Chi è più forte?

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Alce Veloce

Utente di lunga data
Non sempre.

A volte, poche forse, è un passaggio, un'esperienza quasi necessaria.
Tradire, in sè significa mancare a quanto promesso, quindi se si forma una coppia basata sulla fedeltà reciproca, tradire questo accordo è un gesto di debolezza. Intendo come tale anche la presunzione di poterselo permettere, in quanto la presunzione in sè è sintomo di debolezza a sua volta.
Che poi sia pure un passaggio, a volte perfino necessario, è un'altra questione. Il più delle volte abbiamo necessità di pestare il naso sui nostri limiti per capirli, ma sempre limiti restano
 

Sbriciolata

Escluso
Purtroppo "perdono" è solo una parola, e soffre dell'uso che se ne fa a seconda degli ambienti e delle epoche. Secoli di cultura cattolica ci hanno insegnato a "concedere" il perdono, e quindi è l'idea di concedere unitamente al principio cristiano di perdono ad essere profondamente sbagliata.
Allora ho fatto bene a smettere di frequentare certi posti:rolleyes: , pensare che nonna poveretta diceva che avrei preso delle brutte abitudini....
 
Purtroppo "perdono" è solo una parola, e soffre dell'uso che se ne fa a seconda degli ambienti e delle epoche. Secoli di cultura cattolica ci hanno insegnato a "concedere" il perdono, e quindi è l'idea di concedere unitamente al principio cristiano di perdono ad essere profondamente sbagliata.
chiesa a parte anche in diritto si concede un'attenuante, uno sconto di pena etc a chi delinque. in questo caso è una "superiorita" di chi è nel "giusto" verso chi "sbaglia"
oggettiva?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
il perdono presuppone solo la voglia di capire l'errore dell'altro anche attraverso i propri limiti
Se capisci l'errore di una altro non hai nulla da perdonare, se non lo capisci per limiti tuoi, non lo puoi giudicare, quindi non puoi perdonarlo
 

Sbriciolata

Escluso
Se capisci l'errore di una altro non hai nulla da perdonare, se non lo capisci per limiti tuoi, non lo puoi giudicare, quindi non puoi perdonarlo
Se comprendi l'errore dell'altro... lo hai già perdonato. Il perdono è proprio quello. Non si rinfacciano le cose che si sono comprese, ma quelle che ci risulano estranee.
 
Se capisci l'errore di una altro non hai nulla da perdonare, se non lo capisci per limiti tuoi, non lo puoi giudicare, quindi non puoi perdonarlo
no, se capisco è perché ho grande capacità di com-prensione e accoglienza:mrgreen:
io questa cosa del non giudizio non la digerisco perché mi pare tanto una cosetta bella da scrivere e da dire quasi impossibile da applicare poi nella vita quotidiana quando giudichiamo anche il respiro dell'uccellino che passa sereno dal nostro davanzale.virgola
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
chiesa a parte anche in diritto si concede un'attenuante, uno sconto di pena etc a chi delinque. in questo caso è una "superiorita" di chi è nel "giusto" verso chi "sbaglia"
oggettiva?
Difatti io personalmente aborro il concetto di "diritto" come è inteso comunemente. La società deve difendersi da chi delinque, ma proprio questa necessità presuppone una debolezza, quindi un non diritto a giudicare. Nel momento in cui la società giudica un elemento pericoloso e lo punisce, se ne accolla pure la responsabilità, in quanto ognuno nasce libero, ed è la società con le sue debolezze che ne limita la libertà. Un assassino è tale in quanto si prende qualcosa, la vita, di un altro individuo. Nel caso ipotetico che nessuno fosse passibile di essere ucciso, l'assassino non sarebbe tale.
La società ha bisogno di difendersi, ma si accolla pure il peso morale della limitazione della libertà dei suoi elementi che subiscono tale difesa. Nessuno ha diritto di giudicare. Al limite può averne bisogno, e questa è ben altra cosa.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data

Alce Veloce

Utente di lunga data
no, se capisco è perché ho grande capacità di com-prensione e accoglienza:mrgreen:
io questa cosa del non giudizio non la digerisco perché mi pare tanto una cosetta bella da scrivere e da dire quasi impossibile da applicare poi nella vita quotidiana quando giudichiamo anche il respiro dell'uccellino che passa sereno dal nostro davanzale.virgola
Punto, due punti, a capo.

Difatti io ammetto che pur pensando come dico, non sempre riesco a mettere in pratica i miei principi, proprio perchè troppo pesanti. Ma non li rinnego per questo, anzi, tento sempre di essere, (a questo punto si) giudice di me stesso, e non ho molta clemenza.
Tento di comprendere le mie debolezze senza giustificarle.
 
E

exStermy

Guest
chiesa a parte anche in diritto si concede un'attenuante, uno sconto di pena etc a chi delinque. in questo caso è una "superiorita" di chi è nel "giusto" verso chi "sbaglia"
oggettiva?
In quel caso lo Stato dimostra la sua superiorita' intesa come forza e se la famigghia e' la cellula della societa' non capisco perche' si debba dare accezione negativa a chi perdona, dimostrando la sua forza rispetto al debole che sgarra col partner...

per me chi lo fa, edulcora le pilloline indigeste...
 

Ultimo

Escluso
Premesso che io sono del tutto agnostico, quindi la citazione del padreterno era solo per fare un esempio estremo, considero, come già a suo tempo frequentemente scritto qui, che il perdono sia qualcosa di ben diverso da quello che si crede.
Si pensa di "concedere" il perdono, ma in realtà si carica sulle spalle del perdonato un fardello ulteriore: oltre la colpa, pure un debito morale con chi lo ha perdonato. Il perdono è un'invenzione tipicamente cattolica, strumento di ricatto e basta.

Occhio: far di tutto per perseguire la vita che vogliamo significa pure essere disposti a pagarne le spese, tutte, e ad un prezzo che difficilmente saremo noi a decidere.

Senti Alce Veloce, la vita è fatta di tutto, del bello del brutto, di guai di benessere, insomma è la vita! sarebbe troppo facile viverla con uno schiocco di dita, però una cosa la so con certezza, che bisogna viverla, e viverla vuol dire farsi padroni della vita, se poi tu o io, affrontiamo le situazioni in maniera diversa, è perchè siamo diversi, ma entrambi sappiamo bene che è meglio un sorriso che un restare indifferenti, che è meglio pensare positivo che in maniera negativa. debiti morali, spese, e prezzi da pagare talvolta siamo noi soltanto che vogliamo amplificarli, come se la sofferenza facesse parte di un qualcosa che ci rende felici.
 

Ultimo

Escluso
Sono d'accordo al 100%.

Io stessa non ho mai cercato di perdonare, ma di capire. E capendo, alla fine, non ho mai avuto bisogno di perdonare un bel niente.

Mo vi faccio un esempio estremo, a voi vostro figlio ch ne so di 12 anni vi fa o vi dice uno sgarbo all quale rimanete senza fiato, che mi dite lo perdonate o no?
E non cominciate a fare pensieri filosofici o quant'altro eh!! perchè la do io la risposta per voi, lo perdonate eccome!! quindi se accettate che è vostro figlio, quindi persona che sapete con assolutamente certezza che amate e che vi ama col cavolo non lo perdonate.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Senti Alce Veloce, la vita è fatta di tutto, del bello del brutto, di guai di benessere, insomma è la vita! sarebbe troppo facile viverla con uno schiocco di dita, però una cosa la so con certezza, che bisogna viverla, e viverla vuol dire farsi padroni della vita, se poi tu o io, affrontiamo le situazioni in maniera diversa, è perchè siamo diversi, ma entrambi sappiamo bene che è meglio un sorriso che un restare indifferenti, che è meglio pensare positivo che in maniera negativa. debiti morali, spese, e prezzi da pagare talvolta siamo noi soltanto che vogliamo amplificarli, come se la sofferenza facesse parte di un qualcosa che ci rende felici.
Ok, ok, basta che poi non ti lamenti quando qualcuno per seguire la propria vita pesta i piedi alla tua, visto che per perseguire la tua a tutti i costi ne pesterai di sicuro di piedi altrui......
 

Sole

Escluso
Mo vi faccio un esempio estremo, a voi vostro figlio ch ne so di 12 anni vi fa o vi dice uno sgarbo all quale rimanete senza fiato, che mi dite lo perdonate o no?
E non cominciate a fare pensieri filosofici o quant'altro eh!! perchè la do io la risposta per voi, lo perdonate eccome!! quindi se accettate che è vostro figlio, quindi persona che sapete con assolutamente certezza che amate e che vi ama col cavolo non lo perdonate.
Io non riesco a paragonare un uomo, con cui ho un rapporto alla pari, ad un figlio, che dipende da me e per il quale sono responsabile, sempre e comunque.

Io un compagno non lo perdono, ma non perchè mi rifiuto di farlo. Semplicemente perchè non mi sento nella posizione di 'potere' che, nella MIA visione del perdono, è quella di chi lo concede.

Ma questa è la mia concezione del perdono...una cosa che cade dall'alto. Capisco che per altri non sia così.
 

Ultimo

Escluso
Ok, ok, basta che poi non ti lamenti quando qualcuno per seguire la propria vita pesta i piedi alla tua, visto che per perseguire la tua a tutti i costi ne pesterai di sicuro di piedi altrui......

Si chiama vita quella che stai descrivendo, in maniera pessimistica.
Pensa invece se tu mi avessi scritto: ok ok ma non ti lamentare se per seguire certe tue idee magari ti ricapita di dover soffrire, però forte della tua esperienza di vita sono sicuro che affronterai il tutto con le giuste misure. E qua cominciamo ad essere ottimisti no ?
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Mo vi faccio un esempio estremo, a voi vostro figlio ch ne so di 12 anni vi fa o vi dice uno sgarbo all quale rimanete senza fiato, che mi dite lo perdonate o no?
E non cominciate a fare pensieri filosofici o quant'altro eh!! perchè la do io la risposta per voi, lo perdonate eccome!! quindi se accettate che è vostro figlio, quindi persona che sapete con assolutamente certezza che amate e che vi ama col cavolo non lo perdonate.
Io non ho bisogno di perdonare mio figlio!
Io tento di comprenderlo, e tento di insegnargli qualcosa, il che significa anche, a volte, porgli dei limiti.
Io non credo nella "punizione", bensì nell'insegnamento. La punizione in sè non ha nulla di propedeutico. Se mio figlio sbaglia, gli faccio capire l'errore e gli insegno ad evitarlo in futuro.
 

Ultimo

Escluso
Io non riesco a paragonare un uomo, con cui ho un rapporto alla pari, ad un figlio, che dipende da me e per il quale sono responsabile, sempre e comunque.

Io un compagno non lo perdono, ma non perchè mi rifiuto di farlo. Semplicemente perchè non mi sento nella posizione di 'potere' che, nella MIA visione del perdono, è quella di chi lo concede.

Ma questa è la mia concezione del perdono...una cosa che cade dall'alto. Capisco che per altri non sia così.
Sole a parte che il mio era un esempio estremo. Poi per quello che riguarda la mia situazione, dico che, io non ho nulla da perdonare ne ad un mio ipotetico figlio che... ne a mia moglie che mi ha tradito, posso solo prendere atto di tutto quello che succede, e succede anche perchè in buona parte io l'ho voluto, consapevolmente e no, e vado avanti traendo il bello ed il brutto di tutto quello che ho passato e passerò.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Si chiama vita quella che stai descrivendo, in maniera pessimistica.
Pensa invece se tu mi avessi scritto: ok ok ma non ti lamentare se per seguire certe tue idee magari ti ricapita di dover soffrire, però forte della tua esperienza di vita sono sicuro che affronterai il tutto con le giuste misure. E qua cominciamo ad essere ottimisti no ?
Ok, allora comincia con lo smettere di mangiare e respirare, che quello che consumi lo togli pure a me ed al resto del mondo......:rolleyes:
E non dirmi che lo paghi, perchè alla fine finirà tutto, e non si mangiano i soldi.

Magari tentare di vivere rompendo meno le palle possibile potrebbe essere un'alternativa? E ti assicuro che io sono moooooooooooolto ottimista! Vedo il bene ovunque, e mi gusto ogni goccia della vita.
 

Ultimo

Escluso
Io non ho bisogno di perdonare mio figlio!
Io tento di comprenderlo, e tento di insegnargli qualcosa, il che significa anche, a volte, porgli dei limiti.
Io non credo nella "punizione", bensì nell'insegnamento. La punizione in sè non ha nulla di propedeutico. Se mio figlio sbaglia, gli faccio capire l'errore e gli insegno ad evitarlo in futuro.
Ecco! io questo faccio! lo faccio con me con i miei figli con mia moglie e con tutto quello che è la mia vita, Perchè la vita è questa! e siamo noi stessi i fautori di essa.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Prima di essere frainteso: intendo non rompere le palle a nessuno, ma in senso generale, non era rivolto a te o ad altri presenti
 
Stato
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