Scusate ho sbagliato a scrivere ... passate qui!

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Per Nausicaa

Io sono rimasta incinta due volte. Una volta è nata la mia splendida Fra, una volta invece la situazione era molto diversa, e per giorni, settimane, mi sono chiesta che fare. Poi, purtroppo, il mio piccolo se n'è andato da solo.

Non credo di aver sentito meno forte la responsabilità del mio piccolo quando crescevo Fra dentro di me. Non credo di aver riflettuto di meno, di aver sentito meno pesante la decisione di prendere un essere e scaraventarlo nella vita.

Io sono stata amorevolmente informata da mio padre che mia madre pensava di abortire. Sono andata da mia madre e le ho chiesto, cazzo, perchè non l'hai fatto?!?!?
Risposta: "allora credevo alle promesse di tuo padre"

[video=youtube;eoiUOqk6auY]http://www.youtube.com/watch?v=eoiUOqk6auY[/video]
 
S

suspiria

Guest
avete continuato a tenere la discussione aperta! :)
ma troppi post...non saprei dove legger prima..spero solo che non mi abbiate crocifissa, ma se così fosse, pazienza, ognuno pensa ciò che vuole.
 
E

exStermy

Guest
Poi se uno non ce la fa proprio nessuno lo obbliga a rimanere in vita.
S*B
Avevo pensato di replicare al tuo post ove in risposta al mio hai sparato un mucchio di cazzate antiscientifiche che meta' bastano, pero' leggendo questo ci rinuncio senza pensarci due volte perche' sei troppo coglione per discutere e si spreca solo tempo...

sinceramente andresti sterilizzato pero' spero che piji tante inculate nella vita per contrappasso...

poi dice...
 
J

JON

Guest
Un post è poco, per esprimere la propria opinione in una materia delicata come questa.
ciascuno di noi dovrebbe scrivere un breve trattato...

Io penso che se una donna ha un compagno, se ha davvero ha un compagno, non decide da sola, legge o non legge.
Se sei davvero in due, in due decidi, non per dovere ma perchè la vivi in due.
Questo per rispondere, anche, al Conte, col quale a lungo abbiamo parlato di questo argomento.

Ma forse tu eccepivi sul fatto che sia -possa essere- una forma di amore decidere di non mettere al mondo il proprio piccolo.

Io sono rimasta incinta due volte. Una volta è nata la mia splendida Fra, una volta invece la situazione era molto diversa, e per giorni, settimane, mi sono chiesta che fare. Poi, purtroppo, il mio piccolo se n'è andato da solo.

Non credo di aver sentito meno forte la responsabilità del mio piccolo quando crescevo Fra dentro di me. Non credo di aver riflettuto di meno, di aver sentito meno pesante la decisione di prendere un essere e scaraventarlo nella vita.

Io sono stata amorevolmente informata da mio padre che mia madre pensava di abortire. Sono andata da mia madre e le ho chiesto, cazzo, perchè non l'hai fatto?!?!?
Risposta: "allora credevo alle promesse di tuo padre"

Sto bene. Sono sana. Ho avuto possibilità economiche, vivo in un paese in pace. Godo come una pazza delle piccole e grandi cose belle della vita.
Ma facendo il bilancio di quanta sofferenza in più ha portato la mia vita alla mia famiglia di origine. Al dolore provato. Agli anni di disperazione.
Io a mia madre non rimprovero di avermi fatto nascere. ma se non lo avesse fatto, penso che sarebbero stati tutti meglio. E io non avrei sofferto.
Sono viva e voglio vivere, e con forza lotto ogni giorno per usare al meglio le fortune che mi sono toccate in sorte. Ma nessuno ha chiesto il mio parere prima di nascere. E tutt'ora, penso che mia madre avrebbe fatto bene ad abortire.

E per anni, anche desiderando dal profondo del cuore essere mamma, ho pensato di non fare figli, per non imporre ad un'altra creatura quello che era stato imposto a me. Ho cambiato idea, pensando di poter dare al mia figlia qualcosa di buono.

Ma per come vivo io questa cosa, sì, può essere un atto di amore lasciare il mio piccolo non nato.

Se è gravemente malato, per esempio.
Io non voglio dover rispondere al mio piccolo innocente se mi dovesse chiedere "mamma, perchè io non posso giocare? perchè non posso camminare? perchè devo fare trasfusioni ogni giorno? perchè sto morendo?"
E no, non mi importa se ci sono persone gravemente malate che dicono di vivere al meglio quello che hanno.
Ai miei occhi, la vita è già un casino abbastanza per chi parte come tutti. Figuriamoci per chi è svantaggiato.
Io a mio figlio una vita breve e piena di dolore non la regalo.

Ci sono altre situazioni, ma appunto, ogni caso è a sè.

Ovviamente, tutto questo è una opinione personale.
Si è un'opinione strettamente personale. Anche responsabile, se vogliamo, dato che consideri l'influenza, diciamo, ...."negativa"... della tua vita su quella dei tuoi familiari. Bisogna dire però che questo pensiero nasce esclusivamente dentro di te ed è fortemente influenzato dal tuo stato d'animo per quella rivelazione di non poco conto.

Eppure non hai detto se, tirate le somme, oggi tua madre si pronta ad affermare che tornerebbe indietro scegliendo di abortire.
 
E

exStermy

Guest
Si è un'opinione strettamente personale. Anche responsabile, se vogliamo, dato che consideri l'influenza, diciamo, ...."negativa"... della tua vita su quella dei tuoi familiari. Bisogna dire però che questo pensiero nasce esclusivamente dentro di te ed è fortemente influenzato dal tuo stato d'animo per quella rivelazione di non poco conto.

Eppure non hai detto se, tirate le somme, oggi tua madre si pronta ad affermare che tornerebbe indietro scegliendo di abortire.
Scusa e che domanda sarebbe?

ad una figlia che per ipotesi all'epoca non si voleva, una volta nata e cresciuta le andresti a dire che era meglio se avessi abortito?

se i rapporti sono un minimo normali quale testa di cazzo lo direbbe?

boh?
 
J

JON

Guest
Scusa e che domanda sarebbe?

ad una figlia che per ipotesi all'epoca non si voleva, una volta nata e cresciuta le andresti a dire che era meglio se avessi abortito?

se i rapporti sono un minimo normali quale testa di cazzo lo direbbe?

boh?
A dire il vero le ha già detto che la decisione di non abortire, al tempo, fu influenzata dalle promesse del padre.

Allo stato attuale la madre potrebbe aver cambiato radicalmente le sue certezze.
Francamente mi aspetto che una madre, anche edulcorando, dica delle verità.
 
E

exStermy

Guest
A dire il vero le ha già detto che la decisione di non abortire, al tempo, fu influenzata dalle promesse del padre.

Allo stato attuale la madre potrebbe aver cambiato radicalmente le sue certezze.
Francamente mi aspetto che una madre, anche edulcorando, dica delle verità.
ma l'effetto del venire a sapere che all'epoca si voleva abortire e la consapevolezza successiva che invece sarebbe stato meglio farlo e' completamente diverso...

ma dai, nel secondo e' devastante...da teste di cazzo proprio...
 
J

JON

Guest
Nessuno è in grado di stabilire scientificamente quando inizia la "vita".
Il limite temporale dato dalla legge è, per forza di cose, arbitrario. Tiene conto, per esempio, del fatto che certe anomalie gravi del feto non possono essere scoperte prima di un certo tempo.

Personalmente, non mi tocca molt(issimo) quando l'ovulo fecondato diventi essere umano.
Arrogante quanto volete, ma come madre mi accollo il fardello di decidere anche per il piccolo, in quel momento che per me è ancora tra la non vita e la vita. In una scelta infinitamente dolorosa, ma che per me è anche atto di responsabilità e amore.
Del resto, ogni madre si "arroga" il diritto di decidere della vita del piccolo non nato, quando lo da alla luce, decidendo per lui che vivere è meglio che non vivere.

Ognuno ha le sue esperienze a formare la propria sensibilità, e io ho le mie.
In verità io sono d'accordo con questa visione, che in fondo è quella di tante forumiane intervenute. Una madre sceglie per amore, quando consapevole. Mentre bisogna anche dire che una donna può scegliere anche per motivi meno nobili, ma è un discorso molto relativo ed estremo. Personalmente, per una specie di "pregiudizio", ritengo le madri esseri superiori a prescindere per i loro figli.

Quello che mi trova in disaccordo è l'opinabilità sulle tempistiche della nascita della vita. Lo ritengo un argomento più grande di me e preferisco guardarlo con rispetto piuttosto che con occhio critico.

Devo dire la verità, la difinizione di "grumo di cellule" non pensante mi ha un po' sconvolto. Quella che tiene insieme un grumo di cellule pensanti, come siamo ora noi stessi, è la stessa "energia" che ha raccolto agli albori quei pochi atomi utili a generare un piccolissimo grumo di cellule. Perchè se vogliamo possiamo ridurre e minimizzare fino ad arrivare all'atomo, e magari anche oltre.

Ma c'è una costante, quella che per il rispetto di tutti ho voluto chiamare "energia", questa ha un inizio ed una fine del tutto autonome. Sappiamo manipolarla in modi molto diversi, nient'altro. L'aborto, ammetto, può essere ritenuto lecito.
 
J

JON

Guest
ma l'effetto del venire a sapere che all'epoca si voleva abortire e la consapevolezza successiva che invece sarebbe stato meglio farlo e' completamente diverso...

ma dai, nel secondo e' devastante...da teste di cazzo proprio...
Certo, sempre ammesso che sia come dici tu.

Perchè, te lo ripeto, da una madre io mi aspetto una consapevolezza superiore. Ma è un mio limite probabilmente.
 
E

exStermy

Guest
In verità io sono d'accordo con questa visione, che in fondo è quella di tante forumiane intervenute. Una madre sceglie per amore, quando consapevole. Mentre bisogna anche dire che una donna può scegliere anche per motivi meno nobili, ma è un discorso molto relativo ed estremo. Personalmente, per una specie di "pregiudizio", ritengo le madri esseri superiori a prescindere per i loro figli.

Quello che mi trova in disaccordo è l'opinabilità sulle tempistiche della nascita della vita. Lo ritengo un argomento più grande di me e preferisco guardarlo con rispetto piuttosto che con occhio critico.

Devo dire la verità, la difinizione di "grumo di cellule" non pensante mi ha un po' sconvolto. Quella che tiene insieme un grumo di cellule pensanti, come siamo ora noi stessi, è la stessa "energia" che ha raccolto agli albori quei pochi atomi utili a generare un piccolissimo grumo di cellule. Perchè se vogliamo possiamo ridurre e minimizzare fino ad arrivare all'atomo, e magari anche oltre.

Ma c'è una costante, quella che per il rispetto di tutti ho voluto chiamare "energia", questa ha un inizio ed una fine del tutto autonome. Sappiamo manipolarla in modi molto diversi, nient'altro. L'aborto, ammetto, può essere ritenuto lecito.
Si da' la definizione di grumo di cellule perche' e' effettivamente un grumo di cellule....dove e come ci vedete un individuo e' un mistero insondabile della psichiatria...ahahahah.

a quel livello, cioe' prima ancora che si innesti il sistema nervoso e cominci a diventare "autonomo", cioe' a sopravvivere anche in condizioni extrauterine, qualsiasi coppia di ovulo e spermatozoo ha anch'essa la stessa dignita' dell'embrione senza contare che e' stimato in circa il 30% l'aborto spontaneo in cui la donna manco si accorge di essere incinta...infatti anche per questo motivo la contraccezione e' vietata dagli sciroccati...

per me, stante questo tipo di societa' a chiacchiere favorevole alla vita ma in pratica se ne sbatte lasciando sempre il carico al singolo individuo/famiglia, la possibilita' di scelta deve essere inviolabile anche perche' se non ti aiuta una struttura dello stato ti costringe a rivolgerti alle mammane che t'ammazzano....

e' anche quello che ha considerato la legge, mica l'omicidio che e' n'invenzione dei baciapile sciroccati coerenti anche a cazzo di cane come per l'eutanasia vietata e cannibalizzata per le Englaro di turno mentre invece per GPII subito applicata vietandogli l'accanimento terapeutico e levarselo cosi' dai coglioni a razzo...

ahahahahah
 
E

exStermy

Guest
Certo, sempre ammesso che sia come dici tu.

Perchè, te lo ripeto, da una madre io mi aspetto una consapevolezza superiore. Ma è un mio limite probabilmente.
Cioe' tu preferiresti sapere effettivamente che tua madre, visto come si sono evolute le cose, avrebbe fatto meglio ad abortire e quindi dimostrarti che non prova un cazzo per te?

Questa rivelazione postuma per me avrebbe l'effetto di cancellarla se non dalla faccia della terra perlomeno dalla mia vita...

nun me di' che invece te ringrazieresti per la franchezza e continueresti con lei come se niente fosse ed anzi saresti anche piu' premuroso perche' me rovini la jurnat'...

ahahahah.
 
J

JON

Guest
Si da' la definizione di grumo di cellule perche' e' effettivamente un grumo di cellule....dove e come ci vedete un individuo e' un mistero insondabile della psichiatria...ahahahah.

a quel livello, cioe' prima ancora che si innesti il sistema nervoso e cominci a diventare "autonomo", cioe' a sopravvivere anche in condizioni extrauterine, qualsiasi coppia di ovulo e spermatozoo ha anch'essa la stessa dignita' dell'embrione senza contare che e' stimato in circa il 30% l'aborto spontaneo in cui la donna manco si accorge di essere incinta...infatti anche per questo motivo la contraccezione e' vietata dagli sciroccati...

per me, stante questo tipo di societa' a chiacchiere favorevole alla vita ma in pratica se ne sbatte lasciando sempre il carico al singolo individuo/famiglia, la possibilita' di scelta deve essere inviolabile anche perche' se non ti aiuta una struttura dello stato ti costringe a rivolgerti alle mammane che t'ammazzano....

e' anche quello che ha considerato la legge, mica l'omicidio che e' n'invenzione dei baciapile sciroccati coerenti anche a cazzo di cane come per l'eutanasia vietata e cannibalizzata per le Englaro di turno mentre invece per GPII subito applicata vietandogli l'accanimento terapeutico e levarselo cosi' dai coglioni a razzo...

ahahahahah
Devi renderti conto che intervieni sul contributo del tempo, nello sviluppo della vita, semplicemente e banalmente interrompendolo.
Ma, in quest'ottica, devi ammettere che cosi facendo non hai propriamente il potere di dire con certezza di essere intervenuto senza provocare alcun danno.

Il danno c'è sempre, c'è il dolo, c'è la colpa e ci sono anche i nostri bisogni. Ho piena comprensione per le persone che hanno difficoltà in questo senso. Sono favorevole all'aborto. L'importante è che si riconosca di aver interrotto la vita di un individuo e che sia stata una scelta mossa da cause di forza maggiore. Probabilmente è su questo che dobbiamo discutere e, piuttosto, sulla manipolabilità di queste cause invece che della vita.
 

Chiara Matraini

Senora de la Vanguardia
Si da' la definizione di grumo di cellule perche' e' effettivamente un grumo di cellule....dove e come ci vedete un individuo e' un mistero insondabile della psichiatria...ahahahah.

a quel livello, cioe' prima ancora che si innesti il sistema nervoso e cominci a diventare "autonomo", cioe' a sopravvivere anche in condizioni extrauterine, qualsiasi coppia di ovulo e spermatozoo ha anch'essa la stessa dignita' dell'embrione senza contare che e' stimato in circa il 30% l'aborto spontaneo in cui la donna manco si accorge di essere incinta...infatti anche per questo motivo la contraccezione e' vietata dagli sciroccati...

per me, stante questo tipo di societa' a chiacchiere favorevole alla vita ma in pratica se ne sbatte lasciando sempre il carico al singolo individuo/famiglia, la possibilita' di scelta deve essere inviolabile anche perche' se non ti aiuta una struttura dello stato ti costringe a rivolgerti alle mammane che t'ammazzano....

e' anche quello che ha considerato la legge, mica l'omicidio che e' n'invenzione dei baciapile sciroccati coerenti anche a cazzo di cane come per l'eutanasia vietata e cannibalizzata per le Englaro di turno mentre invece per GPII subito applicata vietandogli l'accanimento terapeutico e levarselo cosi' dai coglioni a razzo...


ahahahahah

quando ragioni così ti farei...
































.....santo subito :mrgreen:
 
J

JON

Guest
Cioe' tu preferiresti sapere effettivamente che tua madre, visto come si sono evolute le cose, avrebbe fatto meglio ad abortire e quindi dimostrarti che non prova un cazzo per te?

Questa rivelazione postuma per me avrebbe l'effetto di cancellarla se non dalla faccia della terra perlomeno dalla mia vita...

nun me di' che invece te ringrazieresti per la franchezza e continueresti con lei come se niente fosse ed anzi saresti anche piu' premuroso perche' me rovini la jurnat'...

ahahahah.
Smettila di tentare di confutare, è chiaro che messa cosi non potrei che essere d'accordo con te. Com'è chiaro che non la riterrei più mia madre.

E' una bella giornata, è scesa pure la temperatura.
 
E

exStermy

Guest
Devi renderti conto che intervieni sul contributo del tempo, nello sviluppo della vita, semplicemente e banalmente interrompendolo.
Ma, in quest'ottica, devi ammettere che cosi facendo non hai propriamente il potere di dire con certezza di essere intervenuto senza provocare alcun danno.

Il danno c'è sempre, c'è il dolo, c'è la colpa e ci sono anche i nostri bisogni. Ho piena comprensione per le persone che hanno difficoltà in questo senso. Sono favorevole all'aborto. L'importante è che si riconosca di aver interrotto la vita di un individuo e che sia stata una scelta mossa da cause di forza maggiore. Probabilmente è su questo che dobbiamo discutere e, piuttosto, sulla manipolabilità di queste cause invece che della vita.
Guarda io parto dal presupposto che nella nascita non c'e' un cazzo di sacro ed inviolabile tanto piu' perche' la vita la doni dio ed appartenga solo a lui...

so' tutte stronzate pero' hanno imbottito tanti cervelli...

il problema vero che spinge questi falliti e' che sono contrari anche alla genetica che per loro, piu' si scopre come funziona il tutto e piu' secondo loro lo scienziato si arroga di essere dio....

e' quello che gli rode il culo principalmente....

manco le staminali vogliono che si studino ed impiantino perche' ripeto, siccome la vita non appartiene all'individuo ma a dio, devi seguire il suo volere e quindi tenerti anche un figlio mongoloide o peggio messo, salvo poi il volere di dio quando stanno male non cagarlo e curarsi disperatamente dimostrando di essere dei credenti del cazzo e di seguire solo cio' che gli conviene...

da voltastomaco...
 
E

exStermy

Guest
Smettila di tentare di confutare, è chiaro che messa cosi non potrei che essere d'accordo con te. Com'è chiaro che non la riterrei più mia madre.

E' una bella giornata, è scesa pure la temperatura.
ao' sei te che insisti per sapere la verita' mica io....ahahahah

io sarei invece per una bugia pietosa...
 
J

JON

Guest
Guarda io parto dal presupposto che nella nascita non c'e' un cazzo di sacro ed inviolabile tanto piu' perche' la vita la doni dio ed appartenga solo a lui...

so' tutte stronzate pero' hanno imbottito tanti cervelli...

il problema vero che spinge questi falliti e' che sono contrari anche alla genetica che per loro, piu' si scopre come funziona il tutto e piu' secondo loro lo scienziato si arroga di essere dio....

e' quello che gli rode il culo principalmente....

manco le staminali vogliono che si studino ed impiantino perche' ripeto, siccome la vita non appartiene all'individuo ma a dio, devi seguire il suo volere e quindi tenerti anche un figlio mongoloide o peggio messo, salvo poi il volere di dio quando stanno male non cagarlo e curarsi disperatamente dimostrando di essere dei credenti del cazzo e di seguire solo cio' che gli conviene...

da voltastomaco...
L'ottusità è uno dei peggiori mali perchè è causa di incomprensioni e forzature antiumane.

Si può giudicare inappropriato l'aborto, ma non il tentativo, più o meno invasivo, di rendere, con rispetto, la vita migliore.

E' tuttavia una visione umana e, come le altre, va rispettata in quanto tale.
 
E

exStermy

Guest
L'ottusità è uno dei peggiori mali perchè è causa di incomprensioni e forzature antiumane.

Si può giudicare inappropriato l'aborto, ma non il tentativo, più o meno invasivo, di rendere, con rispetto, la vita migliore.

E' tuttavia una visione umana e, come le altre, va rispettata in quanto tale.
Ma non e' una visione umana ma religiosa della vita...

quindi ripeto, se la vita e' sacra e bisogna seguire il volere di dio tanto piu' devi seguirlo quando lui (secondo loro) ti ha mandato un male come prova suprema che devi accettare ed esserne pure contento...

e li' casca l'asino...

col cazzo condividono il calvario di gesu' della sofferenza...

mica fessi...

ahahahah
 

Nausicaa

sfdcef
cmq

Apprezzo chi ha voluto, più o meno, "consolarmi".
Grazie, ma non ce n'è alcun bisogno.

Non so se a livello inconscio tale scoperta abbia provocato bla bla bla :)

Ma è vero quel che ho detto. Vivo con forza e con volontà di gioia.
Questo non toglie che io ritenga che non sempre la vita sia un gioco che vale la candela.
Già nel mio caso, di persona molto fortunata da molti punti di vista.
Ohi, la penso così.

Mia madre mi ha detto che quando poi un bambino nasce, è ovvio che si è felici che sia nato. Ma certo, se lei all'epoca avesse saputo come sarebbero andate le cose, avrebbe abortito di corsa. E io la capisco.
Mi ha detto anche che quando aspettavo Fra, sapeva che la sua nascita avrebbe peggiorato le cose nella mia famiglia, e che le dispiaceva che io avessi preso la decisione di avere un figlio, ma che ovviamente si è innamorata di Fra appena l'ha vista.
Mi sembra coerente col suo pensiero.

Io... non immagino un mondo senza Fra. Sono innamorata pazza di lei. Serve dirlo?
Quando guardo il passato con mio marito, e mi dico che vorrei non aver commesso l'errore di sposarci, penso subito che Fra allora non sarebbe nata e allora titubo, e non riesco a desiderarlo più.
Ma Fra non si sarebbe neppure trovata due genitori separati quando lei è ancora così piccola.
Non avrebbe sentito la mia mancanza, non si sarebbe sentita spaventata e spersa in certe occasioni.

Spero con tutta l'anima che lei, da grande, non pensi che la vita è un gioco che non vale la candela. Faccio tutto quello che posso, ma non posso stabilire come sarà la sua vita.
Speriamo bene...

Non so... ho desiderato Fra con tutta me stessa. La amo infinitamente, davvero più della mia vita. E quando non c'è, mi manca, tanto. Ma mi chiedo ancora se ho fatto bene a costringerla a vivere.
Perchè dai, quando sei vivo, la morte non è una opzione come la non vita quando non sei stato mai vivo.

Speriamo...
 
Stato
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