Adulterio ma la legge cosa prevede ? Nulla?

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Old Fa.

Guest
Ciao Fedifrago, ... c'è un solo problema in questa sentenza, ... che purtroppo non è l'adulterio l'oggetto, ... ma è l'abbandono del tetto coniugale e l'obbligo di assistenza.

Questa sentenza dice solo che "anche" in caso di adulterio, la partenza dal tetto coniugale è una violazione degli obblighi di assistenza.

Niente da fare, anche se vai nella savana a saltare tutto quello che vedi, per la legge non fai alcun torto al tuo coniuge.
 
O

Old gmx33

Guest
Precisazioni

No scusate ma dobbiamo fare alcune precisazione altrimenti facciamo una discussione inutile.
Nella separazione non esiste più la colpa ma solo l'addebito.
L'adulterio non è causa di addebito (incredibile ma vero!).
Quindi chi sostiene che il marito è libero di separarsi in caso trovi la moglie adultera deve sapere che il marito deve essere pronto a pagare il mantenimento alla moglie in quanto l'addebito viene attribuito a LUI perchè sta chiedendo la separazione.
Il coniuge con il reddito inferiore ha diritto al mantenimento anche se lavora a meno che non sia lui la causa dell'addebito. Ma il traditore come abbiamo detto non avrà l'addebito da nessun tribunale quindi si cucca anche parte del reddito del cornuto.

Quindi riassumendo: il marito che trova la moglie aduletera lascia la casa, i figli, e paga la moglie. Punto. Questo è quello che prevede la legge.

Aggiungo che chi dice che il tradito è libero di separarsi mi fa ridere. Scusate ma il problema sta in chi tradisce: è lui che sta rifiutando l'uniione e quindi E LUI CHE SI DEVE SEPARARE.

guardate che il matrimonio è una cosa seria e spesso per tenerlo in piedi i coniugi fanno grossi sacrifici che sono affettivi, professionali e forse anche sentinmentali visto che chi non tradisce magari ha anche lui delle opportunità sentimentali 'interessanti' che rifiuta per un matrimonio che in realtà a sua insaputa è già finito.

Io sono stato tradito e vi assicuro che di rinunce ne ho fatte tante sotto tutti i punti di vista mentre mia moglie se la spassava da 8 anni. Non capisco perchè non me la sarei dovuta spassare anche io in questi 8 anni. Ma il matrimonio a cosa serve quindi?
Se non abbiamo nessun dovere durante il matrmonio perchè io devo averne da separato cioè DOPO IL MATRIMONIO ?
Il discorso è complesso ma mi meraviglia che la legge non tuteli questi aspetti e i danni che derivano da queste situazioni.
 
O

Old Fa.

Guest
gmx33 ha detto:
.....Io sono stato tradito e vi assicuro che di rinunce ne ho fatte tante sotto tutti i punti di vista mentre mia moglie se la spassava da 8 anni. Non capisco perchè non me la sarei dovuta spassare anche io in questi 8 anni. .....
Idem !!!!!!!!!!!

Troppo facile avere tutta la savana a disposizione per una, ... e l'altro il suo piccolo recinto.


L'assurdità di questa legge, ... è che considera il tradimento come niente, ... quasi come se fosse una componente del matrimonio, ... e forse, ... nemmeno tanto a torto visto come vanno le cose in generale.

Mi piacerebbe vedere la faccia di una di quei Giudici, mentre scopre che la loro beneamata coniuge si salta tutti i funzionari del Tribunale, ... vediamo se non crea un precedente e considera l'adulterio ... una cosa normale.

Non sai gmx33 come mi sono sentito nello scoprire che nonostante fosse stata lei ad avermi infilato le corna luccicanti in testa, ... ho perso tutto, davvero tutto: casa, figlio ... e molte altre cose, ... anche leggermente il cervello. Per sua fortuna non sono diventato un folle completo da prendere una corda a nodo scorsoio ... e gettarla dal balcone.
 
N

Non registrato

Guest
La MORALE non è una parolaccia

Sono d'accordo con gmx33. Ma tutta questa discussione in fondo è abbastanza ovvia, e sono ovvie le argomentazioni di traditori e traditi. Io non pretendo che l'adulterio torni ad essere reato, anche se sul piano dell'etica giuridica ci sarebbe pure qualche fondamento che tuttavia, come qualsiasi principio sottostante alle norme, è figlio del comune sentire di un determinato momento storico, ma almeno auspico che in caso di tradimento si superi il sacro dogma che i figli debbano essere affidati alla madre la quale conserva il tetto coniugale. Io credo fermamente che in caso di adulterio ci debba essere una presunzione di maggior affidabilità del genitore tradito rispetto al traditore. Far stare sotto lo stesso tetto dei bambini con una persona convinta dell'irrilevanza del proprio tradimento e del tentare almeno di tenere unita la famiglia, che razza di riferimento puo' produrre verso quei bimbi? Per quanto il padre li visiti "a gettone", quei bimbi avranno ogni giorno l'esempio della fondamentale liceità del tradimento.
Per quanto mi riguarda, magari sbagliando, penso che in questi casi l'unica arma che rimane al tradito non sia di tipo giuridico, ma morale. I figli a mio avviso debbono essere informati, se hanno un'età in cui possono intendere questi concetti (io credo dagli 8 anni in poi), che la famiglia si è frantumata non perché papà e mamma non si amano più, ma perché uno dei due non ama l'altro e lo ha tradito, tradendo in questo modo tutto il nucleo familiare ed il concetto stesso di famiglia. Così come parenti e amici del traditore debbono essere informati di quello che sta succedendo, evitando che il traditore resti libero di esporre una vellutata versione basata sulla fine dell'amore.
Scusate l'astio che trapela evidente da queste righe, ma come si può ben capire sono emotivamente coinvolto in questo dibattito.
 
O

Old UnMorto

Guest
La MORALE non è una parolaccia (idem da registrato)

Sono d'accordo con gmx33. Ma tutta questa discussione in fondo è abbastanza ovvia, e sono ovvie le argomentazioni di traditori e traditi. Io non pretendo che l'adulterio torni ad essere reato, anche se sul piano dell'etica giuridica ci sarebbe pure qualche fondamento che tuttavia, come qualsiasi principio sottostante alle norme, è figlio del comune sentire di un determinato momento storico, ma almeno auspico che in caso di tradimento si superi il sacro dogma che i figli debbano essere affidati alla madre la quale conserva il tetto coniugale. Io credo fermamente che in caso di adulterio ci debba essere una presunzione di maggior affidabilità del genitore tradito rispetto al traditore. Far stare sotto lo stesso tetto dei bambini con una persona convinta dell'irrilevanza del proprio tradimento e del tentare almeno di tenere unita la famiglia, che razza di riferimento puo' produrre verso quei bimbi? Per quanto il padre li visiti "a gettone", quei bimbi avranno ogni giorno l'esempio della fondamentale liceità del tradimento.
Per quanto mi riguarda, magari sbagliando, penso che in questi casi l'unica arma che rimane al tradito non sia di tipo giuridico, ma morale. I figli a mio avviso debbono essere informati, se hanno un'età in cui possono intendere questi concetti (io credo dagli 8 anni in poi), che la famiglia si è frantumata non perché papà e mamma non si amano più, ma perché uno dei due non ama l'altro e lo ha tradito, tradendo in questo modo tutto il nucleo familiare ed il concetto stesso di famiglia. Così come parenti e amici del traditore debbono essere informati di quello che sta succedendo, evitando che il traditore resti libero di esporre una vellutata versione basata sulla fine dell'amore.
Scusate l'astio che trapela evidente da queste righe, ma come si può ben capire sono emotivamente coinvolto in questo dibattito.
 
N

Non registrato

Guest
....morale. I figli a mio avviso debbono essere informati, se hanno un'età in cui possono intendere questi concetti (io credo dagli 8 anni in poi), che la famiglia si è frantumata non perché papà e mamma non si amano più, ma perché uno dei due non ama l'altro e lo ha tradito, tradendo in questo modo tutto il nucleo familiare ed il concetto stesso di famiglia. Così come parenti e amici del traditore debbono essere informati di quello che sta succedendo, evitando che il traditore resti libero di esporre una vellutata versione basata sulla fine dell'amore.
Scusate l'astio che trapela evidente da queste righe, ma come si può ben capire sono emotivamente coinvolto in questo dibattito.[/QUOTE]

Mi sembra davvero assurdo, coinvolgere anime innocenti che niente a che fare hanno con le questioni degli adulti, a maggior ragione se riguardano i loro genitori. Già di per sè lo sfascio della famiglia è un trauma che non si riuscirà a superare mai, aggiungiamoci pure il dolore per tutti i commenti che verrebbero fatti specialmente dal partentado, dagli amici, tutti quanti pronti a sputare sentenze (voglio vedere chi veramente ha la coscienza pulita). Ne deriva solo tanto male per tutti, oltre quello che è già stato fatto. Caro Morto, togliti dalla testa queste idee pazzesche, la vendetta non ti ripagherà del torto subito e chi ne subirà le conseguenze saranno solo i tuoi figli, 8 anni ti pare un'età adatta???? Ora sei troppo coinvolto, non riesci ad avere la mente lucida, pensaci bene!
 
O

Old UnMorto

Guest
Dirlo ai bambini e vendetta

Io non penso a vendicarmi. I miei sentimenti in questo momento sono moltissimi ma tra questi ti garantisco che non c'è la vendetta. Credo però che la verità sia un dovere verso chi ha diritto di conoscerla. E loro, i bambini, caro anonimo, non credo che si possano tutelare mentendogli o nascondendogli la verità su quello che sta succedendo alla loro famiglia. Mi spiace ma non sono d'accordo sul fatto che quello che sta accadendo ai loro genitori non li riguardi e ne debbano essere tenuti fuori. Questa, normalmente, è la posizione di comodo tenuta da chi ha tradito che ritiene che il proprio comportamento non incide con la propria posizione di buon genitore. Chi tradisce pensa di aver sbagliato solo come coniuge, ma guai a entrare nel merito del proprio essere genitore. Io credo, al contrario, che la responsabilità più grande di chi tradisce sia soprattutto verso i propri figli, quando ci sono. Il proprio egoismo prende il sopravvento su tutto, soprattutto sui figli, che ne restano vittime innocenti. E secondo te questo non li riguarda?
 
F

Fedifrago

Guest
Caro amico (scusami ma il tuo nick proprio non mi piace), concordo con quello che ha scritto l'altro utente non registrato.
A 8 anni non si è in grado di capire. Penso al marito di una mia amica che alla figlia è andato a dire che lui e la mamma dovevano andare dall'avvocato. Immancabilmente la figlia alla sera ha chiesto alla madre cosa voleva dire il papà (calcola che ormai da un anno lui non vive più a casa con loro).
Credi che quella bambina non sappia cosa succede in casa?
Ma allo stesso tempo credi che le cambierebbe qualcosa sapere che se il papà non vive più con loro è perchè ha un altra?
O forse per lei è più che sufficente capire che tra mamma e papà qualcosa non funziona?
Ci sarà tempo e modo perchè loro sappiano, ora l'unico sforzo (nel caso della separazione) è quello di far capire loro che mamma e papà vogliono loro bene indipendentemente da quel che succede fra di loro.

E in tutta onestà, puoi davvero dire che lei non sia stata una buona madre?
Le mancanze nei tuoi confronti son altra cosa.
 
O

Old UnMorto

Guest
La razionalità è vittima

Caro Feddy, capisco che il nick non ti possa piacere. Fa schifo anche a me. Ma è semplicemente quello che mi sento, e quindi che sono, ormai da mesi.
Forse, anzi probabilmente, hai ragione tu: a che serve cercare di spiegare ai bambini quello che sta succedendo? Nella mia follia penso che possa servire a ricordare quel racconto quando un domani saranno in grado di interpretarlo. Che serve a correggere la versione dei fatti che le dà la madre anche se non afferrano pienamente. Che possa rimanere un briciolo di verità quando io non avrò più voce per parlare. Quello che io ora sto facendo è stare al gioco di mia moglie e quindi mentire alle bimbe spiegando che la mamma oggi non sarà con noi perchè ...bla bla bugie, quando so benissimo che sta andando da lui.
Una donna che tradisce il marito per due anni fingendo amore e serenità per poi, quando scoperta, cominciare a vomitare menzogne per giustificare la sua volontà di andare a vivere con l'altro senza nemmeno dare una possibilità al nostro matrimonio, non è una buona madre. Di questo sono convinto.
Ciao
 
O

Old divinafollia

Guest
ciao...

UnMorto ha detto:
Io non penso a vendicarmi. I miei sentimenti in questo momento sono moltissimi ma tra questi ti garantisco che non c'è la vendetta. Credo però che la verità sia un dovere verso chi ha diritto di conoscerla. E loro, i bambini, caro anonimo, non credo che si possano tutelare mentendogli o nascondendogli la verità su quello che sta succedendo alla loro famiglia. Mi spiace ma non sono d'accordo sul fatto che quello che sta accadendo ai loro genitori non li riguardi e ne debbano essere tenuti fuori. Questa, normalmente, è la posizione di comodo tenuta da chi ha tradito che ritiene che il proprio comportamento non incide con la propria posizione di buon genitore. Chi tradisce pensa di aver sbagliato solo come coniuge, ma guai a entrare nel merito del proprio essere genitore. Io credo, al contrario, che la responsabilità più grande di chi tradisce sia soprattutto verso i propri figli, quando ci sono. Il proprio egoismo prende il sopravvento su tutto, soprattutto sui figli, che ne restano vittime innocenti. E secondo te questo non li riguarda?

Ciao....mi sono appena registrata...ho sentito il nome di questo sito per radio, ero curiosa. Ora sono qui e leggo della tua disperazione. Mi dispiace. Ma forse è inutile dirlo.Però credo ti faccia più piacere un "mi spiace" detto da una sconosciuta che magari dai soliti amici che ti vogliono certo bene, ma non sanno che dirti.Se ti poso dare un consiglio è quello di tenere gli occhi bene aperti e stringerti forte attorno ai tuoi figli. Soffrono certamente , ma insieme supererete tutto. Non credo alle riappacificazioni "ricucite" per la famiglia. Si può essere genitori splendidi pur essendo separati. Meglio della menzogna e dei sotterfugi. Inoltre non nascondere nulla i figli, ma sappi che ne avrebbero a male se tacessi.Fermo restando che è deleterio screditare la madre ai loro occhi o avvalersi di piccole vendette che lasciano il tempo che trovano. Sii forte e guarda avanti. C'è ancora molto amore che ti aspetta. Auguri.
 
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Old Albatros

Guest
Divinafollia

Ciao, chi ti risponde è UnMorto nella versione "resuscitata". Se ti piaccioni certi film, UnMorto Reloaded :).
Sto guardando avanti e cerco di essere un buon padre seppure in mezzo ad una bufera, anzi ad un tifone, anzi ad un tornado!!!.
Mattone dopo mattone mi sto ricostruendo come persona e nel rapporto con le bimbe ho raggiunto una posizione di serenità. A loro, come ho scritto, e seppur tra mille dubbi, ho spiegato i motivi della separazione e quindi anche il tradimento. Da allora non ne parlo più. Loro non chiedono più nulla e io, che non cerco vendetta né voglio discreditare la madre seppure questa continua ad agire da irresponsabile (un giorno alla settimana lo passa con lui, se le bimbe sono dai nonni torna a casa solo a notte fonda ecc.), non vado a cercare il discorso. Ma sono fermo nell'idea che, nel momento in cui vorranno delle spiegazioni, io, in un linguaggio semplice ed evitando giudizi, continuerò a dire loro semplicemente la verità.
Grazie per la solidarietà
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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