D
discantato
Guest
Piccolo riassunto della mia storia: ormai quasi sei anni fa, mentre lei è incinta, ho una tentazione che è valsa come un tradimento. Segue una prematura e avventata riconciliazione, nasce la bimba e le cose vanno avanti, deteriorandosi, per un pò. Ci trasferiamo e le cose peggiorano, il rancore e la mia stupidità se la mangiano dall'interno fino a quando arriva il di lei tradimento. Non dura molto (causa anche la distanza) ma la porta a mettere una pietra sul nostro rapporto. Io, come sempre in questi casi, comprendo una tonnellata di errori fatti ma ormai fuori tempo massimo. Per un pò lei resta nella mia stessa città trovandosi un toyboy.Questo ormai due anni e mezzo fa. Un anno dopo, concausa il lavoro, torna nella sua città con la bimba che fino a quel momento, pur in case diverse, abbiamo continuato a seguire equamente. Io, non potendomi ritrasferire su due piedi, per un anno faccio su e giù. Negli ultimi sei mesi riprovo a ricomporre con più decisione, salgo a pasqua e quindi un mese dopo il compleanno della bimba. In tutto questo marasma trovo appoggio e conforto da un amico (quelli che ti ascoltano, consigliano, vacanze insieme etc...) ma quest'ultima volta sono ospite a casa della mamma dove c'è anche il mio amico che momentaneamente sta senza casa. Due giorni dopo il mio arrivo lui mi dice che "si è innamorato" e che da un po è intimo con la di me ex (mentre lei continua a ripetere che non si sente in grado di legarsi con nessuno) e comincia a straparlare su mia figlia. Mando giù il rospo, organizzo la festa con la mamma tentando di non scompensare troppo quindi vado ospite da altri amici. A lui chiedo di lasciarmi stare e, soprattutto di evitare di parlare a cazzo di mia figlia. Lui però continua a cercarmi e straparlare fino a quando sbrocco e ci meniamo. Li per li sembriamo esserci capiti, io qui e tu li. Adesso sono tornato con mia figlia alla mia città dove passeremo le vacanze. Io mi sto preparando a trasferirmi per l'inverno nella stessa loro città avendo capito che il padre è un impegno a tempo pieno. Con lei quindi ho ridotto e focalizzato il rapporto su nostra figlia e, tutto sommato, come si dice qui, non mi capita troppo spesso di andare in embolo. Lui invece mi sta facendo ammattire, continua a cercarmi come se nulla fosse successo. Se chiedo spiegazioni mi risponde che tanto "stavo già bevendo il calice amaro" e se mi permetto di dire che ogni azione ha la sua conseguenza quindi di andarsene affanculo si risente, salvo poi tornare alla carica due giorni dopo. Ieri l'ultima.
Ora il problema è questo: continuando di questo passo corro il serio rischio di odiarlo ma se il suddetto giuda diventa il compagno fisso della mamma di mia figlia trovo inopportuno e problematico arrivare a desiderare una sua invalidità grave e permanente. come vi comportereste voi? Fra i lettori c'è qualche amico traditore che mi può aiutare a capire?
Ora il problema è questo: continuando di questo passo corro il serio rischio di odiarlo ma se il suddetto giuda diventa il compagno fisso della mamma di mia figlia trovo inopportuno e problematico arrivare a desiderare una sua invalidità grave e permanente. come vi comportereste voi? Fra i lettori c'è qualche amico traditore che mi può aiutare a capire?