Mia moglie mi ha tradito, voglio perdonarla, ma ...

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Andy

Utente di lunga data
Poi si parla anche di sentimenti, certo, e tante volte su certe cose hai meno controllo.
Ma c'é sempre una linea di confine, un momento, in cui ti rendi conto che se fai quel passo, quel sorriso, quella telefonata, inizia qualcosa.
Quel qualcosa che ti porterà al tradimento.
ed è quel qualcosa che sembra niente, ma che tu sai benissimo che non lo è. Lì scegli.



Io non discuto sulla sofferenza che certe azioni provocano, e mi rendo conto che è più semplice inventarsi una marea di cagate invece che dire la verità su certe scelte ed assumersi le proprie responsabilità.



Ma bisogna anche essere pronti a sentire certe verità.

Lì scegli di fare cosa? Di tradire?
O di prendere la strada che ami davvero?
E' questo il guaio. La mancanza di personalità.
Ma scegli anche di continuare di dormire la notte al fianco di tuo marito, che invece ha per la testa come pagare la prossima bolletta, come mandare i figli all'università... mentre al fianco una persona sta pensando al sorrisino, alla telefonata... con un altro uomo.

Non è più semplice, è più comodo. E quando vieni scoperto e adduci scuse su un passato del quale tu non volevi discuterne, e affermi di non rivedere o risentire l'amante, ma continui a messaggiarti... c'è poca gente che prende queste responsabilità

Certo: ma quando viene detto in genere? Solo quando scoperti. E' questo l'atto del tradimento.
 
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Niko74

Utente di lunga data
Andy, certo che esistono uomini (e donne) che quando vedono qualcuno che gli aggrada se ne fregano bellamente dei possibili legami esistenti, anzi, in alcuni casi è anche una sfida in più che rende più interessante il tutto. E cercano di averlo.
Moralmente discutibile? Certo.
Ma dato che credo fortemente nel libero arbitro mi rifiuto di parlare di vittime e quant'altro.


A meno che non si parli di violenza, se la moglie (o il marito) "invita" non è questione di potere o non potere mettere il dito e tutte le altre appendici annesse tra moglie e marito.. è una scelta.


Tutti hanno una volontà nella storia. La mia era solo una provocazione.
Il gioielliere ..che vuole chiudere un occhio, per esempio, o che accecato da un sentimento non si rende conto che l'orologio è bigiotteria scadente, o che è semplicemente distratto.. Infinite varianti di infinite storie.


L'orologio, che si annoia, o che non si sente valorizzato, o che non vuole appartenere a nessuno, o che è semplicemente stronzo. Anche qui, infinite varianti.


Colui identificato come ladro, che magari è un collezionista di orologi (per dirla alla Niko), oppure è uno che ama la bella vita, o cambiare un orologio al mese o infinite altre possibilità.


Poi si parla anche di sentimenti, certo, e tante volte su certe cose hai meno controllo.
Ma c'é sempre una linea di confine, un momento, in cui ti rendi conto che se fai quel passo, quel sorriso, quella telefonata, inizia qualcosa.
Quel qualcosa che ti porterà al tradimento.
ed è quel qualcosa che sembra niente, ma che tu sai benissimo che non lo è. Lì scegli.


Io non discuto sulla sofferenza che certe azioni provocano, e mi rendo conto che è più semplice inventarsi una marea di cagate invece che dire la verità su certe scelte ed assumersi le proprie responsabilità.



Ma bisogna anche essere pronti a sentire certe verità.
A parte che il "collezionista di orologi" li dovrebbe comprare e non rubare volendo essere pignolo :mrgreen:

Riguardo al grassetto in nero spero tu non voglia dire che si inganna il partner perché non è pronto a sentire certe verità....magari lasciar decidere a lui almeno questo? :rolleyes:

Se intendevi dire quello che ho capito io direi che potremmo includerlo nella marea di cagate cui fai riferimento nella frase evidenziata in rosso :mrgreen:
 
E

elena_

Guest
Io capisco che quando c'è di mezzo un matrimonio e dei figli, rimanere mettendosi in discussione è anche fortemente dettato dalla difficoltà di uscirne. E' davvero difficile, quindi si lotta per cercare di non creare collassi che potrebbero essere peggiori.
Dico così perchè quando un tradimento vi è tra fidanzati e conviventi... et voilà, il giorno dopo me ne torno a casa mia, e si ricomincia...
beh, la presenza dei figli crea dei legami inscindibili
questo è ovvio
ma se il matrimonio si tiene solo sui figli, appena questi crescono quello implode proprio dall'interno (e questo lo dicono le statistiche non io)

il mettersi in discussione può comprendere il rimanere o l'andarsene
vedi Sole
ma vedi anche MK

la rottura è dura da metabolizzare anche se non ci sono figli...io ci sono passata, ho lasciato tanti cocci per strada e mi sono tirata dietro maldicenze e inimicizie...ma è stato lì che ho riconosciuto le vere amiche :)
 

deluso74

Utente
eccomi di nuovo qui...

oggi ennesima discussione con mia moglie... in questo momento mi sento ancora troppo male per non farle pesare quello che mi ha fatto, considerando che ancora non vuole ammettere SERIAMENTE di aver fatto una stronzata colossale!

ma devo farmi forza ed andare avanti

per quanto riguarda il mio amore per lei penso che sia anche in parte dovuto ad un senso di possesso nei suoi confronti, ma il sentimento che provavo prima di sapere tutto era sempre forte dentro di me, ora magari si sarà mischiato anche a quello, ma la parte prevalente è sempre la vecchia...

la sua volontà di tornare insieme mi pare abbastanza seria, col tempo lo dimenticherà, o almeno lo voglio sperare, comunque gliel'ho detto più di una volta che dallo stesso giorno in cui ho scoperto tutto quello stronzo doveva finire fuori dalla nostra vita...

solo così avrei perdonato veramente e totalmente

ora io sto dando molto a lei senza ricevere praticamente nulla in cambio e per nulla intendo quelle sensazioni che si provano tra due persone innamorate, ma a differenza di nico74 penso di essere messo un pò meglio: quantomeno c'è la consapevolezza di voler dimenticare tutto da parte di entrambi e di voler ricominciare di nuovo da capo

forse devo veramente farmi solo forza e non pensarci più e magari si riaggiusta di nuovo il giocattolo...

ma quanto cazzo è difficile...............
 

Niko74

Utente di lunga data
Ma no, semplicemente non parlavo di me. Magari io sono uno della seconda specie, la 'merda fino al midollo', per usare l'espressione di prima, che ne sai?

Comunque, certe scelte e decisioni non sono unilaterali, nei tradimenti si è sempre almeno in 2, a volte in 3 e ciascuno ha il suo ruolo e la propria prospettiva.
Si, però la realtà è solo e semplicemente UNA caro mio.
E ci è ripiombata in un millisecondo mia moglie quando ho scoperto tutto e penso ci ripiomberesti pure tu se la tua attuale, ignara e cornuta compagna scoprisse che è stata tradita da te ma tu stai con lei perché "le vuoi tanto bene".

Perdona eventuali imprecisioni ma non ho letto tutta la tua storia...
 

Andy

Utente di lunga data
beh, la presenza dei figli crea dei legami inscindibili
questo è ovvio
ma se il matrimonio si tiene solo sui figli, appena questi crescono quello implode proprio dall'interno (e questo lo dicono le statistiche non io)

il mettersi in discussione può comprendere il rimanere o l'andarsene
vedi Sole
ma vedi anche MK

la rottura è dura da metabolizzare anche se non ci sono figli...io ci sono passata, ho lasciato tanti cocci per strada e mi sono tirata dietro maldicenze e inimicizie...ma è stato lì che ho riconosciuto le vere amiche :)
Ma anche un matrimonio senza figli.
E' più facile che essere single, paradossalmente.
Perchè ti si apre un baratro sotto, se la tua decisione è: divorzio/separazione o rimanere.
E poi? Da zero? Avevo una casa, avevo un marito, avevo un minimo di tranquillità economica (anche il suo stipendio).
E poi, starò sola. Almeno per un pò, sono traumatizzata. Forse un giorno vorrò un altro compagno.
Ma non ho più 20 anni, forse ho un figlio.
Non posso più permettermi di andare in discoteca al divertimento: uno oggi lo cucco. Se vorrei un'altra vita.
Devo trovare un uomo che la pensi come me, che stia solo come me, che non mi deluda, a cui io vado a genio, a cui non pesi il fatto che abbia un matrimonio alle spalle (perchè l'altro si chiede: ma cosa sarà mai davvero successo?).
Certo, si può ricostruire (ho un esempio in famiglia, ma passato attraverso una agenzia matrimoniale...), ma è molto più semplice tenere il dolore e continuare, andare avanti, piuttosto che spiccare il balzo della fede.

Se non sei sposato: ma vaff... sotto il prossimo.
 

geko

Utente di lunga data
Si, però la realtà è solo e semplicemente UNA caro mio.
E ci è ripiombata in un millisecondo mia moglie quando ho scoperto tutto e penso ci ripiomberesti pure tu se la tua attuale, ignara e cornuta compagna scoprisse che è stata tradita da te ma tu stai con lei perché "le vuoi tanto bene".

Perdona eventuali imprecisioni ma non ho letto tutta la tua storia...
Infatti le imprecisioni ci sono ma non importa. Capisco il tuo stato d'animo e come mi vedi in questo momento. Io non l'ho letta la tua storia, provvederò, e non conosco l'atteggiamento di tua moglie nei tuoi confronti né le sue motivazioni.
Io le mie motivazioni le conosco e non ho bisogno che la mia compagna, a cui voglio "tanto bene", come dici tu, le scopra per ripiombare nella realtà, c'è una sola versione della storia. Se la conoscerà sarà perché sono stato io stesso a spiegargliela.

Tu in questa storia sei sicuramente quello che soffre di più, sei quello ferito, ma non puoi costringere tua moglie, né il suo amante a comprendere quello che provi tu, così come tu non riusciresti a metterti completamente nei loro panni.

Questa storia della prospettiva proprio non riesco a spiegarla. Ruoli diversi, ergo modi diversi di vedere la storia.
 
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Niko74

Utente di lunga data
eccomi di nuovo qui...

oggi ennesima discussione con mia moglie... in questo momento mi sento ancora troppo male per non farle pesare quello che mi ha fatto, considerando che ancora non vuole ammettere SERIAMENTE di aver fatto una stronzata colossale!

ma devo farmi forza ed andare avanti

per quanto riguarda il mio amore per lei penso che sia anche in parte dovuto ad un senso di possesso nei suoi confronti, ma il sentimento che provavo prima di sapere tutto era sempre forte dentro di me, ora magari si sarà mischiato anche a quello, ma la parte prevalente è sempre la vecchia...

la sua volontà di tornare insieme mi pare abbastanza seria, col tempo lo dimenticherà, o almeno lo voglio sperare, comunque gliel'ho detto più di una volta che dallo stesso giorno in cui ho scoperto tutto quello stronzo doveva finire fuori dalla nostra vita...

solo così avrei perdonato veramente e totalmente

ora io sto dando molto a lei senza ricevere praticamente nulla in cambio e per nulla intendo quelle sensazioni che si provano tra due persone innamorate, ma a differenza di nico74 penso di essere messo un pò meglio: quantomeno c'è la consapevolezza di voler dimenticare tutto da parte di entrambi e di voler ricominciare di nuovo da capo

forse devo veramente farmi solo forza e non pensarci più e magari si riaggiusta di nuovo il giocattolo...

ma quanto cazzo è difficile...............
Non serve a nulla farle pesare quello che ha fatto e non vivere aspettando che lei ammetta di aver fatto una cazzata colossale...non è detto che succeda. Mia moglie ha spiacciacato 2 paroline a riguardo dopo che l'ho beccata a distanza di 6 mesi dal tradimento a risentire il tipo che aveva promesso di non risentire più....ma non era il mio scopo sentirmi chiedere scusa....ero solo incazzato....

Per la frase in rosso...spero per te che tu sia cosi fortunato...io ho appurato che non è cosi facile e altri qui dentro te lo possono confermare.

Per la frase in BLU....te lo auguro tanto, però sappi che io a 2 mesi non mi vedevo messo tanto diversamente da te :rolleyes:
 

Lostris

Utente Ludica
Si va beh...consideriamo pure la volontà dell'orologio a cui va bene di "farsi rubare" dal ladro fino a che il gioielliere non se ne accorge perché, ricordiamolo, l'orologio riceve dal ladro cose che il gioelliere non è più in grado di darle ( o lei non vuole più ricevere da lui).
Poi però la sua volontà è cosi forte che appena il gioielliere scopre "il furto" lei pensa bene di ritornare da lui abbandonando ciò che la fa sentire viva (per tornare alla vita deprimente di prima? Deduzione mia quest'ultima).


Con questo non voglio assoutamente dire che la moglie si sia fatta "incantare" dal tipo e non fosse capace di intendere e di volere, anzi....personalmente nel mio caso non accetto giustificazioni assurde ne sul fatto che sia colpa mia ne sul fatto che si sia fatta incantare....semplicemente lei ha voluto fare una cosa e l'ha fatta.


Diciamo però che in quei momenti la sua volontà è un pò altalenante, perché:


- se sei arrivata a tradirmi vuoldire che stavi male con me (e lo so perché me l'ha pure detto assieme alle frasi standard citate sopra)
- con l'altro stava come con me non stava da anni o addirittura non era mai stata mettendo in dubbio anche il fatto di avermi mai amato (detto da lei pure questo)


Quindi cosa fai? Torni con me considerando quanto sopra? Torni con me per stare male?

Niko, certo, quando parlo di volontà, non necessariamente parlo di una volontà d'acciaio... una persona puó anche essere particolarmente volubile.
..ti invito a riflettere più sulle tue sensazioni riguardo a tua moglie, rispetto alle sue parole.
Perchè ti assicuro che si puó tradire una persona anche standoci bene.
A volte a posteriori ti viene da dire che qualcosa non andava nella relazione, probabilmente perchè se no non riusciresti a giustificare la cosa dinanzi al tuo partner, innanzitutto, e ad una società che considera il tradimento innaturale, sintomo di un qualcosa che necessariamente non va.
A volte è veramente spia di un malessere nella coppia, altre forse è il cedere ad un bisogno naturale. Ma le spinte possono essere di diversa natura.


Forse è vero ció che ti ha detto tua moglie, che con lui è stata meglio che con te.. Eppure è restata con te.
E a me non stupisce.
Perchè quando tua moglie stava con il suo amante, stava in fondo ANCHE con te. Tu c'eri.
Non credo che torni con te per stare male, credo che sia tornata perchè senza di te, con l'altro, non sarebbe stata così bene.


Magari ha scelto questo perché l'opzione di avervi tutte e due non era contemplata.
E magari in questa scelta è sicura, e non volubile. In ogni caso la sua strada, con te, ora è in salita, perchè tu non sei più tranquillo, perchè in voi si è spezzato qualcosa.
Eppure penso che di tutti i tuoi dubbi (perfettamente legittimi) dovreste parlarne ancora e ancora.
Scusami per essere entrata nel merito della tua storia, che in fondo non conosco, spero di non averti offeso, ma quello che hai scritto mi ha colpita.

 
E

elena_

Guest
Ma anche un matrimonio senza figli.
E' più facile che essere single, paradossalmente.
Perchè ti si apre un baratro sotto, se la tua decisione è: divorzio/separazione o rimanere.
E poi? Da zero? Avevo una casa, avevo un marito, avevo un minimo di tranquillità economica (anche il suo stipendio).
E poi, starò sola. Almeno per un pò, sono traumatizzata. Forse un giorno vorrò un altro compagno.
Ma non ho più 20 anni, forse ho un figlio.
Non posso più permettermi di andare in discoteca al divertimento: uno oggi lo cucco. Se vorrei un'altra vita.
Devo trovare un uomo che la pensi come me, che stia solo come me, che non mi deluda, a cui io vado a genio, a cui non pesi il fatto che abbia un matrimonio alle spalle (perchè l'altro si chiede: ma cosa sarà mai davvero successo?).
Certo, si può ricostruire (ho un esempio in famiglia, ma passato attraverso una agenzia matrimoniale...), ma è molto più semplice tenere il dolore e continuare, andare avanti, piuttosto che spiccare il balzo della fede.

Se non sei sposato: ma vaff... sotto il prossimo.
infatti ci vuole parecchio coraggio a fare certe scelte
e anche un bel po' di incoscienza a ricominciare non avendo più 20 anni
ma dal mio punto di vista non è mai troppo tardi
e se hai il tuo lavoro e sei economicamente indipendente puoi trovarlo quel coraggio
quanto al resto, si può stare bene anche da single e anche senza sesso e senza amore, una volta che hai provato cos'è l'amore e cos'è il sesso fatto con amore :)
 

Niko74

Utente di lunga data
Infatti le imprecisioni ci sono ma non importa. Capisco il tuo stato d'animo e come mi vedi in questo momento. Io non l'ho letta la tua storia, provvederò, e non conosco l'atteggiamento di tua moglie nei tuoi confronti né le sue motivazioni.
Io le mie motivazioni le conosco e non ho bisogno che la mia compagna, a cui voglio "tanto bene", come dici tu, le scopra per ripiombare nella realtà, c'è una sola versione della storia. Se la conoscerà sarà perché sono stato io stesso a spiegargliela.

Tu in questa storia sei sicuramente quello che soffre di più, sei quello ferito, ma non puoi costringere tua moglie, né il suo amante a comprendere quello che provi tu, così come tu non riusciresti a metterti completamente nei loro panni.

Questa storia della prospettiva proprio non riesco a spiegarla. Ruoli diversi, ergo modi diversi di vedere la storia.
E difatti io non costringo nessuno a fare proprio un bel niente....per quello che riguarda l'amante assolutamente non mi interessa che lui capisca.

Per la storia della prospettiva non ti preoccupare, sono io che sono un pò troppo logico...se la storia è una tu puoi guardarla da 2000 prospettive diverse il succo in definitiva quello è.
 

geko

Utente di lunga data
E difatti io non costringo nessuno a fare proprio un bel niente....per quello che riguarda l'amante assolutamente non mi interessa che lui capisca.

Per la storia della prospettiva non ti preoccupare, sono io che sono un pò troppo logico...se la storia è una tu puoi guardarla da 2000 prospettive diverse il succo in definitiva quello è.
E allora non è un problema di spiegarsi o capirsi, è una questione di concezioni differenti, per me quando si tratta di rapporti personali molto raramente esiste un'interpretazione unica ed oggettiva. Ci sono i fatti che sono quelli e basta, e poi ci sono i modi in cui si interpretano e valutano quei fatti, e spesso queste valutazioni sono frutto di convincimenti, concezioni, esperienze molto personali.

Comunque se sei riuscito a prescindere dall'amante, a risolvere la cosa con tua moglie e a capire cos'è andato storto per ricostruire, allora sei stato fortunato, indipendentemente da quale procedimento tu abbia seguito, evidentemente era quello giusto.
 
Ultima modifica:

deluso74

Utente
Non serve a nulla farle pesare quello che ha fatto e non vivere aspettando che lei ammetta di aver fatto una cazzata colossale...non è detto che succeda. Mia moglie ha spiacciacato 2 paroline a riguardo dopo che l'ho beccata a distanza di 6 mesi dal tradimento a risentire il tipo che aveva promesso di non risentire più....ma non era il mio scopo sentirmi chiedere scusa....ero solo incazzato....

Per la frase in rosso...spero per te che tu sia cosi fortunato...io ho appurato che non è cosi facile e altri qui dentro te lo possono confermare.

Per la frase in BLU....te lo auguro tanto, però sappi che io a 2 mesi non mi vedevo messo tanto diversamente da te :rolleyes:

con mia moglie sono stato molto chiaro al riguardo di una sua eventuale ricaduta: separazione e tutto quello che ne consegue, senza ripensamenti (e forse qualche piccola vendetta da parte mia...) non sarei più in grado di gestire la cosa, visto che già ora sono al limite dell'esaurimento

certo che sei di un conforto...:rotfl:
 

Lostris

Utente Ludica
Riguardo al grassetto in nero spero tu non voglia dire che si inganna il partner perché non è pronto a sentire certe verità....magari lasciar decidere a lui almeno questo? :rolleyes:

Se intendevi dire quello che ho capito io direi che potremmo includerlo nella marea di cagate cui fai riferimento nella frase evidenziata in rosso :mrgreen:
Chiaramente non era quello che intendevooo.... :D
Spesso coloro che inventano scuse sono i primi a crederci...
quando inganni qualcuno 99 su 100 lo fai per tutelare te stesso, è chiaro. Ma a volte penso che coloro che hanno subito il tradimento spesso "accettano" queste scuse perchè sentono in qualche modo che andare oltre sarebbe doloroso.
E così cercano di ricostruire qualcosa su una base peró inconsistente, perchè non sviscerano la verità.

Ma prima o poi certe inconsistenze vengono al pettine.
 

Niko74

Utente di lunga data
Niko, certo, quando parlo di volontà, non necessariamente parlo di una volontà d'acciaio... una persona puó anche essere particolarmente volubile.
..ti invito a riflettere più sulle tue sensazioni riguardo a tua moglie, rispetto alle sue parole.
Perchè ti assicuro che si puó tradire una persona anche standoci bene.
A volte a posteriori ti viene da dire che qualcosa non andava nella relazione, probabilmente perchè se no non riusciresti a giustificare la cosa dinanzi al tuo partner, innanzitutto, e ad una società che considera il tradimento innaturale, sintomo di un qualcosa che necessariamente non va.
A volte è veramente spia di un malessere nella coppia, altre forse è il cedere ad un bisogno naturale. Ma le spinte possono essere di diversa natura.


Forse è vero ció che ti ha detto tua moglie, che con lui è stata meglio che con te.. Eppure è restata con te.
E a me non stupisce.
Perchè quando tua moglie stava con il suo amante, stava in fondo ANCHE con te. Tu c'eri.
Non credo che torni con te per stare male, credo che sia tornata perchè senza di te, con l'altro, non sarebbe stata così bene.


Magari ha scelto questo perché l'opzione di avervi tutte e due non era contemplata.
E magari in questa scelta è sicura, e non volubile. In ogni caso la sua strada, con te, ora è in salita, perchè tu non sei più tranquillo, perchè in voi si è spezzato qualcosa.
Eppure penso che di tutti i tuoi dubbi (perfettamente legittimi) dovreste parlarne ancora e ancora.
Scusami per essere entrata nel merito della tua storia, che in fondo non conosco, spero di non averti offeso, ma quello che hai scritto mi ha colpita.
Oh...stai tranquilla che non mi offendo di certo ;)

La frase in grassetto è un pò eccessiva direi.....oltretutto tra le svariate cose che mi sono sentito dire c'è stato anche un bel "tu non c'eri" quando ovviamente era lei a volere che io non ci fossi.....

Io semplicemente fatico a capire che dopo tutte le cose che mi ha detto (dal "probabilmente non ti ho mai amato", "vorrei non pensare a lui ma lo ho fisso nel cervello", "perché non sei come lui", oltre ai vari "tu mi trascuravi" "lui mi fa sentire viva" , ecc... di cui ormai vi sarete stufati di leggere :D) poi possa tornare con me.

Se non la scoprivo sarei probabilmente ancora all'oscuro di tutto...poi la scopro e lei cambia idea?

Boh...
 

Niko74

Utente di lunga data
con mia moglie sono stato molto chiaro al riguardo di una sua eventuale ricaduta: separazione e tutto quello che ne consegue, senza ripensamenti (e forse qualche piccola vendetta da parte mia...) non sarei più in grado di gestire la cosa, visto che già ora sono al limite dell'esaurimento

certo che sei di un conforto...:rotfl:
Grazie :D
Tu comunque stai all'occhio che è meglio ;)
 

Andy

Utente di lunga data
Oh...stai tranquilla che non mi offendo di certo ;)

La frase in grassetto è un pò eccessiva direi.....oltretutto tra le svariate cose che mi sono sentito dire c'è stato anche un bel "tu non c'eri" quando ovviamente era lei a volere che io non ci fossi.....

Io semplicemente fatico a capire che dopo tutte le cose che mi ha detto (dal "probabilmente non ti ho mai amato", "vorrei non pensare a lui ma lo ho fisso nel cervello", "perché non sei come lui", oltre ai vari "tu mi trascuravi" "lui mi fa sentire viva" , ecc... di cui ormai vi sarete stufati di leggere :D) poi possa tornare con me.

Se non la scoprivo sarei probabilmente ancora all'oscuro di tutto...poi la scopro e lei cambia idea?

Boh...
Perchè è più facile.
Avrebbe dovuto fare un salto nel buio con l'altro.
Che forse nemmeno lo voleva.
 

Andy

Utente di lunga data
Ah...non lo voleva di certo...era tra le sue condizioni di base.
Diciamo che alla fine la penso come te riguardo al perché è rimasta....
Ah, io intendevo che era anche lui quello che non voleva fare il salto nel buio, anche per questo ha reso la scelta più semplice.
 
Stato
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