Chi è più forte?

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ferita

Utente di lunga data
Non sai quante volte mi sono fermato a pensare: ma a che cavolo serve continuare ad andare avanti, quando ogni volta che mi sforzo di stare bene, mi sembra di violentare il mio cervello?

La vivevo proprio come una cosa innaturale, avevo la netta sensazione di aver sbagliato a "perdonare".

In realtà poi ho capito che era sbagliato il concetto: non bisogna combattere il dolore del tradimento, bisogna assecondarlo, finchè non cessa di diventare insopportabile e assume l'aspetto di un "fastidio".

Quanto ci vorrà in termini di tempo?
Per me è passato già un anno e due mesi :smile:
 

The Cheater

Utente di lunga data
Sono molto orgogliosa e mi chiedo spesso: è più forte la donna che va via (o caccia via il marito) o la donna che rimane con lui nonostante abbia scoperto il tradimento?
(Ovviamente si intende che il tradimento è finito ed il marito si dichiara pentito :(!!) :smile:
personalmente trovo la domanda inutile a riguardo dell'argomento amore:

non c'è forza, non serve forza in amore...serve solo convinzione, assecondare i sentimenti e dimenticare le consuetudini e i luoghi comuni

se io amo quella persona e sento di starci bene, lotterò al fine di dimenticare o comunque far diventare il tradimento subìto una breve parentesi...se io sento il mio amore cambiato, diminuito di intensità e non sto bene con l'altra persona, prima rifletto e poi nel caso mollo...

cioè non può essere IL TRADIMENTO in se per se la causa della fine di una storia...sono semmai LE CONSEGUENZE di esso a determinare il futuro

se tu mi tradisci e dopo 2 mesi sento ancora il voltastomaco nel guardarti, io ti lascio!!!
se tu mi tradisci ma ti amo ancora e mi fai ancora sorridere, io te la faccio pagare un po'...qualche mese...ma rimango con te e sarà anche compito mio contribuire a essere felici!!!
 

ferita

Utente di lunga data
personalmente trovo la domanda inutile a riguardo dell'argomento amore:

non c'è forza, non serve forza in amore...serve solo convinzione, assecondare i sentimenti e dimenticare le consuetudini e i luoghi comuni

se io amo quella persona e sento di starci bene, lotterò al fine di dimenticare o comunque far diventare il tradimento subìto una breve parentesi...se io sento il mio amore cambiato, diminuito di intensità e non sto bene con l'altra persona, prima rifletto e poi nel caso mollo...

cioè non può essere IL TRADIMENTO in se per se la causa della fine di una storia...sono semmai LE CONSEGUENZE di esso a determinare il futuro

se tu mi tradisci e dopo 2 mesi sento ancora il voltastomaco nel guardarti, io ti lascio!!!
se tu mi tradisci ma ti amo ancora e mi fai ancora sorridere, io te la faccio pagare un po'...qualche mese...ma rimango con te e sarà anche compito mio contribuire a essere felici!!!

Io lo amo da morire ma non mi fa sorridere...mi fa incazzare!! :unhappy:
 

The Cheater

Utente di lunga data
Io lo amo da morire ma non mi fa sorridere...mi fa incazzare!! :unhappy:
per me amare fa rima con sorridere

se non si sorride può essere una breve parentesi, un momento difficile che capita a tutti...ma ha un inizio e una fine

se si continua a non sorridere ritengo non sia più amore, ma solo un sentimento contorto composto da:
ricordi
dipendenza
sfiducia in se stessi (quando pensi che non troveresti un altro)
paura degli eventuali rimorsi

oppure l'amore vero ancora c'è, ma la tua (in senso generico) mente contorta ha inconsciamente deciso, stabilito che non dovrai MAI più dimenticare la sofferenza del tradimento e quindi dovrai vivere sempre in questa maniera
 

ferita

Utente di lunga data
per me amare fa rima con sorridere

se non si sorride può essere una breve parentesi, un momento difficile che capita a tutti...ma ha un inizio e una fine

se si continua a non sorridere ritengo non sia più amore, ma solo un sentimento contorto composto da:
ricordi
dipendenza
sfiducia in se stessi (quando pensi che non troveresti un altro)
paura degli eventuali rimorsi

oppure l'amore vero ancora c'è, ma la tua (in senso generico) mente contorta ha inconsciamente deciso, stabilito che non dovrai MAI più dimenticare la sofferenza del tradimento e quindi dovrai vivere sempre in questa maniera

E' quello in neretto...come se ne esce?
 

Ultimo

Escluso
se nonostante questi pensieri, tu sei ancora lì e lotti per quello in cui credi, non solo sei la protagonista, sei la first lady:)
Si Flavia, ma ricordiamoci che, quello che avviene dopo il tradimento, è una presa visione della vera realtà, che comunque era vera anche prima, solo che nel dopo, ci si scopre essere degli esseri umani.
E' l'accettare il nuovo che viene difficile, è avere il tempo di metabolizzare il nuovo che inizialmente sembra in netto contrasto col passato, quando invece tutto il passato e tutto il presente compreso il futuro siamo noi stessi e la nostra stessa vita. Ma visti in maniera assolutamente diversa.
 

The Cheater

Utente di lunga data
E' quello in neretto...come se ne esce?
volere è potere cara amica

PRIORITA'

cosa è più importante??? il dolore provato in passato o lo stare bene in futuro???

quante volte abbiamo avuto grosse delusioni/dolori da un familiare o un amico??? quante volte abbiamo perdonato, poi dimenticato e quindi rinnovato l'affetto/complicità con quella persona??? credo tante, chiunque di noi...
...la differenza nella relazione sta nell'aspetto sessuale, in quanto chi ci ha traditi ci ha fatto un torto molto simile a quello subito da un "semplice" grande amico, ma nella relazione non accettiamo che abbia "toccato" qualcun'altra

eppure è solo sesso...

ma comunque io capisco chi non l'accetti, ma a quel punto si decide di rompere e via...

se invece si decide di ricostruire bisogna impegnarsi...ognuno a modo suo ma sempre con dedizione

voi donne avete poteri che in certi casi nemmeno immaginate...molto più di quanti ne abbia l'uomo...!!!
 

Ultimo

Escluso
personalmente trovo la domanda inutile a riguardo dell'argomento amore:

non c'è forza, non serve forza in amore...serve solo convinzione, assecondare i sentimenti e dimenticare le consuetudini e i luoghi comuni

se io amo quella persona e sento di starci bene, lotterò al fine di dimenticare o comunque far diventare il tradimento subìto una breve parentesi...se io sento il mio amore cambiato, diminuito di intensità e non sto bene con l'altra persona, prima rifletto e poi nel caso mollo...

cioè non può essere IL TRADIMENTO in se per se la causa della fine di una storia...sono semmai LE CONSEGUENZE di esso a determinare il futuro

se tu mi tradisci e dopo 2 mesi sento ancora il voltastomaco nel guardarti, io ti lascio!!!
se tu mi tradisci ma ti amo ancora e mi fai ancora sorridere, io te la faccio pagare un po'...qualche mese...ma rimango con te e sarà anche compito mio contribuire a essere felici!!!
:up: premettendo però che ognuno ha le sue modalità ed i suoi tempi.
 

Sbriciolata

Escluso
Lo condivido come concetto, il problema nasce quando perseguire quella che si ritiene essere la propria felicità porta dolore e tormento che sembrano mai finire.
E' qui che si avverte come una nota stonata e si incominciano a rivedere le cose.
E' quel "qualunque costo" che non mi convince pienamente...
Ok ... allora NON E' la propria felicità. E' proprio qui il nodo cruciale, secondo me... io ci ho messo 6 mesi a capire solo quello. Adesso sto cercando di capire come... mica facile, ma se non si persegue qualcosa, se non si ha un'obiettivo, si va alla deriva o si resta incagliati nella secca del dolore. Almeno... per quello che mi riguarda. Se fallirò il mio obiettivo ne ho già un altro pronto... ma per il momento ce la sto mettendo tutta per perseguire l'obiettivo primario.
Diletta, posso rinunciare a tantissime cose ma non posso snaturarmi, questo ho capito.

Con a "qualunque costo"... intendevo che se per recuperare la mia natura dovrò pagare un prezzo... lo pagherò, mi sa che non ho alternative.
 

ferita

Utente di lunga data
Io ho tempi lunghi...sembra non finire mai questo stato d'animo altalenante...
Eppure è così bello quando mi sento serena (a volte capita...), ma perchè non riesco a comandare il mio cervello??? E' mio o non è mio??? :confused:
 

Ultimo

Escluso
Ok ... allora NON E' la propria felicità. E' proprio qui il nodo cruciale, secondo me... io ci ho messo 6 mesi a capire solo quello. Adesso sto cercando di capire come... mica facile, ma se non si persegue qualcosa, se non si ha un'obiettivo, si va alla deriva o si resta incagliati nella secca del dolore. Almeno... per quello che mi riguarda. Se fallirò il mio obiettivo ne ho già un altro pronto... ma per il momento ce la sto mettendo tutta per perseguire l'obiettivo primario.
Diletta, posso rinunciare a tantissime cose ma non posso snaturarmi, questo ho capito.

Con a "qualunque costo"... intendevo che se per recuperare la mia natura dovrò pagare un prezzo... lo pagherò, mi sa che non ho alternative.

Madòòò! ti mollerei un bacione da paura!!! :up:
Ed il bello è che, siamo quelli che siamo sempre stati ma migliori e più forti.
 

The Cheater

Utente di lunga data
:up: premettendo però che ognuno ha le sue modalità ed i suoi tempi.
siamo clamorosamente d'accordo su qualcosa???

minkia evento :D

aspè...vado a comprare una bottiglia...champagne!!! :p
 

The Cheater

Utente di lunga data
Io ho tempi lunghi...sembra non finire mai questo stato d'animo altalenante...
Eppure è così bello quando mi sento serena (a volte capita...), ma perchè non riesco a comandare il mio cervello??? E' mio o non è mio??? :confused:
...e se non lo comandi tu il TUO cervello...figuriamoci cosa possiamo fare noi e le nostre stupide opinioni...
 

Kid

Utente un corno
Quanto ci vorrà in termini di tempo?
Per me è passato già un anno e due mesi :smile:
Hai voglia... io comincio ad avere risultati da qualche mese, ma ne sono passati quasi 3 di anni...
 

Sbriciolata

Escluso
Mi spieghi il perchè per piacere.
Io ho parlato di felicità... non di appagamento, nè di egoismo. Faccio questa distinzione perchè qui ... ehm... leggo spesso che chi ha perseguito l'appagamento di un desiderio si sente felice... e invece dovrebbe dire che si sente appagato, la felicità dovrebbe essere a monte dei desideri, non a valle. Chi non sceglie la propria felicità si pone automaticamente nella condizione di essere infelice, a chi è infelice altro non resta che il soffrire la propria infelicità. E questo ci rende deboli, succubi di noi stessi.
 

Ultimo

Escluso
Ferita, so che farò un esempio stupido, ma lo faccio uguale. :D

Tu vedi una mela poggiata in un tavolo ok ? e pensi questa mela qua non mi piace.
Quindi prendi la mela e la sposti, hai risolto un problema no? un piccolo e magari inutile problema, ma sei stata tu a risolverlo! hai preso una decisione e l'hai fatto!
Certo sappiamo tutti che nel nostro caso quella mela in automatico ritorna al su posto nel tavolo, ma cavolo sono io che comando ed è la mela che si deve stancare e non io.
 

Ultimo

Escluso
Io ho parlato di felicità... non di appagamento, nè di egoismo. Faccio questa distinzione perchè qui ... ehm... leggo spesso che chi ha perseguito l'appagamento di un desiderio si sente felice... e invece dovrebbe dire che si sente appagato, la felicità dovrebbe essere a monte dei desideri, non a valle. Chi non sceglie la propria felicità si pone automaticamente nella condizione di essere infelice, a chi è infelice altro non resta che il soffrire la propria infelicità. E questo ci rende deboli, succubi di noi stessi.
Con la risposta in cui volevo baciarti, hai dato risposta alla mia domanda.

E qua adesso con la tua risposta ho capito ancora di più e concordo in tutto.
 
Stato
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