Simy
WWF
Questo lo posso fareOffrigli una delle tue cenette preparate con le tue manine sante!
Questo lo posso fareOffrigli una delle tue cenette preparate con le tue manine sante!
no dal lavoro non posso vedere i videoMa almeno hai sentito che belle musica? Eh?
Poi lo guardi con i tuoi grandi occhi di cerbiatto buono...e gli dici...
Ah daniè...ma cosa c'hai in quella capoccia?
Ah du corni...
Fosse tutto lì il male de sto mondo...
Ma almeno hai sentito che belle musica? Eh?
Poi lo guardi con i tuoi grandi occhi di cerbiatto buono...e gli dici...
Ah daniè...ma cosa c'hai in quella capoccia?
Ah du corni...
Fosse tutto lì il male de sto mondo...
LI VECCHITrilussa
[FONT=Arial, Helvetica, sans-serif]Certi Capretti dissero a un Caprone:
- Che belle corna! Nun se so' mai viste!
Perchè te so' cresciute a tortijone?
- Questo è un affare che saprete poi...
- disse er Caprone - Chè, se Iddio v'assiste,
diventerete becchi pure voi.[/FONT]
ah, l'ironia... ma quanto cambia la giornata ridere un po' di sè stessi, no? e poi tutto si vede sotto un'altra luce... per un po', almeno! Dài Daniele, fatti portare da Simy a mangiare i carciofi, che è stagione!AHAHAHAHAHAHAAH...che mito trilussa...
Sei fortissima Sbriciola!![]()
Quoto! Anzi se vieni durante il ponte dell'otto posso salire anche io e facciamo baldoria li...così ti facciamo passare la voglia di vedere quella! No dico....fatti mica cotiche!! :carneval:Daniè famo una bella cosa! te vieni a Roma....e invece di fare cazzate ti offro un caffè.......o se serve pure una camomilla!!!!![]()
Credo che in cuor suo Daniele spera che la sua storia non sia stata solo un cumolo di bugie, ma ci sia stato anche qualcosa di vero.Daniele, non farlo...non ti servirà a nulla, perché lei se ne fregherà esattamente come se ne è fregata di te quando ti ha tradito. Perché credi che ora dovrebbe importarle??
Credo che in cuor suo Daniele spera che la sua storia non sia stata solo un cumolo di bugie, ma ci sia stato anche qualcosa di vero.
Andarla a vedere in questo momento ti farebbe solo stare peggio.
Dedicati a te stesso cerca in primo luogo di risolvere il problema degli attacchi di panico, forse quando sarai più sereno almeno sotto questo aspetto, potrai rivalutare tutto sotto una nuova prospettiva.
Qualcuno una volta mi disse che le corna sono come gli occhiali. Tu li hai addosso e non li vedi e a volte ti dimentichi di averli, e magari li cerchi pure: "Ma dove sono i miei occhiali che non li trovo". E ce li hai sul naso. E gli altri, invece, li vedono, li vedono bene.LI VECCHI
Certi Capretti dissero a un Caprone:
- Che belle corna! Nun se so' mai viste!
Perchè te so' cresciute a tortijone?
- Questo è un affare che saprete poi...
- disse er Caprone - Chè, se Iddio v'assiste,
diventerete becchi pure voi.
Trilussa
MI sono laureato con un bel voto, ma più basso di quello che avrei avuto prima di stare male, ho trovato un lavoro e due mesi dopo ero già assunto in una grossa, ma davvero grossa azienda che non prevede l'idea di crisi, se non di crisi mistica, sono apprezzato per le mie capacità al lavoro, ma alla fin finedentro di me mi sento sempre un perdente. Come ho sempre detto io credevo fermamente di non essere stato tradito dalla mia ex, quando lo scoprii credetti fermamente che lei non lo avesse fatto con lo scopo di ferirmi, ma che per il bene che mi voleva mi avrebbe aiutato ad uscire da una cosa che sapeva che non ero in grado di tenere, come io le stavo dando una mano con la morte del suo amatissimo nonno. HO sempre creduto che l'affetto rimane tra persone, che si può sbagliare, si può anche fare del male agli altri, ma che il senso di affetto ci spingerà senza dubbio all'aiutare chi abbiamo erroneamente ferito e così ho sempre fatto io.
Ma credendo ancora in lei, nonostante il tradimento subito (credo che fosse il mio ultimo baluardo della fiducia), mi sono tolto una possibilità, quella di abbandonarmi a quello che sentivo, a quello che il donore mi imponeva di fare, l'ho imploso e ne sono finito danneggiato. Le opzioni erano due, o implodere e avere un aiuto da lei che mi conosceva molto bene, oppure esplodere e sperare di non fare eccessivi danni, io la conosco quella bestia che mi porto dentro, si chiama sete di giustizia, una enorme ingiustizia vissuta che non vede bandiere e non vede autorità, quando vuole venire fuori viene fuori.
Io non faccio paura a nessuno nella mia versione semplice, ho una forza nella norma e sono calmo e pacato, quando mi si mette davanti ad una ingiustizia divento altro, minaccioso, forte e cattivo, così sono riuscito ad avere i soldi dell'assicurazione di quando mi sfasciarono la macchina, preso per il sedere dall'assicurature per il mio scassone si ritrovò con i piedi in aria ed io pronto a distruggergli la faccia, mi staccò subito un assegno per i danni subiti, mia madre mi disse che avevo la classica faccia di chi non ha niente da perdere. Ma ora ho da perdere, perchè per mantenere il mio posto non posso aver problemi con la legge, neppure minimi, per poter viaggiare in paesi che necessitano di questo. Come imbrigliare questa mia rabbia che da allora vive dentro di me? CI ho pensato e ho deciso di prendere su ed andare a ROma da quella ragazza, non solo ovviamente, se no potrei beccarmi una denuncia, ma in compagnia, perchè io devo far vedere agli occhi di quyella ragazza i danni che ha fatto, sia fisici (che ci sono) sia del mio animo, che è diverso.
Detta semplicemente io sono due persone ora, il me pasato che vive solo nei miei ricordi ed il me attuale, famelico, odioso e cattivo, devo far morire questa ultima persona per essere chi ero prima e per farlo, devo dargli giustizia. Per me il concetto di giustizia è univoco, non esistono più cose che posso fare, c'è solo una azione che posso seguire e quindi la seguirò.
Perchè farlo? Perchè nonostante tutto io soffro di attacchi di panico, che devo reprimere anche al lavoro e quei sudori freddi che mi prendono non sono il massimo, perchè hjo oltretutto paura di finire come il mio ottico, suicida per uan storia accaduta 30 anni prima che lo ha tormentato sempre.
Donna...
Io ho soffocato il dolore con i piaceri.
Il dolore va come dire..."tegnù copà zo"...letteralmente tenuto ucciso giù...
Il dolore va addomesticato.
Va superato.
Ma non mi piace che pensiamo sempre che siano gli altri a causarci dolore.
Tanta volte ci sono cascato dentro a questo meccanismo.
Poi ho imparato a prenderne le distanze.
E mi sento più forte e sicuro.
Ma non ti dà un po' fastidio l'idea di farle vedere quanta importanza ha ancora nella tua vita?CI ho pensato e ho deciso di prendere su ed andare a ROma da quella ragazza, non solo ovviamente, se no potrei beccarmi una denuncia, ma in compagnia, perchè io devo far vedere agli occhi di quyella ragazza i danni che ha fatto, sia fisici (che ci sono) sia del mio animo, che è diverso.
Detta semplicemente io sono due persone ora, il me pasato che vive solo nei miei ricordi ed il me attuale, famelico, odioso e cattivo, devo far morire questa ultima persona per essere chi ero prima e per farlo, devo dargli giustizia. Per me il concetto di giustizia è univoco, non esistono più cose che posso fare, c'è solo una azione che posso seguire e quindi la seguirò.
Perchè farlo? Perchè nonostante tutto io soffro di attacchi di panico, che devo reprimere anche al lavoro e quei sudori freddi che mi prendono non sono il massimo, perchè hjo oltretutto paura di finire come il mio ottico, suicida per uan storia accaduta 30 anni prima che lo ha tormentato sempre.
sì ma ogni tanto un po' di respiro eh?No pain - No game ... solo attraverso il dolore si cresce
Mari'
... poi ti puoi permettere di respirare a pieni polmoni Liberisì ma ogni tanto un po' di respiro eh?
ciao Marì
Daniele tu sai lei dove sta, dove vive, cosa fa? Parlo di adesso, non di prima. Io ne parlerei con la tua fidanzata di questa cosa. Forse lei è l'unica in grado di farti ragionare.CI ho pensato e ho deciso di prendere su ed andare a ROma da quella ragazza, non solo ovviamente, se no potrei beccarmi una denuncia, ma in compagnia, perchè io devo far vedere agli occhi di quyella ragazza i danni che ha fatto, sia fisici (che ci sono) sia del mio animo, che è diverso.
Ma non ti dà un po' fastidio l'idea di farle vedere quanta importanza ha ancora nella tua vita?
Io sono una persona molto orgogliosa. Mi affeziono terribilmente alle persone, darei tutto per la persona che amo o credo di amare... ma nel momento in cui mi ferisce scatta un meccanismo che mi fa diventare d'acciaio. Se sono sicura di non contare nulla per questa persona, io la cancello dalla mia esistenza. Soffro, mi dispero, piango da sola... ma non le darò mai la soddisfazione di capire quanta parte ha nella mia esistenza e nel mio dolore. Non mi abbasserò mai a nutrire il narcisismo di qualcuno che mi ha fatto soffrire.
Questo meccanismo non riesce a scattare in te? Non hai mai pensato di essere molto fragile e dipendente da questa persona? Non riesci proprio a trovare il modo di corazzarti un po'?
è vero!No pain - No game ... solo attraverso il dolore si cresce
Mari'
eccomi! presente! io non ce la faccio :up:Conte, è così che bisogna fare: va addomesticato il dolore.
Chi ce la fa lo deve soffocare con i piaceri, sono d'accordo.
Ma chi non ce la fa?.....E' fregato!!!!!!