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Jim Cain

Utente di lunga data
Ma per chi ti rifiuta la storia non è chiusa. Perché dovrebbe chiedere la separazione. Mica sta male con te
Si e no.
Si se quella persona ha raggiunto la 'pace dei sensi' ed il rifiuto non è solo nei tuoi confronti ma totale, generalizzato.
No perchè se il rifiuto è rivolto verso di te e non verso l'attività sessuale in generale, vuoi che non arrivi prima o poi qualcuno (che non sei tu) a risvegliare ardori sopiti ? :cool:
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Si e no.
Si se quella persona ha raggiunto la 'pace dei sensi' ed il rifiuto non è solo nei tuoi confronti ma totale, generalizzato.
No perchè se il rifiuto è rivolto verso di te e non verso l'attività sessuale in generale, vuoi che non arrivi prima o poi a qualcuno a risvegliare ardori sopiti ? :cool:
Ma in quel cado ti tradirebbe e magari si separarebbe anche
Certo che se ti neghi a me e scopi fuori voli dal balcone
 

Jim Cain

Utente di lunga data
Ma in quel cado ti tradirebbe e magari si separarebbe anche
Certo che se ti neghi a me e scopi fuori voli dal balcone
Bene.
Quindi, che si fa ?
Si attende che se ne trovi un altro abile nel risvegliarne gli antichi ardori per fare fagotto ?
O si vive in eterno un rapporto 'bianco' che ad uno dei due non va affatto bene ?
O ci si fa l'amante perchè costretti dalle conseguenze, salvo rischiare anche di essere messi fuori dalla porta di casa ?
 
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Jim Cain

Utente di lunga data
Se lo guardi dal loro punto di vista no
Mi nego ma mi nego con chiunque. Se non ti sta bene e non capisco perché visto che si può vivere sereni senza sesso chiedi la separazione e vai a scopare con chi vuoi
Qui NON sono d'accordo, soprattutto se il rapporto è nato ed è proseguito a lungo grazie anche (non solo ma anche) ad una forte attrazione sessuale che uno dei due elementi della coppia decide unilateralmente di sopire.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io anche a 8 anni se vuole fare una cosa e capisco che ne ha le capacità con le giuste attenzioni (accompagnato dal padre) non avrei posto resistenza. Poi sarei stata in un angolo a ingurgitare xanax ma non avrei impedito una cosa padre figlio
Appunto è una valutazione da fare INSIEME, non è una prova di potere.
Non sono io che interpreto come lotta di potere le relazioni.
 
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Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Bene.
Quindi, che si fa ?
Si attende che se ne trovi un altro abile nel risvegliarne gli antichi ardori per fare fagotto ?
O si vive in eterno un rapporto 'bianco' che ad uno dei due non va affatto bene ?
O ci si fa l'amante perchè costretti dalle conseguenze, salvo rischiare anche di essere messi fuori dalla porta di casa ?
Oh ma guarda che io sto messa come te
Ti sto solo dando l’altro punto di vista
La cosa giusta è separarsi. Poi si può non farlo e farsi là propria vita sapendo che il rischio è passare dalla parte del torto
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Qui NON sono d'accordo, soprattutto se il rapporto è nato ed è proseguito a lungo grazie anche (non solo ma anche) ad una forte attrazione sessuale che uno dei due elementi della coppia decide unilateralmente di sopire.
E io sono d’accordo Con te ma non siamo noi che ci neghiamo
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
E se con te scopa al minimo sindacale e fuori invece si sfoga?
Se dai a qualcuno qualcosa che a me non dai o in maniera maggiore rispetto a quello che dai a me io chiudo. Posso non separarmi ma per me smetti di essere il mio compagno.
Che si tratti di sesso o di qualunque altra cosa.
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Non voglio assolutamente fare un discorso in cui si deresponsabilizza chi tradisce. Chi tradisce HA la responsabilità di ciò che fa e di ciò che mette in moto agendo in un certo modo. Su ogni cambiamento, in sé e negli altri, che determina.

Ma si tratta di responsabilità che hanno pesi diversi a seconda delle persone coinvolte. E per quanto faccia male scoprire l'inganno e l'incoerenza di un genitore che tradisce, la responsabilità più pesante ricade nei confronti del coniuge tradito, non del figlio.
Non mi riferivo ai traditori o ai traditi in particolare.

Era un ragionamento sul fatto che sì, siamo anche la storia da cui proveniamo. Abbiamo radici.
Che ci condizionano profondamente. A volte senza che neanche ce ne rendiamo del tutto conto.
E radici che sono ben più lontane della famiglia di origine. E condizionano ancora più profondamente.

Ma abbiamo anche un daimon, come lo chiamavano gli antichi greci, che contraddistingue il nostro essere esseri irripetibili. Libero arbitrio. Anche.

E questo è sotto la nostra responsabilità.
Nutrirlo o affamarlo.
Affrontarlo o ignorarlo.
Conoscerlo o disconoscerlo.

Trovo deterministico non considerare questa parte essenziale che permette ad ognuno di decidere, almeno in parte, come rapportarsi alla vita.
E trovo giustificatorio utilizzare il vissuto come alibi del non prendersi esattamente la propria libertà di fare e anche di essere.
(si riferiva a questo l'esempio del tossico)

Mi sto riuscendo a spiegare?

Un figlio è un figlio. Ma non è soltanto un figlio.
E' anche un individuo.

Essere adulto significa assumersi, a mio parere, la responsabilità di scegliere fra le eredità dei genitori (e degli avi) cosa tenere e cosa lasciare.

Quindi io posso decidere di tenermi le eredità di rigidità e di giudizio per dire.
Ma l'ho deciso io, di non mettere in discussione le tavole della legge e aderire acriticamente a quelle che mi sono state date.

Oggi, più che in passato, io penso sia una scelta.
Tenere quelle tavole, modificarle o cambiarle.

Una scelta individuale.
E' uno degli effetti positivi della liquidità di questo tempo.
 
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insane

Utente di lunga data
Se dai a qualcuno qualcosa che a me non dai o in maniera maggiore rispetto a quello che dai a me io chiudo. Posso non separarmi ma per me smetti di essere il mio compagno.
Che si tratti di sesso o di qualunque altra cosa.
Dai pero', sii seria.. e' ovvio che quando scopi con qualcuno le prime volte e' innegabilmente diverso da quando ci scopi per la 1000esima volta. Quindi sia il sesso che il coinvolgimento sono "migliori" e "maggiori" quando tradisci; di conseguenza ogni traditore merita di essere preso a calci in culo se beccato.

E se invece tradisci e poi non sei neanche soddisfatto allora sei un coglione
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Dai pero', sii seria.. e' ovvio che quando scopi con qualcuno le prime volte e' innegabilmente diverso da quando ci scopi per la 1000esima volta. Quindi sia il sesso che il coinvolgimento sono "migliori" e "maggiori" quando tradisci; di conseguenza ogni traditore merita di essere preso a calci in culo se beccato.

E se invece tradisci e poi non sei neanche soddisfatto allora sei un coglione
Sono diversi
Non paragono mai due cose che non stanno sullo stesso piano
Non ne facevo una questione di qualità o sensazioni ma di vedermi negato un rapporto che viene dato ad altri
 

Figlio

Utente di lunga data
x Mariben
Hai detto che hai sofferto di depressione, mi puoi dire come ti sentivi in quel periodo e di cosa avresti avuto bisogno? Cioè come mi dovrei comportare con lei?
 

Mariben

Utente di lunga data
x Mariben
Hai detto che hai sofferto di depressione, mi puoi dire come ti sentivi in quel periodo e di cosa avresti avuto bisogno? Cioè come mi dovrei comportare con lei?

Ciao la depressione è una malattia. esattamente come tante altre, ha sintomi e cure che devono essere tarate caso per caso. Io mi sentivo triste, demotivata, apatica, tutti i miei interessi, le mie passioni non avevano nessuna attrattiva, non più. Le mie giornate, dovere a parte e a fatica pure quello, erano scandite dall'immobilità e dall'ansia . Ogni piccolo problema ogni contrattempo erano fonte di angoscia, dormivo poco e male, mangiavo peggio ma sopratutto non ero più padrona di me stessa , della mia vita. Provavo a uscire al cinema o con gli amici ma quasi sempre venivo presa da attacchi di ansia se non di panico ( terrificanti quelli ). Passavo le giornate a letto o sul divano, spesso a piangere finchè mi addormentavo sfinita e tanto altro ma.... questi erano i MIEI sintomi. Quando non ce l'ho fatta più mi sono recata in un centro d'ascolto ( tipo consultorio ), da lì mi hanno indirizzata da uno psichiatra e grazie a lui, ai farmaci e a una serie di supporti psicologici piano piano ne sono uscita.
Tu... quello che puoi fare a mio avviso, una volta diagnosticata la malattia è starle vicino, tenendo sempre presente che un malato di depressione NON decide se e quando uscirne di sua volontà ma che al pari di un infartuato, ad esempio, ha bisogno di terapie, cure e dell'affetto dei suoi cari.

Il cane nero è una brutta bestia e va tenuto al guinzaglio , anche dopo la guarigione
 

Figlio

Utente di lunga data
Ciao la depressione è una malattia. esattamente come tante altre, ha sintomi e cure che devono essere tarate caso per caso. Io mi sentivo triste, demotivata, apatica, tutti i miei interessi, le mie passioni non avevano nessuna attrattiva, non più. Le mie giornate, dovere a parte e a fatica pure quello, erano scandite dall'immobilità e dall'ansia . Ogni piccolo problema ogni contrattempo erano fonte di angoscia, dormivo poco e male, mangiavo peggio ma sopratutto non ero più padrona di me stessa , della mia vita. Provavo a uscire al cinema o con gli amici ma quasi sempre venivo presa da attacchi di ansia se non di panico ( terrificanti quelli ). Passavo le giornate a letto o sul divano, spesso a piangere finchè mi addormentavo sfinita e tanto altro ma.... questi erano i MIEI sintomi. Quando non ce l'ho fatta più mi sono recata in un centro d'ascolto ( tipo consultorio ), da lì mi hanno indirizzata da uno psichiatra e grazie a lui, ai farmaci e a una serie di supporti psicologici piano piano ne sono uscita.
Tu... quello che puoi fare a mio avviso, una volta diagnosticata la malattia è starle vicino, tenendo sempre presente che un malato di depressione NON decide se e quando uscirne di sua volontà ma che al pari di un infartuato, ad esempio, ha bisogno di terapie, cure e dell'affetto dei suoi cari.

Il cane nero è una brutta bestia e va tenuto al guinzaglio , anche dopo la guarigione
Grazie per avermi risposto.
Come avrai capito non sono un tipo che si sbilancia molto nel raccontare cose proprie e molto probabilmente se avessi avessi passato io quello che hai passato tu non l'avrei raccontato o avrei omesso moltissime cose.
Non trovo molti riscontri in mia madre dei sintomi da te elencati, però come dici tu è soggettiva la cosa. Quello che ho notato è un cambiamento nella postura, ad esempio, da un po di tempo tende a piegare il collo quando ti guarda o fissa qualcosa. E' diventata un troppo emotiva, non che non lo sia mai stata, come ho detto in precedenza si commuove anche nei compleanni. Se soffre di attacchi di panico non l'ho mai notato, però è diventata un po più ansiosa. Io l'ho giustificato con in fatto che il lavoro sta sempre diventando più impegnativo ed in qualche modo io e mio padre riflettevamo in casa questo.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Grazie per avermi risposto.
Come avrai capito non sono un tipo che si sbilancia molto nel raccontare cose proprie e molto probabilmente se avessi avessi passato io quello che hai passato tu non l'avrei raccontato o avrei omesso moltissime cose.
Non trovo molti riscontri in mia madre dei sintomi da te elencati, però come dici tu è soggettiva la cosa. Quello che ho notato è un cambiamento nella postura, ad esempio, da un po di tempo tende a piegare il collo quando ti guarda o fissa qualcosa. E' diventata un troppo emotiva, non che non lo sia mai stata, come ho detto in precedenza si commuove anche nei compleanni. Se soffre di attacchi di panico non l'ho mai notato, però è diventata un po più ansiosa. Io l'ho giustificato con in fatto che il lavoro sta sempre diventando più impegnativo ed in qualche modo io e mio padre riflettevamo in casa questo.
Magari è solo menopausa.
 
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