Il matrimonio va rispettato, sono la prima a dirlo, ma le cose possono finire nella vita, possono cominciarne altre. Io sto con la stessa persona da 26 anni ma se domani per assurdo mi innamorassi di un'altra persona, dovrei vestirmi con una tunica e frustarmi con un cilicio oppure potrei considerare che, purtroppo, a volte le cose non vanno come avremmo voluto?
Giusto, hai ragione.
Però io ti chiedo: se una persona ragiona così, sa che le cose possono terminare, perchè si sposa? Perchè non convive o non vive sola portando avanti la storia del momento che più le aggrada? E' tutta qui la menzogna e l'egoismo: ora sto bene, poi si vedrà. Ma non si deve ragionare così quando si sposa una persona e si sa che le cose possono cambiare.
Se cambieranno, sarà perchè subentreranno dei fatti da valutare, al momento imprevisti, se no non ti sposi.
Invece il pensare a priori che potresti cambiare idea è sintomo di immaturità in quella scelta.
Poi diventa tutta una scusa, un alibi, un trovare una giustificazione da andare a menare in giro e difendere, perchè non si ammette di avere fatto uno sbaglio, non si vuole sentir dire: tu hai sbagliato. No! Io non sbaglio mai, e non ti permettere a dire che io sbaglio. Queste sono le persone.
Se domani, dopo 26 anni cambi idea su un compagno, allora, siccome lo potevi immaginare e pensavi che le cose potevano finire: vai dal tuo compagno e glielo dici. Ci si siede a un tavolo, si discute dei perchè (mi sono innamorata e basta, ti ho tradito perchè lui mi faceva sentire diversa, tu sei assente e io cerco altro, e l'ho cercato prima di parlare da persona matura), qualcuno piangerà, e si fanno le carte. Andate in pace, amen. Si chiama correttezza, nei confronti della persona che si è scelta.
Ragazzi, io non credo in Dio, io mi sposerei in Chiesa solo se lo vorrebbe la mia lei, perchè sarebbe la festa che desidera. Per me il matrimonio come sacramento non ha significato, lo ha solo il contratto civile. Molte persone vanno in chiesa, si prendono i sacramenti, e sentendole parlare ci credono davvero: a maggior ragione, si tradisce anche quello in cui si crede. E perchè lo si fa? Perchè non ci si crede in realtà. E' tutta una menzogna della società in cui viviamo. Si chiamano in ballo i santi solo quando si è sul letto di morte, quando ci ricordiamo che qualcuno forse ci aspetta, anzi lo speriamo.
Penso che anche io lo farò, ma almeno non avrò vissuto una vita a raccontare io ho la cresima, la comunione e tu no, salvo poi comportarmi nella vita seguendo gli istinti di quello che provo in ogni istante, fottendomene che vivo tra le persone.