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Diletta

Utente di lunga data
Può esistere una vita senza dolore?
O è più realistica una vita serena con dei momenti di gioia che compensino le inevitabili tristezze?

L'altro giorno mia figlia ha scritto come compito per le vacanze scolastiche una fiaba in cui l'amore dei protagonisti trionfava grazie alla magica sparizione di una strega.
Ha concluso il pezzo con "E tutti vissero felici e contenti..."
"Tutti?"
"Sì"
"E la strega?"
"Già, è vero. Tutti vissero felici e contenti tranne la strega".
Non esiste solo il punto di vista delle principesse e dei principi azzurri.


Sì, Danny, ho parlato di felicità perché è la parola che hai usato tu, ma è logico che sia meglio parlare di "serenità" ed è quello che intendevo.
Quando c'è una buona armonia di coppia c'è serenità che compensa il dolore inevitabile che c'è nella vita.
Ed è preziosissima!
Lo sai quante volte dicevo che non potevo desiderare altro dalla vita perché avevo TUTTO!
Ed ero convinta, non facevo della retorica, avevo proprio tutto quello di cui mi importava.
 

Ecate

Utente di lunga data
Il mito dell'amore...
Intere generazioni di persone hanno vissuto la loro vita accanto a una persona che non amavano più.
Ancora oggi nel mondo è la norma...
Il mito del matrimonio (o della coppia) per amore è una convenzione (ormai) dell'era moderna, ma fino a qualche decennio fa era una rarità.
Ci si sposa per amore (giusto), e si divorzia perché non si ama più.
Il matrimonio a questo punto diventa un bene di consumo che deve dare sempre il massimo, altrimenti non è difficile gettarlo e andare alla ricerca ancora di questo amore sotto altre sembianze, della passione, di una vita sempre migliore degna di essere vissuta fino all'ultimo alla ricerca costante di une felicità.
Ma in fin dei conti anche questo è egoismo.
E' dare alla vita una visione egocentrica, il che forse non è male, ma possiamo considerarlo un valore fondante della società?
O forse la società, anche quella della famiglia, può essere considerata il frutto di compromessi adeguati - di quelli che non fanno male si intende, di quelli che non rendono infelici per la nostra limitata eternità?
Siamo sicuri che l'amore sia sufficiente per dare solidità a una coppia o a una famiglia?
Vi è evidentemente un conflitto tra sentimento e razionalità in questo.
Dal punto di vista razionale i sentimenti nella loro volubilità non possono costituire le fondamenta di una società.
L'etica sì, però, ma questa è frutto di un'analisi personale e di confronti necessari e men che meno deve essere vittima delle convenzioni o dell'irrazionale delle passioni.
In tutto questo processo necessariamente razionale non si deve arrivare a giustificare, ma ad acquisire piena consapevolezza di quello che si vuole e si può avere, senza inseguire miti.
La maturità di un'individuo sta proprio qui, nella cancellazione graduale dei miti dell'età giovanile: la felicità, la salute, l'immortalità, l'amore eterno, il credersi al centro del mondo.
Il che sottintende l'abbandono del sogno a favore della realtà, con la capacità conseguente di goderne appieno.
Uhm...
la vita è fisiologicamente egocentrica
solo le grandi ideologie -ora in crisi, con mia immensa gioia- possono indurre l'individuo a posporre se stessi e la propria felicità a qualcosa di superiore.
 

Horny

Utente di lunga data
Ma io non amo più come prima, quindi anche il dolore è parecchio ridimensionato ora.
E' soprattutto la gestione del quotidiano e i vuoti di solitudine che mi spaventano, non certo i vuoti emotivi che già provo da tempo.
Scusa ma nell'altro 3D hai appena scritto che il tuo unico desiderio
sarebbe di vederlo piangente e pentito.
mi pare tu ti contraddica.
 

Brunetta

Utente di lunga data
Può esistere una vita senza dolore?
O è più realistica una vita serena con dei momenti di gioia che compensino le inevitabili tristezze?
L'altro giorno mia figlia ha scritto come compito per le vacanze scolastiche una fiaba in cui l'amore dei protagonisti trionfava grazie alla magica sparizione di una strega.
Ha concluso il pezzo con "E tutti vissero felici e contenti..."
"Tutti?"
"Sì"
"E la strega?"
"Già, è vero. Tutti vissero felici e contenti tranne la strega".
Non esiste solo il punto di vista delle principesse e dei principi azzurri.

Guarda che la strega è la mamma.
 

Fantastica

Utente di lunga data
c'era un video ammmericano su Huffington una decina di giorni fa, in cui un padre fa un discorso al figlio che sta per sposarsi e in buona sostanza gli dice: sposa bene solo chi mette da parte se stesso. E fa un elogio del matrimonio come di una costruzione eroica, dove l'amore è proprio il frutto di questo mettersi da parte come "io".
 

zanna

Utente di lunga data
c'era un video ammmericano su Huffington una decina di giorni fa, in cui un padre fa un discorso al figlio che sta per sposarsi e in buona sostanza gli dice: sposa bene solo chi mette da parte se stesso. E fa un elogio del matrimonio come di una costruzione eroica, dove l'amore è proprio il frutto di questo mettersi da parte come "io".
Aspetta che mo arriva Ipa ... e son cazzi :rotfl::rotfl::rotfl:
Ma te di questa visione cosa ne pensi?
 

patroclo

Utente di lunga data
c'era un video ammmericano su Huffington una decina di giorni fa, in cui un padre fa un discorso al figlio che sta per sposarsi e in buona sostanza gli dice: sposa bene solo chi mette da parte se stesso. E fa un elogio del matrimonio come di una costruzione eroica, dove l'amore è proprio il frutto di questo mettersi da parte come "io".

.... e intanto c'è la stagista che gli regge il sigaro sotto la scrivania ........................... lasciamo perdere gli americani e i loro retorici speech del cazzo
 

Fantastica

Utente di lunga data
.... e intanto c'è la stagista che gli regge il sigaro sotto la scrivania ........................... lasciamo perdere gli americani e i loro retorici speech del cazzo
Ma io concordo assolutamente! Però sapessi quanti Mi piace 'sto spottone pro matrimonio ha beccato in FaceBook...
 

Fantastica

Utente di lunga data
Aspetta che mo arriva Ipa ... e son cazzi :rotfl::rotfl::rotfl:
Ma te di questa visione cosa ne pensi?
Penso che il tizio lì abbia ragione da vendere, il che per me significa (per me) che il matrimonio è disumano, al meglio ipocrita, salvo che generi talmente tanti figli nel tempo, da costringerti a non pensare che la vita è anche altro. Le famiglie molto numerose reggono molto meglio i matrimoni, fateci caso (reggono è verbo usato appositamente).
L'eroismo gli viene meglio, non hanno il tempo materiale per distrarsi un attimo dai gioiosi compiti che si sono dati i genitori (gioiosi è detto senza alcuna ironia).
 

Diletta

Utente di lunga data
Scusa ma nell'altro 3D hai appena scritto che il tuo unico desiderio
sarebbe di vederlo piangente e pentito.
mi pare tu ti contraddica.


Sì, e lo confermo, ma ho spiegato che ne ho bisogno per me, come un piccolo risarcimento. Voglio che abbassi la cresta e lo voglio vedere con questi occhi.
Diversamente, la sommatoria: sotterfugio, bugie e codardia sono davvero troppe, anche per me.
 

Juanpalambrond

Utente di lunga data
Juan legge, anche se non scrive :cool:

Ho avuto una settimana piuttosto impegnativa, lavorativamente parlando, e devo dire che tenere il cervello impegnato aiuta molto. :)

Per ora ci limitiamo a scambiarci messaggini. Credo che lei stia aspettando il momento in cui la inviterò ad uscire, anche se non lo dice esplicitamente.
Per ora io non mi sento pronto, probabilmente manderei la serata a puttane, un po' come ho fatto al matrimonio...
 

ipazia

Utente disorientante (ma anche disorientata)
Juan legge, anche se non scrive :cool:

Ho avuto una settimana piuttosto impegnativa, lavorativamente parlando, e devo dire che tenere il cervello impegnato aiuta molto. :)

Per ora ci limitiamo a scambiarci messaggini. Credo che lei stia aspettando il momento in cui la inviterò ad uscire, anche se non lo dice esplicitamente.
Per ora io non mi sento pronto, probabilmente manderei la serata a puttane, un po' come ho fatto al matrimonio...
Ehy:)

Bello quello che scrivi. :up:

Le serate non vanno a puttane...in fondo quella del matrimonio che apparentemente è andata a puttane ti ha dato spunti di riflessione. E anche a lei.

Le cose vanno a puttane soltanto rispetto alle aspettative che ci si caricano sopra. E molte volte, quel che sembra mandare tutto a puttane è esattamente quello che serviva....nella mia esperienza praticamente sempre.

E' che si è tordi...e ce ne si rende conto sempre soltanto dopo :)

Io penso che si possa essere pronti solo rispetto alla propria consapevolezza. Poi il resto è Vita.

Buona Vita!
 

Brunetta

Utente di lunga data
Penso che il tizio lì abbia ragione da vendere, il che per me significa (per me) che il matrimonio è disumano, al meglio ipocrita, salvo che generi talmente tanti figli nel tempo, da costringerti a non pensare che la vita è anche altro. Le famiglie molto numerose reggono molto meglio i matrimoni, fateci caso (reggono è verbo usato appositamente).
L'eroismo gli viene meglio, non hanno il tempo materiale per distrarsi un attimo dai gioiosi compiti che si sono dati i genitori (gioiosi è detto senza alcuna ironia).

Ma non è la rinuncia all'io è il passaggio da un io immaturo, egoista, per passare a un io che si apre all'altro per accogliere ed essere accolti e costruire una dualità composta da due io maturi in grado di accogliere, amare, educare i figli.
Certamente, come diceva mio padre che non si trova in filmati americani, una persona o matura entro una certa età, lui diceva trent'anni, o non matura più.
 

danny

Utente di lunga data
Ehy:)

Bello quello che scrivi. :up:

Le serate non vanno a puttane...in fondo quella del matrimonio che apparentemente è andata a puttane ti ha dato spunti di riflessione. E anche a lei.

Le cose vanno a puttane soltanto rispetto alle aspettative che ci si caricano sopra. E molte volte, quel che sembra mandare tutto a puttane è esattamente quello che serviva....nella mia esperienza praticamente sempre.

E' che si è tordi...e ce ne si rende conto sempre soltanto dopo :)

Io penso che si possa essere pronti solo rispetto alla propria consapevolezza. Poi il resto è Vita.

Buona Vita!
:up:
 

Divì

Utente senza meta
Ma non è la rinuncia all'io è il passaggio da un io immaturo, egoista, per passare a un io che si apre all'altro per accogliere ed essere accolti e costruire una dualità composta da due io maturi in grado di accogliere, amare, educare i figli.
Certamente, come diceva mio padre che non si trova in filmati americani, una persona o matura entro una certa età, lui diceva trent'anni, o non matura più.
Verde che non ti posso dare.

Mi domando come il maturare, diventare adulti, prendersi impegni, assumersi responsabilità anche per altri significhi perdersi il meglio della vita ......
 

Brunetta

Utente di lunga data
Verde che non ti posso dare.

Mi domando come il maturare, diventare adulti, prendersi impegni, assumersi responsabilità anche per altri significhi perdersi il meglio della vita ......
In una cultura giovanilista credo che la maturità non possa essere considerata auspicabile.

Poi se lo diceva mio padre non è una cosa dell'altro ieri.
Per altri scopi 90 anni fa cantavano Giovinezza.
 
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