Il motivo per cui è difficile dare una risposta a questa domanda è che, secondo me, il fatto di vivere tutte e due le esperienze contemporaneamente ti rende poco lucida nel valutarle singolarmente; cioè, senza accorgertene, ognuna delle due rinforza l'esistenza dell'altra.
Il modo giusto di porsi davanti alla questione sarebbe ad esempio chiederti cosa sarebbe il tuo matrimonio senza il sollievo/tormento della presenza dell'altro e se l'altro ti basterebbe nel quotidiano senza limiti e senza barriere garantito da una relazione alla luce del sole.
Sarà mica che il marito è tollerabile perchè intanto l'altro ti rifornisce di emozioni
e che l'altro t'appassiona così tanto perchè la relazione è ostacolata, segreta e dunque avventurosa?
Hai considerato che la relazione con tuo marito possa essere diventata insufficiente, ma che anche il tuo amante possa essere insufficiente preso da solo e che la vera quadratura del cerchio sia la coesistenza?
Voglio dire, l'alternativa ad uno sbaglio non è necessariamente la cosa giusta; può anche essere uno sbaglio diverso
A me non sembri convintissima di nessuno dei due, ecco.