Figlie che crescono

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Ospite2

Guest
normale

scusate se mi intrometto... ma i maschi invece? Mio figlio fa la prima media e di punto in bianco ha il rifiuto per la categoria femminile... ha sempre avuto molte amiche femmine e ora invece "ah, le femmine, che palle, sono delle rompipalle, che schifo, ecc. ecc."
Ha bisogno di capire le differenze per capire chi è lui.
Accentua le differenze per (NORMALE) insicurezza della sua identità.
Le femmine cerchiano un rispecchiamento nel cercare di avvicinarsi a un'immagine femminile proposta come ideale dalla cultura e coltivano relazioni competitive con le proprie amiche e "nemiche" per verificare l'approvazione delle altre ragazze e riconoscimento di genere.
E i maschi...lo stesso.
Per questo è un periodo (un pochino anticipato nelle femmine) di relazioni "omosessuali" non nel senso sessuale, ma proprio di ricerca di apprezzamento da parte di chi è simile.
Ovviamente i comportamenti cambiano in base al contesto culturale storico e sociale in cui vivono.
Per questo vanno molto sorvegliate le frequentazioni, di ragazzine e ragazzine, perché non assumano comportamenti di un gruppo che non esprime la cultura auspicata dai genitori.
Per questo è un periodo perfetto per gli sport di squadra.
 
O

Ospite2

Guest
Ricordi...

Io parlavo di crescita effettiva, fisica non psicologica. Non è questione di essere consumatrici o meno, basta che si guardino allo specchio per capire che non sono più bambine ma nemmeno donne. Argomenti scabrosi? Parli di educazione sessuale? Ci sono compagne di classe di mia figlia che non sanno cosa siano le mestruazioni, e siamo nel 2011 :(
La crescita fisca è individuale e ci son sempre state ragazzine che avevano il menarca a 9 anni e altre a 14.
Sembra che mediamente si sia abbassata l'età perché mediamente è migliorata l'alimentazione che consente di raggiungere un poco prima il livello di crescita necessario.
Ma la crescita effettiva è normale. Sempre verso gli 8 anni cominciava a svilupparsi il seno, ma 50 anni fa nessuno lo avrebbe chiamato seno... ora sì e finisce che si preoccupino di non essere sviluppate abbastanza perché non sanno che si tratta di un processo lungo.
In scienze la riproduzione è argomento di quinta.
Certo poi sta alla competenza, anche relazionale, delle insegnanti e al clima della classe approfondire o no.
 
Ha bisogno di capire le differenze per capire chi è lui.
Accentua le differenze per (NORMALE) insicurezza della sua identità.
Le femmine cerchiano un rispecchiamento nel cercare di avvicinarsi a un'immagine femminile proposta come ideale dalla cultura e coltivano relazioni competitive con le proprie amiche e "nemiche" per verificare l'approvazione delle altre ragazze e riconoscimento di genere.
E i maschi...lo stesso.
Per questo è un periodo (un pochino anticipato nelle femmine) di relazioni "omosessuali" non nel senso sessuale, ma proprio di ricerca di apprezzamento da parte di chi è simile.
Ovviamente i comportamenti cambiano in base al contesto culturale storico e sociale in cui vivono.
Per questo vanno molto sorvegliate le frequentazioni, di ragazzine e ragazzine, perché non assumano comportamenti di un gruppo che non esprime la cultura auspicata dai genitori.
Per questo è un periodo perfetto per gli sport di squadra.
La cultura auspicata dai genitori?
Se davo retta a mia madre...e alla sua cultura...
Non sarei riuscito manco ad andare all'università di Bologna eh?
Perchè lei diceva che là mi sarei perso...perchè mi avrebbero fatto diventare ateo e comunista!
Casomai si vigila perchè le ragazzine non cadano in brutte compagnie.
Concordo essere "del gruppo" è tutto...
Mi ricordo bene che i miei volevano mandarmi dal psicologo...colpevole di non volere stare con gli altri...ma unicamente di essere peanuts...copertina e pianoforte...
[video=youtube;q821Rp6_BbQ]http://www.youtube.com/watch?v=q821Rp6_BbQ&feature=related[/video]
 
Ha bisogno di capire le differenze per capire chi è lui.
Accentua le differenze per (NORMALE) insicurezza della sua identità.
Le femmine cerchiano un rispecchiamento nel cercare di avvicinarsi a un'immagine femminile proposta come ideale dalla cultura e coltivano relazioni competitive con le proprie amiche e "nemiche" per verificare l'approvazione delle altre ragazze e riconoscimento di genere.
E i maschi...lo stesso.
Per questo è un periodo (un pochino anticipato nelle femmine) di relazioni "omosessuali" non nel senso sessuale, ma proprio di ricerca di apprezzamento da parte di chi è simile.
Ovviamente i comportamenti cambiano in base al contesto culturale storico e sociale in cui vivono.
Per questo vanno molto sorvegliate le frequentazioni, di ragazzine e ragazzine, perché non assumano comportamenti di un gruppo che non esprime la cultura auspicata dai genitori.
Per questo è un periodo perfetto per gli sport di squadra.
La cultura auspicata dai genitori?
Se davo retta a mia madre...e alla sua cultura...
Non sarei riuscito manco ad andare all'università di Bologna eh?
Perchè lei diceva che là mi sarei perso...perchè mi avrebbero fatto diventare ateo e comunista!
Casomai si vigila perchè le ragazzine non cadano in brutte compagnie.
Concordo essere "del gruppo" è tutto...
Mi ricordo bene che i miei volevano mandarmi dal psicologo...colpevole di non volere stare con gli altri...ma unicamente di essere peanuts...copertina e pianoforte...
[video=youtube;q821Rp6_BbQ]http://www.youtube.com/watch?v=q821Rp6_BbQ&feature=related[/video]
 

Nausicaa

sfdcef
nella scuola di mio figlio non l'hanno fatta educazione sessuale in quinta...


però come si fa a non sapere cosa sono le mestruazioni? Non ce l'hanno la mamma? non vedono?
mia figlia mi ha beccato già mesi fa -non tollera porta chiuse tra me e lei- e le ho dovuto spiegare... devo dire che sono stata brava credo... volevo vedere voi...
 

MK

Utente di lunga data
Con una dodicenne femmina ora devi litigare perchè vuole uscire alla sera no?
Sai papi, sono una donna di dodici anni no?
A dodici anni non si esce la sera, punto. Conte ricordo bene il servizio sui ragazzi del Nord Est al programma di Santoro, ragazzini di 14-15 anni che stavano fuori tutta la notte a bere e ubriacarsi. E alla domanda "Ma i vostri genitori cosa dicono?" ... a loro basta che andiamo bene a scuola. Stiamo scherzando? Chi sono gli adulti?

ps ovviamente maschio o femmina per me la stessa identica cosa.
 
Ha bisogno di capire le differenze per capire chi è lui.
Accentua le differenze per (NORMALE) insicurezza della sua identità.
Le femmine cerchiano un rispecchiamento nel cercare di avvicinarsi a un'immagine femminile proposta come ideale dalla cultura e coltivano relazioni competitive con le proprie amiche e "nemiche" per verificare l'approvazione delle altre ragazze e riconoscimento di genere.
E i maschi...lo stesso.
Per questo è un periodo (un pochino anticipato nelle femmine) di relazioni "omosessuali" non nel senso sessuale, ma proprio di ricerca di apprezzamento da parte di chi è simile.
Ovviamente i comportamenti cambiano in base al contesto culturale storico e sociale in cui vivono.
Per questo vanno molto sorvegliate le frequentazioni, di ragazzine e ragazzine, perché non assumano comportamenti di un gruppo che non esprime la cultura auspicata dai genitori.
Per questo è un periodo perfetto per gli sport di squadra.
wow, grazie, che analisi profonda e dettagliata

mio figlio al momento frequenta per lo più un suo compagno di scuola, con cui fa spesso i compiti e studiano insieme. E direi che esprimono la cultura auspicata da noi.
 
A dodici anni non si esce la sera, punto. Conte ricordo bene il servizio sui ragazzi del Nord Est al programma di Santoro, ragazzini di 14-15 anni che stavano fuori tutta la notte a bere e ubriacarsi. E alla domanda "Ma i vostri genitori cosa dicono?" ... a loro basta che andiamo bene a scuola. Stiamo scherzando? Chi sono gli adulti?

ps ovviamente maschio o femmina per me la stessa identica cosa.
Concordo. Mio figlio ne ha quasi 12 e non può uscire la sera, a meno che non vada per qualche motivo a casa di un suo amico dove sono presenti i genitori.
 

MK

Utente di lunga data
In scienze la riproduzione è argomento di quinta.
Certo poi sta alla competenza, anche relazionale, delle insegnanti e al clima della classe approfondire o no.
Meno male... con mia figlia non ci sono tabù, le ho già spiegato tutto, leggiamo insieme dei libri sull'argomnto, dfficile che non risponda a qualche sua domanda (beh ammetto che qualche censura la faccio, è ancora troppo piccola per parlare di contraccezione in modo approfondito ad esempio), ma ci sono mamme della mia stessa età che hanno ancora problemi a discutere di sessualità con i propri figli. E i padri sono messi pure peggio...
 
A dodici anni non si esce la sera, punto. Conte ricordo bene il servizio sui ragazzi del Nord Est al programma di Santoro, ragazzini di 14-15 anni che stavano fuori tutta la notte a bere e ubriacarsi. E alla domanda "Ma i vostri genitori cosa dicono?" ... a loro basta che andiamo bene a scuola. Stiamo scherzando? Chi sono gli adulti?

ps ovviamente maschio o femmina per me la stessa identica cosa.
Certo.
Ma spiega ad una di dodici perchè non uscire alla sera...
Ma buone ragioni...
 

Nausicaa

sfdcef
Ci sono pericoli e circostanze che una ragazzina di 12 anni potrebbe trovarsi di fronte da sola fuori la sera. E che non è in grado di affrontare.
Avrai tutto il tempo di uscire quando sarai più grande. Capisco benissimo che al momento ti sembri ingiusto, ma io, come tuo padre, ho non solo il diritto ma anche il dovere di decidere queste cose, pensando alla tua incolumità e al tuo benessere.
E se insisti ancora, vuol dire che sei ancora meno matura di quanto pensassi, e il momento in cui uscirai da sola si allontana ( :) )

Cmq, Conte, uscire da sola, là dove abiti, che cosa significa? Dove vanno? Dove andrebbero?
Insomma, se vanno a farsi una pizza con l classe, io la accompagno la riprendo ma non lo vedo sbagliato, o no?
 
Ci sono pericoli e circostanze che una ragazzina di 12 anni potrebbe trovarsi di fronte da sola fuori la sera. E che non è in grado di affrontare.
Avrai tutto il tempo di uscire quando sarai più grande. Capisco benissimo che al momento ti sembri ingiusto, ma io, come tuo padre, ho non solo il diritto ma anche il dovere di decidere queste cose, pensando alla tua incolumità e al tuo benessere.
E se insisti ancora, vuol dire che sei ancora meno matura di quanto pensassi, e il momento in cui uscirai da sola si allontana ( :) )

Cmq, Conte, uscire da sola, là dove abiti, che cosa significa? Dove vanno? Dove andrebbero?
Insomma, se vanno a farsi una pizza con l classe, io la accompagno la riprendo ma non lo vedo sbagliato, o no?
Ma vanno fino in piazza....dove vuoi che vadano?
 

Nausicaa

sfdcef
Ma vanno fino in piazza....dove vuoi che vadano?
là sotto i tuoi occhi? bon allora... mi ritiro dalla discussione, mia figlia è troppo piccola, e i miei ricordi di ragazzina sono piuttosto sbiaditi... avevo molta libertà, am vivevo in posti non pericolosi, e in fin dei conti se ne fregavano alquanto di me :) e poi non avevo amici con cui uscire, quindi problema risolto :)
 
Io ho iniziato a uscire la sera da sola a 14 anni, ma solo d'estate e nel mio paese, che era molto tranquillo.

A Milano non so quando potrò sentirmi tranquilla a lasciarli uscire da soli di sera, e comunque nessun amichetto di mio figlio esce ancora la sera, per cui per ora non mi pongo il problema. Hanno appena iniziato a uscire da soli di giorno
 
O

Ospite2

Guest
limiti

Io ho iniziato a uscire la sera da sola a 14 anni, ma solo d'estate e nel mio paese, che era molto tranquillo.

A Milano non so quando potrò sentirmi tranquilla a lasciarli uscire da soli di sera, e comunque nessun amichetto di mio figlio esce ancora la sera, per cui per ora non mi pongo il problema. Hanno appena iniziato a uscire da soli di giorno
Può anche accadere che poi chiedano (e anche con insistenza) qualcosa sperando di sentirsi dire di no. Lo sperano come prova che si tiene a loro o che devono lottare per conquistarsi qualcosa e sentirsi attraverso la conquista grandi, ma anche per avere un alibi di "genitori retrogradi" di fronte ai pari per non dover affrontare situazioni per le quali non si sentono ancora pronti.
 
Può anche accadere che poi chiedano (e anche con insistenza) qualcosa sperando di sentirsi dire di no. Lo sperano come prova che si tiene a loro o che devono lottare per conquistarsi qualcosa e sentirsi attraverso la conquista grandi, ma anche per avere un alibi di "genitori retrogradi" di fronte ai pari per non dover affrontare situazioni per le quali non si sentono ancora pronti.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAAH...vero...
Mi fa morire mia figlia quando esordisce: " Papi, so già che mi dirai NO, ma io ci provo ugualmente!"....AHAHAHAHAAH
VOleva che le impedissi di usare i suoi risparmi per un acquisto....in quanto...per gli acquisti...AHAHAHAAH...ci sono pure i miei di schei no? AHAHAHAHAAH....
 

MK

Utente di lunga data
Può anche accadere che poi chiedano (e anche con insistenza) qualcosa sperando di sentirsi dire di no. Lo sperano come prova che si tiene a loro o che devono lottare per conquistarsi qualcosa e sentirsi attraverso la conquista grandi, ma anche per avere un alibi di "genitori retrogradi" di fronte ai pari per non dover affrontare situazioni per le quali non si sentono ancora pronti.
Sì è così. Comunque concordo con Quinty. non so quando mia figlia potrà uscire da sola la sera, sicuramente non a 12 anni. Già l'idea di quando andrà alla scuola media mi procura ansia... cellulare (rigorosamente spento quando starà a lezione) e squillo non appena arriva a scuola. Per fortuna nel quartiere dove abito ci si conosce tutti, conto sulla condivisione del problema quando ci sarà. Conte continuo a pensare che tu non veda in tua figlia una figlia ma una piccola donna.
 
Stato
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