massinfedele
Utente di lunga data
il motivo è logica. Chi crede deve pensare che chi non crede sbaglia, per ragioni logiche (Dio c'è). Ma chi non crede, non (io non ci credo, ma potrebbe essere). Lo stesso vale per la fedeltà, ed altri valori morali. Pari pari.Premettendo che sono agnostica...
il motivo che salta spesso fuori la storia tra credenti e atei e blablabla qual'è?
Poi a me sembra spesso il contrario ...ma vabbè ...
Prova ne sia che nei miei 3D ci sono centinaia di messaggi, spesso delle stesse persone, che mi dicono hai torto. Io rispondo che lo so che la pensano così, che li rispetto, ma che non condivido. Lo rispondono "hai torto" e via cosiì.
Io non sono venuto qui per parlare di come vivo. Ma mi sono detto disponibile a discutere se ve n'era l'esigenza (ricordo ancora nel mio primo 3D, alle mie rimostranze che questo non era il tema, mi fu risposto che tentavo di evitare). E finiamo sempre a discutere di questo. Poi mi si dice che mi ripeto. Ovvio che mi ripeto, io rispondo sempre con garbo a chi, garbatamente, mi dice delle cose. Ma se mi dici sempre le stesse cose, inevitabilmente avrai le stesse risposte...