Sono stato in day ospital per 3 mesi...3 mesi di cure cambiate di settimana in settiman, se non di giorno in giorno e con il solo effetto di...vedermi in certi casi vomitare l'anima, in altri addormentarmi dentro il piatto di roba calda (fidatevi non è bello) e per ultimo, uno sfogo che sembrava avessi una malattia sessualmente trasmissibile....ma per fortuna mia era solo uno sfogo allergico che mi ha fatto piangere pisciando per un mese.
Considerando che fermarmi non posso, che devo fare 40 km al giorno in macchina in mezzo al traffico e che devo essere atteno al 100% a quello che faccio, visto che nel mio caso seguo ordini, ma faccio anche preventivi di macchine automatiche non prorpiamente semplici in una divisione che fa strumentazione su misura, non posso sbagliare io, gli altri hanno strumenti di controllo, io purtroppo ho l'unico lavoro a cui compete il controllo completo del progetto.
I farmaci possono servire se avessi uno sbilanciamento chimico che non ho, in effetti il mio corpo è totalmente sano e l'unico modo per farmi non pensare sono dei grandi antipsicotici che mi renderebbbero o invalido a lavorare o invalido sul serio.
Ho fatto per anni sedute da una psicologa dopo la morte violenta di mio padre, non ho vissuto una adolescenza fatta di errori, perchè non potevo permettermeli, mia madre non poteva reggere una qualche cazzata mia, quindi ho rigato dritto senza provare mai nulla che potesse mettere a repentaglio quella che era la mia famiglia.
Non posso capire chi mi ha tradito perchè sentiva il bisogno di essere giovane e di vivere...io quella necessità potrò averla avuta, ma ci sono cose che ti fanno mandare giù tutto quello che vuoi fare ed agire per il bene di persone che non potrebbero sopportare quel male.
Lei non lo fece e sapeva che sarebbe stato un male deflagrante, sapeva che in famiglia siamo io e mia madre e che lei non avrebbe potuto reggere me, menre nella sua famiglia erano in totale 5 e che lei poteva essere sorretta da chiunque. Io avevo solo un postulato che mi faceva tirare avanti e cioè che avevo poche persone attorno a me ma che quelle poche mi volevano bene, non amare, voler bene che è cosa diversa e che nella mia solitudine interiore quelle poche persone non mi avrebbero fatto quello che non potevo reggere, visto che dovevo reggere altre situazioni molto peggiori. Io a 29 anni ero già consumato abbastanza, ma ero tosto per reggere ai colpi di quella vita che mi è stata difficile e che dimostra ogni giorno di portarmi via qualcosa. Lei sapeva che non potevo sorreggermi e che nessuno lo avrebbe fatto, che la mia caduta sarebbe stata enorme e che con me sarebbe caduta mia madre, così è successo e ribadisco, lei lo sapeva.
Ogni persona ha una debolezza dentro di sè, chi è fuori dalla nostra persona non può ferirci, quelle poche persone che sono vicini a noi per davvero possono fare danni terribili, pensate, io sono solo come un cane da 23 anni, sono chiuso in me stesso e l'unica persona dallla quale mi sono fatto conoscere è stata lei, Serena, che sapeva il mio dramma. Non le ho ma chiesto di stare con me a vita, non le ho mai chiesto di avere pietà per me perchè io vivevo bene in quel modo, le ho chiesto solo di lasciarmi la speranza umana che le persone non sono solo insetti.
Alla fine le avevo chiesto solo onestà nei miei confronti, è stata lei che ha vooluto conoscermi peer quello che davvero avevo vissuto, perchè volevaun rapporto cristallino e di sincerità con me, io non riesco più dire chi sono, quel buio che mi porto dentro a nessuno, ma so di averlo, un buio interiore orribile che aspetta solo di uscire fuori e travolgere gli altri, ma ho sempre creduto nel bene. Io non so perchè Serena pensò che io sia violento, ho nella mia vita prima sfogato l'eccesso di rabbia contro oggetti, l'ho sempre fatto perchè per me è una valvola che mi calma subito ma mai pensavo di fare del male ad altri.