Adolescenti

danny

Utente di lunga data
Ci sono anche molte persone intelligenti che non hanno problemi a relazionarsi. Per cui non credo dipenda dell'intelligenza, o almeno il problema non sta lì
Non era una diagnosi. Solo una osservazione.
I bambini molto intelligenti hanno bisogno di essere seguiti esattamente come quelli con deficit.
Se inseriti in contesti non adeguati hanno percentuali superiori ai 'medi' di sviluppare disturbi.
O di avere un cattivo rendimento scolastico, dovuto alle scarse stimolazioni.
L'ambiente parentale fa la sua differenza.
In questo caso i genitori separati possono avere creato una cassa di risonanza.
L'esordio dell'uccidere il padre sembra desunto da testi di psicologia.
Evidente nel caso un'auto diagnosi.
 

danny

Utente di lunga data
C' è qualcosa in generale che non funziona. Un po' parte secondo me da una disattenzione familiare, non si può sentire è stato influenzato dai social. A 13 anni un ragazzo lo segui, anche senza invadere la sua privacy alcune cose le capisci. Praticamente tutti i ragazzini usano i social. Io ho al momento una brutta situazione di una mia amica che, percepito che il figlio avesse qualcosa che non andava verso i 12/13 anni lo ha fatto iniziare a seguire. Scatti nervosi, cambi di umore, aggressività. Da lì un escalation di eventi molto brutti che hanno portato a varie denunce dalla madre stessa, costretta a fargli fare un tso. La diagnosi dalla psichiatria è arrivata 3 anni fa, a 15 anni, doc, ADHD, disturbo della personalità, tratti fortemente borderline, paranoie. Anni in cui il ragazzo è entrato e uscito da cliniche in cui la madre lo ha fatto forzatamente rinchiudere. E ora va pure peggio perché poi non si è supportati come si dovrebbe e fa schifo tutti, ma comunque. Quanti genitori lo farebbero davvero? Questo è come quando senti il ragazzo che ammazza i genitori ma "eh, era un così bravo ragazzo". A volte non si vuole vedere, non si vede, o non si ha il coraggio, o non si ammette. Ma qualche cosa di base c' è. I genitori in camera di questo ragazzo non ci sono mai entrati? I carabinieri hanno trovato materiali per fabbricare ordigni. Non li hanno visti? Manco la pistola?
Sì, mi è capitato.
In almeno due occasioni, ragazzini con evidenti disturbi i cui genitori, pur presenti, forse troppo, non riuscivano a vedere.
Genitori problematici hanno difficoltà a riconoscere nei figli problemi che nemmeno loro sono riusciti a superare.
 

Rebecca89

Sentire libera
Sì, mi è capitato.
In almeno due occasioni, ragazzini con evidenti disturbi i cui genitori, pur presenti, forse troppo, non riuscivano a vedere.
Genitori problematici hanno difficoltà a riconoscere nei figli problemi che nemmeno loro sono riusciti a superare.
Non è facile per una madre fare rinchiudere un figlio, denunciarlo. Lei ha altre due figlie da proteggere però, oltre che sé stessa. A un certo punto devi renderti conto che lo fai per due motivi, il bene suo e il bene di tutti.
 

danny

Utente di lunga data
Non è facile per una madre fare rinchiudere un figlio, denunciarlo. Lei ha altre due figlie da proteggere però, oltre che sé stessa. A un certo punto devi renderti conto che lo fai per due motivi, il bene suo e il bene di tutti.
Noi abbiamo dovuto seguire un percorso per nostra figlia.
Ci sono lanche e Uonpia per i casi di adolescenti con problemi.
L'adolescenza è un periodo molto difficile.
Nostra figlia era autolesionista con disturbi ossessivi.
Ne è uscita sfruttando quelle che sono le caratteristiche caratteriali rendendole produttive, ma il tutto richiede un percorso i cui genitori devono essere assistiti.
Non ho dubbi che verrà svolto adesso per quel ragazzo.
I genitori di un adolescente problematico non devono viverlo come una colpa ma come un compito necessario nella fase di crescita di un figlio
 

Brunetta

Utente di lunga data
Anche la mia, stavo osservando che sembra essere una variabile indipendente
Certo.
Pensando in generale al problema della violenza giovanile, ma importante per il singolo caso.
Certo poi di questo ragazzino non sappiamo GIUSTAMENTE niente.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Che ruolo hanno le famiglie?
«Sono incapaci nel gestire la rabbia dei figli. Gli adulti sono i grandi latitanti, inconsistenti, non vedono né intercettano le emozioni negative. Questo accade perché la genitorialità è percepita in modo molle, fluido. I genitori non abituano a gestire la rabbia. E, in chi è fragile, il rancore si trasforma in desiderio di vendetta».



 

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Che ruolo hanno le famiglie?
«Sono incapaci nel gestire la rabbia dei figli. Gli adulti sono i grandi latitanti, inconsistenti, non vedono né intercettano le emozioni negative. Questo accade perché la genitorialità è percepita in modo molle, fluido. I genitori non abituano a gestire la rabbia. E, in chi è fragile, il rancore si trasforma in desiderio di vendetta».



Un tempo si diceva che "per educare un bambino serve un intero villaggio".
 

Brunetta

Utente di lunga data
Un tempo si diceva che "per educare un bambino serve un intero villaggio".
Altro che villaggio… c’è la scuola.
Ma uno che accoltella ha un grave problema mentale.
Se ne potessimo sapere di più (per fortuna un tredicenne viene protetto e non ne sapremo nulla) potremmo capire una famiglia ostile o incapace di contenere.
 
Ultima modifica:

ParmaLetale

Utente cornasubente per diritto divino
Altro che villaggio… c’è la scuola.
Ma uno che accoltella ha un grave problema mentale.
Se ne potessimo sapere di più (per fortuna un tredicenne viene protetto e non ne sapremo nulla) potremmo capire una famiglia ostile o incapace di contenere.
Quindi potendo sapere la storia dovremmo aspettarci di trovare precedenti segnalazioni di altri insegnanti ai genitori o a qualcun altro, evidentemente rimaste lettera morta?
 

Brunetta

Utente di lunga data
Quindi potendo sapere la storia dovremmo aspettarci di trovare precedenti segnalazioni di altri insegnanti ai genitori o a qualcun altro, evidentemente rimaste lettera morta?
Ho letto che i genitori lo avevano mandato in terapia.
Quindi era chiaro a tutti che aveva problemi.
Questo non è il caso di un ragazzino difficile da coinvolgere nella scuola, ma di un disturbo su diversi piani, che mostra ostilità verso i genitori, le figure autorevoli, come gli insegnanti e con incapacità di relazionarsi con i coetanei. Le amicizie le ha trovate online con ragazzi altrettanto in difficoltà.
Un ragazzino che si sente vittima e debole e reagisce con una immaginaria superiorità.
È uguale ai colpevoli delle stragi nelle scuole americane.
Fortunatamente da noi non è facile come negli USA procurarsi armi da fuoco.
 

Brunetta

Utente di lunga data
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