Amoremio io non ho ricevuto nessuna comprensione del dolore che mi è stato fatto, e non capisco come una persona che parli di comprensione possa solo volerla ricevere e non riesca a capire che deve anche darla, mi sembra una cosa così banale.
Piuttosto preferisco chi la comprensione non la da ma manco la riceve, persone comunque coerenti.
L'esercizio delle proprie idee deve valere anche sugli altri, se non si agisce in questo modo le nostre idee sono per forza sbagliate.
Daniele so che non servirà a niente, so che è pochissima cosa, ma questa storia della tua mail, mi ha fatto ricordare certe cose del codice squarcialupi, forse a te tre anni fa è mancato tutto questo, ma voglio che tu legga questo scritto immaginando che la tua migliore amica, quella che non ti ha mai tradito, e sempre difeso a spada tratta, te l'abbia scritta...immagina tu di ricevere una mail così...
Che cosa ti sta succedendo, mia piccola nota nera? Hai concluso una storia sbagliata, che ti faceva soffrire e penare, hai avuto una bellissima avventura: ora hai la prospettiva di un possibile rapporto meraviglioso : e ti stai inacidendo! Perché? Hai giorni di euforia in cui pesti come un dannato su quel pianoforte, altri di eccitazione nervosa, ma altri in cui sei cattivo, scorbutico, villano, acido, scontroso. Che cosa balla nella tua testa? Siamo tutti, e dico tutti preoccupati per te, Gloria, Lulù, Simona, Daniela, Elena eccettera continuano a chiedermi di te, di come stai, di come vanno le tue vicende esistenziali. Non si fa altro che parlare di te, preoccuparsi per te. Ma non ti sei accorto che abbiamo fatto un cerchio attorno a te, una catena di solidarietà? Tutti sondano il tuo umore, stanno attenti alle tue reazioni, ci fai male, quando al mattino ti alzi ed esordisci…” Salve Merde!” Tu e il tuo maledetto diniego esistenziale, sei uno sciocco, l’unico che non è capace di vedere il suo fascino, sei amato, e non te ne accorgi. Ci si interroga su come farti dimenticare il passato, su come farti venire il buon umore. Certo per noi la vita continua: continuiamo a fare le nostre cazzate, magari altri sbagli, ma continuiamo a stare attenti a te. Forse talvolta siamo indelicati e feriamo la tua sensibilità, ma non possiamo regolare la nostra vita sul tuo orologio. Siamo imperfetti: magari ti sembra che l’amicizia si allenti e che non ci importi di te. Ma sbagli. Siamo tutti qui che tifiamo per te. Senti: Io amo la vita: sono felice di esistere. Non mi importa se ho problemi, perché io vado sempre avanti nella speranza che un giorno tutto si risolverà. Ma non posso chiedere agli altri cose che loro non possono darmi. Ho accettato le tue amiche vicentine per come sono, per quello che possono darmi, benché mi abbiano ferita molto. ( gelosia?) Ma io non pretendo certo che la pensino come ma. Se è quello che mi merito da loro, lo apprezzo no? Dovrei disprezzarle, perché non ricambiano la mia amicizia come mi aspetterei : ma allora le forzerei e perderei anche il poco che mi danno. E che dire delle Mantovane? Pensavo di farmele amiche e loro si fanno vive solo quando hanno bisogno di qualcosa in prestito. Ma io le apprezzo perché non fingono, non mentono : sarà poco quello che mi danno, ma è vero e spontaneo. Che dire delle Bovine? Nulla, per quanto riguarda me. Io non critico il loro voltafaccia: sono libere di fare ciò che vogliono. Hai sempre paura di essere escluso, quando in realtà, voglia o non voglia, se tu il motore della giostra, hai di quelle iniziative sempre così stupefacenti e ci si diverte da matti con te, da matti. Hai sempre paura che le donne non ti apprezzino? Credo che tu sia il solo a non vedere il tuo fascino. Tu ce l’hai, ma non ci credi e ci dovresti credere. Sarò banale, ma è vero: per piacere agli altri devi dapprima piacere a te stesso. Il tuo fascino non “crolla” solo per qualche no, per il rifiuto e l’abbandono, no…esso rimane intatto e si arricchisce. Non permettere a qualche rifiuto di impoverirti. Abbi fiducia in te stesso. Senti ti ho sempre visto fare cose che mai pensavo fossero possibili, sia a me, e sia ad altri. Pretendi troppo da te stesso, troppo. E dai, accetta la diversità, le idee che non condividi, rispetta le esigenze altrui. Se ti perdi a condannare gli altri perdi di vista anche te stesso. Lascia che gli altri agiscano come vogliono, perché ne hanno il diritto. Tu fa solo ciò che ti rende felice. Non permettere mai più che le azioni altrui tolgano l’importanza di quello che tu sei. Tollera gli altri, ma difendi te stesso, altrimenti ti confondi. Io ho sempre considerato più depravante vedere un film porno piuttosto che una scopata: poi ho saputo che tu li vedevi giù al Minerva, lazzarone è così che vai a lezione? Eh? Allora mi sono detta: “ Ma lui non è un depravato!”. E ho iniziato a considerarli con più indulgenza, a capire che non necessariamente sono depravati coloro che vanno a vederli.
Di qui non so come sei riuscito a trascinarmi al Minerva, dicendo abbiamo le nostre buone ragioni, per vederli, mi hai fatto scoprire tutto un mondo. Sai rido come una pazza quando ti vedo berti il caffè e con totale nonchalance sfogli quelle riviste come se fossero noiosi quotidiani. Almeno sei uno spirito libero. Ti dà fastidio sentirti escluso? Ma anche a me capita che altri si alleino e per un attimo mi lascino fuori. E allora? Accade sempre e ogni giorno. Tanto poi si è amici e non ti mettono da parte. Come ci diciamo sempre: C’è amicizia no? Ognuno di noi dà agli altri cose diverse, perché siamo diversi, a me fai una tenerezza incredibile, quando come uno scienziato pazzo e disordinato, rovisti dentro te stesso in cerca sempre di quello che mi serve al momento giusto, e come ci resti di merda, se fatalità tiri fuori un oggetto che poi si rivela della forma o misura sbagliata. Ma ci metti tutto te stesso, tutto il tuo cuore e questo davvero sai non lo fa nessuno.
Dai la vita è bellissima, l’amore sarà sempre alle porte con te. E allora accidenti cosa vuoi di più? Hai amici, successo in musica, donne, una mitica R4 rossa, hai perfino una figa di gomma, amore.
Ma cosa vuoi di più? A forza di guardare ciò che potresti avere non ti accorgi di ciò che già hai. Dai guardati attorno dolcissima nota nera.