"Amore" platonico

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LDS

Utente di lunga data
Ciao, ti hanno già dato tanti consigli, ma a me è venuta in mente questa cosa.
Gioca al gatto e al topo! Lui te la cerca? Bene, fagliela solo immaginare! I maschi sono molto più primitivo di noi. Gira la faccenda a tuo favore, e non lasciare che ti prenda, ti usi e poi ti molli!!!
Questo tizio mira solo ed esclusivamente a fare sesso, e BASTA.
Non lasciare che la tua dignità a 23 anni sia calpestata da un deficiente!!!!!

perché esiste un'età in cui va bene perdere la dignità?
 

Apollonia

Utente di lunga data
perché esiste un'età in cui va bene perdere la dignità?
Assolutamente no. Diciamo che più si avanza con l'età, più si diventa tolleranti rispetto a certe situazioni, e a volte un pochino di dignità si perde. Ma questo si incomincia a capire nella piena maturità.
A 23 anni e' inaccettabile.
 

Apollonia

Utente di lunga data
Grammatica a parte. Devo andare, ho la battuta di caccia al Mammuth. A presto.
grazie per la segnalazione di errore, ma ti sicuro che la grammatica la conosco molto bene. Purtroppo scrivendo con l'ipad molto spesso fa l'auto correzione come piace a lui. :)
Ma che c'entra il mammuth?:confused:
 

Apollonia

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
grazie per la segnalazione di errore, ma ti sicuro che la grammatica la conosco molto bene. Purtroppo scrivendo con l'ipad molto spesso fa l'auto correzione come piace a lui. :)
Ma che c'entra il mammuth?:confused:
Perché hai scritto gli uomini sono primitivi.
Sai che se lo scrivono loro che sono basici va bene, se lo diciamo noi no.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Perché si diventa saggi! Molto saggi! E quindi tante stupidate le consideri tali e non le calcoli neanche!;)
Direi anche che a 23 anni dovresti mirare a un amore serio che ha una prospettiva.
Dopo i 50 la prospettiva magari neanche la vuoi e ti va bene anche qualcosa di meno.
 

giorgiocan

Utente prolisso
Ma che c'entra il mammuth?:confused:
Eh, il mammuth! Che malinconia, che nostalgia! Bei tempi, quelli.

PS - Scherzo (almeno in parte). Diciamo che siamo primitivi uguale, altrimenti si pongono dei seri dubbi di stampo antropologico.
 
Ultima modifica:

Apollonia

Utente di lunga data
Perché hai scritto gli uomini sono primitivi.
Sai che se lo scrivono loro che sono basici va bene, se lo diciamo noi no.
Ahhhhhhhhh! Accidenti se sono tonta!
Ma per primitivi io non intendevo che fossero uomini delle caverne, ma che sono meno 'problematici' di noi. insomma, noi ci facciamo molte più masturbazioni mentali di loro!
 

Apollonia

Utente di lunga data
Direi anche che a 23 anni dovresti mirare a un amore serio che ha una prospettiva.
Dopo i 50 la prospettiva magari neanche la vuoi e ti va bene anche qualcosa di meno.
Hai ragione, ma i 23enni di adesso non sono quelli dei tempi miei!
 

Brunetta

Utente di lunga data

Apollonia

Utente di lunga data
Possono essere leggeri non rassegnati.
Appunto! A 23 anni non puoi stare dietro a un cretino simili! Che cerchi una persona veramente degna di lei, che le voglia veramente bene!
 

PresidentLBJ

Pettinatore di bambole
E' volgare, ma emozionato, ti desidera, ma scappa, ti guarda con tenerezza, ma ti tratta male...
Ma diciamo che è un po' confuso anche lui? O forse sei tu che non sai leggere bene tra le righe?
Mah...

Palpeggiare e allungare le mani prima di abbozzare un bacio lo chiami confusione? La "tratta male"?

"Ha tentato di portarmi a letto" senza prima abbozzare un bacio.

È "innamorato", la "guarda con tenerezza" e stabilisce i primi contatti allungando le mani e, ribadisco, senza almeno tentare di baciare, pomiciare, limonare.

È talmente surreale che non riesco nemmeno ad immaginarmi la scena. Penso che nemmeno gli sceneggiatori dei peggiori film porno abbiano mai partorito una scena così trash e squallida.

Non parlo di un approccio maschio, rude, al limite del brutale, di uno che ti desidera e ti prende in senso letterale per possederti (magari alla garibaldina, rischiando una ginocchiata nelle palle e una denuncia per molestie), ma nemmeno in questo caso riesco ad immaginarmi che la fase iniziale possa prescindere dal bacio (fosse anche un bacio non sulla bocca).

Secondo me questi son due trogloditi trascinati a valle dalla piena dell'Adda.
 

Fiammetta

Amazzone! Embe'. Sticazzi
Staff Forum
Perché sto cercando di complicare qualcosa di semplice? Io so che c'è una fortissima attrazione a livello istintivo, basilare, se non fosse che lui è impegnato (cosa che per lui non sembra rappresentare un problema a quanto vedo) ci sarei già andata a letto. Lui mi fa capire che aspetta un mio segno, sta cercando letteralmente di farmi sbilanciare per vedere come agire.
L'utente Perplesso ha ragione, mi sta rivoltando come un calzino, purtroppo però in questo momento di grande fragilità emotiva la presenza di questo ragazzo per me è di ENORME aiuto (riesce a farmi venire il sorriso).
Io potrei allontanarmi, semplicemente non ci riesco. Ci ho già provato più volte, ma quando lo rivedo lui torna a provarci peggio di prima e per me è come una calamita.
Benvenuta a me sembrate confusi e persi entrambi, da quanto tempo vanno avanti questi approcci ?
 

Nicka

Capra Espiatrice
Mah...

Palpeggiare e allungare le mani prima di abbozzare un bacio lo chiami confusione? La "tratta male"?

"Ha tentato di portarmi a letto" senza prima abbozzare un bacio.

È "innamorato", la "guarda con tenerezza" e stabilisce i primi contatti allungando le mani e, ribadisco, senza almeno tentare di baciare, pomiciare, limonare.

È talmente surreale che non riesco nemmeno ad immaginarmi la scena. Penso che nemmeno gli sceneggiatori dei peggiori film porno abbiano mai partorito una scena così trash e squallida.

Non parlo di un approccio maschio, rude, al limite del brutale, di uno che ti desidera e ti prende in senso letterale per possederti (magari alla garibaldina, rischiando una ginocchiata nelle palle e una denuncia per molestie), ma nemmeno in questo caso riesco ad immaginarmi che la fase iniziale possa prescindere dal bacio (fosse anche un bacio non sulla bocca).

Secondo me questi son due trogloditi trascinati a valle dalla piena dell'Adda.
E infatti ho detto di leggere tra le righe perchè la cosa mi pareva piuttosto strana, per non dire peggio, pure a me!
 

Sbriciolata

Escluso
Ciao a tutti, vi scrivo per avere dei pareri, non so davvero più con chi sfogarmi, sto male.

Mi sono innamorata di un uomo impegnato, fidanzatissimo, il quale ha provato in tutti i modi a farmi capire il suo interesse, sguardi, battute, frecciate, è arrivato ad allungarmi le mani in modo esplicito più di una volta, ma non ha mai provato a baciarmi o altro. Solo una volta ha provato a portarmi a letto (invito da me respinto).

IL problema è che tra noi c'è una fortissima attrazione fisica, una grandissima tensione, ma io non ho il coraggio di andare oltre e benché lui mi abbia fatto capire in modo esplicito il suo interesse io non ho fatto altro che dimostrarmi "disponibile", cioè non dirgli niente se allungava le mani.

Purtroppo nel tempo il rapporto si è evoluto, nel senso che quest'uomo adesso mi dimostra un grande affetto, mi tratta con tenerezza, mi guarda da innamorato, mi cerca nei suoi momenti di debolezza e quando ha problemi con la ragazza (che conosco bene perché frequenta il nostro gruppo di amici), è un continuo tira e molla.

Ho molti problemi a casa e purtroppo mi sono innamorata di uno che sicuramente vuole solo portami a letto, almeno me lo dicesse, invece cerca di prendermi le misure, e appena vede che mi avvicino a lui comincia a trattarmi male, ad allontanarmi, per poi ricominciare a provarci facendo sempre peggio.

Ho lasciato correre le sue battute esplicite, le sue mani troppo lunghe, i suoi tentativi volgari di attirare la mia attenzione, ma adesso quando mi guarda da innamorato e si emoziona a starmi vicino (se rimaniamo soli la tensione è palpabile, una volta è dovuto scappare via letteralmente) ci sto male, perché so che mi desidera, perché mi guarda con una tenerezza che mi fa male (nessuno mi ha mai guardata così).

All'inizio pensavo che uno come lui non potesse mai guardare una come me, ma alcuni dei nostri amici hanno cominciato a fare battute, confermandomi il fatto che tra noi due effettivamente c'è qualcosa.

Mi sento un mostro, non riesco neanche più a mangiare.

Ciao e benvenuta. Io ho letto che tu sei in una situazione di fragilità, lui lo sae per aiutarti e farti sorridere ti palpa . É un modo originale di stare vicino a una persona. Appena le chiacchiere degli amici arriveranno alle orecchie della sua ragazza lui dirà che sei tu che ci provi e tu ti ritroverai con la fama della gattamorta e niente altro. Lui si sta arrotando l'ego e ho idea che se ne vanti pure . Occhio.
 

Eratò

Utente di lunga data
Mah...

Palpeggiare e allungare le mani prima di abbozzare un bacio lo chiami confusione? La "tratta male"?

"Ha tentato di portarmi a letto" senza prima abbozzare un bacio.

È "innamorato", la "guarda con tenerezza" e stabilisce i primi contatti allungando le mani e, ribadisco, senza almeno tentare di baciare, pomiciare, limonare.

È talmente surreale che non riesco nemmeno ad immaginarmi la scena. Penso che nemmeno gli sceneggiatori dei peggiori film porno abbiano mai partorito una scena così trash e squallida.

Non parlo di un approccio maschio, rude, al limite del brutale, di uno che ti desidera e ti prende in senso letterale per possederti (magari alla garibaldina, rischiando una ginocchiata nelle palle e una denuncia per molestie), ma nemmeno in questo caso riesco ad immaginarmi che la fase iniziale possa prescindere dal bacio (fosse anche un bacio non sulla bocca).

Secondo me questi son due trogloditi trascinati a valle dalla piena dell'Adda.
...in effetti il titolo "amore platonico" tra palpeggiamenti e tradimenti non ha nessun senso.
 

Rabarbaro

Escluso
Ciao Confusa&persa!

Quando le mani che toccano una donna non serbano ancora l'odore dei denari coi quali è stata comperata, il cuore diventa un ladro.
C'è una curva infatti, disegnata tra la pupilla e l'iride, che segna il corso dei desideri e delle carenze di ogni singolo uomo che ti guarda.
E' una curva semplice che si attorciglia sempre più man mano che il bagaglio che accompagna la vita si fa più pesante, vuoi perchè abbiamo sempre più abitudini che non vogliamo abbandonare cogli anni che pasano, vuoli perchè la famiglia, gli amici, lo studio o il lavoro si aggrappano a noi come dei granchi tenaci che penetrano la carne e si ancorano saldamente alle ossa fino a diventare un tutt'uno con loro.
Questa curva si legge nel respiro e nel calore che fa, quando chi vogliamo ci siede vicino, qundo ci sfiora la pelle e quando ci guarda col fare semplice e crudele di un bambino che ha bisogno di quello che vogliamo dargli, anche se ci facesse male, anche se poi, di quello che diamo, ne restassimo privi, asciutti, come un mare che s'è fatto sale e, più ancora di quello, inadatti ad ogni ulteriore vita.
E' una curva che si fa spirale, come un cerchio che si frappone a due specchi rivolti l'uno contro l'altro, in una guerra di brividi che si sciolgono nel latte, alla mattina quando è caldo e ci inzuppi i biscotti finchè non diventano poltiglia come te davanti a lui, o freddi come quel sorso che butti giù direttamente dal cartone preso dal frigo, appena tornata a casa alla sera, solo per sentire di avere ancora qualcosa da fare con quella bocca che è stata inutile tutto il giorno.

E c'è lui che quella curva la vede, s'ingravida di frenesia malcelata e carezza il suo cannone di cuoio prima ancora della sua anima, che si ingigantice e gli titaneggia dentro per il potere che sente di avere e che potrebbe esercitare se solo avesse il coraggio di essere un po' più bugiardo di quando già non sia, o un po' meno coniglio, di fronte a una voglia che che dentro gli figlia senza sosta, l'abbaglia e gli si incrosta, poi si squaglia, neanche a farlo apposta.

Ed è un sentiero ahasveriano quella curva, che percorri senza sosta e ritorni da lui, sempre e comunque, quasi fosse lo spartitraffico nella ratonda attorno alla quale ti arroti continuamente fino a diventare prima affilata, poi sempre più frusta e lisa, dentro e fuori, senza aver mai tagliato nulla, eppur già da cambiare.

Il vostro rapporto è già finito, senza essere nato.

Ciao!
 
Ciao Rabarbaro, hai capito perfettamente la mia situazione. La cosa che mi fa più male di tutta questa storia infatti, sono gli sguardi, gli sguardi di chi ti desidera ma sa che non può averti, se non a caro prezzo, e ti guarda come un bambino bisognoso, con gli occhi sgranati e pieni di meraviglia, come se fossi un bellissimo giocattolo.
E quando ne ha occasione ti viene vicino fingendo davanti al mondo che non esisti, ma solo per il gusto di avvertire il tuo calore e la vicinanza del tuo corpo, e poi ti guarda da lontano, mentre vi muovete in mezzo agli altri come se niente fosse, ma entrambi consapevoli della reciproca presenza, con i nervi che salgono a fior di pelle ogni volta che vi incrociate e i vostri corpi che urlano di fondersi insieme.
E le sue mani che ogni tanto sfuggono al controllo e tentano di rubare, di assaggiare, quello che non può avere, e ci si danza attorno, come due marionette legate agli stessi fili, senza mai incontrarsi veramente, rimanendo sospesi tra sguardi che sembrano scariche elettriche e hanno il potere di fermare il tempo e frasi lasciate a metà, senza che nessuno dei due abbia davvero il coraggio di raggiungere l'altro.
 
Ciao Confusa&persa!

Quando le mani che toccano una donna non serbano ancora l'odore dei denari coi quali è stata comperata, il cuore diventa un ladro.
C'è una curva infatti, disegnata tra la pupilla e l'iride, che segna il corso dei desideri e delle carenze di ogni singolo uomo che ti guarda.
E' una curva semplice che si attorciglia sempre più man mano che il bagaglio che accompagna la vita si fa più pesante, vuoi perchè abbiamo sempre più abitudini che non vogliamo abbandonare cogli anni che pasano, vuoli perchè la famiglia, gli amici, lo studio o il lavoro si aggrappano a noi come dei granchi tenaci che penetrano la carne e si ancorano saldamente alle ossa fino a diventare un tutt'uno con loro.
Questa curva si legge nel respiro e nel calore che fa, quando chi vogliamo ci siede vicino, qundo ci sfiora la pelle e quando ci guarda col fare semplice e crudele di un bambino che ha bisogno di quello che vogliamo dargli, anche se ci facesse male, anche se poi, di quello che diamo, ne restassimo privi, asciutti, come un mare che s'è fatto sale e, più ancora di quello, inadatti ad ogni ulteriore vita.
E' una curva che si fa spirale, come un cerchio che si frappone a due specchi rivolti l'uno contro l'altro, in una guerra di brividi che si sciolgono nel latte, alla mattina quando è caldo e ci inzuppi i biscotti finchè non diventano poltiglia come te davanti a lui, o freddi come quel sorso che butti giù direttamente dal cartone preso dal frigo, appena tornata a casa alla sera, solo per sentire di avere ancora qualcosa da fare con quella bocca che è stata inutile tutto il giorno.

E c'è lui che quella curva la vede, s'ingravida di frenesia malcelata e carezza il suo cannone di cuoio prima ancora della sua anima, che si ingigantice e gli titaneggia dentro per il potere che sente di avere e che potrebbe esercitare se solo avesse il coraggio di essere un po' più bugiardo di quando già non sia, o un po' meno coniglio, di fronte a una voglia che che dentro gli figlia senza sosta, l'abbaglia e gli si incrosta, poi si squaglia, neanche a farlo apposta.

Ed è un sentiero ahasveriano quella curva, che percorri senza sosta e ritorni da lui, sempre e comunque, quasi fosse lo spartitraffico nella ratonda attorno alla quale ti arroti continuamente fino a diventare prima affilata, poi sempre più frusta e lisa, dentro e fuori, senza aver mai tagliato nulla, eppur già da cambiare.

Il vostro rapporto è già finito, senza essere nato.

Ciao!
Rabarbaro, il tuo post mi ha colpito nel profondo e mi ha fatto scendere qualche lacrima, perché hai capito perfettamente la situazione e non so come tu abbia fatto.

La cosa che fa più male è il modo in cui mi guarda, come un bambino sorpreso davanti ad un giocattolo tanto desiderato, con gli occhi grandi grandi e il sorriso stampato in faccia, scrutando ogni dettaglio, leggendomi nel profondo.
Il modo in cui cerca di starmi vicino facendo finta di niente, ignorandomi davanti al mondo, ma in realtà consapevole della mia presenza con ogni cellula del suo corpo, il modo in cui mi passa accanto e sembra quasi annusarmi, mentre la tensione dei nostri corpi sale alle stelle.
E il modo in cui lo sorprendo a guardarmi da lontano, e il tempo sembra fermarsi, e il suo sguardo è come una scossa elettrica e ha il potere di inchiodarmi, e mi sento come la preda paralizzata dal falco che gli volteggia sopra la testa, e il modo in cui ci muoviamo in mezzo ad amici e conoscenti ostando indifferenza, ma in realtà siamo sospesi come due marionette che si muovono nello spazio legate dagli stessi fili, senza mai incontrarsi ma pur sempre legate, che si girano intorno in una schermaglia di gesti e frasi lasciate a metà, nel tentativo di far cedere l'altro.
Non mi era mai capitata una cosa simile, purtroppo è una cosa a pelle, viscerale, talmente ovvia, lampante, che neanche il fatto di allungare le mani appare sconveniente.
Ci sto sempre peggio.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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