“IL NUOVO MICHELANGELO”

spleen

utente ?
Ci sono insegnanti che fanno distinzioni tra complemento di prezzo, stima e valore che nell’ambito dell’analisi logica hanno poco senso, ma credo che sia importante che tutti abbiano una idea che il prezzo è il risultato del mercato e della domanda e dell’offerta e che il valore, soprattutto artistico, è un’altra cosa ed è valutabile soprattutto storicamente.
In questo senso penso che l‘orinatoio di Duchamp abbia un grande valore.
Però parlare di storia dell' arte e del pensiero artistico - non - è la stessa cosa di parlare di arte contemporanea o presunta tale.
Vorrei che questo equivoco fosse chiaro.
 

Skorpio

Utente di lunga data
La differenza, secondo me, la fa la capacità tecnica, il talento.
E' per questo che non tutti quelli che hanno qualcosa da dire, da esprimere, diventano automaticamente artisti.
Ma che lo dico a fare? Se nella contemporaneità tutto è arte perchè con macchinose circoevoluzioni lo si vuol far diventare, ecco che praticamente nulla lo è.
Assolutamente la differenza la fa quello che dici te, io per esempio non so giudicare la tecnica nella scultura o nella pittura, quindi mi baso molto sull'aspetto espressivo

Per quel che ritorna a me, ovviamente

Qui dallenmie parti ad esempio, Botero è un idolo, Pietrasanta è la sua patria
io non riesco a digerirlo, non ci riesco proprio
Non mi trasmette nulla
 

Brunetta

Utente di lunga data
Però parlare di storia dell' arte e del pensiero artistico - non - è la stessa cosa di parlare di arte contemporanea o presunta tale.
Vorrei che questo equivoco fosse chiaro.
È arte ciò che è percepito come arte.
Per cui per me la Abramovic è nulla è per Minerva un genio. Nella storia del pensiero artistico ha un suo posto.
 

spleen

utente ?
È arte ciò che è percepito come arte.
Per cui per me la Abramovic è nulla è per Minerva un genio. Nella storia del pensiero artistico ha un suo posto.
Infatti non è quello il problema.
Il problema è che se fai notare a qualcuno la sostanziale banalità che circonda l'aura di falso intellettualismo di certe cose sei guardato come un alieno.
Cit: Arte guelfa e arte ghibellina - Passepartout - Daverio.
 

Skorpio

Utente di lunga data
È arte ciò che è percepito come arte.
Io la sento come te, la cosa

Porto un contributo scemo ma attuale, poche ore fa si parlava in casa della foto del profilo WhatsApp di un ragazzetto figlio di una amica di mia moglie

Ha fatto un fotoshop della sua immagine un po' particolare, e tecnicamente scadente, con qualche ulteriore dettaglio

Di questo ragazzetto se ne parlava in quanto la madre denuncia qualche anomalia comportamentale

Vedendo questa immagine, siamo assolutamente concordi sia io che mia moglie nel dire che ci pare una vera e propria "espressione artistica di un profondo disagio"

La mamma circa questa cosa si limita a dire che "sono solo cazzate di adolescenti"

Fuori da aspetti puramente tecnicistici, È molto difficile distinguere, insomma
 
La differenza, secondo me, la fa la capacità tecnica, il talento.
E' per questo che non tutti quelli che hanno qualcosa da dire, da esprimere, diventano automaticamente artisti.
Ma che lo dico a fare? Se nella contemporaneità tutto è arte perchè con macchinose circoevoluzioni lo si vuol far diventare, ecco che praticamente nulla lo è.
La capacità tecnica distingue ottimi artigiani,non un artista. Basta pensare alla musica e a grandi miti da Lucio Battisti a Vasco Rossi etc.comuni cazione /espressione invece sono ingredienti base. Un appunto che vorrei fare è sul tono fra il divertito disprezzo che francamente non comprendo. Se è lecito non amare un certo tipo d'arte dovrebbe esserlo anche il contrario senza risatine e sorrisetti
 

spleen

utente ?
Io la sento come te, la cosa

Porto un contributo scemo ma attuale, poche ore fa si parlava in casa della foto del profilo WhatsApp di un ragazzetto figlio di una amica di mia moglie

Ha fatto un fotoshop della sua immagine un po' particolare, e tecnicamente scadente, con qualche ulteriore dettaglio

Di questo ragazzetto se ne parlava in quanto la madre denuncia qualche anomalia comportamentale

Vedendo questa immagine, siamo assolutamente concordi sia io che mia moglie nel dire che ci pare una vera e propria "espressione artistica di un profondo disagio"

La mamma circa questa cosa si limita a dire che "sono solo cazzate di adolescenti"

Fuori da aspetti puramente tecnicistici, È molto difficile distinguere, insomma
Credo che questi articoli possano in qualche modo porre un punto di vista interessante sulla questione.
 

spleen

utente ?
La capacità tecnica distingue ottimi artigiani,non un artista. Basta pensare alla musica e a grandi miti da Lucio Battisti a Vasco Rossi etc.comuni cazione /espressione invece sono ingredienti base. Un appunto che vorrei fare è sul tono fra il divertito disprezzo che francamente non comprendo. Se è lecito non amare un certo tipo d'arte dovrebbe esserlo anche il contrario senza risatine e sorrisetti
Non sono d’accordo. La capacità tecnica secondo me (e non solo) è una delle caratteristiche dei grandi artisti. Mi risulterebbe difficile dire che Michelangelo o Picasso non avessero nessuna o mediocre capacità tecnica.
Non ho altresì mai detto che la capacità tecnica sia l’unico ingrediente, penso sia comprensibile a tutti che ci vuole –anche- altro, che presumo faccia la differenza tra un artista ed un artigiano.

Secondariamente, se a te dà fastidio il tono, perché evidentemente e non ne ho compreso il motivo, ti senti toccata, rifletti per un attimo sulla supponenza con cui hai all’inizio interloquito dando degli incapaci e degli impreparati a chi ha “osato” esprimere delle riserve sull’arte contemporanea.

Riserve che, ti faccio notare, da un bel pezzo hanno anche cosiddetti addetti ai lavori. E se proprio devo dirla tutta, la domanda che mi faccio è:
Cosa ci stiamo perdendo in artisti e arte contemporanea misconosciuta dal momento che quasi tutto si è appiattito su quello che passano critica e gallerie di grido?
Domande che si è posto anche quello scellerato di Sgarbi, che ha voluto impostare le sue due ultime fatiche letterarie sul novecento proprio a questo aspetto.

Non so se mi sono spiegato, ma onestamente equiparare l'ex marito di Cicciolina ai grandi a me non risulta molto opportuno. E non certo perchè è l'ex marito di Cicciolina.
 

Martes

Utente di lunga data
La capacità tecnica distingue ottimi artigiani,non un artista. Basta pensare alla musica e a grandi miti da Lucio Battisti a Vasco Rossi etc.comuni cazione /espressione invece sono ingredienti base. Un appunto che vorrei fare è sul tono fra il divertito disprezzo che francamente non comprendo. Se è lecito non amare un certo tipo d'arte dovrebbe esserlo anche il contrario senza risatine e sorrisetti
Veramente, se ti riferisci ai clip qui sopra, non era sull'arte che si faceva satira, ma su quell'atteggiamento ingenuamente acritico alimentato dai mercati, che a sua volta alimenta, con la conseguenza di un circolo vizioso che porta l'arte verso l'appiattimento e la spersonalizzazione
 
Non sono d’accordo. La capacità tecnica secondo me (e non solo) è una delle caratteristiche dei grandi artisti. Mi risulterebbe difficile dire che Michelangelo o Picasso non avessero nessuna o mediocre capacità tecnica.
Non ho altresì mai detto che la capacità tecnica sia l’unico ingrediente, penso sia comprensibile a tutti che ci vuole –anche- altro, che presumo faccia la differenza tra un artista ed un artigiano.

Secondariamente, se a te dà fastidio il tono, perché evidentemente e non ne ho compreso il motivo, ti senti toccata, rifletti per un attimo sulla supponenza con cui hai all’inizio interloquito dando degli incapaci e degli impreparati a chi ha “osato” esprimere delle riserve sull’arte contemporanea.

Riserve che, ti faccio notare, da un bel pezzo hanno anche cosiddetti addetti ai lavori. E se proprio devo dirla tutta, la domanda che mi faccio è:
Cosa ci stiamo perdendo in artisti e arte contemporanea misconosciuta dal momento che quasi tutto si è appiattito su quello che passano critica e gallerie di grido?
Domande che si è posto anche quello scellerato di Sgarbi, che ha voluto impostare le sue due ultime fatiche letterarie sul novecento proprio a questo aspetto.

Non so se mi sono spiegato, ma onestamente equiparare l'ex marito di Cicciolina ai grandi a me non risulta molto opportuno. E non certo perchè è l'ex marito di Cicciolina.
Posto che a me koons non piace proprio e che non mi pareva di aver espresso giudizi su nessuno .secondo me il problema e sempre li stesso ; l'arte rispecchia il momento storico che attraversa e in questi anni produciamo quello che abbiamo da dire che è chiaramente ben diverso da anni lontanissimi che non ci possono far pensare a paragoni impossibili.umilmente propongo di inserire un'opera contemporanea nel contesto in cui viviamo e provare ad aprirci a idee ed emozioni che non siano solo di perfezione visiva
 

Skorpio

Utente di lunga data
Credo che questi articoli possano in qualche modo porre un punto di vista interessante sulla questione.
letto. si, interessante.
specialmente il concetto che dice "Dalle prime avanguardie del Novecento è andato infatti radicalizzandosi quellatteggiamento per cui è il contesto, e solo il contesto, ad attribuire valore all'arte. "

interessante per me perchè si parla del legame contesto/valore (meccanismo che vale non solo per l'arte, in effetti)

anche il discorso del "valore" è .. sarebbe interessante da approfondire, nel senso di "valore individuale" che si da ciascuno di noi a un oggetto di arte (o anche altro)
 

Brunetta

Utente di lunga data
Infatti non è quello il problema.
Il problema è che se fai notare a qualcuno la sostanziale banalità che circonda l'aura di falso intellettualismo di certe cose sei guardato come un alieno.
Cit: Arte guelfa e arte ghibellina - Passepartout - Daverio.
Più che altro come una capra 😂
 

Brunetta

Utente di lunga data
Posto che a me koons non piace proprio e che non mi pareva di aver espresso giudizi su nessuno .secondo me il problema e sempre li stesso ; l'arte rispecchia il momento storico che attraversa e in questi anni produciamo quello che abbiamo da dire che è chiaramente ben diverso da anni lontanissimi che non ci possono far pensare a paragoni impossibili.umilmente propongo di inserire un'opera contemporanea nel contesto in cui viviamo e provare ad aprirci a idee ed emozioni che non siano solo di perfezione visiva
È questo il punto 😂😆
A parte che anche nel passato è stato prodotto di tutto ed è solo dopo una valutazione complessa storica, tecnica, estetica e culturale che si è considerata un’opera artistica o no.
 

brenin

Utente
Staff Forum
Posto che a me koons non piace proprio e che non mi pareva di aver espresso giudizi su nessuno .secondo me il problema e sempre li stesso ; l'arte rispecchia il momento storico che attraversa e in questi anni produciamo quello che abbiamo da dire che è chiaramente ben diverso da anni lontanissimi che non ci possono far pensare a paragoni impossibili.umilmente propongo di inserire un'opera contemporanea nel contesto in cui viviamo e provare ad aprirci a idee ed emozioni che non siano solo di perfezione visiva
prendo spunto da questo breve articolo :

https://movimentosottile.com/index.php/2019/08/02/arte-per-tutti/

per sottolineare il fatto che a mio avviso l'arte contemporanea sia diventata " elitaria " oggigiorno, un circolo chiuso che inizia dai galleristi ( la loro organizzazione piramidale è ben nota a qualsiasi giovane artista abbia iniziato a produrre lavori ), dai critici e da ultima una clientela anch'essa " elitaria " alla quale sottoporre le opere di " tendenza " di quelli che saranno le future stelle del " mercato ". Perchè di mercato ( e cioè di soldi ) si tratta, non serve attirare milioni di visitatori per vedere un Vermeer od un Rembrandt, non serve incontrare un largo e variegato apprezzamento dal maggior numero possibile di persone, ma serve solo creare sempre nuovi miti che possano assicurare loro ritorni economici più o meno consistenti.
Personalmente sono convinto che ci sono stati e ci siano giovani artisti che avrebbero potuto o potrebbero rappresentare veramente la " svolta " tanto auspicata , ma che per ragioni totalmente estranee al talento le loro carriere siano state sacrificate .
 
prendo spunto da questo breve articolo :

https://movimentosottile.com/index.php/2019/08/02/arte-per-tutti/

per sottolineare il fatto che a mio avviso l'arte contemporanea sia diventata " elitaria " oggigiorno, un circolo chiuso che inizia dai galleristi ( la loro organizzazione piramidale è ben nota a qualsiasi giovane artista abbia iniziato a produrre lavori ), dai critici e da ultima una clientela anch'essa " elitaria " alla quale sottoporre le opere di " tendenza " di quelli che saranno le future stelle del " mercato ". Perchè di mercato ( e cioè di soldi ) si tratta, non serve attirare milioni di visitatori per vedere un Vermeer od un Rembrandt, non serve incontrare un largo e variegato apprezzamento dal maggior numero possibile di persone, ma serve solo creare sempre nuovi miti che possano assicurare loro ritorni economici più o meno consistenti.
Personalmente sono convinto che ci sono stati e ci siano giovani artisti che avrebbero potuto o potrebbero rappresentare veramente la " svolta " tanto auspicata , ma che per ragioni totalmente estranee al talento le loro carriere siano state sacrificate .
sono d'accordo con te
 

spleen

utente ?
Posto che a me koons non piace proprio e che non mi pareva di aver espresso giudizi su nessuno .secondo me il problema e sempre li stesso ; l'arte rispecchia il momento storico che attraversa e in questi anni produciamo quello che abbiamo da dire che è chiaramente ben diverso da anni lontanissimi che non ci possono far pensare a paragoni impossibili.umilmente propongo di inserire un'opera contemporanea nel contesto in cui viviamo e provare ad aprirci a idee ed emozioni che non siano solo di perfezione visiva
E' esattamente questo che io contesto, che quello che passa il sitema di critici e gallerie sia aderente a quello che abbiamo da dire oggi.
Dovrei oblunare il mio spirito critico per aprirmi difronte a cosa? Al coniglio di koons (che cito come esempio)?

Non so, non è sufficientemente chiaro cosa intendo?
 
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