E
elena_
Guest
sì, ma tu colpevolizzi lei di tutto quello che c'è di male nella tua vita, capisci?Da quando ho 11 anni patisco ingiustizie di tutti i tipi e le persone le giustificano che è così la vita. Adesso voglio essere io l'artefice di una ingiustizia assoluta e sorridere a chi la subirà.
Io sono morto, non sto rovinando la mia vita per nulla, in quanto sono già morto, lo sono diventato il giorno in cui provai ad uccidermi l'ultima volta, qualcosa si è rotto in me e sono rimasto in vita solo per mia madre. Del resto io non sono in vita per me stesso, io sono solo un tramite di qualcosa e non ho nulla da perdere.
Non c'è pillolina che ti da fiducia nel futuro, quando questa muore, muore. Io ho sopportato cose brutte per 22 anni, vicende davvero al limite di una vita normale e devo solo a me stesso la mia laurea, che una persona normale con la mia vita manco avrebbe potuto avere.
Ho sempre stretto i denti e per cosa? Per sentirmi preso per il culo per l'ennesima volta? Lei sapeva che conseguenze c'erano, il saperlo ti rende ancor più colpevole.
hai scritto "da quando ho 11 anni" e stai riversando tutta la tua rabbia e il tuo rancore su di lei, capisci?
tu non hai ancora superato i tuoi lutti
e stai continuando a crogiolarti dentro le tue ossessioni
come dentro un bozzolo di fiele e livore
e tutto quello che scrivi esiste solo nella tua testa
solo nella tua testa
poi...quanto al fatto che ti senti morto...lo siamo tutti sai?
Avevamo studiato per l'aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo già morti senza saperlo.
(E. Montale)