Non riesco ad essere monogamo

Stato
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Eliade

Super Zitella Acida
Esiste la separazione. Chi vuole la libertà la può avere come e quando vuole. E può godere pienamente della leggerezza senza costringere l'altro in un legame fasullo. Il prezzo da pagare è la solitudine, certo. Ma così stanno le cose.
Quoto!!! :up:
 

dammi un nome

Utente di lunga data
Convertiti ad una nota religione monoteistica mediorientale,cosi' te ne trombi quante ti pare senza rotture di sferoidi.
E se una non funzia piu' una bella pedata nel retro,e via al mercato a comprare una capra nuova.

anche in quella del nostro stato se è per quello, due ave marie e la coscienza è apposto.
 

makapaka

Utente di lunga data
Esiste la separazione. Chi vuole la libertà la può avere come e quando vuole. E può godere pienamente della leggerezza senza costringere l'altro in un legame fasullo. Il prezzo da pagare è la solitudine, certo. Ma così stanno le cose.
ciao sole, perfetto, approvo pienamente.
Il problema è proprio la solitudine che fa paura quindi meglio scegliere la strada più semplice un piede in due scarpe così almeno a 70 anni sei sicuro di avere la tua badante accanto !!
 

Simy

WWF
Esiste la separazione. Chi vuole la libertà la può avere come e quando vuole. E può godere pienamente della leggerezza senza costringere l'altro in un legame fasullo. Il prezzo da pagare è la solitudine, certo. Ma così stanno le cose.

:up:
 

Eretteo

Utente di lunga data
anche in quella del nostro stato se è per quello, due ave marie e la coscienza è apposto.
Fosse cosi' facile......nel medioevo bastava una bisaccia e ti comperavi le indulgenze,un bel loggione in paradiso valeva bene un forziere di dobloni aurei.
Ma quei tempi son passati,siamo nel ventunesimo secolo e tutto e' terribilmente complicato.
Se vuoi fare le cose in regola bisogna andare alla sacra rota,sborsare un fracco di euro,farti annullare il matrimonio ed inventarti pure una buona scusa (tipo quella della famosa principessa di quel famoso principato,per la quale ebbero a scrivere "matrimonio non consumato"?!?!?
Ma se era una delle piu' grandi baldr..........va be',tralasciamo i gusti forti........
Il mediorientale e' molto piu' pratico;
-una befana per fare le faccende di casa;
-una passabile per farti i figli;
-una bona per i pompini.
Quando la befana osa rompere le balle un bel calcio nel culo,la passabile passa al grado befana e la bona passa al grado passabile,e si va al foro boario tutti insieme a comprare una nuova bona.
Una religione apparentemente piu' macchinosa ma decisamente piu' economica.
 
P

Paolo1

Guest
Accidenti ragazzi quante risposte!!! non pensavo grazie

Ora dirò una cosa che scatenerà le ire di molti: secondo me la monogamia non è nel nostro DNA ma uno status sociale creato ad hoc in passato per organizzare meglio i cittadini e il popolo.

Ma la cosa assurda nel mio caso è che quando mi sono sposato non pensavo andasse a finire così: è stato un crescendo e inevitabilmente ho scoperto sulla mia pelle che l'amore finisce...è brutto da dire ma è così.
Nonostante ciò il legame con il coniuge rimane e in tante cose si rafforza, vuoi sempre più bene alla persona accanto ma inevitabilmente l'istinto, come un diavolo tentatore ti suggerisce altro..... :(
Ok non siamo bestie ma certe cose, sopratutto al fronte di una spiccata passionalità come la mia, non possono essere seppellite nel nostro interno..anche qui a lavoro vedo tante donne sposate pronte a buttarsi nelle braccia di chicchessia pur di provare nuove emozioni e fidatevi che ce ne sono davvero tante tra cui probabilmente anche mia moglie, magari non oggi ma in futuro non distante si.

Ora provo con una riflessione personale sulla famiglia nella società e va presa come tale:
Perché non rivoluzionare la famiglia? perché non introdurre delle tappe al matrimonio nel quale liberamente scegliere se proseguire? perché non stabilire nuove regole?
Il mondo e la società si stanno evolvendo, in meglio o peggio non lo so e sarà il tempo a dirlo.. La rete ha stabilito nuove forme di comunicazione istantanee, la tv plagia le menti con stimoli continui, il lavoro è diventato per molti più importante della famiglia, le convivenze sono ormai comuni, su 113.000 matrimoni quest'anno ci sono 57.000 separazioni (italiaora.org)
Prima le donne rimanevano a casa recluse dai mariti che tradivano ugualmente come oggi, adesso c'è la parità dei diritti (o quasi) e le separazioni sono in forte aumento, non vi viene il dubbio che qualcosa vada cambiato? O vogliamo vivere in un modo con addosso la maschera dell'ipocrisia e della finta moralità?
 
E

exStermy

Guest
Accidenti ragazzi quante risposte!!! non pensavo grazie

Ora dirò una cosa che scatenerà le ire di molti: secondo me la monogamia non è nel nostro DNA ma uno status sociale creato ad hoc in passato per organizzare meglio i cittadini e il popolo.

Ma la cosa assurda nel mio caso è che quando mi sono sposato non pensavo andasse a finire così: è stato un crescendo e inevitabilmente ho scoperto sulla mia pelle che l'amore finisce...è brutto da dire ma è così.
Nonostante ciò il legame con il coniuge rimane e in tante cose si rafforza, vuoi sempre più bene alla persona accanto ma inevitabilmente l'istinto, come un diavolo tentatore ti suggerisce altro..... :(
Ok non siamo bestie ma certe cose, sopratutto al fronte di una spiccata passionalità come la mia, non possono essere seppellite nel nostro interno..anche qui a lavoro vedo tante donne sposate pronte a buttarsi nelle braccia di chicchessia pur di provare nuove emozioni e fidatevi che ce ne sono davvero tante tra cui probabilmente anche mia moglie, magari non oggi ma in futuro non distante si.

Ora provo con una riflessione personale sulla famiglia nella società e va presa come tale:
Perché non rivoluzionare la famiglia? perché non introdurre delle tappe al matrimonio nel quale liberamente scegliere se proseguire? perché non stabilire nuove regole?
Il mondo e la società si stanno evolvendo, in meglio o peggio non lo so e sarà il tempo a dirlo.. La rete ha stabilito nuove forme di comunicazione istantanee, la tv plagia le menti con stimoli continui, il lavoro è diventato per molti più importante della famiglia, le convivenze sono ormai comuni, su 113.000 matrimoni quest'anno ci sono 57.000 separazioni (italiaora.org)
Prima le donne rimanevano a casa recluse dai mariti che tradivano ugualmente come oggi, adesso c'è la parità dei diritti (o quasi) e le separazioni sono in forte aumento, non vi viene il dubbio che qualcosa vada cambiato? O vogliamo vivere in un modo con addosso la maschera dell'ipocrisia e della finta moralità?
Guarda che sono le deduzioni esattamente contrarie alle tue che fanno riscoprire la fedelta' come valore fondamentale per una coppia e ottima cura per uscire dal deboscio attuale...

con le tue deduzioni invece il caos tende all'infinito e te consiglio de darte na' regolata che e' gia' tardi, vedo...

ahahahahah
 

sienne

lucida-confusa
Ciao Paolo1,

ma, io sono dell'opinione che nessuno ti impone qualcosa ...

sei libero di scegliere ... sei libero di modellare la tua vita come vuoi ...

ci sono sempre più famiglie "patch-work" ... non ci trovo niente di male ...

basta guardare quello che ci circonda ... un modello, che prevale un altro non esiste ...

dipende molto dalla consapevolezza di ciò ...

sienne
 

sienne

lucida-confusa
Guarda che sono le deduzioni esattamente contrarie alle tue che fanno riscoprire la fedelta' come valore fondamentale per una coppia e ottima cura per uscire dal deboscio attuale...

con le tue deduzioni invece il caos tende all'infinito e te consiglio de darte na' regolata che e' gia' tardi, vedo...

ahahahahah
Ciao Stermy,

ti quoto :up: ...

ma serve avere tanta consapevolezza di se ... per riscoprire l'importanza della fedeltà ...

che poi ... risulta pure un fattore naturale ...

sienne
 

Nausicaa

sfdcef
Accidenti ragazzi quante risposte!!! non pensavo grazie

Ora dirò una cosa che scatenerà le ire di molti: secondo me la monogamia non è nel nostro DNA ma uno status sociale creato ad hoc in passato per organizzare meglio i cittadini e il popolo.

Ma la cosa assurda nel mio caso è che quando mi sono sposato non pensavo andasse a finire così: è stato un crescendo e inevitabilmente ho scoperto sulla mia pelle che l'amore finisce...è brutto da dire ma è così.
Nonostante ciò il legame con il coniuge rimane e in tante cose si rafforza, vuoi sempre più bene alla persona accanto ma inevitabilmente l'istinto, come un diavolo tentatore ti suggerisce altro..... :(
Ok non siamo bestie ma certe cose, sopratutto al fronte di una spiccata passionalità come la mia, non possono essere seppellite nel nostro interno..anche qui a lavoro vedo tante donne sposate pronte a buttarsi nelle braccia di chicchessia pur di provare nuove emozioni e fidatevi che ce ne sono davvero tante tra cui probabilmente anche mia moglie, magari non oggi ma in futuro non distante si.

Ora provo con una riflessione personale sulla famiglia nella società e va presa come tale:
Perché non rivoluzionare la famiglia? perché non introdurre delle tappe al matrimonio nel quale liberamente scegliere se proseguire? perché non stabilire nuove regole?
Il mondo e la società si stanno evolvendo, in meglio o peggio non lo so e sarà il tempo a dirlo.. La rete ha stabilito nuove forme di comunicazione istantanee, la tv plagia le menti con stimoli continui, il lavoro è diventato per molti più importante della famiglia, le convivenze sono ormai comuni, su 113.000 matrimoni quest'anno ci sono 57.000 separazioni (italiaora.org)
Prima le donne rimanevano a casa recluse dai mariti che tradivano ugualmente come oggi, adesso c'è la parità dei diritti (o quasi) e le separazioni sono in forte aumento, non vi viene il dubbio che qualcosa vada cambiato? O vogliamo vivere in un modo con addosso la maschera dell'ipocrisia e della finta moralità?

Puoi tranquillamente rivoluzionare la TUA famiglia in primis.
Ci sono coppie in cui i patti sono diversi da quelli comunemente accettati.
Parla con tua moglie, a poco a poco, incominciando da lontano.

Altrimenti, tutto questo bel riflettere solo per darsi una giustificazione al tradimento... è un pò... un prendersi in giro.

Guarda, io sono la prima a dire a chi mi vuole frequentare che non chiedo e non offro fedeltà sessuale. Quindi non sono ironica o sarcastica.
Ma la tua compagna deve essere con te.
 

Carola

Utente di lunga data
Io invece sono d’accordo che la passionalità dopo tot anni dai..cambia e che evolva sono palle
Si trasforma in sentimenti magari più profondi di stima di affetto ma la passione credo abbia un ciclo vitale
Forse pochi eletti
ma insomma le stesse papille gustative dopo 20 anni..non so:rotfl::rotfl:

Infatti con chi parli parli fatica se ne fa
Poi i ritmi le esigenze i figli ma certe sere ma che voglie hai dopo che hai parlato di bollette mutuo quella ti gira in tuta l’altro è scazzato x dire….
Ci va impegno
La soluzione certo non è scopare in giro ma che non sia facile e che la natura sia un’altra io concordo
Poi moralismi - rispetto - tutto quello che volete ma ce lo si impone
Io x un periodo in cui nulla mi mancava mai avrei pensato di….
certo bisognerebbe dirselo ma nn so qnti accetterebbero...

cmq gia sapevo che una sbandata fosse umana e avrei potuto anche perdonarla
Ma questo lo pensavo già prima all’amore da films io non credo da sempre
 

Rabarbaro

Escluso
O vogliamo vivere in un modo con addosso la maschera dell'ipocrisia e della finta moralità?
Ciao Paolo!

La risposta è, ovviamente, sì!
Perchè certe cose sono talmente ambite da diventare quasi popolari una volta che la maggior parte delle persone vili pensa di averle acquisite e, forte di ciò un consozio umano come il nostro, mostra certi esemplari aberranti che esondano la morale, come talune piogge monsoniche fanno con le cloache di Calcutta, e si trastullano in vaneggiamenti Niciani che, benn lungi da brandire una cosmogonia degna dell'oro del Reno, si inarcano in una sorta di enjambement colloidale mal emulsionato di sfiancanti considerazioni atte solo a schermare la propria animalità, concedendole prima uno status di rinnovamento poi uno di inevitabilità.
Tutto è funzione dell'assecondamento dei porci del gregge di Epicuro con l'ombelico esploso e la mandibola scucita di un vieveur profanato dal Persio più titillante ed aspro, e l'economia di una nicchia ecologica corta ed mai calcataa come certi inutili vicoli del monopoli che si gioca senza dadi, diviene la misura e la regola comparatoria, come una pietra di paragone che cambia colore anche sfregando il vile ottone, di tuttee le proiezioni dei senzienti pelvici più che degli operanti cerebrali.
Il vollone si frombola la sguappola!
Sì, sì, come talune bestie che nacono con due teste e fanno la fortuna dei girovaghi e del loro carretto pulcioso e frusto che invoglia cli occhi grandi dei banbini a irrorare di denaro moccoloso le mani dalle unghie nere e le madri a vendersi per umiliare l'onosto lavoro in miniera di mariti fin troppo buoni per confessare l'origine di una sifilide che così forte nel cranio non ha mai davvero picchiato.
Ma il fenomeno è la normalita dicono loro, questi brufolosi sdentati, la cui apparenza null'altro è che l'abbellimento del loro cuore, e si rifugiano sotto a coperte tessute da animali sotterranei che ambiscono alla luce solo togliendo il sole alle pelli altrui.
Costoro sono chirurghi pazzi che portano un faschio di oscurità multicolore nella loro borsa di pelle umana e incisa punta secche con lerree e glifi d'oro sconosciuti ai più, ed anche a loro stessi a dir il vero.
Il bisturi di costoro incide anche i bubboni più viola e succosi che sculettano sulle schiene delle matrigne affettuose e dei padri che dimenticano il loro seme qua e là, deentro a scomode fattrici od a sacchi per il fertillizzante.
Essi sono pentole di ferro piene di bambini bolliti che a mestolate si spargone nelle risaie più terrazzate della Cina, solo quando raccontano di essere davvero vivo e non anche quando vivi lo divengono davvero.
La morte seconda non li coglierà allorchè la promessa di venti secoli si incarnerà in un mostro che striscerà verso la città promessa, ma si configurerà come sentimento di uno spirito junghiano do teatralità ipertesa e logorroica autogiustificazione.
I seni nasali sono poi la cosa che più diverte nei teschi che ridono sempre troppo voracemente, data la loro infinita fame, perchè in essi è bello ficcare le dita fino infondo e trovare il buchetto che arriva a tastare l'interno della scatola per cervelli ormai vuota, e lì risuona uno silofono magico, di quelli che suonano la stessa nota qualunque legnetto tu percuota, ma lì non ci sono legnetti da percuotere, pensa il bambino, nè le dita possono arrivaare così in prondità senza spezzarsi, oltretutto il bimbo è sordo e non più sentire nulla, ma il crenio nientemeno è vuoto davvero.
E ci si infilerebbero volentieri le dita per sentire che la società è malata di falsità inarrivabili e di miti indecenti, mentra la liposuzione del superfluo ridarà una carnale virginalità di così grande portata da rendere le calate dei barbari e i canti dei bardi ciechi, e fors'anche le biblioteche bruciate, un pallido ricordo dinanzi al nuovo cilicio dei prepotenti che strazia i bisogni dei buoni e le loro legittime lagnanze sull'impraticabilità della virtù.
Che la virtù fa rima con Artù, il quale era un cavaliere e re, ma prima ancora era un'invenzione e le invenzioni non vengono dal nulla, perchè il nulla non genera che sè stesso, dal big bang in poi almeno, ed allora mi vien da pensare che qualcosa ci fosse stato anche all'origine, ma non nel ciclo bretone od in quello carolingio, ma nella vita delle favole, quelle che insegnano qualcosa di meglio a chi ha bisogno di migliorare, piuttosto che codeste esternazioni moderne che hanno tanto da togliere a ciò che è fatto così bene che senza impegno non si più proprio nemmeno saggiare, ed mi par la scelta più facile abbattere la torre di babele che è invisa agli dei dell'ignoranza e della semplicità, e grufolare tutti al piano terra, tra le granaglie spontanee, che l'agricoltura stessa è un abominio della natura.
E la natura ha gli istinti dalla sua e noi siamo nella natura, colle malattie e teste che ondeggiano da una parte e dall'altra e una moglie che non è la nostra perchè noi non la riconosciamo, e non riconosciamo pure quella degli altri, in minima parte perchè non capiamo la proprietà privata ed in massima perchè quell'animale che lo specchio riflette quando noi lo guardiamo da vicino non può assomigliarci, nè potremmo riconoscere noi in lui.
Ed allora è tutto così immediato, boia faus...
Come hanno fatto i nostri avi a roviraci così?
Noi, bestie dei loro figli...
Grufoliamo!
 

Diletta

Utente di lunga data
Accidenti ragazzi quante risposte!!! non pensavo grazie

Ora dirò una cosa che scatenerà le ire di molti: secondo me la monogamia non è nel nostro DNA ma uno status sociale creato ad hoc in passato per organizzare meglio i cittadini e il popolo.

Ma la cosa assurda nel mio caso è che quando mi sono sposato non pensavo andasse a finire così: è stato un crescendo e inevitabilmente ho scoperto sulla mia pelle che l'amore finisce...è brutto da dire ma è così.
Nonostante ciò il legame con il coniuge rimane e in tante cose si rafforza, vuoi sempre più bene alla persona accanto ma inevitabilmente l'istinto, come un diavolo tentatore ti suggerisce altro..... :(
Ok non siamo bestie ma certe cose, sopratutto al fronte di una spiccata passionalità come la mia, non possono essere seppellite nel nostro interno..anche qui a lavoro vedo tante donne sposate pronte a buttarsi nelle braccia di chicchessia pur di provare nuove emozioni e fidatevi che ce ne sono davvero tante tra cui probabilmente anche mia moglie, magari non oggi ma in futuro non distante si.

Ora provo con una riflessione personale sulla famiglia nella società e va presa come tale:
Perché non rivoluzionare la famiglia? perché non introdurre delle tappe al matrimonio nel quale liberamente scegliere se proseguire? perché non stabilire nuove regole?
Il mondo e la società si stanno evolvendo, in meglio o peggio non lo so e sarà il tempo a dirlo.. La rete ha stabilito nuove forme di comunicazione istantanee, la tv plagia le menti con stimoli continui, il lavoro è diventato per molti più importante della famiglia, le convivenze sono ormai comuni, su 113.000 matrimoni quest'anno ci sono 57.000 separazioni (italiaora.org)
Prima le donne rimanevano a casa recluse dai mariti che tradivano ugualmente come oggi, adesso c'è la parità dei diritti (o quasi) e le separazioni sono in forte aumento, non vi viene il dubbio che qualcosa vada cambiato? O vogliamo vivere in un modo con addosso la maschera dell'ipocrisia e della finta moralità?

Anch'io rifletto parecchio su quello che hai scritto sulla famiglia. Hai ragione sul fatto che tutto è in continua evoluzione e sta cambiando molto più velocemente rispetto a quanto avveniva pochi decenni fa.
Il matrimonio è rimasto fermo come istituzione e questo probabilmente perché non esistono valide alternative.
Si stanno cercando altre vie, ma sono al momento tentativi mal riusciti.
La stessa convivenza è risultata essere in realtà come all'incirca una copia del matrimonio.

E allora, come si risolve il problema?
Anch'io la penso come Nausicaa che dice che le regole si debbano modificare all'interno del singolo matrimonio, quando c'è un disagio.
La coppia deve essere tanto complice e tanto intelligente da capire quali sono le vie giuste per far funzionare la propria unione sulla base delle rispettive esigenze.
Fermo restando che il matrimonio sia ancora importante e quindi da salvaguardare, secondo me la domanda buona da porre insieme al proprio partner per compiere questa impresa è:

"io ho questo problema: come possiamo risolverlo in modo che non minacci il nostro matrimonio?
E c'è un modo per risolverlo che possa andar bene a entrambi, senza causare del dolore?"

Questa è la chiave di lettura.
Sempre secondo me.
 

ferita

Utente di lunga data
Anch'io rifletto parecchio su quello che hai scritto sulla famiglia. Hai ragione sul fatto che tutto è in continua evoluzione e sta cambiando molto più velocemente rispetto a quanto avveniva pochi decenni fa.
Il matrimonio è rimasto fermo come istituzione e questo probabilmente perché non esistono valide alternative.
Si stanno cercando altre vie, ma sono al momento tentativi mal riusciti.
La stessa convivenza è risultata essere in realtà come all'incirca una copia del matrimonio.

E allora, come si risolve il problema?
Anch'io la penso come Nausicaa che dice che le regole si debbano modificare all'interno del singolo matrimonio, quando c'è un disagio.
La coppia deve essere tanto complice e tanto intelligente da capire quali sono le vie giuste per far funzionare la propria unione sulla base delle rispettive esigenze.
Fermo restando che il matrimonio sia ancora importante e quindi da salvaguardare, secondo me la domanda buona da porre insieme al proprio partner per compiere questa impresa è:

"io ho questo problema: come possiamo risolverlo in modo che non minacci il nostro matrimonio?
E c'è un modo per risolverlo che possa andar bene a entrambi, senza causare del dolore?"

Questa è la chiave di lettura.
Sempre secondo me.

E l'eccitazione del proebito dove la mettiamo? :cool:
 
Io invece sono d’accordo che la passionalità dopo tot anni dai..cambia e che evolva sono palle
Si trasforma in sentimenti magari più profondi di stima di affetto ma la passione credo abbia un ciclo vitale
Forse pochi eletti
ma insomma le stesse papille gustative dopo 20 anni..non so:rotfl::rotfl:

Infatti con chi parli parli fatica se ne fa
Poi i ritmi le esigenze i figli ma certe sere ma che voglie hai dopo che hai parlato di bollette mutuo quella ti gira in tuta l’altro è scazzato x dire….
Ci va impegno
La soluzione certo non è scopare in giro ma che non sia facile e che la natura sia un’altra io concordo
Poi moralismi - rispetto - tutto quello che volete ma ce lo si impone
Io x un periodo in cui nulla mi mancava mai avrei pensato di….
certo bisognerebbe dirselo ma nn so qnti accetterebbero...

cmq gia sapevo che una sbandata fosse umana e avrei potuto anche perdonarla
Ma questo lo pensavo già prima all’amore da films io non credo da sempre
la passione ha il tempo che basta . quello che è per gli eletti , come dici tu, è ben altro.è l'essenza di un rapporto che arriva all'intimità vera , quella dell'anima.
purtroppo ci sono solo parole logore e abusate per raccontarlo, parole usate troppo spesso a sproposito.
l'errore costante che facciamo è sempre quello di pensare che lo smorzarsi della passione sia la fine di qualcosa quando (se parliamo di amore)non è che l'inizio di qualcosa di più intenso interiormente equilibrato e maturo.
tutto ciò paragonato all'ebbrezza di una scopata a me pare molto poco.ma so quanto sia opinabile per molti
 

Carola

Utente di lunga data
la passione ha il tempo che basta . quello che è per gli eletti , come dici tu, è ben altro.è l'essenza di un rapporto che arriva all'intimità vera , quella dell'anima.
purtroppo ci sono solo parole logore e abusate per raccontarlo, parole usate troppo spesso a sproposito.
l'errore costante che facciamo è sempre quello di pensare che lo smorzarsi della passione sia la fine di qualcosa quando (se parliamo di amore)non è che l'inizio di qualcosa di più intenso interiormente equilibrato e maturo.
tutto ciò paragonato all'ebbrezza di una scopata a me pare molto poco.ma so quanto sia opinabile per molti
Forse diciamo pochi eletti arrivano a quest’ intimità dell’anima
La rabbia lo stress il darsi x scontati ….tanto viene ad influire in una coppia

Poi, banalmente, può succedere di non essere + innamorati,capita
Attratti
Se ci sono altre solide basi..ma se no è dura
 
B

Bex

Guest
Buongiorno a tutti.
Non so perchè sto scrivendo su questo forum ma penso che sia un normale sfogo nero su bianco in una tranquilla giornata lavorativa.
Sono un ragazzo di 35 anni, sposato da ormai 8 anni con un figlio di 4.

Sono sempre stato una persona molto seria nella vita in tutto, dal lavoro alla famiglia impegnandomi in un matrimonio che all'inizio sembrava fosse un punto fermo. Ma esso da qualche anno cela un malessere profondo dettato dall'ossessione di voler andare a letto con altre donne.

Questa ossessione purtroppo non riesco a confidarla a mia moglie, sia per ovvi motivi coniugali sia perchè lei mi ama tanto e
soffrirebbe da morire. Quindi discuterne con lei è impossibile.

Dopo la nascita del figlio c'è stato un calo di intimità che rimane su livelli normali, tuttavia per me il problema è che vorrei anche altre partner...so che detto così potrà sembrare banale ma vorrei più di una relazione e lavorando anche in una struttura nella quale ci sono tante donne, spesso compiacenti (sopratutto le sposate).. non passano 10 minuti che il pensiero non vada lì. Inoltre essendo uno sportivo incallito ho anche una bella presenza fisica che paradossalmente non mi aiuta.

C'è anche in mezzo una mia scappatella durata un paio di settimane lo scorso anno con una ragazza 11 anni più piccola di me con cui è stato bellissimo ma mi sono poi pentito, scoprendo pure quanto sia bravo a mentire e nascondere il tutto.

La mia non è perversione in quanto non guardo porno o ho strane idee delle sessualità..

La mia coscienza spesso si ribella senza successo, mi sento spesso male, distratto, impotente e in balìa di me stesso con il chiodo
fisso per il sesso e attrazione verso il mondo femminile.
Non riesco ad essere monogamo, il mio spirito si ribella all'idea anche se amo mia moglie e non voglio di certo distruggere la nostra famiglia.

Voi pensate che debba rivolgermi ad uno psicologo? chi potrebbe aiutarmi?
ma invece di cercare sesso ( perchè questo è ) con altre, perchè non provi a render più fantasioso il sesso con tua moglie? C'è da lavorare sodo lo so, di sicuro è più semplice e comodo guardare altrove, ma credimi le soddisfazioni poi arrivan e ritroverai la serenità sotto le lenzuola anche con tua moglie.... io sono dell'idea che chi tradisce di nascosto ha sempre una motivazione, almeno che non sia un gioco a tre condiviso anche con il partner....io avevo un mario traditore, poi ho capito cosa cercava ..ed ora giochiamo ogni tanto insieme con una lei e credimi non siamo mai stati così affiatati, il sesso tra noi è evoluto, cercavo anch'io evasione,ora la condividiamo. Ovviamente non è forse la soluzione adatta per te, ma sul sex non ci si può adagiare. In bocca al lupo.
 

Sole

Escluso
ma invece di cercare sesso ( perchè questo è ) con altre, perchè non provi a render più fantasioso il sesso con tua moglie? C'è da lavorare sodo lo so, di sicuro è più semplice e comodo guardare altrove, ma credimi le soddisfazioni poi arrivan e ritroverai la serenità sotto le lenzuola anche con tua moglie.... io sono dell'idea che chi tradisce di nascosto ha sempre una motivazione, almeno che non sia un gioco a tre condiviso anche con il partner....io avevo un mario traditore, poi ho capito cosa cercava ..ed ora giochiamo ogni tanto insieme con una lei e credimi non siamo mai stati così affiatati, il sesso tra noi è evoluto, cercavo anch'io evasione,ora la condividiamo. Ovviamente non è forse la soluzione adatta per te, ma sul sex non ci si può adagiare. In bocca al lupo.
C'è stato un momento nella mia vita in cui anch'io pensavo che aprire la coppia al sesso con altri fosse un modo per far evolvere il rapporto e renderlo più complice.

Ora ho capito che si tratta di un cambiamento che non è necessariamente un'evoluzione: per me non è altro che la disgregazione della coppia. Forse quando la noia invade la sfera sessuale e ci si arrangia con altri stimoli, bisogna arrendersi all'idea che uno degli elementi essenziali del rapporto, cioè il sesso, ha esaurito la sua carica vitale, si è spento. Se una coppia ha bisogno di altre persone per avere una vita sessuale soddisfacente, a mio parere non è più una coppia. Se mai un porto sicuro al quale tornare dopo essersi fatti un bel giro turistico altrove. Che va benissimo eh. Si può vivere contenti anche così. L'importante è chiamare le cose con il loro nome.

Perciò prima di consigliare un passo come questo ci penserei un po'.
 

aristocat

Utente iperlogica
C'è stato un momento nella mia vita in cui anch'io pensavo che aprire la coppia al sesso con altri fosse un modo per far evolvere il rapporto e renderlo più complice.

Ora ho capito che si tratta di un cambiamento che non è necessariamente un'evoluzione: per me non è altro che la disgregazione della coppia. Forse quando la noia invade la sfera sessuale e ci si arrangia con altri stimoli, bisogna arrendersi all'idea che uno degli elementi essenziali del rapporto, cioè il sesso, ha esaurito la sua carica vitale, si è spento. Se una coppia ha bisogno di altre persone per avere una vita sessuale soddisfacente, a mio parere non è più una coppia. Se mai un porto sicuro al quale tornare dopo essersi fatti un bel giro turistico altrove. Che va benissimo eh. Si può vivere contenti anche così. L'importante è chiamare le cose con il loro nome.

Perciò prima di consigliare un passo come questo ci penserei un po'.
Quoto tutto, il grassetto in special modo
 
Quoto tutto, il grassetto in special modo
Beh diventa non più coppia...ma trio, quartetto, quintetto, sestetto, orchestra da camera...compagine sinfonica...
L'importante è fare musica no?:rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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