Una sola frase per esprimervi ...

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Escluso
No non ti avevo capito :) mi ero messa subito "sulla difensiva" e avevo interpretato male.
Che ti posso dire? Il tuo atteggiamento in quei momenti di certo è stato uno dei motivi che vi ha permesso di ritrovare la vostra coppia... complimenti :)
He già. Sai che quasi quasi vorrei iniziare una discussione dove i traditi domandano come fare per dare sollievo a chi ora cerca di rimediare al suo errore. ( Intendiamoci bene, sono convinto che se un errore c'è stato, parte della responsabilità ricade anche sul tradito.)

Ed inoltre se è possibile, vorrei conoscere una donna che ha tradito il marito una sola volta e che ha capito da subito l'errore commesso.
 

Nausicaa

sfdcef
He già. Sai che quasi quasi vorrei iniziare una discussione dove i traditi domandano come fare per dare sollievo a chi ora cerca di rimediare al suo errore. ( Intendiamoci bene, sono convinto che se un errore c'è stato, parte della responsabilità ricade anche sul tradito.)

Ed inoltre se è possibile, vorrei conoscere una donna che ha tradito il marito una sola volta e che ha capito da subito l'errore commesso.
Ehm non io...
Ho tradito una sola volta ma il resto lasciamolo stare.

Ma mi ricordo una donna che scriveva qua poco tempo fa che appunto aveva tradito una sola volta anni prima e ancora si tormentava per il rimorso...
 

Mari'

Utente di lunga data
Nessuno tocchi Caino

:mrgreen:​
 

Mari'

Utente di lunga data
Ciao,

Certo, soffrono …
Anche se avvolte mi chiedo, per che cosa esattamente …

sienne


Per la figura di merda Sienne ;) perche' loro si credevano migliori di altri etc etc etc :mrgreen:
 

Nausicaa

sfdcef
Per la figura di merda Sienne ;) perche' loro si credevano migliori di altri etc etc etc :mrgreen:
Eppure non credi che tuo marito soffrisse solo per la figura di merda, altrimenti non avreste ora il rapporto che avete, no?
 

Mari'

Utente di lunga data
Eppure non credi che tuo marito soffrisse solo per la figura di merda, altrimenti non avreste ora il rapporto che avete, no?

Mio marito ha sofferto di piu' perche' e' un "puritano" e, la figura di merda piu' grossa l'ha fatta nei suoi confronti ... in famiglia, tra amici/conoscenti ci si aspettava piu' un tradimento da parte mia che da lui ... lui e' stato sempre considerato "un'acqua cheta", la ribelle e casinara/monella sono io :mrgreen: quando si discuteva sul tradimento il suo giudizio era ferreo/rigido: Un calcio in culo, cambio della serratura e via :cool: comprendi? Mi sono spiegata? :)
 

Nausicaa

sfdcef
Mio marito ha sofferto di piu' perche' e' un "puritano" e, la figura di merda piu' grossa l'ha fatta nei suoi confronti ... in famiglia, tra amici/conoscenti ci si aspettava piu' un tradimento da parte mia che da lui ... lui e' stato sempre considerato "un'acqua cheta", la ribelle e casinara/monella sono io :mrgreen: quando si discuteva sul tradimento il suo giudizio era ferreo/rigido: Un calcio in culo, cambio della serratura e via :cool: comprendi? Mi sono spiegata? :)
Penso di sì.
Mi riesce comunque difficile pensare che non abbia sofferto di più per quello che ha fatto a te, cmq è un limite mio.
 

Mari'

Utente di lunga data
Penso di sì.
Mi riesce comunque difficile pensare che non abbia sofferto di più per quello che ha fatto a te, cmq è un limite mio.
E qui casca l'asino, lui si sentiva perfetto ;)
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

Lui maledice quel giorno …
Non per il dolore che ha provocato …
Bensì per quello che ha perso …

La sua bella frase è “vorrei che tornasse tutto come prima” …

sienne
 

Nausicaa

sfdcef
Ciao,

Lui maledice quel giorno …
Non per il dolore che ha provocato …
Bensì per quello che ha perso …

La sua bella frase è “vorrei che tornasse tutto come prima” …

sienne
Di sicuro c'è anche quello...
Ma è difficile dire "mi fa male averti fatto male"... è un'altra frase che al momento sarebbe presa moooolto male.
Ah sì? Adesso fa male A TE aver fatto male a me? Devo dispiacermi del tuo dolore poverino? Dovrei sentirmi in colpa perchè sto male?

Sienne... non so come è tuo marito, ma pochissime persone al mondo non si sentirebbero straziare il cuore al vedere quanto male hanno provocato. TRA gli altri motivi di biasimo verso se stessi.

E sai, credo che se tu sentissi che lui "privilegia" il dolore per quello che ha provocato, e non per quello che ha perso, ti sentiresti ugualmente tradita perchè penseresti che non dà importanza al vostro rapporto, e che soffre solo per il dover vedere il tuo dolore.

Di nuovo, non sto dicendo che chi tradisce poverino soffre tanto e bisogna capirlo. Sto dicendo che alcune frasi che sembrano fare ancora più male, come se girassero il coltello nella piaga, in realtà fanno male perchè nulla può fare stare meglio. Certe frasi, non sono l'ulteriore prova dell'altrui poco amore.
 

sienne

lucida-confusa
Cara Nausica,

il mio compagno è molto egoista e narcisista …

sempre saputo, ma funzionavamo molto bene così …

abbiamo sempre parlato molto … anche ora … e il suo dispiacere ruota attorno al fatto, che ha cambiato il nostro rapporto … cioè io sono cambiata. Quando ha quei rari momenti dove cerca di capire il perché io sia cambiata così radicalmente, scappa … solo una volta mi disse, non oso immaginare il dolore che ho provocato, perché quando lo faccio sto proprio male.

Lui sta male perché ha perso mille attenzioni che li regalavo ogni giorno …
Lui sta male, perché la libertà che ha, non si basa più sulla fiducia, ma su un mio menefreghismo …
Lui soffre, perché non è più in primo piano …
Lui soffre perché ha paura che qualcuno lo venga a sapere …
Lui soffre perché crede di aver fallito …
Ecc. Ecc. Ecc.

Guarda, l’altra settimana sono andata da lui con il cuore in mano … e gli ho detto, dobbiamo rivolgerci a un aiuto professionale, perché soli non ce la facciamo …
Non ne vuole sapere niente … se ne esce con mille scuse … dice, che non ce la fa ad affrontare la questione …
Ma non ha capito una cippa!!! Non si tratta del mio dolore … si tratta di parlarne, per capire cosa ci è successo … per capire se abbiamo preso veramente la strada giusta … ecc.

Se soffrisse veramente in modo pesante … cercherebbe di porne fine …

Sienne
 

Nausicaa

sfdcef
Sienne...

Non so che dire... solo, ti auguro ogni bene, tutte le cose belle del mondo...
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Cara Nausica,

il mio compagno è molto egoista e narcisista …

sempre saputo, ma funzionavamo molto bene così …

abbiamo sempre parlato molto … anche ora … e il suo dispiacere ruota attorno al fatto, che ha cambiato il nostro rapporto … cioè io sono cambiata. Quando ha quei rari momenti dove cerca di capire il perché io sia cambiata così radicalmente, scappa … solo una volta mi disse, non oso immaginare il dolore che ho provocato, perché quando lo faccio sto proprio male.

Lui sta male perché ha perso mille attenzioni che li regalavo ogni giorno …
Lui sta male, perché la libertà che ha, non si basa più sulla fiducia, ma su un mio menefreghismo …
Lui soffre, perché non è più in primo piano …
Lui soffre perché ha paura che qualcuno lo venga a sapere …
Lui soffre perché crede di aver fallito …
Ecc. Ecc. Ecc.


Guarda, l’altra settimana sono andata da lui con il cuore in mano … e gli ho detto, dobbiamo rivolgerci a un aiuto professionale, perché soli non ce la facciamo …
Non ne vuole sapere niente … se ne esce con mille scuse … dice, che non ce la fa ad affrontare la questione …
Ma non ha capito una cippa!!! Non si tratta del mio dolore … si tratta di parlarne, per capire cosa ci è successo … per capire se abbiamo preso veramente la strada giusta … ecc.

Se soffrisse veramente in modo pesante … cercherebbe di porne fine …

Sienne
Beh, direi proprio un atteggiamento narcisista. Soffre del SUO fallimento di coppia come SUA realizzazione.

Sienne, scusa se mi permetto, effettivamente lui non ha capito. Ma tu hai capito molto di lui.

Cosa sucederebbe se gli parlassi di lui? Se è un narcisista e tu gli dimostrassi i suoi deficit, potresti ottenere più attenzione.

Se è intelligente potrebbe aspirare a migliorarsi.
 

sienne

lucida-confusa
Beh, direi proprio un atteggiamento narcisista. Soffre del SUO fallimento di coppia come SUA realizzazione.

Sienne, scusa se mi permetto, effettivamente lui non ha capito. Ma tu hai capito molto di lui.

Cosa sucederebbe se gli parlassi di lui? Se è un narcisista e tu gli dimostrassi i suoi deficit, potresti ottenere più attenzione.

Se è intelligente potrebbe aspirare a migliorarsi.
Ciao,

Infatti … non ha capito … eppure è molto intelligente …

Tu hai mai provato a parlare con un egoista, narcisista depresso?

Perché lui è anche depresso e sta andando in contro ad un burn-out …

Impossibile …

Il suo medico, che abita affianco a noi, mi ha consigliato già più volte di badare bene a lui … che è molto preoccupato … di darli molto spazio e di motivarlo a muoversi il più possibile.
Ora sto cercando un terapeuta qualificato … un po’ lontano dal nostro paesello … perché il suo medico parla e parla, ma non sa che la situazione è anche così, perché lui si è auto squalificato … del fattaccio non sa niente!
Io non sono in grado di aiutarlo …
Lui non vuole farsi aiutare …
Vediamo se davanti ai fatti compiuti è ponendolo davanti ad una condizione lui non si piega …
Perché ci ho riflettuto a lungo … non posso lasciare una persona che sta così male …
Gli do l’ultima mazzata … ma posso allontanarmi da casa per un po’ …
ed io so che di ciò lui ha terrore.

sienne
 

Sole

Escluso
Sienne

Infatti … non ha capito … eppure è molto intelligente …

Tu hai mai provato a parlare con un egoista, narcisista depresso?

Perché lui è anche depresso e sta andando in contro ad un burn-out …

Impossibile …

Il suo medico, che abita affianco a noi, mi ha consigliato già più volte di badare bene a lui … che è molto preoccupato … di darli molto spazio e di motivarlo a muoversi il più possibile.
Ora sto cercando un terapeuta qualificato … un po’ lontano dal nostro paesello … perché il suo medico parla e parla, ma non sa che la situazione è anche così, perché lui si è auto squalificato … del fattaccio non sa niente!
Io non sono in grado di aiutarlo …
Lui non vuole farsi aiutare …
Vediamo se davanti ai fatti compiuti è ponendolo davanti ad una condizione lui non si piega …
Perché ci ho riflettuto a lungo … non posso lasciare una persona che sta così male …
Gli do l’ultima mazzata … ma posso allontanarmi da casa per un po’ …
ed io so che di ciò lui ha terrore.
Sienne, quando parli del tuo compagno mi sembra di capirti bene.

Il mio si è fatto carico di suoi malesseri esistenziali, gli stessi che l'hanno portato a distruggere il nostro matrimonio ma, in primis, se stesso.
Si sta facendo aiutare, è molto cambiato come marito e come padre, tanto che il suo cambiamento mi ha quasi destabilizzato. Dopo anni di assenza e lontananza emotiva, oggi mi trovo accanto un uomo presente, che mi dimostra il suo amore come non ha mai fatto.

Però il suo è un percorso lungo. E il malessere che ha dentro ha radici profonde.
Ogni tanto esce fuori il bambino egocentrico e bisognoso di attenzioni che rivendica i suoi diritti, spesso a scapito dei miei. Lui, dopo anni di tradimenti, si sente cambiato e vorrebbe che questo cambiamento cancellasse di colpo i segni del male che mi ha fatto.
Lui mi vorrebbe sempre presente per lui, si dispera e va in crisi se a volte mi allontano o manifesto il desiderio di stare da sola. Non riesce a capacitarsi del fatto che a volte ho bisogno di starmene per conto mio. Soffre terribilmente, mi vomita addosso tutta la sua rabbia, poi si accorge che facendo così mi allontana ancora di più e mi chiede scusa, mi dice che ha solo paura di perdermi e che, se così fosse, non riuscirebbe a sopravvivere.

Così io mi sento legata, responsabile, e alla fine tendo a soffocare la parte di me che vuol fare chiarezza. Ho paura di fare chiarezza. Perchè se scoprissi che quello che voglio è altrove, lui sprofonderebbe in un baratro.

Quello che so è che il nostro è un rapporto molto complice e profondo. Che la nostra è una famiglia felice, dove si ride, si parla, si condivide molto. Ma a volte percepisco un disagio... come una specie di ricatto silenzioso che pesa su di me, anche se nella vita di tutti i giorni cerco di dimenticarlo. Il terrore del tuo compagno è molto simile a quello che vive il mio. E il peso che questo terrore ha nelle nostre scelte di 'compagne' credo sia più grande di ciò che vogliamo ammettere a noi stesse.

Mi sono dilungata un po', ma forse ne avevo bisogno.
 

UltimoSangre

Utente di lunga data
Sienne, quando parli del tuo compagno mi sembra di capirti bene.

Il mio si è fatto carico di suoi malesseri esistenziali, gli stessi che l'hanno portato a distruggere il nostro matrimonio ma, in primis, se stesso.
Si sta facendo aiutare, è molto cambiato come marito e come padre, tanto che il suo cambiamento mi ha quasi destabilizzato. Dopo anni di assenza e lontananza emotiva, oggi mi trovo accanto un uomo presente, che mi dimostra il suo amore come non ha mai fatto.

Però il suo è un percorso lungo. E il malessere che ha dentro ha radici profonde.
Ogni tanto esce fuori il bambino egocentrico e bisognoso di attenzioni che rivendica i suoi diritti, spesso a scapito dei miei. Lui, dopo anni di tradimenti, si sente cambiato e vorrebbe che questo cambiamento cancellasse di colpo i segni del male che mi ha fatto.
Lui mi vorrebbe sempre presente per lui, si dispera e va in crisi se a volte mi allontano o manifesto il desiderio di stare da sola. Non riesce a capacitarsi del fatto che a volte ho bisogno di starmene per conto mio. Soffre terribilmente, mi vomita addosso tutta la sua rabbia, poi si accorge che facendo così mi allontana ancora di più e mi chiede scusa, mi dice che ha solo paura di perdermi e che, se così fosse, non riuscirebbe a sopravvivere.

Così io mi sento legata, responsabile, e alla fine tendo a soffocare la parte di me che vuol fare chiarezza. Ho paura di fare chiarezza. Perchè se scoprissi che quello che voglio è altrove, lui sprofonderebbe in un baratro.

Quello che so è che il nostro è un rapporto molto complice e profondo. Che la nostra è una famiglia felice, dove si ride, si parla, si condivide molto. Ma a volte percepisco un disagio... come una specie di ricatto silenzioso che pesa su di me, anche se nella vita di tutti i giorni cerco di dimenticarlo. Il terrore del tuo compagno è molto simile a quello che vive il mio. E il peso che questo terrore ha nelle nostre scelte di 'compagne' credo sia più grande di ciò che vogliamo ammettere a noi stesse.

Mi sono dilungata un po', ma forse ne avevo bisogno.
Grazie.
 

Sbriciolata

Escluso
Sienne, quando parli del tuo compagno mi sembra di capirti bene.

Il mio si è fatto carico di suoi malesseri esistenziali, gli stessi che l'hanno portato a distruggere il nostro matrimonio ma, in primis, se stesso.
Si sta facendo aiutare, è molto cambiato come marito e come padre, tanto che il suo cambiamento mi ha quasi destabilizzato. Dopo anni di assenza e lontananza emotiva, oggi mi trovo accanto un uomo presente, che mi dimostra il suo amore come non ha mai fatto.

Però il suo è un percorso lungo. E il malessere che ha dentro ha radici profonde.
Ogni tanto esce fuori il bambino egocentrico e bisognoso di attenzioni che rivendica i suoi diritti, spesso a scapito dei miei. Lui, dopo anni di tradimenti, si sente cambiato e vorrebbe che questo cambiamento cancellasse di colpo i segni del male che mi ha fatto.
Lui mi vorrebbe sempre presente per lui, si dispera e va in crisi se a volte mi allontano o manifesto il desiderio di stare da sola. Non riesce a capacitarsi del fatto che a volte ho bisogno di starmene per conto mio. Soffre terribilmente, mi vomita addosso tutta la sua rabbia, poi si accorge che facendo così mi allontana ancora di più e mi chiede scusa, mi dice che ha solo paura di perdermi e che, se così fosse, non riuscirebbe a sopravvivere.

Così io mi sento legata, responsabile, e alla fine tendo a soffocare la parte di me che vuol fare chiarezza. Ho paura di fare chiarezza. Perchè se scoprissi che quello che voglio è altrove, lui sprofonderebbe in un baratro.

Quello che so è che il nostro è un rapporto molto complice e profondo. Che la nostra è una famiglia felice, dove si ride, si parla, si condivide molto. Ma a volte percepisco un disagio... come una specie di ricatto silenzioso che pesa su di me, anche se nella vita di tutti i giorni cerco di dimenticarlo. Il terrore del tuo compagno è molto simile a quello che vive il mio. E il peso che questo terrore ha nelle nostre scelte di 'compagne' credo sia più grande di ciò che vogliamo ammettere a noi stesse.

Mi sono dilungata un po', ma forse ne avevo bisogno.
già, avverto anche io qualcosa di simile, una paura di cui non capisco bene la causa... e il peso di non poter vivere quello che sento... strano... grazie Sole, mi hai fatto proprio riflettere.
 

dottor manhattan

Utente di lunga data
Ciao, Infatti non ha capito eppure è molto intelligente Tu hai mai provato a parlare con un egoista, narcisista depresso? Perché lui è anche depresso e sta andando in contro ad un burn-out Impossibile Il suo medico, che abita affianco a noi, mi ha consigliato già più volte di badare bene a lui che è molto preoccupato di darli molto spazio e di motivarlo a muoversi il più possibile. Ora sto cercando un terapeuta qualificato un po lontano dal nostro paesello perché il suo medico parla e parla, ma non sa che la situazione è anche così, perché lui si è auto squalificato del fattaccio non sa niente! Io non sono in grado di aiutarlo Lui non vuole farsi aiutare Vediamo se davanti ai fatti compiuti è ponendolo davanti ad una condizione lui non si piega Perché ci ho riflettuto a lungo non posso lasciare una persona che sta così male Gli do lultima mazzata ma posso allontanarmi da casa per un po ed io so che di ciò lui ha terrore. sienne
Depressione. So quanto è difficile gestirla. Quindi il vostro è anche un problema "logistico". Nel senso che, sempre per preservare la sua immagine, finora non avete potuto affrontare una terapia adeguata a causa dei suoi complessi e di un contesto sociale nel quale neanche il vostro medico può essere ritenuto una figura al di sopra dei pregiudizi. Ho capito bene? Credo tu stia facendo bene a cercare un buon terapeuta al di fuori di quel contesto, per quanto discutibile è per voi un grosso ostacolo nonché una perdita di tempo. In effetti da sola non potresti riuscire, del resto tu stessa costituisci uno degli specchi del suo narcisismo. Fai bene quindi ad introdurre un elemento esterno, il terapeuta, al di sopra dei pregiudizi e che non vi conosca. E' un buon modo per andare dritti al sodo e per dare a tuo marito la possibilità di sbloccarsi. In bocca al lupo Sienne.
 

sienne

lucida-confusa
Ciao,

Grazie Sole … e DM …

La testimonianza della tua storia Sole, mi ha dato un po’ di pace e coraggio.
Nel senso, che sto in mezzo ad un percorso che durerà ancora per un bel po’ di tempo.
Me ne devo fare una ragione e avere ancora molta pazienza …

Ed è vero, è proprio vero … c’è un ricatto emotivo che abbiamo accettato in silenzio,
e avvolte pesa … e ci impedisce, di andare veramente a fondo alla questione.

Abbiamo parlato fino a mezz’ora fa … ho espresso nuovamente il mio grido di bisogno d’aiuto. Tutto fiero mi ha dichiarato che sta per iniziare una cura a base di antidepressiva, ma senza una terapia psicologica … è il medico di accanto che glielo ha consigliato e prescritto ed essendo buoni amici troveranno il modo di parlare … di filosofare un po’ sulla vita. Conoscendolo, so di aver raggiunto già una cosa inimmaginabile … ma so anche che mi sta prendendo per scema, ha fatto tutto questo per tenermi buona …
e ce l’ha fatta nuovamente a svincolarsi …

Io l’aiuto lo cerco ugualmente …
perché lui in tutta questa manovra ha dimenticato una cosa: Sono pure IO che ho bisogno d’aiuto!
Non so come comportarmi! Da una parte capisco il disagio della depressione, comprendo che non posso metterlo sotto pressione e tutto quello che volete … ma io? Sono già due anni che mi sono annullata per dare spazio a lui, per darli tempo, per sostenerlo, per farlo reagire! Da sola ho affrontato la mia malattia, per non farli pesare niente …
Ora sono ridotta all’osso … sto in un certo senso, peggiore di quando ho scoperto il fattaccio …

No, non è vero che il tempo a giusta le cose … se non si affronta, il tempo peggiora solamente …

sienne
 
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