Anche io sto cercando di distaccarmi da lui, ma poi come la mettiamo quando si avvicina...?
Ferita, il distacco non vuol dire disamore, questo per me.
Mi riconosco molto nelle parole di Sole, sto provando le stesse sensazioni, mi percepisco molto diversa da prima e naturalmente mio marito è il primo ad essersene accorto. Sento che ne è turbato, forse preoccupato e mi sta studiando....
Ma poco interessa a me quello che prova lui, mi interessa parecchio invece scoprire la nuova donna che sta nascendo in me.
Anch'io non voglio più soffrire e ho deciso che la mia sofferenza era più che sufficiente.....basta, semplicemente basta!
Ho preso coscienza che non merita soffrire così tanto per lui, ne sono convintissima.
Mi sto distaccando da lui ma questo non vuol dire non amarlo più, ma amarlo in modo diverso.
Non credevo fosse possibile per me, anche il mio era un rapporto simbiotico, ma lo era per me, NON per lui.
Lui l'ha vissuto in maniera diversa, più matura e più reale e l'ho saputo dopo che è successo il fattaccio, non da lui, ma dalla valutazione che i fatti stessi mi hanno indotto a fare.
Il rancore sta lasciando il posto alla presa d'atto di tutto questo e ad una pacatezza dell'animo.
Sto imparando anch'io ad amare in un altro modo e non voglio piangermi addosso e chiedermi se è meglio questo o l'altro modo, che mi era molto familiare.
Sicuramente è una sorta di protezione la mia e di salvaguardia per la mia vita, perché la MIA vita è importante e non intendo più farmela rovinare da lui e dalle sue emerite cazzate.
Non voglio più pagare per la sua superficialità, anche se ho compreso le motivazioni, ma quelle ci sono sempre e sono giustificanti fino ad un certo punto.
E quando mi addormento abbracciata a lui mi sento in pace con l'universo...rancori, rabbia....sparisce tutto.