Ciao Daniele
ti voglio raccontare la mia storia ...
non quella del tradimento ...
ma quella della mia malattia ... che non è dovuto ad un incidente o cause naturali ...
ma dall'avidità di una casa farmaceutica, che pur sapendo ... hanno messo il medicamento sul mercato ...
e io mi trovo in un paese, nel quale da sola non posso intraprendere vie legali per denunciare ...
anche perché non ho i soldi per sostenere delle ricerche ...
Come tutto ebbe inizio …
Avevo una cosa in sospeso … sempre rimandato da anni … così un bel giorno decido, che forse è il caso di farlo. Non era una cosa importante, ma andava fatta. Così prendo un appuntamento dal medico e ci vado … niente di speciale, mi prescrive una cura.
Me lo ricordo come se fosse ieri … era primavera …
Inizio questa cura …
Dopo due settimane inizio a stare male … difficile da spiegare, ma inizio a soffrire di mal di testa e tutto il corpo mi faceva male. Inizialmente ho pensato, che forse fosse solo un’influenza e così non intrapresi niente e aspettai che passasse. Ma così non fu. I disturbi si trasformavano di continuo ed io attribuivo le loro cause sempre a certi possibili eventi: forse troppo stress … forse ho dormito male … forse … forse … forse …
Iniziai a non capire più nulla … faticavo con tutto … una confusione enorme, e il mal di testa sempre più forte e feroce. Andai dal medico. Lui mi fece degli esami, ma non riscontrò nulla. Mi disse solo, che forse era dovuto alla mia vita piena d’impegni e che forse dovevo rallentare un po’.
Io inizio a stare sempre peggio … perdevo peso, perdevo una marea di capelli, sempre voglia di rimettere, la testa oramai un dolore che non terminava più … la luce non la sopportavo, non sopportavo più niente … stavo diventando l’ombra di me stessa …
…
…
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All’improvviso, dopo sei mesi, avevo capito da dove derivava questo mio malessere. Prendo la scatola dei medicamenti e inizio a leggere attentamente gli effetti collaterali. Interrompo la cura … aspetto due settimane … ma io sto sempre peggio. Così mi reco dal medico con urgenza e li racconto dei miei sospetti … lui inizia a parlare e parlare … ed io avevo una confusione enorme e un mal di testa irresistibile … poi disse una frase, alla quale io in quel momento non detti retta: “… signora, lei si è lasciata influenzare dai mass media. Sicuramente lei stava male già da prima … e poi lei ha interrotto la cura, perciò il medicamento non agisce più … vada dal suo medico di famiglia”.
Rientro a casa … una confusione enorme … rimetto … tutto il corpo e la psiche si ribellano … passano altri giorni d’inferno. Non ho un medico di famiglia … mai stata male in vita mia … sempre sana e forte …
La confusione mi porta ad uno stato inspiegabile … inizio a non riconoscere più le cose, mi dimentico di tutto, mi perdo … mi ritrovo senza poterlo spiegare a passeggiare in mezzo all’autostrada che porta verso la capitale. Una signora urla … non la sento … corre e con tutte le sue forza mi trascina via da lì.
Inizio a realizzare e a capire che avevo bisogno d’aiuto. Prendo un taxi e vado all’urgenza. All’urgenza non sanno bene cosa fare e così mi prescrivono degli analisi da fare … esco e capisco, che ho un disturbo a livello della percezione degli stimoli … così vado all’urgenza del centro psichiatrico della zona. Sono subito assegnata a una psichiatra … le racconto tutto … percepisco una sua superiorità un … “si, si le credo, ma …” mi rifiuto, voglio essere assegnata ad un altro medico … così via … affinché non trovo uno che mi dice … “le credo, ne ho sentito parlare … ma devo fare delle ricerche per capirne di più e per poterla aiutare … “.
Il giorno dopo vuole rivedermi.
Arrivando a casa mi ritorna in mente quello che mi disse l’altro medico. Inizio a fare qualche ricerca su internet è leggo:
… questo farmaco può essere molto pericoloso, avere forti effetti collaterali … non solo fisici, ma ben peggio, psichici. Alle autorità sanitarie mondiali sono arrivate segnalazioni di: forte depressione, psicosi, attacchi di panico, anoressia, suicidio tentato e riuscito.
… le segnalazioni sono state 6000 di disturbi psichici e centinaia di suicidio negli Stati Uniti – ma secondo la Food and Drug administration solo l’1 per cento degli effetti a carico della psiche dovuto a questo medicamento vengono segnalati. Dunque i suicidi potrebbero essere migliaia.
… in giro per il mondo ci sono centinaia di processi contro la casa farmaceutica per questi effetti collaterali dovuti a questo medicamento. La casa produttrice si ostina ad affermare che “non è provato il legame di causalità fra turbe psichiche e farmaco”.
Lo psichiatra e neuroscienziato J.Douglas Bremner, professore associato di psichiatria e radiologia alla "Emory University of Medicine" e direttore dell' "Emory center per la tomografia ad emissione di positroni", ha eseguito degli studi e delle ricerche scientifiche interessantissime sugli effetti dell' **** sulle funzioni cerebrali.
Tanto importanti da avere subito delle pressioni da **** (casa farmaceutica) affinché egli abbandonasse i suoi studi. Ecco alcuni passi di una sua intervista
"Questo farmaco agisce attraverso la trascrizione delle proteine – in parole povere, parliamo di modificare la struttura del cervello. Questo spiega come mai gli effetti possono metterci più tempo a manifestarsi ... é possibile che alcuni individui non torneranno mai più alla normalità."
"Continueranno ad esserci casi di suicidio e di depressione. **** potrà continuare a dire che non sono in relazione con il farmaco, che il suicidio è un fenomeno diffuso o altre estenuanti giustificazioni. Ma in ogni caso, la scienza va avanti. Recentemente è stato pubblicato uno studio, secondo il quale il **** aumenta lo stress ossidativo e provoca danni al DNA. Credo che la maggiorparte delle persone ci penserebbe due volte, prima di prendere un farmaco che può provocare danni al DNA.“
… e molto di più …
… due settimane dopo, una trasmissione televisiva parla di questo farmaco … e segnala la sua pericolosità … un padre, al quale suo figlio si è suicidato, fa un appello … lo rintraccio e gli telefono …
… qualche mese dopo, prendo contatto con la giornalista del reportage … mi comunica, che le è stato vietato proseguire le ricerche riguardanti questo medicamento … cioè, me lo fa capire … e mi fa capire, di non demordere …
… … …
… … …
Sono passati quasi cinque anni … ed io continuo a stare male … analisi … terapie …
Certo … per aver potuto influire così violentemente su di me questo medicamento, io già dovevo portare una certa predisposizione a questa malattia … il medicamento però mi ha dato la spallata “mortale” …
Un futuro rubato …
Con questa storia ti voglio solo raccontare, che ci sono delle ingiustizie che veramente non stanno ne in celo ne in terra ...
Credimi ... la vita continua e sta a noi tirarne il meglio ...
Ci sono tante cose belle da vedere, da provare ... e soprattutto da fare ...
Bisogna solo aprire gli occhi e guardare in quella direzione ...
Ammetto ... la mia guerra contro questa casa farmaceutica continua, non mi lascio intimorire ...
ma per farlo, devo stare bene ...
... un abbraccio a tutti che hanno subito delle ingiustizie ...
sienne