Scusate ho sbagliato a scrivere ... passate qui!

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N

Non Registrato

Guest
Al sud l' 80% dei ginecologi è obiettore di coscienza, al nord più del 60.

http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?approfondimento_id=1887

i numeri smentiscono assolutamente il tuo neretto.

Abortire oggi è un percorso ad ostacoli fatto di frustrazione e dolore, reso ancora più buio da quanto sopra.

Ti sembra normale dovere chiamare i carabinieri per farsi fare un certificato di interruzione?
Vorrei vedere la percentuale di chi si rivolge a strutture pubbliche in questo caso, tutte quelle che conosco che hanno abortito, nessuna si è rivolta ad una struttura pubblica ma sempre privata.

Maurizio
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Convenzioni puramente sociali. Nient'altro, benchè sensate.

Sei coerente. Hai già detto da qualche parte che non hai alcun desiderio di divenire madre, non vuoi bambini. Se mai restassi incinta sentiresti quella gravidanza come un corpo estraneo ed applicheresti una regola estrema. Cosi come, per il feto, qualcuno metterebbe a rischio la vita della madre.

Vogliamo parlare di altruismo?
Ti è sfuggito un mio 3d, proprio qui in cui ho scritto che l'unica volta in cui ho pensato di essere incinta ho visto i mostri.


Eppure non so se avrei abortito.
Ti posso dire con estrema sincerità che forse no.
Perchè non ho mai detto o scritto che l'avrei sentito come un corpo estraneo e che avrei applicato la regola estrema.
Perchè poi?

Sei tu che pensi che una come me possa pensarlo, talmente presa da se stessa da non porsi domande in una scelta del genere che mi porterei dietro a vita.


Io NON sono a favore dell'aborto.
Io SONO A FAVORE DEL DIRITTO DI SCELTA.
QUALSIASI ESSO SIA.


Ah Jon....grazie per avermi dato del mostro insensibile che se fosse rimasta incinta non si sarebbe fatta nessuna domanda e avrebbe abortito pensando di portare Alien in grembo.

E qui chiudo i miei interventi.

Firmato

ERODA
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Vorrei vedere la percentuale di chi si rivolge a strutture pubbliche in questo caso, tutte quelle che conosco che hanno abortito, nessuna si è rivolta ad una struttura pubblica ma sempre privata.

Maurizio
Perchè nelle pubbliche sono tutti obiettori di coscienza.
Chi vuole abortire abortisce.
Anche con un ferro da calza.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Per Jon

Io l'unica volta in vita mia che ho avuto il dubbio di essere incinta (ma era praticamente impossibile) me la sono fatta addosso.
Stavo come i pazzi e pensavo. Pensavo. Pensavo.
Un mondo di terrore mi si è spalancato davanti anche perchè non ho mai voluti figli e il pensiero di averne uno mi faceva esplodere il fungo di hiroshima in testa.

Eppure non so se avrei abortito.
Forse no.
.
 
N

Non Registrato

Guest
Perchè nelle pubbliche sono tutti obiettori di coscienza.
Chi vuole abortire abortisce.
Anche con un ferro da calza.
Certo tutti obiettori di coscienza, poi hanno gli studi privati, dove l' unica coscienza è quella di avere il portafoglio bello pieno, come in tutte le categorie dei medici, naturalmente non parlo di tutti, le persone oneste esistono in ogni campo anche se molto rararmente.

Maurizio
 
J

JON

Guest
Ti è sfuggito un mio 3d, proprio qui in cui ho scritto che l'unica volta in cui ho pensato di essere incinta ho visto i mostri.


Eppure non so se avrei abortito.
Ti posso dire con estrema sincerità che forse no.
Perchè non ho mai detto o scritto che l'avrei sentito come un corpo estraneo e che avrei applicato la regola estrema.
Perchè poi?

Sei tu che pensi che una come me possa pensarlo, talmente presa da se stessa da non porsi domande in una scelta del genere che mi porterei dietro a vita.


Io NON sono a favore dell'aborto.
Io SONO A FAVORE DEL DIRITTO DI SCELTA.
QUALSIASI ESSO SIA.


Ah Jon....grazie per avermi dato del mostro insensibile che se fosse rimasta incinta non si sarebbe fatta nessuna domanda e avrebbe abortito pensando di portare Alien in grembo.

E qui chiudo i miei interventi.

Firmato

ERODA
Era quello il post, si. Dove dicevi di non volere figli.

Ti chiedo scusa. E se puoi, ritienilo solo un banale errore. Tengo a precisare però che io discuto solo, nello specifico, se lo faccio con te, è per l'argomento, di certo non è per muovere accuse.

Non ho mai detto è pensato che sei un mostro.
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Certo tutti obiettori di coscienza, poi hanno gli studi privati, dove l' unica coscienza è quella di avere il portafoglio bello pieno, come in tutte le categorie dei medici, naturalmente non parlo di tutti, le persone oneste esistono in ogni campo anche se molto rararmente.

Maurizio


hai detto una verità assoluta.

è una professione dove quando c'è umilità ci possiamo considerarci fortunati.


quando incontriamo professionalità siamo fortunatissimi.


quando quest'ultima si coniuga anche con la coscienza allora è il Miracolo.



- qui in italia ovviamente-
 

lunaiena

Scemo chi legge
no, chi vuole farlo ne ha il diritto e se ne assume la responsabilità ...chi vorrebbe vietarlo decide anche per gli altri.

Io neanche non vorrei vietarlo ... Pur essendo contro..
Ma dove hai letto che qui qualcuno vorrebbe vietarlo ... mi sono persa:confused:
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Era quello il post, si. Dove dicevi di non volere figli.

Ti chiedo scusa. E se puoi, ritienilo solo un banale errore. Tengo a precisare però che io discuto solo, nello specifico, se lo faccio con te, è per l'argomento, di certo non è per muovere accuse.

Non ho mai detto è pensato che sei un mostro.
lo so.
Ma chissà perchè quando si parla di aborto ed esprimo il fatto di non avere voluto figli scatta in automatico il pensiero che io avrei abortito, essendo per la libertà di scelta.


Questo dimostra che alcuni uomini parlano di aborto non vivendo l'essere donna.

Perchè solo il fatto di avere usato tutto lo scibile umano e alieno per NON rimanere incinta, ti dimostra già da solo quanto questa scelta mi sarebbe stata...

Impossibile?

Non lo so.
E ringrazio di non avere sperimentato questo diritto.

Le tue scuse sono ovviamente accettate e so che non mi volevi dare del mostro volontariamente, ma così è uscito perchè non hai letto in modo obiettivo ciò che avevo scritto.
Perchè avevi un pregiudizio.
 
J

JON

Guest
lo so.
Ma chissà perchè quando si parla di aborto ed esprimo il fatto di non avere voluto figli scatta in automatico il pensiero che io avrei abortito, essendo per la libertà di scelta.


Questo dimostra che alcuni uomini parlano di aborto non vivendo l'essere donna.

Perchè solo il fatto di avere usato tutto lo scibile umano e alieno per NON rimanere incinta, ti dimostra già da solo quanto questa scelta mi sarebbe stata...

Impossibile?

Non lo so.
E ringrazio di non avere sperimentato questo diritto.

Le tue scuse sono ovviamente accettate e so che non mi volevi dare del mostro volontariamente, ma così è uscito perchè non hai letto in modo obiettivo ciò che avevo scritto.
Perchè avevi un pregiudizio.
Sono contento tu abbia compreso. Ma non avevo dubbi in realtà.

Ti assicuro però che non ho pregiudizi su di te. Perchè, sebbene si possano non condividere le tue opinioni, la tua coerenza non lascia spazio nemmeno a quelli. Sono certo che una donna che si trova a dover affrontare un problema simile deve combattere mostri inimmaginabili per un uomo. Ma, seppur con i miei limiti, cerco sempre la comprensione.

Non ci tengo ad essere considerato "pregiudizioso".
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Sono contento tu abbia compreso. Ma non avevo dubbi in realtà.

Ti assicuro però che non ho pregiudizi su di te. Perchè, sebbene si possano non condividere le tue opinioni, la tua coerenza non lascia spazio nemmeno a quelli. Sono certo che una donna che si trova a dover affrontare un problema simile deve combattere mostri inimmaginabili per un uomo. Ma, seppur con i miei limiti, cerco sempre la comprensione.

Non ci tengo ad essere considerato "pregiudizioso".
E non lo sei Jon.
E' la prima volta in tutti questi mesi che ti ho percepito tale perchè ho sempre apprezzo i tuoi interventi anche quando non sono d'accordo.

Va bene...vado a mangiare.

Ah...Jon?





























 

Nausicaa

sfdcef
Nessuno è in grado di stabilire scientificamente quando inizia la "vita".
Il limite temporale dato dalla legge è, per forza di cose, arbitrario. Tiene conto, per esempio, del fatto che certe anomalie gravi del feto non possono essere scoperte prima di un certo tempo.

Personalmente, non mi tocca molt(issimo) quando l'ovulo fecondato diventi essere umano.
Arrogante quanto volete, ma come madre mi accollo il fardello di decidere anche per il piccolo, in quel momento che per me è ancora tra la non vita e la vita. In una scelta infinitamente dolorosa, ma che per me è anche atto di responsabilità e amore.
Del resto, ogni madre si "arroga" il diritto di decidere della vita del piccolo non nato, quando lo da alla luce, decidendo per lui che vivere è meglio che non vivere.

Ognuno ha le sue esperienze a formare la propria sensibilità, e io ho le mie.
 

Simy

WWF
Nessuno è in grado di stabilire scientificamente quando inizia la "vita".
Il limite temporale dato dalla legge è, per forza di cose, arbitrario. Tiene conto, per esempio, del fatto che certe anomalie gravi del feto non possono essere scoperte prima di un certo tempo.

Personalmente, non mi tocca molt(issimo) quando l'ovulo fecondato diventi essere umano.
Arrogante quanto volete, ma come madre mi accollo il fardello di decidere anche per il piccolo, in quel momento che per me è ancora tra la non vita e la vita. In una scelta infinitamente dolorosa, ma che per me è anche atto di responsabilità e amore.
Del resto, ogni madre si "arroga" il diritto di decidere della vita del piccolo non nato, quando lo da alla luce, decidendo per lui che vivere è meglio che non vivere.

Ognuno ha le sue esperienze a formare la propria sensibilità, e io ho le mie.
:up::up::up::up:
 
Z

ZoDyAkO

Guest
Del resto, ogni madre si "arroga" il diritto di decidere della vita del piccolo non nato, quando lo da alla luce, decidendo per lui che vivere è meglio che non vivere.
Olé!! Delirio di onnipotenza. Quel povero spermatozoo si é fatto un mazzo tanto per superare i milioni di suoi colleghi aspiranti uomini. Ha corso come un forsennato, sperando di non cadere in un wc o di finire nella cacca, o di restare intrappolato in un palloncino. Ha craniato come un disperato contro l'ovulo per poterci entrare, in una gara contro il tempo.

E ora tu vuoi pure convincerlo e decidere amorevolmente per lui che non ne valeva le pena?

Anche gli spematozoi nel loro piccolo s'inkazzano.


S*B
 

Nausicaa

sfdcef
Olé!! Delirio di onnipotenza. Quel povero spermatozoo si é fatto un mazzo tanto per superare i milioni di suoi colleghi aspiranti uomini . Ha corso come un forsennato, sperando di non cadere in un wc o di finire nella cacca, o di restare intrappolato in un palloncino. Ha craniato come un disperato contro l'ovulo per poterci entrare, in una gara contro il tempo.

E ora tu vuoi pure convincerlo e decidere amorevolmente per lui che non ne valeva le pena?

Anche gli spematozoi nel loro piccolo s'inkazzano.


S*B

Un post è poco, per esprimere la propria opinione in una materia delicata come questa.
ciascuno di noi dovrebbe scrivere un breve trattato...

Io penso che se una donna ha un compagno, se ha davvero ha un compagno, non decide da sola, legge o non legge.
Se sei davvero in due, in due decidi, non per dovere ma perchè la vivi in due.
Questo per rispondere, anche, al Conte, col quale a lungo abbiamo parlato di questo argomento.

Ma forse tu eccepivi sul fatto che sia -possa essere- una forma di amore decidere di non mettere al mondo il proprio piccolo.

Io sono rimasta incinta due volte. Una volta è nata la mia splendida Fra, una volta invece la situazione era molto diversa, e per giorni, settimane, mi sono chiesta che fare. Poi, purtroppo, il mio piccolo se n'è andato da solo.

Non credo di aver sentito meno forte la responsabilità del mio piccolo quando crescevo Fra dentro di me. Non credo di aver riflettuto di meno, di aver sentito meno pesante la decisione di prendere un essere e scaraventarlo nella vita.

Io sono stata amorevolmente informata da mio padre che mia madre pensava di abortire. Sono andata da mia madre e le ho chiesto, cazzo, perchè non l'hai fatto?!?!?
Risposta: "allora credevo alle promesse di tuo padre"

Sto bene. Sono sana. Ho avuto possibilità economiche, vivo in un paese in pace. Godo come una pazza delle piccole e grandi cose belle della vita.
Ma facendo il bilancio di quanta sofferenza in più ha portato la mia vita alla mia famiglia di origine. Al dolore provato. Agli anni di disperazione.
Io a mia madre non rimprovero di avermi fatto nascere. ma se non lo avesse fatto, penso che sarebbero stati tutti meglio. E io non avrei sofferto.
Sono viva e voglio vivere, e con forza lotto ogni giorno per usare al meglio le fortune che mi sono toccate in sorte. Ma nessuno ha chiesto il mio parere prima di nascere. E tutt'ora, penso che mia madre avrebbe fatto bene ad abortire.

E per anni, anche desiderando dal profondo del cuore essere mamma, ho pensato di non fare figli, per non imporre ad un'altra creatura quello che era stato imposto a me. Ho cambiato idea, pensando di poter dare al mia figlia qualcosa di buono.

Ma per come vivo io questa cosa, sì, può essere un atto di amore lasciare il mio piccolo non nato.

Se è gravemente malato, per esempio.
Io non voglio dover rispondere al mio piccolo innocente se mi dovesse chiedere "mamma, perchè io non posso giocare? perchè non posso camminare? perchè devo fare trasfusioni ogni giorno? perchè sto morendo?"
E no, non mi importa se ci sono persone gravemente malate che dicono di vivere al meglio quello che hanno.
Ai miei occhi, la vita è già un casino abbastanza per chi parte come tutti. Figuriamoci per chi è svantaggiato.
Io a mio figlio una vita breve e piena di dolore non la regalo.

Ci sono altre situazioni, ma appunto, ogni caso è a sè.

Ovviamente, tutto questo è una opinione personale.
 

Tebe

Egocentrica non in incognito
Un post è poco, per esprimere la propria opinione in una materia delicata come questa.
ciascuno di noi dovrebbe scrivere un breve trattato...

Io penso che se una donna ha un compagno, se ha davvero ha un compagno, non decide da sola, legge o non legge.
Se sei davvero in due, in due decidi, non per dovere ma perchè la vivi in due.
Questo per rispondere, anche, al Conte, col quale a lungo abbiamo parlato di questo argomento.

Ma forse tu eccepivi sul fatto che sia -possa essere- una forma di amore decidere di non mettere al mondo il proprio piccolo.

Io sono rimasta incinta due volte. Una volta è nata la mia splendida Fra, una volta invece la situazione era molto diversa, e per giorni, settimane, mi sono chiesta che fare. Poi, purtroppo, il mio piccolo se n'è andato da solo.

Non credo di aver sentito meno forte la responsabilità del mio piccolo quando crescevo Fra dentro di me. Non credo di aver riflettuto di meno, di aver sentito meno pesante la decisione di prendere un essere e scaraventarlo nella vita.

Io sono stata amorevolmente informata da mio padre che mia madre pensava di abortire. Sono andata da mia madre e le ho chiesto, cazzo, perchè non l'hai fatto?!?!?
Risposta: "allora credevo alle promesse di tuo padre"

Sto bene. Sono sana. Ho avuto possibilità economiche, vivo in un paese in pace. Godo come una pazza delle piccole e grandi cose belle della vita.
Ma facendo il bilancio di quanta sofferenza in più ha portato la mia vita alla mia famiglia di origine. Al dolore provato. Agli anni di disperazione.
Io a mia madre non rimprovero di avermi fatto nascere. ma se non lo avesse fatto, penso che sarebbero stati tutti meglio. E io non avrei sofferto.
Sono viva e voglio vivere, e con forza lotto ogni giorno per usare al meglio le fortune che mi sono toccate in sorte. Ma nessuno ha chiesto il mio parere prima di nascere. E tutt'ora, penso che mia madre avrebbe fatto bene ad abortire.

E per anni, anche desiderando dal profondo del cuore essere mamma, ho pensato di non fare figli, per non imporre ad un'altra creatura quello che era stato imposto a me. Ho cambiato idea, pensando di poter dare al mia figlia qualcosa di buono.

Ma per come vivo io questa cosa, sì, può essere un atto di amore lasciare il mio piccolo non nato.

Se è gravemente malato, per esempio.
Io non voglio dover rispondere al mio piccolo innocente se mi dovesse chiedere "mamma, perchè io non posso giocare? perchè non posso camminare? perchè devo fare trasfusioni ogni giorno? perchè sto morendo?"
E no, non mi importa se ci sono persone gravemente malate che dicono di vivere al meglio quello che hanno.
Ai miei occhi, la vita è già un casino abbastanza per chi parte come tutti. Figuriamoci per chi è svantaggiato.
Io a mio figlio una vita breve e piena di dolore non la regalo.

Ci sono altre situazioni, ma appunto, ogni caso è a sè.

Ovviamente, tutto questo è una opinione personale.

Si. Anche mia.
 
Z

Zodyako

Guest
Scrivi cose di vita vissuta che non mi sento di commentare. Mi spiace che pensi certe cose su di te. Io comunque non ho certezze, ma solo tendenze del pensiero. Sono felice che tu sia qui e penso che la vita sia una chance che non andrebbe mai negata. Poi se uno non ce la fa proprio nessuno lo obbliga a rimanere in vita. Non riesco proprio a vedere nell'aborto un atto d'amore, peró capisco cosa intendi. Ma la vita é imprevedibile. E la sofferenza coinvolge anche chi nasce sotto i migliori auspici.

Dovresti vedere te stessa come l'esempio vivente che l'aborto é un errore. Se non ci fossi tu non ci sarebbe nemmeno tua figlia. Oltretutto mi sembri un bella persona, meglio di tante altre che non hanno passato quello che hai passato tu, e che non hanno rischiato quello che hai rischiato tu.

Potresti chiedere a tua madre se dopo aver deciso di tenerti se ne é mai pentita.

S*B


Un post è poco, per esprimere la propria opinione in una materia delicata come questa.
ciascuno di noi dovrebbe scrivere un breve trattato...

Io penso che se una donna ha un compagno, se ha davvero ha un compagno, non decide da sola, legge o non legge.
Se sei davvero in due, in due decidi, non per dovere ma perchè la vivi in due.
Questo per rispondere, anche, al Conte, col quale a lungo abbiamo parlato di questo argomento.

Ma forse tu eccepivi sul fatto che sia -possa essere- una forma di amore decidere di non mettere al mondo il proprio piccolo.

Io sono rimasta incinta due volte. Una volta è nata la mia splendida Fra, una volta invece la situazione era molto diversa, e per giorni, settimane, mi sono chiesta che fare. Poi, purtroppo, il mio piccolo se n'è andato da solo.

Non credo di aver sentito meno forte la responsabilità del mio piccolo quando crescevo Fra dentro di me. Non credo di aver riflettuto di meno, di aver sentito meno pesante la decisione di prendere un essere e scaraventarlo nella vita.

Io sono stata amorevolmente informata da mio padre che mia madre pensava di abortire. Sono andata da mia madre e le ho chiesto, cazzo, perchè non l'hai fatto?!?!?
Risposta: "allora credevo alle promesse di tuo padre"

Sto bene. Sono sana. Ho avuto possibilità economiche, vivo in un paese in pace. Godo come una pazza delle piccole e grandi cose belle della vita.
Ma facendo il bilancio di quanta sofferenza in più ha portato la mia vita alla mia famiglia di origine. Al dolore provato. Agli anni di disperazione.
Io a mia madre non rimprovero di avermi fatto nascere. ma se non lo avesse fatto, penso che sarebbero stati tutti meglio. E io non avrei sofferto.
Sono viva e voglio vivere, e con forza lotto ogni giorno per usare al meglio le fortune che mi sono toccate in sorte. Ma nessuno ha chiesto il mio parere prima di nascere. E tutt'ora, penso che mia madre avrebbe fatto bene ad abortire.

E per anni, anche desiderando dal profondo del cuore essere mamma, ho pensato di non fare figli, per non imporre ad un'altra creatura quello che era stato imposto a me. Ho cambiato idea, pensando di poter dare al mia figlia qualcosa di buono.

Ma per come vivo io questa cosa, sì, può essere un atto di amore lasciare il mio piccolo non nato.

Se è gravemente malato, per esempio.
Io non voglio dover rispondere al mio piccolo innocente se mi dovesse chiedere "mamma, perchè io non posso giocare? perchè non posso camminare? perchè devo fare trasfusioni ogni giorno? perchè sto morendo?"
E no, non mi importa se ci sono persone gravemente malate che dicono di vivere al meglio quello che hanno.
Ai miei occhi, la vita è già un casino abbastanza per chi parte come tutti. Figuriamoci per chi è svantaggiato.
Io a mio figlio una vita breve e piena di dolore non la regalo.

Ci sono altre situazioni, ma appunto, ogni caso è a sè.

Ovviamente, tutto questo è una opinione personale.
 
Scrivi cose di vita vissuta che non mi sento di commentare. Mi spiace che pensi certe cose su di te. Io comunque non ho certezze, ma solo tendenze del pensiero. Sono felice che tu sia qui e penso che la vita sia una chance che non andrebbe mai negata. Poi se uno non ce la fa proprio nessuno lo obbliga a rimanere in vita. Non riesco proprio a vedere nell'aborto un atto d'amore, peró capisco cosa intendi. Ma la vita é imprevedibile. E la sofferenza coinvolge anche chi nasce sotto i migliori auspici.

Dovresti vedere te stessa come l'esempio vivente che l'aborto é un errore. Se non ci fossi tu non ci sarebbe nemmeno tua figlia. Oltretutto mi sembri un bella persona, meglio di tante altre che non hanno passato quello che hai passato tu, e che non hanno rischiato quello che hai rischiato tu.

Potresti chiedere a tua madre se dopo aver deciso di tenerti se ne é mai pentita.

S*B
cioè ritieni sacro un grumo di cellule poi, con nonchalanche parli del suicidio di una persona disperata??
incomprensibile per me
 
Stato
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