Non voglio assolutamente fare un discorso in cui si deresponsabilizza chi tradisce. Chi tradisce HA la responsabilità di ciò che fa e di ciò che mette in moto agendo in un certo modo. Su ogni cambiamento, in sé e negli altri, che determina.
Ma si tratta di responsabilità che hanno pesi diversi a seconda delle persone coinvolte. E per quanto faccia male scoprire l'inganno e l'incoerenza di un genitore che tradisce, la responsabilità più pesante ricade nei confronti del coniuge tradito, non del figlio.
Non mi riferivo ai traditori o ai traditi in particolare.
Era un ragionamento sul fatto che sì, siamo anche la storia da cui proveniamo. Abbiamo radici.
Che ci condizionano profondamente. A volte senza che neanche ce ne rendiamo del tutto conto.
E radici che sono ben più lontane della famiglia di origine. E condizionano ancora più profondamente.
Ma abbiamo anche un daimon, come lo chiamavano gli antichi greci, che contraddistingue il nostro essere esseri irripetibili. Libero arbitrio. Anche.
E questo è sotto la nostra responsabilità.
Nutrirlo o affamarlo.
Affrontarlo o ignorarlo.
Conoscerlo o disconoscerlo.
Trovo deterministico non considerare questa parte essenziale che permette ad ognuno di decidere, almeno in parte, come rapportarsi alla vita.
E trovo giustificatorio utilizzare il vissuto come alibi del non prendersi esattamente la propria libertà di fare e anche di essere.
(si riferiva a questo l'esempio del tossico)
Mi sto riuscendo a spiegare?
Un figlio è un figlio. Ma non è soltanto un figlio.
E' anche un individuo.
Essere adulto significa assumersi, a mio parere, la responsabilità di scegliere fra le eredità dei genitori (e degli avi) cosa tenere e cosa lasciare.
Quindi io posso decidere di tenermi le eredità di rigidità e di giudizio per dire.
Ma l'ho deciso io, di non mettere in discussione le tavole della legge e aderire acriticamente a quelle che mi sono state date.
Oggi, più che in passato, io penso sia una scelta.
Tenere quelle tavole, modificarle o cambiarle.
Una scelta individuale.
E' uno degli effetti positivi della liquidità di questo tempo.