerabili), ma tutti abbiamo anche la forza di volontà.
Se sei molto giù, non combini niente.
Se vuoi tradire fai una scelta, supportata dalla volontà, non c'è nessuna manipolazione, sei tu che decidi e valuti per te l'opportunità di avere o meno una relazione.
In qualsiasi momento della tua vita.
 
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