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Io condivido il pensiero di Farfalla.
Un avvicinamento lento, che tenga conto delle esigenze e delle comprensibili paure dei figli.
Immagino dipenda tanto anche dall'età.

Mi sono informata, a suo tempo, tra libri ed esperti, sui diversi aspetti della separazione. Poi, si sa, anche gli esperti hanno ognuno una propria idea. Ma l'idea corrente è che ora una figura "maritale" accanto al genitore sia utile, evita che si mettano loro stessi accanto alla madre/padre come sposo/a sostitutiva.
Ovviamente, non si parla assolutamente di dare un secondo padre o madre ai bambini.
Tranne rari e particolari casi (una mia amica fa da mamma a una bimba la cui madre patentemente non la vuole).
come si fa?
 

Nausicaa

sfdcef
Lei è la fidanzata convivente del padre.
Gli accordi fanno sì che la bambina stia con entrambi, ma la madre la trascura in modo terrificante, e la bambina lo sente vivamente.
Si è attaccata molto alla mia amica, non la chiama mamma ma ha inventato una "qualifica" apposta per lei, e la sente come la figura femminile e materna che in sua madre non ha.

La madre vera la molla sempre in giro, non sopporta di assisterla quando è malata e la "sbologna" sempre al padre, non la cura come vestiario, igiene, cibo...

La mia amica ha fatto di tutto all'inizio per non porsi come "madre", anche se sempre con moltissimo affetto, ma dopo parecchio tempo si è "arresa" al bisogno della bambina.
 
Lei è la fidanzata convivente del padre.
Gli accordi fanno sì che la bambina stia con entrambi, ma la madre la trascura in modo terrificante, e la bambina lo sente vivamente.
Si è attaccata molto alla mia amica, non la chiama mamma ma ha inventato una "qualifica" apposta per lei, e la sente come la figura femminile e materna che in sua madre non ha.

La madre vera la molla sempre in giro, non sopporta di assisterla quando è malata e la "sbologna" sempre al padre, non la cura come vestiario, igiene, cibo...

La mia amica ha fatto di tutto all'inizio per non porsi come "madre", anche se sempre con moltissimo affetto, ma dopo parecchio tempo si è "arresa" al bisogno della bambina.
meno male che c'è ; si merita l'affetto della bimba e la bellezza di vederla crescere
 
meno male che c'è ; si merita l'affetto della bimba e la bellezza di vederla crescere
E' anche vero che con i bambini è difficile barare loro "sentono" chi vuole veramente loro bene...a prescindere...
Sai quando ero bambino e trovavo un adulto che sentivo che mi voleva bene...iniziavo subito a chiamarlo zio o zia...
 

Hirohito

Utente di lunga data
Okay. Allora riassumendo sono una moglie di merda, una madre di merda e pure un'amante di merda, senza palle ipocrita e vogliosa di cazzo. Ho dimenticato qualcosa?

Ciao vado a farmi una nuotata
vai x la tua strada quinty... sei mamma attenta, sensibile ed amorevole. non stai sbagliando nulla. TI STIMO TANTISSIMO.
 

Hirohito

Utente di lunga data
no Angelo, non è questione di paura, secondo me

se io dovessi separarmi da mio marito, per esempio ( e questo lui lo sa e l'ho sempre detto)
sarei fierissima di non avere nessun altra convivenza, successivamente

l'unica famiglia che io ho formato in questa vita è e resterà io + il mio ex marito + mia figlia
altri amori potranno esserci, ma quella è e sarà la mia famiglia, senza ma e senza se


ovvio che io lo dico da quarantenne che difficilmente avrà altri figli[/QUOTE

grandeChiara !!!

detto da uno che sta roba l'ha vissuta x davvero...
 

Nausicaa

sfdcef
sinceramente?

A parte i figli.

Quando mi sono separata e ho cominciato a vivere finalmente per conto mio, mi si è levato un peso dal petto.
Non ho sentito mai, neppure per un momento, la nostalgia di quello che avevo -e non avevo- prima.
Un sollievo difficilmente esprimibile.

E pensare a un uomo in casa mi faceva rabbrividire. Guardare i film romantici... sì, ma quando alla fine si sposavano, una morsa d'angoscia.

Sola ma non sola, appunto amicizie, lavoro, soprattutto mia figlia.

Ammetto però che è anche faticoso.
Non ho sostegni, devo occuparmi di tutto da sola, qualche volta posso chiedere un aiuto ma più spesso no..
Se mi ammalo, devo cmq continuare a badare a Fra.
Devo stare attenta alle scadenze, organizzare, spostarmi, sempre da sola.
E' faticoso.

Era faticoso anche prima, non avevo 'sto gran sostegno dal mio ex... ma era comunque una presenza che in caso di necessità poteva, per dire, andare in posta. I contro erano peggio, e infatti mi sono sentita sollevata quando è finita. Ma.

Non sono sola, non ho "paura della solitudine".
Ma l'idea di una persona con la quale stare bene e condividere la quotidianità, non è brutta ora.
 

Sole

Escluso
è quello che penso anch'io

sia che si tratti di trovare un nuovo compagno, sia che si decida di non volere anltre convivenze

ho perso la maggior parte della discussione perchè oggi avevo molto da fare, quindi posso anche sbagliarmi,
ma mi sembra che all'inizio di questa discussione ci fosse una pesante pregiudiziale su coloro che scelgono di NON iniziare nuove convivenze, accampando addirittura una inconscia colpevolizzazione dei figli alla base di tale scelta
Primo: io ho letto poco della discussione, ma qualcuno ha detto che iniziare una nuova convivenza dopo una separazione è una scelta che non farebbe per non far soffrire i figli. Non perchè sarebbe la scelta migliore per sè.

Secondo: attenzione, perchè parlare per ipotesi non è attendibile. Chi si separa deve rinunciare all'idea di famiglia. E chi non è arrivato a quello stadio non ha nemmeno la più vaga idea della lacerazione e del distacco che avviene tra moglie e marito, pur partendo con le migliori intenzioni: le strade si dividono e si resta soli. E la solitudine fa paura.

Trovatemi qualcuno che si è separato e ha rinunciato volontariamente (non suo malgrado) all'idea di creare un'altra famiglia per il bene dei figli. Allora possiamo parlarne. Fino a quel momento è come parlare della fame nel mondo con la pancia piena.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Primo: io ho letto poco della discussione, ma qualcuno ha detto che iniziare una nuova convivenza dopo una separazione è una scelta che non farebbe per non far soffrire i figli. Non perchè sarebbe la scelta migliore per sè.

Secondo: attenzione, perchè parlare per ipotesi non è attendibile. Chi si separa deve rinunciare all'idea di famiglia. E chi non è arrivato a quello stadio non ha nemmeno la più vaga idea della lacerazione e del distacco che avviene tra moglie e marito, pur partendo con le migliori intenzioni: le strade si dividono e si resta soli. E la solitudine fa paura.

Trovatemi qualcuno che si è separato e ha rinunciato volontariamente (non suo malgrado) all'idea di creare un'altra famiglia per il bene dei figli. Allora possiamo parlarne. Fino a quel momento è come parlare della fame nel mondo con la pancia piena.
Sole dei che si sono separati e uno é rimasto vedovo solo una ha iniziato una convivenza. Gli altri hanno un "fidanzsto/a" del quale i figli sono venuti a conoscenza molto lentamente e che per ora non convive con loro. I figli sono molto legati all'altro genitore e al momento sono convinti sia la scelta giusta per loro.
Io non credo ci sia una scelta corretta dipende da molti fattori, ognuno di noi sa cosa è meglio per se stesso e per i propri figli.
E comunque io non credo che sicuramente una nuova convivenza fatebbe soffrire un figlio. Io dico che se capissi che mio figlio non consivide questa mia scelta rinuncerei alla convivenza e aspetterei tempi migliori per eiproporla vivendo forse in maniera un po sacrificata la mia nuova storia ma con meno aggiunta di sensi di colpa che giá avrei per aver tolto loro la quotidianitá con un uomo che non amo ma che é loro padre.
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Sole dei che si sono separati e uno é rimasto vedovo solo una ha iniziato una convivenza. Gli altri hanno un "fidanzsto/a" del quale i figli sono venuti a conoscenza molto lentamente e che per ora non convive con loro. I figli sono molto legati all'altro genitore e al momento sono convinti sia la scelta giusta per loro.
Io non credo ci sia una scelta corretta dipende da molti fattori, ognuno di noi sa cosa è meglio per se stesso e per i propri figli.
E comunque io non credo che sicuramente una nuova convivenza fatebbe soffrire un figlio. Io dico che se capissi che mio figlio non consivide questa mia scelta rinuncerei alla convivenza e aspetterei tempi migliori per eiproporla vivendo forse in maniera un po sacrificata la mia nuova storia ma con meno aggiunta di sensi di colpa che giá avrei per aver tolto loro la quotidianitá con un uomo che non amo ma che é loro padre.
Dei miei amici (ho saltato un pezzo€
 
E

exStermy

Guest
Sole dei che si sono separati e uno é rimasto vedovo solo una ha iniziato una convivenza. Gli altri hanno un "fidanzsto/a" del quale i figli sono venuti a conoscenza molto lentamente e che per ora non convive con loro. I figli sono molto legati all'altro genitore e al momento sono convinti sia la scelta giusta per loro.
Io non credo ci sia una scelta corretta dipende da molti fattori, ognuno di noi sa cosa è meglio per se stesso e per i propri figli.
E comunque io non credo che sicuramente una nuova convivenza fatebbe soffrire un figlio. Io dico che se capissi che mio figlio non consivide questa mia scelta rinuncerei alla convivenza e aspetterei tempi migliori per eiproporla vivendo forse in maniera un po sacrificata la mia nuova storia ma con meno aggiunta di sensi di colpa che giá avrei per aver tolto loro la quotidianitá con un uomo che non amo ma che é loro padre.
Io ripeto che non sono d'accordo col tagliarsi le palle dopo la separazione visto che per coerenza si dovrebbe continuare ad essere egoisti come lo si e' stati gia' dall'inizio del tradimento e sinceramente riporre tanta attenzione postuma al non creare disagio ai figli me pare ridicolo e solo compensativo di altri squilibri...

e qui veniamo alla domanda del secolo....

lasciando da parte le situazioni conflittuali estreme, vale la pena per una scopata extra beccarsi e dover scontare na condanna cosi' pesante?

quindi dando per scontato il possesso da parte di ognuno di un minimo di massa cerebrale, per me e' giustissima l'applicazione dell'intransigenza massima e si dovrebbe conseguentemente perdonare proprio per un cazzo...

ahahahah
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Io ripeto che non sono d'accordo col tagliarsi le palle dopo la separazione visto che per coerenza si dovrebbe continuare ad essere egoisti come lo si e' stati gia' dall'inizio del tradimento e sinceramente riporre tanta attenzione postuma al non creare disagio ai figli me pare ridicolo e solo compensativo di altri squilibri...

e qui veniamo alla domanda del secolo....

lasciando da parte le situazioni conflittuali estreme, vale la pena per una scopata extra beccarsi e dover scontare na condanna cosi' pesante?

quindi dando per scontato il possesso da parte di ognuno di un minimo di massa cerebrale, per me e' giustissima l'applicazione dell'intransigenza massima e si dovrebbe conseguentemente perdonare proprio per un cazzo...

ahahahah

la domanda del secolo...

ahahahahahahha


quanto tempo abbiamo per rispondere?
 

Simy

WWF

Annuccia

Utente di lunga data
A parte i figli.

Quando mi sono separata e ho cominciato a vivere finalmente per conto mio, mi si è levato un peso dal petto.
Non ho sentito mai, neppure per un momento, la nostalgia di quello che avevo -e non avevo- prima.
Un sollievo difficilmente esprimibile.

E pensare a un uomo in casa mi faceva rabbrividire. Guardare i film romantici... sì, ma quando alla fine si sposavano, una morsa d'angoscia.

Sola ma non sola, appunto amicizie, lavoro, soprattutto mia figlia.

Ammetto però che è anche faticoso.
Non ho sostegni, devo occuparmi di tutto da sola, qualche volta posso chiedere un aiuto ma più spesso no..
Se mi ammalo, devo cmq continuare a badare a Fra.
Devo stare attenta alle scadenze, organizzare, spostarmi, sempre da sola.
E' faticoso.

Era faticoso anche prima, non avevo 'sto gran sostegno dal mio ex... ma era comunque una presenza che in caso di necessità poteva, per dire, andare in posta. I contro erano peggio, e infatti mi sono sentita sollevata quando è finita. Ma.

Non sono sola, non ho "paura della solitudine".
Ma l'idea di una persona con la quale stare bene e condividere la quotidianità, non è brutta ora.
:amici:

:abbraccio:
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Primo: io ho letto poco della discussione, ma qualcuno ha detto che iniziare una nuova convivenza dopo una separazione è una scelta che non farebbe per non far soffrire i figli. Non perchè sarebbe la scelta migliore per sè.

Secondo: attenzione, perchè parlare per ipotesi non è attendibile. Chi si separa deve rinunciare all'idea di famiglia. E chi non è arrivato a quello stadio non ha nemmeno la più vaga idea della lacerazione e del distacco che avviene tra moglie e marito, pur partendo con le migliori intenzioni: le strade si dividono e si resta soli. E la solitudine fa paura.

Trovatemi qualcuno che si è separato e ha rinunciato volontariamente (non suo malgrado) all'idea di creare un'altra famiglia per il bene dei figli. Allora possiamo parlarne. Fino a quel momento è come parlare della fame nel mondo con la pancia piena.

su questo sono d'accordo

io ho una cugina che ha questa storia
divorziata a 28 anni (ora ne ha 39), un figlio di 17 anni che all'epoca del divorzio ne aveva 6, ha avuto qualche "fidanzato", ma non ha mai preso in considerazione l'idea di una convivenza stabile, nemmeno con l'uomo che sta frequentando adesso e che, per sua ammissione, ama almeno quanto aveva amato suo marito all'inizio della loro storia.
ovvio, è un caso


sul discorso solitudine: non pensi che la paura sia determinata dalle esigenze e dalla storia personale?
ripeto, a me l'idea di non avere un compagno fisso al fianco non mi spaventa affatto.
sono e sono stata abbastanza sola anche all'interno del mio matrimonio
 

Nocciola

Super Moderatore
Staff Forum
Io ripeto che non sono d'accordo col tagliarsi le palle dopo la separazione visto che per coerenza si dovrebbe continuare ad essere egoisti come lo si e' stati gia' dall'inizio del tradimento e sinceramente riporre tanta attenzione postuma al non creare disagio ai figli me pare ridicolo e solo compensativo di altri squilibri...

e qui veniamo alla domanda del secolo....

lasciando da parte le situazioni conflittuali estreme, vale la pena per una scopata extra beccarsi e dover scontare na condanna cosi' pesante?

quindi dando per scontato il possesso da parte di ognuno di un minimo di massa cerebrale, per me e' giustissima l'applicazione dell'intransigenza massima e si dovrebbe conseguentemente perdonare proprio per un cazzo...

ahahahah
Stermì sto parlando di separazione in generale e non esclusivamente a quelle dovute a un tradimento, ti sei focalizzato lì e non ti stacchi accidenti:smile:
 

Simy

WWF
Stermì sto parlando di separazione in generale e non esclusivamente a quelle dovute a un tradimento, ti sei focalizzato lì e non ti stacchi accidenti:smile:
:rotfl::rotfl:
 
E

exStermy

Guest
Stermì sto parlando di separazione in generale e non esclusivamente a quelle dovute a un tradimento, ti sei focalizzato lì e non ti stacchi accidenti:smile:
Ma stando come ho gia' detto in un sito di corna, a me la separazione a seguito del tradimento m'interessa di piu' perche' per far avvenire le altre separazioni, a parte ripeto ancora una volta le situazioni estreme e conflittuali al massimo, ce voleno proprio i bombardamenti di Dresda...

ahahahah
 
Stato
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