22.02

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viola di mare

utente adolescente
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
 

Lui

U SFRUCULIATURI
viola, che dirti, anch'io ho perso mio padre in prossimità di una festa, il 22 dicembre e il natale era per noi tutti la sua festa, per tanti motivi che ho già detto qualche mese fa. Sono brutti momenti indelebili.
la vita però continua, abbi forza.
 

viola di mare

utente adolescente
viola, che dirti, anch'io ho perso mio padre in prossimità di una festa, il 22 dicembre e il natale era per noi tutti la sua festa, per tanti motivi che ho già detto qualche mese fa. Sono brutti momenti indelebili.
la vita però continua, abbi forza.
grazie :eek:
lo so la vita continua...
oggi però è faticosa...
 

Ultimo

Escluso
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.

:abbraccio:

Ho letto spesso situazioni come la tua, e spesso mi sono detto, invidio tutte quelle persone che hanno avuto la possibilità di godersi un padre, padre che non è mai stato presente nella mia vita.
Immagino, e posso soltanto immaginare visto che un lutto, un dolore del genere non potrò mai provarlo.
Ma non potrà nemmeno ricordarmi di mio padre, di un suo abbraccio, di lui seduto a capotavola, di un suo schiaffone, di una qualsiasi cosa possa un padre trasmettere. Conosco una canzone, credo sia di Baglioni dove una sua frase dice più o meno così, un figlio si accorge che il padre è soltanto un uomo quando costui asciugherà le sua lacrime.

Piangere un genitore, ricordarlo è dovuto, e ricordarlo anche nei bei momenti è essenziale e di primaria importanza.
 

viola di mare

utente adolescente
:abbraccio:

Ho letto spesso situazioni come la tua, e spesso mi sono detto, invidio tutte quelle persone che hanno avuto la possibilità di godersi un padre, padre che non è mai stato presente nella mia vita.
Immagino, e posso soltanto immaginare visto che un lutto, un dolore del genere non potrò mai provarlo.
Ma non potrà nemmeno ricordarmi di mio padre, di un suo abbraccio, di lui seduto a capotavola, di un suo schiaffone, di una qualsiasi cosa possa un padre trasmettere. Conosco una canzone, credo sia di Baglioni dove una sua frase dice più o meno così, un figlio si accorge che il padre è soltanto un uomo quando costui asciugherà le sua lacrime.

Piangere un genitore, ricordarlo è dovuto, e ricordarlo anche nei bei momenti è essenziale e di primaria importanza.
:bacissimo:

grazie anche a te!!!

devo ammettere che questo tradi.net è impegnativo ma da anche tante soddisfazioni :eek::eek::eek::eek::eek:
 

JON

Utente di lunga data
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.

Io non lo so quanto sia lecito affidare e fondare il significato della propria esistenza su un'altra persona, ma so che è un atto che compiamo in modo totale ed incondizionato una sola volta nella vita. Almeno nelle modalità che lasci intendere.

Forse tu sei stata "abbandonata" senza possibilità di appello. E comunque ti resta l'amaro in bocca di una vita finita perchè priva di realizzazione.

E' lecito però che tu ti senta insoddisfatta per il mancato compimento di uno dei tuoi desideri fondamentali.

E' uno solo però, almeno questo. Per fortuna tuo padre ha lasciato un bel ricordo di se, cosi sai che in fondo l'amore vero non ti è mancato. Inoltre ti ha insegnato che nulla è eterno e che gli eventi si accettano.

Puoi accettarli, la vità resta sempre bellissima.
 

OcchiVerdi

Utente di lunga data
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
:abbraccio:
 

viola di mare

utente adolescente
Io non lo so quanto sia lecito affidare e fondare il significato della propria esistenza su un'altra persona, ma so che è un atto che compiamo in modo totale ed incondizionato una sola volta nella vita. Almeno nelle modalità che lasci intendere.

Forse tu sei stata "abbandonata" senza possibilità di appello. E comunque ti resta l'amaro in bocca di una vita finita perchè priva di realizzazione.

E' lecito però che tu ti senta insoddisfatta per il mancato compimento di uno dei tuoi desideri fondamentali.

E' uno solo però, almeno questo. Per fortuna tuo padre ha lasciato un bel ricordo di se, cosi sai che in fondo l'amore vero non ti è mancato. Inoltre ti ha insegnato che nulla è eterno e che gli eventi si accettano.

Puoi accettarli, la vità resta sempre bellissima.

infatti è proprio così... le giornate no purtroppo però ci sono... non è che mi serve il 22 per ricordare mio padre, io a lui ci penso tutti i giorni, e lo vedo accanto a me nei gesti che quotidianamente compio e compie mio figlio, e mi rendo perfettamente conto che la mia vita è bellissima, che sono fortunata, che lo sono stata, che anche se su questo sentiero ci sono sola, non importa, io vado avanti e che riuscirò a realizzare i miei sogni... ma passatemi che domenica compirò 40 anni e che il mio compleanno è attaccato a questo giorno triste per me e quindi per oggi belllissima non è l'aggettivo che voglio dare alla mia vita... ma solo per oggi è!!!
 

conan_it

Utente
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
Mio padre è morto il sabato di Pasqua. Il nostro è sempre stato un rapporto di padre/padrone anche se lo ricordo spesso.

Stai vicino al tuo uomo e fagli sentire il tuo amore e la sua importanza.
 

Ultimo

Escluso
Io non lo so quanto sia lecito affidare e fondare il significato della propria esistenza su un'altra persona, ma so che è un atto che compiamo in modo totale ed incondizionato una sola volta nella vita. Almeno nelle modalità che lasci intendere.

Forse tu sei stata "abbandonata" senza possibilità di appello. E comunque ti resta l'amaro in bocca di una vita finita perchè priva di realizzazione.

E' lecito però che tu ti senta insoddisfatta per il mancato compimento di uno dei tuoi desideri fondamentali.

E' uno solo però, almeno questo. Per fortuna tuo padre ha lasciato un bel ricordo di se, cosi sai che in fondo l'amore vero non ti è mancato. Inoltre ti ha insegnato che nulla è eterno e che gli eventi si accettano.

Puoi accettarli, la vità resta sempre bellissima.

Spero di aver colto bene quello che hai scritto, nella prima parte ti riferisci al matrimonio di Viola.. nella seconda a suo padre. Ecco se ho capito bene vorrei aggiungere qualcosa.

Nel nostro percorso quando in un matrimonio avviene una separazione o per tradimento e per qualsiasi altra cosa, si sta male e giustamente e spesso si perde quella naturalezza che ti portava ad avere accanto a te una persona a cui donarti senza troppe fisime. Ora se nella nostra vita abbiamo subito un trauma come un tradimento oppure un divorzio dettato da altri motivi, come possiamo sapere che nel futuro un'altro evento e stavolta positivo bello meraviglioso non possa far parte della nostra vita.
 

viola di mare

utente adolescente
:D:D:D

Devo molto a questo forum, tantissimo, tantissimo tantissimo. Non voglio scrivere altro.

concordo con te...
io vi ho letto per mesi, non ho mai avuto il coraggio di palesarmi, ma anche con tutti gli scazzi, le prese in giro, i blog (in primis tebe, mi ha fatto ridere nei momenti in cui "nun ce sta gnente da ride"), mi avete aiutato tanto a capire molte cose... certo lo psicologo che mi ha svuotato le tasche anche, però voi siete una bellissima valvola di sfogo!!! :up:
 

oscuro

Utente di lunga data
Viola

:bacissimo:

grazie anche a te!!!

devo ammettere che questo tradi.net è impegnativo ma da anche tante soddisfazioni :eek::eek::eek::eek::eek:
Buon giorno,anche io ho le mie date da ricordare,spesso durante l'arco della giornata mi assento e penso a quelle persone rappresentate da quelle date,mi mancano,mi hanno accompagnato nel corso della mia vita,hanno creduto in me,quando anche i miei genitori mi davano per perso....!Loro no,erano lontani 200 km,ma telefonavano ogni giorno,quel nipote sbandato,il loro primo nipote,quello che poi in estate prendeva il treno con il suo zainetto invicta,lasciava amici e fidanzatine per andare da loro,a soli 12 anni...!Alla fine hanno avuto ragione loro,quel nipote è diventato il loro orgoglio,l'orgoglio di tutti,e quando si affacciavano a quella finestra per salutare l'uomo che veniva sempre a trovarli con il suo coupè fiammante e la donna di turno erano, orgogliosi.Ho avuto il privilegio di accompagnarli e stargli vicino nel loro ultimo viaggio,la sofferenza è stata enorme,ricorderò mia nonna nei suoi ultimi giorni di vita,quando mi vedeva arrivare sussurrava all'infermiera:è arrivato il mio angelo,facevo fatica a nascondere le lacrime,perchè mi è stato insegnato che gli uomini non piangono,vorrà dire che non diventerò mai uomo,perchè pensando a loro mi viene ancora da piangere.Porterò con me quelle date,sempre!
 

viola di mare

utente adolescente
Spero di aver colto bene quello che hai scritto, nella prima parte ti riferisci al matrimonio di Viola.. nella seconda a suo padre. Ecco se ho capito bene vorrei aggiungere qualcosa.

Nel nostro percorso quando in un matrimonio avviene una separazione o per tradimento e per qualsiasi altra cosa, si sta male e giustamente e spesso si perde quella naturalezza che ti portava ad avere accanto a te una persona a cui donarti senza troppe fisime. Ora se nella nostra vita abbiamo subito un trauma come un tradimento oppure un divorzio dettato da altri motivi, come possiamo sapere che nel futuro un'altro evento e stavolta positivo bello meraviglioso non possa far parte della nostra vita.


spero che sia così e che non lo sia solo per me, è un' utopia lo so, ma secosono convinta che "l'ammore vince su tutto"!!!
 

Lui

U SFRUCULIATURI
sai Claudio, ci sono momenti della vita che ti segnano per sempre, non solamente la scomparsa di un genitore, anche, ma tutti quelli che toccano gli affetti. Nella mia famiglia, una sorella molti anni fà ha divorziato fra liti, vendette, notti da incubo, lei e noi tutti insieme. Il mio ex cognato un giorno, nella sua ignoranza, portò via con se le due figlie: un giorno andai con mia madre, la nonna, a trovarne una a scuola, era già al liceo, e lei scendendo le scale aveva in viso una gioia una felicità indescrivibile (mentre scrivo mi si accappona la pelle nel ricordare) nel vederci li e pensando che fossimo rimasti con lei qualche ora mi porse le chiavi di casa. Io accecato, preso, da altri stupidi impegni giovanili, dissi che saremmo dovuti scappare. Non me lo perdono neanche oggi, a distanza di circa 30 anni, porto dentro di me questo orribile dolore e non voglio cancellarlo, come un monito.
 

viola di mare

utente adolescente
Buon giorno,anche io ho le mie date da ricordare,spesso durante l'arco della giornata mi assento e penso a quelle persone rappresentate da quelle date,mi mancano,mi hanno accompagnato nel corso della mia vita,hanno creduto in me,quando anche i miei genitori mi davano per perso....!Loro no,erano lontani 200 km,ma telefonavano ogni giorno,quel nipote sbandato,il loro primo nipote,quello che poi in estate prendeva il treno con il suo zainetto invicta,lasciava amici e fidanzatine per andare da loro,a soli 12 anni...!Alla fine hanno avuto ragione loro,quel nipote è diventato il loro orgoglio,l'orgoglio di tutti,e quando si affacciavano a quella finestra per salutare l'uomo che veniva sempre a trovarli con il suo coupè fiammante e la donna di turno erano, orgogliosi.Ho avuto il privilegio di accompagnarli e stargli vicino nel loro ultimo viaggio,la sofferenza è stata enorme,ricorderò mia nonna nei suoi ultimi giorni di vita,quando mi vedeva arrivare sussurrava all'infermiera:è arrivato il mio angelo,facevo fatica a nascondere le lacrime,perchè mi è stato insegnato che gli uomini non piangono,vorrà dire che non diventerò mai uomo,perchè pensando a loro mi viene ancora da piangere.Porterò con me quelle date,sempre!

ecco! daje... io sto al lavoro mica posso piangere!!!
 

JON

Utente di lunga data
infatti è proprio così... le giornate no purtroppo però ci sono... non è che mi serve il 22 per ricordare mio padre, io a lui ci penso tutti i giorni, e lo vedo accanto a me nei gesti che quotidianamente compio e compie mio figlio, e mi rendo perfettamente conto che la mia vita è bellissima, che sono fortunata, che lo sono stata, che anche se su questo sentiero ci sono sola, non importa, io vado avanti e che riuscirò a realizzare i miei sogni... ma passatemi che domenica compirò 40 anni e che il mio compleanno è attaccato a questo giorno triste per me e quindi per oggi belllissima non è l'aggettivo che voglio dare alla mia vita... ma solo per oggi è!!!
La melanconia aiuta. La usi nel modo giusto.
 

Ultimo

Escluso
Buon giorno,anche io ho le mie date da ricordare,spesso durante l'arco della giornata mi assento e penso a quelle persone rappresentate da quelle date,mi mancano,mi hanno accompagnato nel corso della mia vita,hanno creduto in me,quando anche i miei genitori mi davano per perso....!Loro no,erano lontani 200 km,ma telefonavano ogni giorno,quel nipote sbandato,il loro primo nipote,quello che poi in estate prendeva il treno con il suo zainetto invicta,lasciava amici e fidanzatine per andare da loro,a soli 12 anni...!Alla fine hanno avuto ragione loro,quel nipote è diventato il loro orgoglio,l'orgoglio di tutti,e quando si affacciavano a quella finestra per salutare l'uomo che veniva sempre a trovarli con il suo coupè fiammante e la donna di turno erano, orgogliosi.Ho avuto il privilegio di accompagnarli e stargli vicino nel loro ultimo viaggio,la sofferenza è stata enorme,ricorderò mia nonna nei suoi ultimi giorni di vita,quando mi vedeva arrivare sussurrava all'infermiera:è arrivato il mio angelo,facevo fatica a nascondere le lacrime,perchè mi è stato insegnato che gli uomini non piangono,vorrà dire che non diventerò mai uomo,perchè pensando a loro mi viene ancora da piangere.Porterò con me quelle date,sempre!

T.i.v.o.g.l.i.o.b.e.n.e.o.s.c.ù
 

oscuro

Utente di lunga data
Stato
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