Lostris
Utente Ludica
Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.Magari troverebbe più interessanti altre mete...?
Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.Magari troverebbe più interessanti altre mete...?
Anche.Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.
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Certo.Anche.
Chi rifiuta viaggi ha sempre un motivo.
Se soffre di ansia è un sintomo.
Non vedo come rifiutare una cosa piacevole possa essere liquidato come pigrizia. Certo potrebbe anche essere un modo per evitare di trovarsi da soli. Ma anche questo è da capire, o no?
conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andareMagari troverebbe più interessanti altre mete...?
Quoto. Ma non credo il problema siano le mete. Da quanto si capisce lei non vuole proprio muoversi.Magari potrebbe anche proporne, anziché bocciare semplicemente quelle che le vengono proposte.
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Appunto per questo gli ho scritto di coinvolgere un amica, se con l'amica viene si rompe a star sola con lui.Anche.
Chi rifiuta viaggi ha sempre un motivo.
Se soffre di ansia è un sintomo.
Non vedo come rifiutare una cosa piacevole possa essere liquidato come pigrizia. Certo potrebbe anche essere un modo per evitare di trovarsi da soli. Ma anche questo è da capire, o no?
Anche questo è vero, però è anche vero che a volte si tratta di rompere il ghiaccio. Poi se inizi a viaggiare non ti fermeresti più.conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andare
No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.Quoto. Ma non credo il problema siano le mete. Da quanto si capisce lei non vuole proprio muoversi.
Appunto per questo gli ho scritto di coinvolgere un amica, se con l'amica viene si rompe a star sola con lui.
Ci sono diversi modi di sentire un viaggio.
Sicuramente per [MENTION=7286]Farabrutto[/MENTION] è un modo per viversi emozioni, e vorrebbe condividere questo con lei. Se lei è inchiodata nei vari ruoli e nel tram tram quotidiano finirà che lui le emozioni se le va a cercare altrove.
A tal proposito direi che questo si potrebbe leggere come un eventuale segno pre-tradimento, più persone qui hanno scritto che hanno manifestato una ricerca di emozioni (espressa in modi diversi) e fatto quasi un corteggiamento di condivisione emotiva al coniuge. Anche se non è detto che ci siano delle persone che non ci provano neppure.
Anche questo è vero, però è anche vero che a volte si tratta di rompere il ghiaccio. Poi se inizi a viaggiare non ti fermeresti più.
Eh. Nessun senso appunto.No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.
Ma questo post parla di altro.
Il punto è: che senso ha stabilire delle regole dei punti fermi in un rapporto tra due persone che è soggetto per sua stessa natura a variare?
Questo è il tema secondo me.
Ci provano da millenni a castrarci con delle regole. Già funzionano male prima figuriamoci adesso.
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Non ho detto questo se ho parlato di sintomi.Certo.
Le prime volte.
Poi dipende anche da quello che trovi dall’altra parte.
Magari qualcuno che non vuole farsi capire. Oppure quello che si fa capire ma che allo stesso tempo non ha intenzione di smuoversi di un millimetro dalle proprie posizioni, senza nemmeno provarci a risolverle.
La prima volta provo a capire e sto a casa con te.
La seconda volta ti propongo l’impossibile, provo a capire e sto a casa con te.
La terza volta riprovo a capire, ma ti dico anche che poi vado da sola.
Si creano ulteriori fratture così? Io credo che semplicemente si tolga il velo a quelle che ci sono già.
La comprensione, come la pazienza, ha un limite.
E non è giusto che la comprensione e l’andare incontro all’altro sia sempre un movimento unidirezionale.
Certamente.conosco persone che, per dire, vanno da una vita a Gabicce. Avevano iniziato da piccoli coi genitori e hanno tramandato la tradizione al nuovo nucleo famigliare e oltre quella meta (comoda, sicura, senza sorprese) non riescono ad andare
Posso capire non aver voglia dei 25km a piedi.No aspetta me abbiamo già discusso in un altro post e non voglio inquinare questo. Il suo concetto di vacanza è albergo a 5 stelle all'inclusive ed essere fermi immobili. Io mi faccio anche 25km a piedi al giorno. Dormo in alberghetti puliti ma semplici. Siamo proprio all'opposto.
Ma questo post parla di altro.
Il punto è: che senso ha stabilire delle regole dei punti fermi in un rapporto tra due persone che è soggetto per sua stessa natura a variare?
Questo è il tema secondo me.
Ci provano da millenni a castrarci con delle regole. Già funzionano male prima figuriamoci adesso.
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No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.Posso capire non aver voglia dei 25km a piedi.
Ma siete cambiati così tanto che lei era Una maratoneta e tu un pantofolaio?
Ma da come scrivi io non riesco a immaginare una ragazza avventurosa, te la sei scelta che sapevi che era così. O forse ai tempi del vostro fidanzamento c'erano limiti economici che non ti hanno permesso di scoprire questo lato di lei.No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.
Non sono tagliato. Limite mio.
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25 km a piedi non sono tanti.Posso capire non aver voglia dei 25km a piedi.
Ma siete cambiati così tanto che lei era Una maratoneta e tu un pantofolaio?
Trovati quella come te. Ce ne sono.No io sono sempre stato uno zingaro. Uno a cui piace girare conoscere. Poi ammetto di essere estremo, ma non pretendo certo che chi viene in vacanza con me di faccia 25km al giorno. Lo capisco. Ma non me fa chiude in un villaggio vacanze che muoio, per questo dico che se mi separo (proprio oggi non è stata una bella giornata) non ci penso proprio a farmi un'altra vita di coppia.
Non sono tagliato. Limite mio.
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certo, maturo, ma non ha trovato la soluzione.Aggiungerei che, benché assolutista e ingenuo, ha un atteggiamento positivo e serio nei confronti del matrimonio. Molto meglio di quello disincantato di tanti delusi o quello cinico di chi afferma che ha solo una funzione di confort e riproduttiva (non so quanto moderna) e prevedere come necessaria espressione di sé trovare poi altrove con chi sperimentare. Meglio lui dei novelli gattopardi.
> “[FONT="]Ma che volete da me? Sono un uomo vigoroso. E come posso accontentarmi di una donna che a letto si fa il segno della croce prima di ogni abbraccio, e che dopo non sa dire che "Gesummaria"? Sette figli ho avuto da lei, sette, e sapete che vi dico, padre? Non ho mai visto il suo ombelico. Eh? È giusto questo? Lo chiedo a voi, padre: è giusto? È lei la peccatrice”. Questo un fondamentale passaggio del più importante romanzo italiano del novecento. Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel suo “Il Gattopardo”, mette in bocca queste parole al principe Fabrizio.< [/FONT]
credo che sia molto raro, non impossibile, trovare coppie afiatate che sono riuscite a crescere.Spunto interessante. Infatti ci sarà un motivo per cui superati i quaranta molti matrimoni vanno a puttane.
In ogni caso chi di noi è atterrato qui, in un modo o nell'altro, è perché ha cannato uno dei punti del giovane ingegnere.
Quanti di quelli che sono qui si risposerebbero? Io no. E non solo perché mi sia reso conto di essere fondamentale infedele, ma perché credo che un po'come due cuori e una capanna anche il finché morte non ci separi funzioni poco
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Indizio di una portatrice sana di egoismo.Ciao a tutti, sono nuovo e mi sento di condividere con voi non un'esperienza, bensì una piccola analisi.
Innanzitutto io sono qui non perché sono stato tradito oppure perchè ho tradito, ma per un altro motivo.
Tutto nasce dalla situazione di mio zio: famiglia perfetta, 3 bambini bellissimi (oggettivo) e fantastici (soggettivo), i miei cuginetti a cui voglio un mondo di bene. Famiglia perfetta, impegnata anche nel servizio agli altri. Lui fa letteralmente di tutto per la famiglia: porta a scuola e va a prendere i bimbi; dottori, sport, la maggior parte dei pasti...di tutto. Lei invece ha sempre fatto molto poco e lavorava solo mezza giornata. Lui ha anche i genitori che hanno bisogno di assistenza...insomma, lui faceva di tutto e lei guardava. Fin quando lei non ha tradito lui. é andata via di casa e i bambini fanno la spola: un po' dalla mamma e un po' dal papà (che si sentono e sono in buoni rapporti). Per me è stata devastante: per mio zio, perchè sta soffrendo come un cane; per i bambini a cui voglio bene da morire.
Noiosissima dichiarazione d'intenti che di solito svanisce alle prime frustrazioni o alle prime notti insonni a causa del figlio.1. Marito e moglie devono giorno per giorno alimentare il rapporto, capendo i vari momenti di difficoltà (normalissimi) e di esigenze che cambiano. Capire e saper ascoltare. Si devono SCEGLIERE giorno per giorno.
L'amore è piacevole, la sofferenza è una componente inevitabile della tua esistenza che va a impattare sulla tua vita, che tu abbia l'amore o meno.C
2. L'Amore non è solo sentimento; e nemmeno avere "affinità". L'amore è sofferenza, anche. é un progetto, è una scelta. L'infatuazione va a farsi fottere presto e non deve poter mandare all'aria un progetto importante come una famiglia. Gli/le amanti che pretendono questo sono solo egoiste, nient’altro.
3.
Se sei molto giù, non combini niente.3. Le tentazioni ci sono per i santi e per i diavoli. Tutti le abbiamo e sempre le avremo. Il problema sta nel come porsi: si deve fuggire da quella simpatia, quell'occasione, e non assecondarla neanche un attimo. Se psicologicamente sono giù per vari motivi (anafettività improvvisa, lavoro, bambini...), è in quel momento che deve lavorare la testa e la forza di volontà. Tutti abbiamo le tentazioni (che poi arrivano di solito proprio quando siamo più fragili, quindi vulnerabili), ma tutti abbiamo anche la forza di volontà.