22.02

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Sbriciolata

Escluso
Ma io dico: CAZZO! Ma non vi siete accorti che in questo 3D si parla di qualcosa di serio, di dolore? A cosa serve cazzeggiare? Volete sdrammatizzare e tirare su il morale di chi in fondo sta soffrendo e cerca conforto nei pensieri altrui?
No, così non mi piacete!
dato che ha cominciato l'autrice del 3d... era finito il tempo delle lacrime, giunto quello in cui esorcizzare il dolore. Non è mancanza di rispetto, tutt'altro.
 

Simy

WWF
Viola ti abbraccio forte...e ti capisco...mi manca tanto mio nonno.... :(

Oscuro non hai esagerato....e non sei un bastardo (ahhhhh dimentico sempre che io sono di parte)
 

viola di mare

utente adolescente
Ma io dico: CAZZO! Ma non vi siete accorti che in questo 3D si parla di qualcosa di serio, di dolore? A cosa serve cazzeggiare? Volete sdrammatizzare e tirare su il morale di chi in fondo sta soffrendo e cerca conforto nei pensieri altrui?
No, così non mi piacete!
Domandalo all'autrice del 3D, se lei si sente davvero offesa per le battute e per magari sdrammatizzare un po, allora sono sicuro che dentro un po di amaro lo sentirei, e credo basterebbe questo per chiederle scusa, se così non fosse e le abbiamo offerto un sorriso la dove cerano le lacrime, un bel vaffanculo non te lo leva nessuno. Personale opinione, da chi comunque ti da sempre un'abbraccio.


credo che mi abbiate veramente fatto sorridere, come del resto fate da un pò di tempo a questa parte... non a caso ho scritto questo mio pensiero proprio qui e nello stesso tempo le vostre dichiarazioni di affetto mi hanno rincuorato molto, quindi grazie a tutti
:abbraccio:


ora vado che mio figlio mi aspetta :inlove::inlove::inlove:
 
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
e come vedi concludi questa tua riflessione con il futuro e la vita che continua alla quale sei chiamata (gran privilegio) a dare il meglio di te ...e con le radici che hai dentro , padre compreso.
per questo , secondo me , la maternità è meravigliosa; porta in circolo la vita , la rinnova di entusiasmi e giovinezza.
poi arriverà anche l'uomo giusto e sarai più forte per riconoscerlo ...ma mi raccomando ; non perdere neanche un attimo della crescita di tuo figlio , scrollati di dosso ogni negatività che tu e lui non ve la meritate.
 

barabba

Utente di lunga data
Si, hai colpito nel centro. Però aspetta un'attimo, soffermiamoci sulla realtà e lasciamo il forum.
Nella realtà quello che abbiamo avuto, lo abbiamo voluto noi e lo ha anche voluto il destino. Credo sia importante prendere atto e consapevolezza di tutte le verità che la vita ci ha sbattuto addosso e che è la nostra realtà, e prendendo atto di ciò ricordiamoci sempre di non piangerci addosso ma di essere fieri di tutto, anche di non aver potuto avere un percorso con un'amico con un parente un prete o altri che potevano essere reali e conosciuti.

Non condivido....il destino è soltanto quello che ci creiamo noi, purtroppo, mentre tu definisci la cosa al 50% tra noi e il destino

Se io agisco in un certo modo, modifico quella che è la tranquilla vita della persona normale, la semplice ameba, che accetta ogni cosa in nome di un quieto vivere comune entro canoni prestabiliti e castranti della società cui appartiene e ne è succube

Contento lui...evidentemente, nè io nè tu, siamo di tale pasta e viviamo una vita ben definita, con azioni e reazioni che, obbligatoriamente, si scontrano con quelle di altri, più o meno determinati, della nostra persona....da qui, esce un risultato che, non sempre, è quello che ci si prefiggeva e che, di solito, lascia strascichi più o meno pesanti....chiamiamo questo "destino", ma la parola è senza senso....risulta essere frase di comodo e spesso ci si nasconde dietro essa per viltà o semplicemente per non voglia di reazione.

Naturalmente le mie considerazioni con termini duri, non vogliono essere offesa alla tua persona, sia chiaro.
 

Ultimo

Escluso
Non condivido....il destino è soltanto quello che ci creiamo noi, purtroppo, mentre tu definisci la cosa al 50% tra noi e il destino

Se io agisco in un certo modo, modifico quella che è la tranquilla vita della persona normale, la semplice ameba, che accetta ogni cosa in nome di un quieto vivere comune entro canoni prestabiliti e castranti della società cui appartiene e ne è succube

Contento lui...evidentemente, nè io nè tu, siamo di tale pasta e viviamo una vita ben definita, con azioni e reazioni che, obbligatoriamente, si scontrano con quelle di altri, più o meno determinati, della nostra persona....da qui, esce un risultato che, non sempre, è quello che ci si prefiggeva e che, di solito, lascia strascichi più o meno pesanti....chiamiamo questo "destino", ma la parola è senza senso....risulta essere frase di comodo e spesso ci si nasconde dietro essa per viltà o semplicemente per non voglia di reazione.

Naturalmente le mie considerazioni con termini duri, non vogliono essere offesa alla tua persona, sia chiaro.
No, se hai capito che io dividevo al 50%, vuol dire che mi sono spiegato male io. Intendevo per destino quelle variabili che sono inattese, e che comunque e sempre sono e passano da una nostra decisione, quindi alla fine siamo sempre noi a scegliere. Ma dipende dal numero di variabili in gioco, a volte capita pure di esclamare e che cazzo!
 

Arianna

utente assente
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
il mio compleanno invece è passato da qualche giorno
ho compiuto la stessa età che mio padre aveva quando sono nata
ma adesso lui si sta consumando poco a poco come una candela accesa
così il cerchio si chiude


è quasi incredibile, per me, leggere proprio in questi giorni tante discussioni in cui si parla di quest'argomento
ma sento che mi fa bene leggerle
perché forse mi aiuterà a sostenere la paura del momento


Minerva: lo smeraldo è mio
 
Ultima modifica:

barabba

Utente di lunga data
No, se hai capito che io dividevo al 50%, vuol dire che mi sono spiegato male io. Intendevo per destino quelle variabili che sono inattese, e che comunque e sempre sono e passano da una nostra decisione, quindi alla fine siamo sempre noi a scegliere. Ma dipende dal numero di variabili in gioco, a volte capita pure di esclamare e che cazzo!

"lo abbiamo voluto noi e lo ha voluto anche il destino"

questa frase mi ha portato a capire 50 e 50....evidentemente ho capito male, ma il senso mi sembrava quello.
 

Eliade

Super Zitella Acida
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
Ma che ti scusi a fare?
Benvenuta nel club e un abbraccio forte a te! ;)
 

sienne

lucida-confusa
Non condivido....il destino è soltanto quello che ci creiamo noi, purtroppo, mentre tu definisci la cosa al 50% tra noi e il destino

Se io agisco in un certo modo, modifico quella che è la tranquilla vita della persona normale, la semplice ameba, che accetta ogni cosa in nome di un quieto vivere comune entro canoni prestabiliti e castranti della società cui appartiene e ne è succube

Contento lui...evidentemente, nè io nè tu, siamo di tale pasta e viviamo una vita ben definita, con azioni e reazioni che, obbligatoriamente, si scontrano con quelle di altri, più o meno determinati, della nostra persona....da qui, esce un risultato che, non sempre, è quello che ci si prefiggeva e che, di solito, lascia strascichi più o meno pesanti....chiamiamo questo "destino", ma la parola è senza senso....risulta essere frase di comodo e spesso ci si nasconde dietro essa per viltà o semplicemente per non voglia di reazione.

Naturalmente le mie considerazioni con termini duri, non vogliono essere offesa alla tua persona, sia chiaro.
Ciao,

mmhh ... non so ... il destino ce lo creiamo noi ... in che senso ...

Il destino … discorso/ragionamento lungo e articolato …

Poi, bisogna capire bene cosa s’intende esattamente per destino … ci sono tanti pensieri ...

Non credo che la nostra storia sia già “scritta” …


Ma, ho iniziato a credere … e mentre lo sto scrivendo, lo nego … che confusione …

che avvolte esista una forma di destino … cioè, un qualcosa di molto più grande di noi …
che ci tiene sì per mano e ci accompagna … ma rispetta il nostro libero arbitrio …

Sta a noi … scegliere, decidere, cogliere l’occasione …

Credo, che la nostra vita sia come un albero con tanti rami …
sta a noi, se vogliamo rimanere seduti su un ramo oppure se vogliamo provare a proseguire …
e in questo percorso verso la vetta … ci possiamo perdere e dobbiamo ritornare indietro …
avvolte un temporale, spezza tutto e dobbiamo riprendere il percorso …

L’albero racchiude l’insieme delle nostre possibilità … e se raggiungiamo la vetta …
e come se avessimo dato la possibilità al destino di compiersi … ma tutto ciò sta a noi.

Anni fa … avevo letto di sfuggita questo concetto … e mi ricordo di aver pensato, che cavolata …

Mentre oggi … chi sa …

perché alcuni avvenimenti nella vita ... boh ...
per affrontarli ... avvolte c'è proprio bisogno di trovare una spiegazione ...
c'è bisogno di poterli collogarli a qualcosa ... se no ... boh ...


sienne
 

Eliade

Super Zitella Acida
Ciao,

mmhh ... non so ... il destino ce lo creiamo noi ... in che senso ...

Il destino … discorso/ragionamento lungo e articolato …

Poi, bisogna capire bene cosa s’intende esattamente per destino … ci sono tanti pensieri ...

Non credo che la nostra storia sia già “scritta” …


Ma, ho iniziato a credere … e mentre lo sto scrivendo, lo nego … che confusione …

che avvolte esista una forma di destino … cioè, un qualcosa di molto più grande di noi …
che ci tiene sì per mano e ci accompagna … ma rispetta il nostro libero arbitrio …

Sta a noi … scegliere, decidere, cogliere l’occasione …

Credo, che la nostra vita sia come un albero con tanti rami …
sta a noi, se vogliamo rimanere seduti su un ramo oppure se vogliamo provare a proseguire …
e in questo percorso verso la vetta … ci possiamo perdere e dobbiamo ritornare indietro …
avvolte un temporale, spezza tutto e dobbiamo riprendere il percorso …

L’albero racchiude l’insieme delle nostre possibilità … e se raggiungiamo la vetta …
e come se avessimo dato la possibilità al destino di compiersi … ma tutto ciò sta a noi.

Anni fa … avevo letto di sfuggita questo concetto … e mi ricordo di aver pensato, che cavolata …

Mentre oggi … chi sa …

perché alcuni avvenimenti nella vita ... boh ...
per affrontarli ... avvolte c'è proprio bisogno di trovare una spiegazione ...
c'è bisogno di poterli collogarli a qualcosa ... se no ... boh ...


sienne
Ciao sienne!!!!!!!! 257zpmc.gif
 

barabba

Utente di lunga data
Ciao,

mmhh ... non so ... il destino ce lo creiamo noi ... in che senso ...

Il destino … discorso/ragionamento lungo e articolato …

Poi, bisogna capire bene cosa s’intende esattamente per destino … ci sono tanti pensieri ...

Non credo che la nostra storia sia già “scritta” …


Ma, ho iniziato a credere … e mentre lo sto scrivendo, lo nego … che confusione …

che avvolte esista una forma di destino … cioè, un qualcosa di molto più grande di noi …
che ci tiene sì per mano e ci accompagna … ma rispetta il nostro libero arbitrio …

Sta a noi … scegliere, decidere, cogliere l’occasione …

Credo, che la nostra vita sia come un albero con tanti rami …
sta a noi, se vogliamo rimanere seduti su un ramo oppure se vogliamo provare a proseguire …
e in questo percorso verso la vetta … ci possiamo perdere e dobbiamo ritornare indietro …
avvolte un temporale, spezza tutto e dobbiamo riprendere il percorso …

L’albero racchiude l’insieme delle nostre possibilità … e se raggiungiamo la vetta …
e come se avessimo dato la possibilità al destino di compiersi … ma tutto ciò sta a noi.

Anni fa … avevo letto di sfuggita questo concetto … e mi ricordo di aver pensato, che cavolata …

Mentre oggi … chi sa …

perché alcuni avvenimenti nella vita ... boh ...
per affrontarli ... avvolte c'è proprio bisogno di trovare una spiegazione ...
c'è bisogno di poterli collogarli a qualcosa ... se no ... boh ...


sienne

Si dovrebbe aprire appunto un tomo.

In prima istanza, il destino di ognuno di noi risulta, anche ammesso esista e ben definito, diviso in due parti.

L'una che potrebbe essere pura astrazione concettuale, su cosa sarebbe l'evoluzione del nostro vivere su questa Terra, in modo casuale.

L'altra, che di modo casuale non ha assolutamente più nulla, essendo noi inseriti in quel contesto che risulta essere la società moderna.

Con il coacervo di tutte le sue maledette regole che ci condizionano.

Condizionamento che produce comportamenti riflessi, quotidiani, tendenti soltanto a permettere alla nostra persona, di permanere all'interno della società medesima, con il minor danno personale possibile, unito al massimo vantaggio recuperabile in essa.

Praticamente non destino, ma una puttanata pazzesca, ambigua e fuorviante, per l'individuo....quindi di che destino vogliamo parlare?

:carneval::carneval:
 

sienne

lucida-confusa
Si dovrebbe aprire appunto un tomo.

In prima istanza, il destino di ognuno di noi risulta, anche ammesso esista e ben definito, diviso in due parti.

L'una che potrebbe essere pura astrazione concettuale, su cosa sarebbe l'evoluzione del nostro vivere su questa Terra, in modo casuale.

L'altra, che di modo casuale non ha assolutamente più nulla, essendo noi inseriti in quel contesto che risulta essere la società moderna.

Con il coacervo di tutte le sue maledette regole che ci condizionano.

Condizionamento che produce comportamenti riflessi, quotidiani, tendenti soltanto a permettere alla nostra persona, di permanere all'interno della società medesima, con il minor danno personale possibile, unito al massimo vantaggio recuperabile in essa.

Praticamente non destino, ma una puttanata pazzesca, ambigua e fuorviante, per l'individuo....quindi di che destino vogliamo parlare?

:carneval::carneval:
Ciao ...

appunto ... ;) ...

mi hai fatto ridere ...

lasciamo stare questo discorso ...

era solo per dire ... che cavolo ...

la vita e l'insieme di tutto ... è talmente complesso

che ci sta tutto e il contrario di tutto ... quasi ...

persino la concezione che la vita possa essere come un albero ...



sienne
 

perplesso

Administrator
Staff Forum
infatti è proprio così... le giornate no purtroppo però ci sono... non è che mi serve il 22 per ricordare mio padre, io a lui ci penso tutti i giorni, e lo vedo accanto a me nei gesti che quotidianamente compio e compie mio figlio, e mi rendo perfettamente conto che la mia vita è bellissima, che sono fortunata, che lo sono stata, che anche se su questo sentiero ci sono sola, non importa, io vado avanti e che riuscirò a realizzare i miei sogni... ma passatemi che domenica compirò 40 anni e che il mio compleanno è attaccato a questo giorno triste per me e quindi per oggi belllissima non è l'aggettivo che voglio dare alla mia vita... ma solo per oggi è!!!
non posso dirti che capisco il tuo stato d'animo perchè a me mio padre non manca affatto.

ma se riesci a pensare ai momenti belli che hai vissuto con tuo padre e ai ricordi dolci che hai di quest'uomo,allora non ci può essere spazio per la tristezza,ma solo per un dolce pensiero.

e se amerai tuo figlio come tuo padre ha amato te,non sarai mai sola su nessun sentiero ;)
 

Zod

Escluso
Si dovrebbe aprire appunto un tomo.

In prima istanza, il destino di ognuno di noi risulta, anche ammesso esista e ben definito, diviso in due parti.

L'una che potrebbe essere pura astrazione concettuale, su cosa sarebbe l'evoluzione del nostro vivere su questa Terra, in modo casuale.

L'altra, che di modo casuale non ha assolutamente più nulla, essendo noi inseriti in quel contesto che risulta essere la società moderna.

Con il coacervo di tutte le sue maledette regole che ci condizionano.

Condizionamento che produce comportamenti riflessi, quotidiani, tendenti soltanto a permettere alla nostra persona, di permanere all'interno della società medesima, con il minor danno personale possibile, unito al massimo vantaggio recuperabile in essa.

Praticamente non destino, ma una puttanata pazzesca, ambigua e fuorviante, per l'individuo....quindi di che destino vogliamo parlare?

:carneval::carneval:
È una oscillazione di breve periodo racchiusa in un range di medio periodo che oscilla a sua volta in un range molto ampio di lungo periodo. Ci sono linee di destino che falliscono e scompaiono nella zona bassa, linee che crescono regolarmente e stabilmente, linee che si impennano e poi crollano, etc.... e tutte hanno un andamento legato al destino della famiglia, a sua volta legato al destino dell'ambiente sociale (cittá, paese, continente, mondo, etc).

Ovviamente scelte note giá sperimentate da altri daranno probabilmente risultati simili. Ad esempio falsificare il proprio destino fingendosi diversi porta a vivere per un pò al di sopra delle proprie possibilitá, ma nel lungo periodo porterà facilmente al crollo improvviso (vedi i traditori).

S*B
 

Zod

Escluso
Oggi è l’anniversario della morte di mio padre… e domenica sarà il mio compleanno… i miei primi 40 anni…
Quando lui è morto, volevano fare il suo funerale proprio il giorno del mio compleanno… mia madre si è opposta fermamente, ma poco è cambiato… assocerò sempre la morte di mio padre alla mia festa… così come la assocerò alla fine del mio matrimonio… al tradimento… all’abbandono…
Poco importa se ora sto decisamente meglio, se nella mia vita c'è di nuovo un raggio di sole, se non sono più in ritardo con l’elaborazione del vero lutto e del falso lutto, perché lasciarsi è un po’ come se la persona che hai affianco morisse…
la mia di esistenza si consuma dietro a sogni che non ho realizzato come donna… la mia figura di mamma è piena, di sentimenti puri ed esaltanti, ma io in quanto donna mi sento persa nei meandri di un labirinto che io stessa ho contribuito a costruire.
Mi sono affidata ad un uomo, ho creduto a lui, alle promesse fatte di un sentiero comune… e mi ritrovo qui su questo sentiero da sola…più forte, ma da sola…
E senza mio padre, l’uomo che ho amato più di tutti, fino a quando l’uomo della mia vita l’ho partorito.
Oggi è un giorno no.
Scusate.
Ci sono persone con una vita apparentemente più facile che però non hanno potuto godere della gioia di un figlio, alcune pur avendone (per incapacitá o per circostanze avverse). Da come scrivi mi sembri anche tu dell'opinione che tutte le altre esperienze positive messe insieme non valgano così tanto rispetto al dare la vita e crescere un figlio. Quindi sei stata fortunata. Per quanto riguarda tuo padre anche se non hai più un contatto fisico con lui puoi comunque incontrarlo quando vuoi dentro di te e dentro tuo figlio. Per quando riguarda la tua situazione sentimentale hai solo 40 anni e puoi ripartire nel punto massimo in cui l'energia vitale e l'esperienza si incontrano. Buona fortuna!

S*B
 

Ultimo

Escluso
Ciao,

mmhh ... non so ... il destino ce lo creiamo noi ... in che senso ...

Il destino … discorso/ragionamento lungo e articolato …

Poi, bisogna capire bene cosa s’intende esattamente per destino … ci sono tanti pensieri ...

Non credo che la nostra storia sia già “scritta” …


Ma, ho iniziato a credere … e mentre lo sto scrivendo, lo nego … che confusione …

che avvolte esista una forma di destino … cioè, un qualcosa di molto più grande di noi …
che ci tiene sì per mano e ci accompagna … ma rispetta il nostro libero arbitrio …

Sta a noi … scegliere, decidere, cogliere l’occasione …

Credo, che la nostra vita sia come un albero con tanti rami …
sta a noi, se vogliamo rimanere seduti su un ramo oppure se vogliamo provare a proseguire …
e in questo percorso verso la vetta … ci possiamo perdere e dobbiamo ritornare indietro …
avvolte un temporale, spezza tutto e dobbiamo riprendere il percorso …

L’albero racchiude l’insieme delle nostre possibilità … e se raggiungiamo la vetta …
e come se avessimo dato la possibilità al destino di compiersi … ma tutto ciò sta a noi.

Anni fa … avevo letto di sfuggita questo concetto … e mi ricordo di aver pensato, che cavolata …

Mentre oggi … chi sa …

perché alcuni avvenimenti nella vita ... boh ...
per affrontarli ... avvolte c'è proprio bisogno di trovare una spiegazione ...
c'è bisogno di poterli collogarli a qualcosa ... se no ... boh ...


sienne
Uhmm sicuramente sarò come al solito molto astruso, poco chiaro e come sempre confuso nelle mie articolazioni grammaticali e non, ciò non di meno chemmefrega!

Il destino potrebbe anche essere quella via che si sceglie a priori senza nemmeno riflettere, perchè ti trovi in una strada dove la tua persona fin da quando sei nato ti ha costretto a percorrerla, ed è quella strada che ha le tue caratteristiche, caratteristiche che rispecchiano la tua sensibilità morale, educazione, cultura, intelligenza stato sociale e via discorrendo. Ecco che tutto ad un tratto qualche evento traumatico condiziona in maniera pesante, quello che già la società fa di per se, ed è qua che si sceglie come e dove andare avanti. e sono queste le variabili di cui parlavo io, sperando che in un percorso di vita, le variabili che in qualche modo possono farti cambiare rotta, ( coscientemente o inconsciamente) non siano troppe.
 
Stato
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