Ma, non sono sicuro. Io credo che a parità di possibilità, ognuno può eccellere in qualcosa. Per me è stato tardi. Da bambino avevo una voce bellissima e tentavo a registrarla per lasciare un ricordo per ora. Ma di allora i mangianastri non c'erano. Non per me. E così ho inciso la mia voce nella mente dove canto come un uccellino. Più tardi ho cantato come solista nei cori, ma è stato soltanto un'infima traccia di allora.
Ma. Ma ho una sorgente inesauribile di melodie nuove, di ritmi accattivanti, coinvolgenti. Ho suonato tanti strumenti, e su ognuno ho fatto musica mia. Oggi fischietto l'ultima quando vado per strada. E qualche volta sento la mia nella radio o nella TV. E guarda, sono contento. Perché qualcuno ascolta, scrive, impara.
Vorrei cantare, suonare. Invece, sto davanti al computer e lascio che questi doti si riducono a un solo pensiero: guadagnare.