Ed è la sacrosanta verità, Conte. Qui mi chiedono delle spiegazioni ed io rispondo sinceramente. Quello che devo fare lo so, è il modo in cui si perde facilmente la strada che ti mette in crisi. Ho sempre portato a termine le cose nella mia vita, questa mi sta riuscendo tanto, troppo complicata. W Lothar.
Abbiamo chiuso perché non sopportavo più l'idea che non potessimo stare insieme, insieme davvero. La notte mi torturavo perché pensavo a cose stupide, a lei e al marito . . . ad un semplice dormire abbracciati, cose che ti fanno sentire stupido perfino quando ci stai pensando eh, immagina adesso . . .
E visto che stavamo male entrambi io ho deciso di metterla davanti ad un bivio, conoscendo già le risposte, ma mi sono detto "ok, attraverserò l'inferno, tanto poi passa" Ho cambiato città e ho realizzato un sacco di cose che mi sembravano irraggiungibili, sono stato ricompensato dei miei sforzi, ma mi mancava qualcosa, l'essenziale. Senza accorgermene ogni cosa che prima era importante per me e sulla quale avevo fatto affidamento, sulla quale credevo VERAMENTE, dicendo a me stesso "Ma si, tu vuoi fare questo nella vita, tu hai quest'altro e quell'altro, tutte cose fantastiche, lascia perdere il passato" . . . ognuna di queste cose aveva perso sapore. Come si ritrova, il sapore?
Gli attacchi di panico, che non sono proprio tali, non mi preoccupano. Sono cominciati con lei, direi, probabilmente quando mi sono accorto di esserci dentro fino al collo. Anche se io questo momento, cronologicamente, non so indicarlo. C'ero e basta, a partire da quando non lo so.