Ho delle amiche in crisi. Chi si è presa una cotta platonica, chi meno platonica, chi ha il marito che la tradisce platealmente ma preferisci fingere che vada tutto bene. Tutte e tre preferiscono restare, anche se stanno male. Non per questioni economiche, sono donne indipendenti. Forse per paura di restare sole, visto che dall'altra parte ci sono uomini che vivono benissimo la doppia vita. Lasciare il conosciuto per lo sconosciuto, forse il senso sta qui. Il sesso è una componente fondamentale, non c'è o lo si vive male col compagno ufficiale. Ma non basta, non è motivazione sufficiente per tentare una nuova vita, e restano dentro la palude dei sensi di colpa e del tirare a campare. Io sto ad ascoltare e cerco di frenare il mio "o tutto o niente" da adolescente. Ma mi è difficile capire. Stare con un compagno che non si ama o non ci ama, desiderare un altro ma non avere il coraggio di fare il grande passo. E anche se l'altro non ci dà sicurezze almeno cercare di vivere seguendo la propria natura, i propri desideri. Sbaglio io?