Amanti

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?
 
O

Old Addos

Guest
Direi di no

No , le amanti si rendono conto di essere un riempitivo o , per meglio dire , un diversivo ( di variabile durata ) , per cui sanno benissimo che nessun uomo lascerebbe mai la famiglia per un' amante ;

semmai , gli scrupoli sono nei confronti della moglie di lui , forse per una sorta di solidarietà femminile , ma sono scrupoli che si squagliano come neve al sole , dopo i primi incontri ;

subentra insomma un - a mio avviso legittimo - egoismo . . . . . . . .
 
O

Old Airforever

Guest
Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?

...guarda che i traditori non si destabilizzato con la comparsa degli amanti...perciò, perchè mai l'amante dovrebbe sentirsi in colpa?
Sai, cambiando un poco il discorso, ma tanto per capirci...quando si è traditi, il tradito tende ad incolpare chi ha "rubato" il partner...quando, invece, la colpa è solo del partner stesso, non del terzo che ha contribuito...
Airforever
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Per chiarire

No , le amanti si rendono conto di essere un riempitivo o , per meglio dire , un diversivo ( di variabile durata ) , per cui sanno benissimo che nessun uomo lascerebbe mai la famiglia per un' amante ;

semmai , gli scrupoli sono nei confronti della moglie di lui , forse per una sorta di solidarietà femminile , ma sono scrupoli che si squagliano come neve al sole , dopo i primi incontri ;

subentra insomma un - a mio avviso legittimo - egoismo . . . . . . . .
Non intendevo destabilizzare nel senso di far uscire dalla famiglia il traditore, ma di causargli destabilizzazione rispetto al rapporto coniugale e sensi di colpa....
 
O

Old alesera

Guest
.....

destabilizzare mi pare un parolone...dai...se sei amante, ed io lo so bene, sei un riempitivo....che casini puoi fare più di tanto???


penso invece che diventi un problema quando "vuoi uscire"da quel ruolo...se per esempio vuoi finirla prima e cedi ai pianti del traditore oppure scivoli nella debolezza e vuoi continuare e lì scivoli nella mexxa
 
O

Old Airforever

Guest
Non intendevo destabilizzare nel senso di far uscire dalla famiglia il traditore, ma di causargli destabilizzazione rispetto al rapporto coniugale e sensi di colpa....

...mi sembra un'ipotesi classica...
...scusa il paragone ma mi sembra tale e quale a quando i traditori danno la colpa dei loro malsani gesti ai traditi...
...un amante non ha responsabilità...perchè, tra l'altro, l'amante non obbliga...quindi, ritorniamo al solito discorso: si decide di tradire...i sensi di colpa, il traditore, li deve avere perchè decide di tradire...non perchè c'è un'amante che glie lo consente e favorisce l'azione...
Airforever
 

Old Giusy

Utente di lunga data
Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?
Appunto.... E' da considerare se amano o dicono di amare.
E se amano, beh, forse pensano che la loro presenza nella vita del traditore sia importante, per dare al traditore quell'amore che dice di non avere dal partner....
 
O

Old alesera

Guest
Appunto.... E' da considerare se amano o dicono di amare.
E se amano, beh, forse pensano che la loro presenza nella vita del traditore sia importante, per dare al traditore quell'amore che dice di non avere dal partner....



vana speranza......
 

Verena67

Utente di lunga data
Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?

non ti inerpicare


It takes two to tango


Ciascuno si assuma le sue responsabilità, dai!

Bacio!
 
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Old Vulvia

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Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?
Io non ho puntato una pistola alla tempia del "mio" traditore per farlo cadere nelle mie trame..

Anzi, sono stata io ad essere corteggiata a lungo tanto da esserne lusingata e cedere.
E dopo che io ci ho dato un taglio, è stato sempre e solo lui a cercare di ristabilire un contatto.

Io mi chiedo invece se non sarebbe più giusto che il traditore, sapendo fin dall'inizio di voler usare l'amante al fine di non cambiare nulla della sua esistenza, si sentisse un un po' in colpa nei confronti di quest'ultimo nel "ridurlo" alla stregua di un essere inferiore, che non deve avere per definizione richieste o aspirazioni di sorta.

Io posso capire l'odio dei traditi nei confronti degli amanti, ma è male indirizzato. E l'amante, secondo me, è davvero la figura più penosa del triangolo.
 
O

Old Asudem

Guest
Ma le/gli amanti (considerate/i di stato libero) non si sentono in colpa non tanto nei confronti del/la rivale, ma nei confronti del/la loro amato/a che mettono in condizione di essere destabilizzato/a rispetto a una situazione coniugale e familiare?
Non si sentono di far del male proprio a chi dicono di amare?
si pensa solo a se stessi, persa.
e ce la si canta e conta come più aggrada
 
O

Old Angel

Guest
Io non ho puntato una pistola alla tempia del "mio" traditore per farlo cadere nelle mie trame..

Anzi, sono stata io ad essere corteggiata a lungo tanto da esserne lusingata e cedere.
E dopo che io ci ho dato un taglio, è stato sempre e solo lui a cercare di ristabilire un contatto.

Io mi chiedo invece se non sarebbe più giusto che il traditore, sapendo fin dall'inizio di voler usare l'amante al fine di non cambiare nulla della sua esistenza, si sentisse un un po' in colpa nei confronti di quest'ultimo nel "ridurlo" alla stregua di un essere inferiore, che non deve avere per definizione richieste o aspirazioni di sorta.

Io posso capire l'odio dei traditi nei confronti degli amanti, ma è male indirizzato. E l'amante, secondo me, è davvero la figura più penosa del triangolo.
C'è della poesia nelle tue parole
 
O

Old Angel

Guest
...guarda che i traditori non si destabilizzato con la comparsa degli amanti...perciò, perchè mai l'amante dovrebbe sentirsi in colpa?
Sai, cambiando un poco il discorso, ma tanto per capirci...quando si è traditi, il tradito tende ad incolpare chi ha "rubato" il partner...quando, invece, la colpa è solo del partner stesso, non del terzo che ha contribuito...
Airforever
Beh un pò di concorso di colpa c'è, e da parte mia uno o due ma si famo tre calci negli zebedei li darei proprio con gusto anche al terzo incomodo.
 

Mari'

Utente di lunga data
Beh un pò di concorso di colpa c'è, e da parte mia uno o due ma si famo tre calci negli zebedei li darei proprio con gusto anche al terzo incomodo.
Non sono d'accordo ... chi mi ha fatto del male ed e' venuto meno alla promessa di fedelta' e' mio marito ... lei e' un'estranea, chi cazzo la conosce.
 
Stato
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