Adolescenti

danny

Utente di lunga data
Infatti io non mi riferivo al collegamento con il ragazzo che ha accoltellato, ma con il discorso generale su genitori e figli. Se ci sono disturbi mentali non so quanto potesse essere prevenuto quello che è successo... non è che abbiamo la cartella clinica, non si è ben capito se era seguito da psichiatra. A volte i genitori pensano basti lo psicologo ma secondo me il primo screening deve necessariamente partire da un medico (NPI).
Figlia di una nostra amica, in cura psichiatrica, ha minacciato col coltello madre e fratelli.
Gli squilibri mentali gravi non sono del tutto risolvibili.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti io non mi riferivo al collegamento con il ragazzo che ha accoltellato, ma con il discorso generale su genitori e figli. Se ci sono disturbi mentali non so quanto potesse essere prevenuto quello che è successo... non è che abbiamo la cartella clinica, non si è ben capito se era seguito da psichiatra. A volte i genitori pensano basti lo psicologo ma secondo me il primo screening deve necessariamente partire da un medico (NPI).
I genitori hanno grandi difficoltà a vedere le problematiche di un figlio è una svalutazione di sé.
È diffusa l’idea che sia fondamentale la “buona volontà“ e che i ragazzi con problemi siano maleducati.
 

Etta

Utente di lunga data
Mi dispiace darti contro, ma hai detto una cosa sbagliata.
Hai conservato la tua percezione di bambina e ragazzina che è sbagliata.
La scuola non è un riformatorio da film. Non è Mare fuori .
Mi riferivo al tempo passato ovviamente. Non è un riformatorio ma è vero che i bulli agiscono indisturbati.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Mi riferivo al tempo passato ovviamente. Non è un riformatorio ma è vero che i bulli agiscono indisturbati.
Non è vero.
Ogni istituto comprensivo deve avere un referente per il bullismo per formare i quali sono stati istituiti corsi specifici. Lo so perché l’ho fatto.
 

Etta

Utente di lunga data
Non è vero.
Ogni istituto comprensivo deve avere un referente per il bullismo per formare i quali sono stati istituiti corsi specifici. Lo so perché l’ho fatto.
Allora al tempo nella mia scuola non c’era evidentemente.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data
Ecco a volte la linea e’ da capire e definire tra la maleducazione e i problemi psichiatrici. A volte non subito si vede a vista d’occhio.
Non è difficile. Ma non spetta agli insegnanti, che hanno solo il compito di segnalare il caso.
Il problema vero è coinvolgere la famiglia. Tra l’altro ci vuole anche l’autorizzazione di entrambi i genitori ed è difficile, se sono separati ancor di più.
Bisognerebbe attenuare il diritto dei genitori. Ma è difficile in Italia.
 

Brunetta

Utente di lunga data

Brunetta

Utente di lunga data

Nicky

Utente di lunga data
Ma il vuoto di senso riguarda un ragazzino con problemi, non è la condizione generale.
Anche se l’adolescenza è un periodo difficile per tutti. La scuola è sempre più attrezzata per sostenere i ragazzi.
Si, credo di sì. Non gli arrivava nulla, credo, a causa delle sue condizioni.
Non è il primo caso, anche un ragazzino minorenne della Brianza mi pare abbia ucciso i genitori in preda a un delirio simile.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Si, credo di sì. Non gli arrivava nulla, credo, a causa delle sue condizioni.
Non è il primo caso, anche un ragazzino minorenne della Brianza mi pare abbia ucciso i genitori in preda a un delirio simile.
Quello di Paderno sembra che fosse insospettabile.
Ai tempi di Pietro Maso il suo caso era stato molto analizzato. Lo psichiatra Andreoli oltre che essere stato consulente del tribunale, aveva scritto un libro.
Tra le altre questioni individuali si era azzardato a fare una analisi sociologica che delineava una società provinciale devastata da un improvviso benessere, che aveva distrutto i valori.
Adesso si stanno azzardando tutti a attribuire responsabilità ai social.
Io credo che persone sane con genitori più o meno equilibrati, all’interno di un range accettabile, superino l’adolescenza con qualche pianto, lite e piccole ribellioni.
“Questi tempi difficili“ è una definizione di chi ne è uscito, bene o male, e vuole negare le proprie difficoltà attuali, più che adolescenziali.
Resta che chi ha figli si preoccupa giustamente. Ma pure noi siamo sconcertati.
Ma come genitori stiamo trasmettendo l’idea che la vita è bella?
 

Etta

Utente di lunga data
Non è difficile. Ma non spetta agli insegnanti, che hanno solo il compito di segnalare il caso.
Il problema vero è coinvolgere la famiglia. Tra l’altro ci vuole anche l’autorizzazione di entrambi i genitori ed è difficile, se sono separati ancor di più.
Bisognerebbe attenuare il diritto dei genitori. Ma è difficile in Italia.
Anche se e’ vero che molte famiglie non si fanno coinvolgere.
 

Brunetta

Utente di lunga data
https://www.corriere.it/cronache/18...so-1ce2a9f8-98e0-11e8-9116-c731a1e8fd65.shtml



“Eppure lei ha frequentato papi, uomini di chiesa, gente convinta che il male in sé esista.
«Per esempio Paolo VI. Una volta facemmo una lunga passeggiata durante la quale mi ripetè più volte questo concetto. Ma io ho negli occhi lo sguardo di Pietro Maso, un ragazzo che arrivò a uccidere i propri genitori solo perché gli servivano 50 milioni. Per comprare una macchina che aveva visto in una serie tv».
La banalità del male?
«Maso però divenne “un mito” per molti adolescenti dell’epoca. Lo sa che una ragazza arrivò a licenziarsi dalla Standa di Bologna per diventare la sua fidanzata e poterlo andare a trovare in carcere ogni sabato? Lui era un narciso, capace di annullare il suo prossimo».
Perché ci facciamo attrarre tanto dal male? Penso ai cosiddetti «cattivismi» di oggi.
«Perché stiamo ridiventando pulsionali. E sono convinto che la maggior parte delle (numerose) paure che ci attanagliano siano in un modo o nell’altro legate ai soldi. Abbiamo paura della povertà e ogni forma di potere mette in scena un ricatto fondato su questo. Ecco perché ci percepiamo sempre poveri. Beninteso: oggi un professore di matematica con due figli ha uno stipendio forse non “da povero” ma di certo da persona quasi in difficoltà».
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche se e’ vero che molte famiglie non si fanno coinvolgere.
Ma anche qui ho letto utenti reagire come iene al suggerimento degli insegnanti di verificare se i bambini avevano difficoltà di apprendimento tipo dislessia.
Figuriamoci se c’è la disponibilità a verificare problemi psichiatri.
 
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