Addebito

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Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
News
06/09/2010 -
Torna, ma scappa via da casa ancora: la separazione è con addebito


Separazione con addebito per la moglie che prima si riconcilia con il marito ma poi abbandona la casa familiare per andare a convivere con il cognato.
Ai fini della configurabilità dell’inadempimento ai doveri coniugali è richiesta la sussistenza di un nesso causale tra la violazione riscontrata e la fine del rapporto fra i partner: in particolare bisogna dimostrare che la seconda sia riferibile in modo esclusivo alla prima. Lo precisa la prima sezione civile della Cassazione con la sentenza 16873/10.

Il caso
La relazione extraconiugale della donna – spiega il “Palazzaccio” – era stata la causa della sua scelta di abbandonare la casa familiare e quindi di interrompere la prosecuzione della convivenza.
L’inosservanza dell’obbligo di fedeltà coniugale – osservano gli “ermellini” ricordando la giurisprudenza di legittimità in materia – determinando di regola l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, costituisce circostanza sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge responsabile, sempre che non si constati la mancanza di nesso causale tra la relazione extraconiugale e la crisi della coppia.
Tutto ciò con un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi rimessa al giudice di merito per verificare la preesistenza di una crisi irrimediabilmente in atto, in un contesto caratterizzato da una convivenza solo formale.

http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/316912/
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
non è in contradizione con la sentenza precedente

10/08/2010 -
Separazione, se la crisi era irreversibile chi ha abbandonato il tetto coniugale evita l'addebito


La crisi della coppia era irreversibile, il coniuge che abbandona il tetto coniugale evita l’addebito della separazione. Non basta l’inadempienza a uno dei doveri che scaturiscono dal matrimonio ma è necessario che la trasgressione abbia un nesso causale con l’intollerabilità della convivenza. Lo precisa la prima sezione civile della Cassazione con la sentenza 16614/10.
Il caso
I giudici di legittimità puntano l’obiettivo sull’articolo 143 Cc («Diritti e doveri reciproci dei coniugi»). E sottolineano: quando la convivenza è già divenuta intollerabile risultano irrilevanti tutti i comportamenti successivi contrari agli obblighi indicati dalla norma. Insomma: la dichiarazione di addebito della separazione – aggiungono – richiede la prova che l’irreversibilità della crisi sia collegabile al comportamento contrario ai doveri che scaturiscono dal matrimonio attraverso un vero e proprio rapporto di causalità. L’assegnazione della casa familiare è vincolata all’affidamento dei figli. Da anni la Cassazione ribadisce che la concessione del beneficio “abitativo” è legata a doppio filo con la necessità di tutelare i figli, che hanno interesse a restare nell’ambiente domestico in cui stanno crescendo. Va da sé, allora, che l’assegnazione è subordinata e vincolata all’affidamento della prole. E dura finché i figli non raggiungono la maggiore età o l’indipendenza economica (Cassazione 6979/07: in caso di separazione tra coniugi proprietari – in regime di comunione dei beni – della loro abitazione, e senza figli, il giudice non può emettere alcun provvedimento relativo all’assegnazione della casa coniugale. Il destino dell’immobile potrà essere deciso solo con un accordo privato, tra i due ex coniugi, come la divisione dell’appartamento o lo scioglimento della comunione). In tema di assegno divorzile è incensurabile in sede di legittimità – osserva il “Palazzaccio” – l’apprezzamento del giudice di merito formulato in maniera non illogica sulla base delle informazioni ritenute significative.

http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/295772/
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
News
19/06/2009 -
La separazione è addebitata al coniuge anche se manca la prova del tradimento
Anche se il tradimento del marito non è provato (anzi, forse è solo un'ipotesi maliziosa) gli può essere addebitata la separazione.
Una recente decisione del Tribunale di Treviso riscopre, in realtà, un principio che era stato già affermato dalla sentenza 9287/97 della Cassazione. In quella occasione i giudici della Corte ribadirono che il dovere di fedeltà, che l'articolo 143 del codice civile inserisce tra gli obblighi nascenti dal matrimonio, consiste nell'impegno di ciascun coniuge di non tradire la fiducia reciproca o meglio - come si legge in una nota del tempo (fonte: DeJure Giuffrè) - "di non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra i coniugi che dura quanto dura il matrimonio e non deve essere intesa soltanto come astensione da relazioni sessuali extraconiugali. La violazione dell'obbligo di fedeltà può assumere rilievo anche in assenza della prova specifica di una relazione sessuale extraconiugale intrapresa da un coniuge, essendo sufficiente l'esternazione di comportamenti tali da ledere il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra i coniugi ferendo la sensibilità e la dignità di colui o colei che subisce gli effetti di quei comportamenti. Ciò può avvenire anche dopo l'insorgere dello stato di separazione non essendo da escludere che questa lasci sussistere tra i coniugi una (magari limitata) solidarietà, tale da giustificare la permanenza dell'obbligo di fedeltà".

http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/65641/
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Tradimenti ostentati equipqrati a maltrattamento

News
01/10/2009 -
Condannato settantenne che ostentava l'infedeltà verso la moglie
Vantarsi dei propri tradimenti e umiliare ripetutamente la moglie può costare molto caro, persino una condanna per maltrattamenti.
La Cassazione ha convalidato la condanna (due anni e sei mesi) per il reato punito dall’art. 572 del codice penale nei confronti di un settantenne lombardo che per ben tredici mesi, dal febbraio 2001 al marzo dell’anno successivo, aveva sottoposto la consorte ad una serie di umiliazioni, ostentando di averla più volte tradita nel corso degli anni.

Il caso
L'uomo era già stato condannato per maltrattamenti dalla Corte d’appello di Milano, nel gennaio scorso. Il suo ricorso in Cassazione - rivelatosi inutile - serviva a dimostrare che le umiliazioni nei confronti della moglie non erano abituali. La Sesta sezione penale (sentenza 38125) lo ha bocciato evidenziando che "la corte d’appello ha osservato che la continua serie di insulti, prepotenze, tra le quali l’infedeltà ostentata" da parte del marito "rendevano certi dell’esistenza di una condotta dell’imputato reiteratamente e abitualmente prevaricatrice, tendente ad umiliare e sottoporre la congiunta a sofferenze fisiche e morali, così da renderle penosa l’esistenza". E' stata così accolta, perchè dichiarata attendibile, la versione della moglie (in primo grado non ritenuta credibile) la quale "non aveva manifestato alcuna animosità nei confronti del marito tanto che non aveva avanzato alcuna pretesa risarcitoria".
http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/famiglia-successioni/news/articolo/lstp/65371/
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
se dai addebito mi pare che cambi nella forma ma non nella sostanza
Questo non lo so.
Non ho conoscenze giuridiche per saperlo.
Però l'ho postato perché mi pare che ci siano persone che si sentono quasi in colpa a chiedere la separazione quando le sentenze che ho riportato dimostrano che non solo ne hanno facoltà, ma anche tutti i diritti.
 

Leonardo Da Vinci

Utente di lunga data
Questo non lo so.
Non ho conoscenze giuridiche per saperlo.
Però l'ho postato perché mi pare che ci siano persone che si sentono quasi in colpa a chiedere la separazione quando le sentenze che ho riportato dimostrano che non solo ne hanno facoltà, ma anche tutti i diritti.
figurati. io sono d'accordo. se non va non va. e incaponirsi non fa bene ea nessuno. però ricordavo che la copa o addebito fossero scomparsi. così non è, pare.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ho trovato questo:

(...)
Nella maggior parte dei casi, poi, è inutile chiedere l’addebito nei confronti del coniuge che guadagna di più. Non ha senso. E’ solo uno spreco di soldi.

Una delle conseguenze dell’addebito, infatti, è quella di non pagare il mantenimento al coniuge colpevole della fine del matrimonio. Il mantenimento, ovviamente, lo paga chi ha redditi maggiori a chi ne ha meno. Se però tu sei il coniuge che guadagna meno, che motivo hai di chiedere l’addebito?

Le conseguenze dell’addebito

Prima che tu possa decidere devi conoscere le altre conseguenze dell’addebito, a parte il fatto che impedisce al coniuge colpevole di chiederti il mantenimento.

  • Impossibilità di avere diritto all’eredità del coniuge
Se riesci ad addebitargli la separazione, il coniuge non avrà diritto alla tua eredità. Quindi, ti converrà incolparlo della fine del matrimonio solo se sai che potrebbe trarre un notevole vantaggio dall’essere tuo erede.

(...)

http://www.questioni-coniugali.com/tag/addebito-separazione/
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Concludendo non è conveniente se non in determinati casi andare in giudiziale per ottenere l'addebito.
Ma sapere di essere in condizioni per poterlo fare credo che possa dare un minimo risarcimento morale ad alcuni .
 

Leonardo Da Vinci

Utente di lunga data
Ho trovato questo:

(...)
Nella maggior parte dei casi, poi, è inutile chiedere l’addebito nei confronti del coniuge che guadagna di più. Non ha senso. E’ solo uno spreco di soldi.

Una delle conseguenze dell’addebito, infatti, è quella di non pagare il mantenimento al coniuge colpevole della fine del matrimonio. Il mantenimento, ovviamente, lo paga chi ha redditi maggiori a chi ne ha meno. Se però tu sei il coniuge che guadagna meno, che motivo hai di chiedere l’addebito?

Le conseguenze dell’addebito

Prima che tu possa decidere devi conoscere le altre conseguenze dell’addebito, a parte il fatto che impedisce al coniuge colpevole di chiederti il mantenimento.

  • Impossibilità di avere diritto all’eredità del coniuge
Se riesci ad addebitargli la separazione, il coniuge non avrà diritto alla tua eredità. Quindi, ti converrà incolparlo della fine del matrimonio solo se sai che potrebbe trarre un notevole vantaggio dall’essere tuo erede.

(...)

http://www.questioni-coniugali.com/tag/addebito-separazione/
apperò!
 
Chiedere non costa nulla.
Famiglia di 4 componenti: classe operaia.
Lei non lavora per la crisi, i figli sono piccoli, e non trova un part time. Lui ha un buon stipendio, ma c'è il muuo da pagare o l'affitto.
Ci separiamo? Ok, lui si trova un'altra casetta, e oltre il mutuo ha anche l'affitto da pagare.
Lei può chiedere tutto quello che vuole eh?
Anche la gallina dalle uova d'oro, ma se la pecunia non ce sta non ce sta.
Lui non ce la fa a pagare.
Mo che fa?
Lascia gli insoluti alla banca.
Mo come si mette?

Esce e trova il gatto e la volpe che gli insegnano dove seppellire i suoi risparmi per farli fruttare dall'albero che fa le monete d'oro.

Miei cari, la legge è la legge.
Ma come mai chi ha potere economico, riesce sempre a far valere anche diritti che non ha?

Un uomo ricco, può intentare qualsiasi giudiziale, del mondo, se può pagare avvocati di chiara fama, la malcapitata non ha scampo.
 

Leonardo Da Vinci

Utente di lunga data
Chiedere non costa nulla.
Famiglia di 4 componenti: classe operaia.
Lei non lavora per la crisi, i figli sono piccoli, e non trova un part time. Lui ha un buon stipendio, ma c'è il muuo da pagare o l'affitto.
Ci separiamo? Ok, lui si trova un'altra casetta, e oltre il mutuo ha anche l'affitto da pagare.
Lei può chiedere tutto quello che vuole eh?
Anche la gallina dalle uova d'oro, ma se la pecunia non ce sta non ce sta.
Lui non ce la fa a pagare.
Mo che fa?
Lascia gli insoluti alla banca.
Mo come si mette?

Esce e trova il gatto e la volpe che gli insegnano dove seppellire i suoi risparmi per farli fruttare dall'albero che fa le monete d'oro.

Miei cari, la legge è la legge.
Ma come mai chi ha potere economico, riesce sempre a far valere anche diritti che non ha?

Un uomo ricco, può intentare qualsiasi giudiziale, del mondo, se può pagare avvocati di chiara fama, la malcapitata non ha scampo.
non ho capito un'acca di cosa volessi dire
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Chiedere non costa nulla.
Famiglia di 4 componenti: classe operaia.
Lei non lavora per la crisi, i figli sono piccoli, e non trova un part time. Lui ha un buon stipendio, ma c'è il muuo da pagare o l'affitto.
Ci separiamo? Ok, lui si trova un'altra casetta, e oltre il mutuo ha anche l'affitto da pagare.
Lei può chiedere tutto quello che vuole eh?
Anche la gallina dalle uova d'oro, ma se la pecunia non ce sta non ce sta.
Lui non ce la fa a pagare.
Mo che fa?
Lascia gli insoluti alla banca.
Mo come si mette?

Esce e trova il gatto e la volpe che gli insegnano dove seppellire i suoi risparmi per farli fruttare dall'albero che fa le monete d'oro.

Miei cari, la legge è la legge.
Ma come mai chi ha potere economico, riesce sempre a far valere anche diritti che non ha?

Un uomo ricco, può intentare qualsiasi giudiziale, del mondo, se può pagare avvocati di chiara fama, la malcapitata non ha scampo.
Chiedere cosa e a chi?
Io conosco coppie in quelle condizioni che si sono separate.
Se ti interessa sapere come hanno fatto dammi il tuo numero e lo passo a loro (tra 10 giorni) e ti spiegano come si sono accordati.
 
Chiedere cosa e a chi?
Io conosco coppie in quelle condizioni che si sono separate.
Se ti interessa sapere come hanno fatto dammi il tuo numero e lo passo a loro (tra 10 giorni) e ti spiegano come si sono accordati.
Si sarei curioso, spece di sapere come hanno sistemato con il mutuo e gli istituti di credito. A me non interessa sapere come hanno fatto, so come si fa a separarsi. Magari sarebbe più interessante sapere se possono pagare il dentista, se possono sostituire un auto...se vanno in vacanza, se possono permetteri un minimo di agiatezza no? O se tirano a campare come dei poveracci.
Gli italiani sono sempre più poveri. Ok?
 

Leonardo Da Vinci

Utente di lunga data
Si sarei curioso, spece di sapere come hanno sistemato con il mutuo e gli istituti di credito. A me non interessa sapere come hanno fatto, so come si fa a separarsi. Magari sarebbe più interessante sapere se possono pagare il dentista, se possono sostituire un auto...se vanno in vacanza, se possono permetteri un minimo di agiatezza no? O se tirano a campare come dei poveracci.
Gli italiani sono sempre più poveri. Ok?
e se tirassero a campare come dei poveracci? la soluzione quale sarebbe?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Si sarei curioso, spece di sapere come hanno sistemato con il mutuo e gli istituti di credito. A me non interessa sapere come hanno fatto, so come si fa a separarsi. Magari sarebbe più interessante sapere se possono pagare il dentista, se possono sostituire un auto...se vanno in vacanza, se possono permetteri un minimo di agiatezza no? O se tirano a campare come dei poveracci.
Gli italiani sono sempre più poveri. Ok?
Io non vado in vacanza se non per tre giorni da quattro anni.
E allora?
Ho sostituito l'auto a rate.
Non vado dal dentista, non ne ho bisogno.
Ognuno fa quel che ritiene giusto in base alla sua scala di valori.
Se viene prima andare in vacanza come estranei o guardandosi in cagnesco rispetto a ritrovare la serenità non ci si separa,
Non credere che chi fa la scelta di separazione sia inconsapevole che la separazione ha un costo economico.
 

Iago

Utente di lunga data
Ho trovato questo:

(...)
Nella maggior parte dei casi, poi, è inutile chiedere l’addebito nei confronti del coniuge che guadagna di più. Non ha senso. E’ solo uno spreco di soldi.

Una delle conseguenze dell’addebito, infatti, è quella di non pagare il mantenimento al coniuge colpevole della fine del matrimonio. Il mantenimento, ovviamente, lo paga chi ha redditi maggiori a chi ne ha meno. Se però tu sei il coniuge che guadagna meno, che motivo hai di chiedere l’addebito?

Le conseguenze dell’addebito

Prima che tu possa decidere devi conoscere le altre conseguenze dell’addebito, a parte il fatto che impedisce al coniuge colpevole di chiederti il mantenimento.

  • Impossibilità di avere diritto all’eredità del coniuge
Se riesci ad addebitargli la separazione, il coniuge non avrà diritto alla tua eredità. Quindi, ti converrà incolparlo della fine del matrimonio solo se sai che potrebbe trarre un notevole vantaggio dall’essere tuo erede.

(...)

http://www.questioni-coniugali.com/tag/addebito-separazione/

...e invece è giusto che in qualsiasi momento della nostra esistenza di divorziati si può chiedere (o meglio subire) la revisione degli accordi economici??
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
...e invece è giusto che in qualsiasi momento della nostra esistenza di divorziati si può chiedere (o meglio subire) la revisione degli accordi economici??
Lo chiedi a me?
Non sono né legislatore, né giudice. Ho solo riportato delle sentenze e pareri di avvocati.
Ti interessa il mio parere? Non credo.
Nel caso credo che sia giusto poter chiedere revisione da parte di entrambi.
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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