A che cosa serve l'uomo? In Svezia non serve a niente

Brunetta

Utente di lunga data

Divì

Utente senza meta
Allora che abbiamo da dire degli svedesi?
Io non credo che gli svedesi siano il nostro futuro. Credo però sia doveroso, per chi ne ha interesse, capire come un popolo e una cultura, non particolarmente "calda" per natura sia riuscita a sistematizzare la rinuncia completa ad una caratteristica dell'uomo, cioè di essere un animale relazionale. In nome di una idea di libertà che appunto è basata su un fraintendimento dello stesso concetto cui si riferisce.

Come direbbe Carofiglio, la manomissione delle parole causa dei bei danni nella realtà .....
 

Brunetta

Utente di lunga data
Io non credo che gli svedesi siano il nostro futuro. Credo però sia doveroso, per chi ne ha interesse, capire come un popolo e una cultura, non particolarmente "calda" per natura sia riuscita a sistematizzare la rinuncia completa ad una caratteristica dell'uomo, cioè di essere un animale relazionale. In nome di una idea di libertà che appunto è basata su un fraintendimento dello stesso concetto cui si riferisce.

Come direbbe Carofiglio, la manomissione delle parole causa dei bei danni nella realtà .....
Non abbiamo abbastanza soldi:D

Comunque se il welfare esprime il codice materno e sostituisce pienamente quel tipo di relazione e l'efficienza dello stato e l'introiezione delle regole mantengono perfettamente l'ordine ed esprimono il codice paterno, restano solo le allegre relazioni tra pari.
 

spleen

utente ?
Tanto per cambiare argomento e a proposito di come ci vedono gli altri mi ricordo di una discussione che ho avuto con una ex collega di lavoro olandese la quale affermava che noi italiani siamo, pur economicamente sviluppati, piuttosto arretrati. Dopo averle chiesto spiegazioni su cosa intendesse ho capito che parlava appunto di libertà individuali e di socialità, dicendo in pratica che noi ci sentiamo troppo vincolati dallo stigma sociale e dal retaggio del cattolicesimo.
Quando si è avventurata su discussioni di carattere storico, sui frutti della riforma protestante e le ho fatto notare che Caravaggio è ad esempio un figlio della controriforma ha cominciato a guardarmi perplessa, quando ha cominciato a parlare del libertarismo economico e le ho fatto presente che la finanza ed i suoi strumenti sono stati inventati in Italia tra il 1200 ed il 1500 si è quasi indispettita.
Trovo spesso i "nordici" spocchiosi, increduli che questo disgraziato paese viva in fondo in un suo precario e traballante presente tutto sommato bene.
Non ho ricordato alla mia amica che in fondo stava con un italiano, che in Italia aveva detto molte volte di trovarsi benissimo e a qual che mi risultava ormai da molti anni. :rolleyes:
 

trilobita

Utente di lunga data
Tanto per cambiare argomento e a proposito di come ci vedono gli altri mi ricordo di una discussione che ho avuto con una ex collega di lavoro olandese la quale affermava che noi italiani siamo, pur economicamente sviluppati, piuttosto arretrati. Dopo averle chiesto spiegazioni su cosa intendesse ho capito che parlava appunto di libertà individuali e di socialità, dicendo in pratica che noi ci sentiamo troppo vincolati dallo stigma sociale e dal retaggio del cattolicesimo.
Quando si è avventurata su discussioni di carattere storico, sui frutti della riforma protestante e le ho fatto notare che Caravaggio è ad esempio un figlio della controriforma ha cominciato a guardarmi perplessa, quando ha cominciato a parlare del libertarismo economico e le ho fatto presente che la finanza ed i suoi strumenti sono stati inventati in Italia tra il 1200 ed il 1500 si è quasi indispettita.
Trovo spesso i "nordici" spocchiosi, increduli che questo disgraziato paese viva in fondo in un suo precario e traballante presente tutto sommato bene.
Non ho ricordato alla mia amica che in fondo stava con un italiano, che in Italia aveva detto molte volte di trovarsi benissimo e a qual che mi risultava ormai da molti anni. :rolleyes:
Vero,gli rode essere il risultato delle invasioni dell'antica Roma
 

spleen

utente ?
Vero,gli rode essere il risultato delle invasioni dell'antica Roma
In effetti ho pensato molte volte, (magari a torto ), che il loro sia un malcelato senso di inferiorità verso un popolo che tutto sommato è stato protagonista nella storia e nella cultura diverse volte, dal colosseo alla gioconda, da Stradivari a Luca Pacioli....
 

Brunetta

Utente di lunga data
In effetti ho pensato molte volte, (magari a torto ), che il loro sia un malcelato senso di inferiorità verso un popolo che tutto sommato è stato protagonista nella storia e nella cultura diverse volte, dal colosseo alla gioconda, da Stradivari a Luca Pacioli....
Cialtroni, furbi, arruffoni, ma geniali.
 

trilobita

Utente di lunga data
In effetti ho pensato molte volte, (magari a torto ), che il loro sia un malcelato senso di inferiorità verso un popolo che tutto sommato è stato protagonista nella storia e nella cultura diverse volte, dal colosseo alla gioconda, da Stradivari a Luca Pacioli....
Forse la loro è semplice invidia,visto che è da un bel pezzo che viviamo di rendita,confrontare i capolavori del passato con i contemporanei,è quantomeno impietoso.
La cappella sistina,da ex stalla,capannone,è stata trasformata in capolavoro assoluto.
La Nuvola?....
Ha un senso se pensata come preannuncio di un temporale di cattivo gusto.
Sostanzialmente ci vantiamo di ciò che fecero altri.
Comunque la fantasia non manca neanche a noi.
I decreti salvabanca definirli "fantasiosi",lo definirei un eufemismo e con me,purtroppo,sono d'accordo anche i crucchi della comunità europea.
 

spleen

utente ?
Forse la loro è semplice invidia,visto che è da un bel pezzo che viviamo di rendita,confrontare i capolavori del passato con i contemporanei,è quantomeno impietoso. La cappella sistina,da ex stalla,capannone,è stata trasformata in capolavoro assoluto. La Nuvola?.... Ha un senso se pensata come preannuncio di un temporale di cattivo gusto. Sostanzialmente ci vantiamo di ciò che fecero altri. Comunque la fantasia non manca neanche a noi. I decreti salvabanca definirli "fantasiosi",lo definirei un eufemismo e con me,purtroppo,sono d'accordo anche i crucchi della comunità europea.
In effetti il paragone tra i fasti del passato e le miserie correnti è tutto a che dire. Secondo me è una faccenda ciclica e comunque nessuno mi toglie dalla mente che siamo un laboratorio sociale mondiale, trovo troppe analogie ad esempio tra la storia politica del Berlusca e la faccenda Trump. Ricordo un titolo di un giornale americano di diversi anni fa: .... Mr. Berlusconi is unfit to lead Italy. Beh, mi chiedo ora quanto Mr Trump sia "unfit" to lead loro stessi....
Poi la tragica faccenda del rogo al grattacelo a Londra, scommetto che se fosse successo in Italia si sarebbero sprecati i commenti negativi verso gli sciatti ed imprevidenti italiani. In effetti penso che per certe cose tutto il mondo sia paese.
 
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trilobita

Utente di lunga data
In effetti il paragone tra i fasti del passato e le miserie correnti è tutto a che dire. Secondo me è una faccenda ciclica e comunque nessuno mi toglie dalla mente che siamo un laboratorio sociale mondiale, trovo troppe analogie ad esempio tra la storia politica del Berlusca e la faccenda Trump. Ricordo un titolo di un giornale americano di diversi anni fa: .... Mr. Berlusconi is unfit to lead Italy. Beh, mi chiedo ora quanto Mr Trump sia "unfit" to lead loro stessi....
Poi la tragica faccenda del rogo al grattacelo a Londra, scommetto che se fosse successo in Italia si sarebbero sprecati i commenti negativi verso gli sciatti ed imprevidenti italiani. In effetti penso che per certe cose tutto il mondo sia paese.
Beh,per esperienza personale,posso affermare che quanto sono intransigenti con noi,tanto sono accomodanti tra loro.
 

perplesso

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Tanto per cambiare argomento e a proposito di come ci vedono gli altri mi ricordo di una discussione che ho avuto con una ex collega di lavoro olandese la quale affermava che noi italiani siamo, pur economicamente sviluppati, piuttosto arretrati. Dopo averle chiesto spiegazioni su cosa intendesse ho capito che parlava appunto di libertà individuali e di socialità, dicendo in pratica che noi ci sentiamo troppo vincolati dallo stigma sociale e dal retaggio del cattolicesimo.
Quando si è avventurata su discussioni di carattere storico, sui frutti della riforma protestante e le ho fatto notare che Caravaggio è ad esempio un figlio della controriforma ha cominciato a guardarmi perplessa, quando ha cominciato a parlare del libertarismo economico e le ho fatto presente che la finanza ed i suoi strumenti sono stati inventati in Italia tra il 1200 ed il 1500 si è quasi indispettita.
Trovo spesso i "nordici" spocchiosi, increduli che questo disgraziato paese viva in fondo in un suo precario e traballante presente tutto sommato bene.
Non ho ricordato alla mia amica che in fondo stava con un italiano, che in Italia aveva detto molte volte di trovarsi benissimo e a qual che mi risultava ormai da molti anni. :rolleyes:
ormai nel nord europa sono totalmente imbarbariti. non vale nemmeno la pena perderci tempo a ragionare
 

danny

Utente di lunga data
Tanto per cambiare argomento e a proposito di come ci vedono gli altri mi ricordo di una discussione che ho avuto con una ex collega di lavoro olandese la quale affermava che noi italiani siamo, pur economicamente sviluppati, piuttosto arretrati. Dopo averle chiesto spiegazioni su cosa intendesse ho capito che parlava appunto di libertà individuali e di socialità, dicendo in pratica che noi ci sentiamo troppo vincolati dallo stigma sociale e dal retaggio del cattolicesimo.
A Copenaghen è abitudine lasciare le carrozzine con i bambini fuori dai negozi e dai bar.
Le donne la sera vanno in giro da sole, senza la necessità dell'accompagnatore uomo che possa eventualmente difenderle.
Ciò che permette questi comportamenti è la fiducia tra le persone che compongono la società, anche verso gli estranei. Fiducia che come accade nelle coppie, è alla base della libertà che tu hai citato prima.
Non temi
che qualcuno possa far del male al tuo bambino quando lo lasci fuori da solo dai negozi (e così gli eviti gli sbalzi di temperatura e ti concedi un po' di tempo in negozio senza ingombrarlo con passeggini o carrozzine o con la bici cargo, che ovviamente nessuno ti frega se la parcheggi fuori), non temi di trovare molestatori quando esci con le amiche o, appunto, da sola.

E' anche vero però che le violenze sulle donne sono molto più diffuse statisticamente nei paesi scandinavi, al primo posto in classifica in Europa (noi siamo al diciottesimo).

1) Questa la ragione addotta da Bianca Tapia, che ha condotto una ricerca in proposito pubblicata su "IO donna": "In Danimarca le donne vanno in pensione anche oltre i 70 anni, dunque sono esposte piu' a lungo agli abusi sul posto di lavoro. Inoltre abbiamo constatato una correlazione tra il consumo di alcol da parte degli autori della violenza e gli abusi subiti dalle donne, e sappiamo che in certi Paesi nordici gli uomini bevono molto. Infine potrebbe essere una questione di consapevolezza della violenza, molto profonda tra le donne danesi e svedesi, per esempio, e meno sviluppata in alcuni Stati del sud Europa”.
"L'Italia, dove meno della metà delle donne è coinvolta nella vita produttiva, sul versante della violenza di genere fa meglio della media Ue, con un 27 per cento di vittime (l'ultima indagine Istat, nel 2006, diceva il 32) che la allinea con Bulgaria, Ungheria, Irlanda e Grecia. Gli Stati piu' “virtuosi” sono Polonia e Austria, con il 19 e il 20 per cento. "

2) "Bufale un tanto al chllo" attribuisce questo aumento della violenza e degli stupri in Svezia e nei paesi scandinavi a queste ragioni:
"La Svezia è uno dei paesi con più denunce per stupro al mondo! La storia detta così non è una bufala, è vero in Svezia ci sono circa 63 crimini legati alle violenze sessuali ogni 100mila abitanti. Numero davvero grande se si pensa che in Italia si parla di circa 7,6 casi ogni 100.000 persone.Ma c’è qualcosa che i gentili signori che spacciano la storiella degli stupri non ci raccontano.In Svezia vale come denuncia ogni occasione in cui la stessa sia avvenuta, come riportava la BBC correttamente qualche tempo fa:
“So, for instance, when a woman comes to the police and she says my husband or my fiance raped me almost every day during the last year, the police have to record each of these events, which might be more than 300 events. In many other countries it would just be one record – one victim, one type of crime, one record.” Che tradotto:​
Quindi, per esempio, se una donna va dalla polizia a dire che il marito o il fidanzato ha abusato di lei ogni giorno dello scorso anno, la polizia trascriverà ognuno di questi eventi come singola denuncia, magari più di 300. Negli altri paesi si tratterebbe di un singolo caso da denunciare, una sola vittima un solo tipo di crimine una sola denuncia.

3) Altri studi (come alcune personalità politiche svedesi) riferiscono l'aumento dei crimini contro le donne alla crescita della popolazione islamica https://it.gatestoneinstitute.org/5224/svezia-stupri
"Nel 1975, il parlamento svedese decise all'unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale. Quarant'anni dopo le drammatiche conseguenze di questo esperimento emerge che i crimini violenti sono aumentati del 300 per cento.
Se però si guarda al numero degli stupri, l'aumento è ben peggiore. Nel 1975, furono segnalate alla polizia 421 violenze sessuali; nel 2014, 6620. Si tratta di un aumento del 1472 per cento.
La Svezia si colloca ora al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di violenze sessuali al mondo. Secondo un'indagine del 2010, la Svezia, con 53,2 stupri ogni 100.000 abitanti, è superata solo dal piccolo stato del Lesotho, nell'Africa del Sud, che registra 91,6 abusi sessuali ogni 100.000 abitanti."


Come si può leggere in quello che ho postato, nei confronti di un solo problema dei Paesi Scandinavi vi sono ben 3 interpretazioni diverse, a mio parere molto influenzate dalla singola visione ideologica e culturale.
 
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Brunetta

Utente di lunga data
Diciamo anche che da noi se una denunciasse anche le molestie verbali...metà degli uomini (oggi sono ottimista) sarebbe stata denunciata.
 

perplesso

Administrator
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A Copenaghen è abitudine lasciare le carrozzine con i bambini fuori dai negozi e dai bar.
Le donne la sera vanno in giro da sole, senza la necessità dell'accompagnatore uomo che possa eventualmente difenderle.
Ciò che permette questi comportamenti è la fiducia tra le persone che compongono la società, anche verso gli estranei. Fiducia che come accade nelle coppie, è alla base della libertà che tu hai citato prima.
Non temi
che qualcuno possa far del male al tuo bambino quando lo lasci fuori da solo dai negozi (e così gli eviti gli sbalzi di temperatura e ti concedi un po' di tempo in negozio senza ingombrarlo con passeggini o carrozzine o con la bici cargo, che ovviamente nessuno ti frega se la parcheggi fuori), non temi di trovare molestatori quando esci con le amiche o, appunto, da sola.

E' anche vero però che le violenze sulle donne sono molto più diffuse statisticamente nei paesi scandinavi, al primo posto in classifica in Europa (noi siamo al diciottesimo).

1) Questa la ragione addotta da Bianca Tapia, che ha condotto una ricerca in proposito pubblicata su "IO donna": "In Danimarca le donne vanno in pensione anche oltre i 70 anni, dunque sono esposte piu' a lungo agli abusi sul posto di lavoro. Inoltre abbiamo constatato una correlazione tra il consumo di alcol da parte degli autori della violenza e gli abusi subiti dalle donne, e sappiamo che in certi Paesi nordici gli uomini bevono molto. Infine potrebbe essere una questione di consapevolezza della violenza, molto profonda tra le donne danesi e svedesi, per esempio, e meno sviluppata in alcuni Stati del sud Europa”.
"L'Italia, dove meno della metà delle donne è coinvolta nella vita produttiva, sul versante della violenza di genere fa meglio della media Ue, con un 27 per cento di vittime (l'ultima indagine Istat, nel 2006, diceva il 32) che la allinea con Bulgaria, Ungheria, Irlanda e Grecia. Gli Stati piu' “virtuosi” sono Polonia e Austria, con il 19 e il 20 per cento. "

2) "Bufale un tanto al chllo" attribuisce questo aumento della violenza e degli stupri in Svezia e nei paesi scandinavi a queste ragioni:
"La Svezia è uno dei paesi con più denunce per stupro al mondo! La storia detta così non è una bufala, è vero in Svezia ci sono circa 63 crimini legati alle violenze sessuali ogni 100mila abitanti. Numero davvero grande se si pensa che in Italia si parla di circa 7,6 casi ogni 100.000 persone.Ma c’è qualcosa che i gentili signori che spacciano la storiella degli stupri non ci raccontano.In Svezia vale come denuncia ogni occasione in cui la stessa sia avvenuta, come riportava la BBC correttamente qualche tempo fa:
“So, for instance, when a woman comes to the police and she says my husband or my fiance raped me almost every day during the last year, the police have to record each of these events, which might be more than 300 events. In many other countries it would just be one record – one victim, one type of crime, one record.” Che tradotto:​
Quindi, per esempio, se una donna va dalla polizia a dire che il marito o il fidanzato ha abusato di lei ogni giorno dello scorso anno, la polizia trascriverà ognuno di questi eventi come singola denuncia, magari più di 300. Negli altri paesi si tratterebbe di un singolo caso da denunciare, una sola vittima un solo tipo di crimine una sola denuncia.

3) Altri studi (come alcune personalità politiche svedesi) riferiscono l'aumento dei crimini contro le donne alla crescita della popolazione islamica https://it.gatestoneinstitute.org/5224/svezia-stupri
"Nel 1975, il parlamento svedese decise all'unanimità di trasformare la Svezia – che un tempo era omogenea dal punto di vista etnico – in un paese multiculturale. Quarant'anni dopo le drammatiche conseguenze di questo esperimento emerge che i crimini violenti sono aumentati del 300 per cento.
Se però si guarda al numero degli stupri, l'aumento è ben peggiore. Nel 1975, furono segnalate alla polizia 421 violenze sessuali; nel 2014, 6620. Si tratta di un aumento del 1472 per cento.
La Svezia si colloca ora al secondo posto tra i paesi con il maggior numero di violenze sessuali al mondo. Secondo un'indagine del 2010, la Svezia, con 53,2 stupri ogni 100.000 abitanti, è superata solo dal piccolo stato del Lesotho, nell'Africa del Sud, che registra 91,6 abusi sessuali ogni 100.000 abitanti."


Come si può leggere in quello che ho postato, nei confronti di un solo problema dei Paesi Scandinavi vi sono ben 3 interpretazioni diverse, a mio parere molto influenzate dalla singola visione ideologica e culturale.
fammi capire, è la solita tiritera che da sinistra tirano fuori ogni volta che si pone il problema che esiste la delinquenza legata ai clandestini? siamo ancora "eh ma tanto lo fanno anche gli italiani"?

no perchè poi uno chiede come mai la sinistra perde voti e credibilità e pretende anche che gli si risponda seriamente
 

danny

Utente di lunga data
fammi capire, è la solita tiritera che da sinistra tirano fuori ogni volta che si pone il problema che esiste la delinquenza legata ai clandestini? siamo ancora "eh ma tanto lo fanno anche gli italiani"?

no perchè poi uno chiede come mai la sinistra perde voti e credibilità e pretende anche che gli si risponda seriamente
Io riporto stralci di articoli...
Poi ognuno fa le sue valutazioni.
Certo è che di fronte allo stesso fenomeno ce ne sono ben 3 differenti. Colpa degli islamici, dell'alcol o del cambio della legge?
Certo che se ogni analisi viene viziata da visioni ideologiche, difficile stabilire la verità. Eppure i numeri e i dati dovrebbero essere precisi...
Basterebbe mettere a disposizione solo quelli.
 
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perplesso

Administrator
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Io riporto stralci di articoli...
Poi ognuno fa le sue valutazioni.
Certo è che di fronte allo stesso fenomeno ce ne sono ben 3 differenti. Colpa degli islamici, dell'alcol o del cambio della legge?
Certo che se ogni analisi viene viziata da visioni ideologiche, difficile stabilire la verità. Eppure i numeri e i dati dovrebbero essere precisi...
Basterebbe mettere a disposizione solo quelli.
se unisci una cultura (quella islamica) in cui la donna che va a giro da sola è ipso facto una prostituta all'alcool (ed i musulmani bevono altro che no, la taqqiya è precisa sul punto), ci aggiungi leggi che considerano violenza praticamente tutto, allora certi numeri si spiegano agilmente.

io non credo che in Svezia ci sia un problema di stupri fisici poi così accentuato, credo ci sia un'isteria istituzionalizzata nei confronti del sesso. e questo porta a problemi questi sì davvero di interesse psichiatrico.
 
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