non credo ci sia un motivo, credo sia una concomitanza di fattori. Per l'uomo l'atto sessuale è una necessità fisica, per la donna no, intanto, e questo può mettere pure in discussione il fatto che i mariti desiderino le loro mogli davvero. Ma il desiderio è nella testa, è da lì che si deve partire: i pigiamoni sformati, il pedalino allentato non aiutano nessuno dei due, il divano e la televisione sono deleteri... voglio dire, all'inizio di una storia ci si cura, si esce, si parla, tanti piccoli gesti, ma soprattutto dietro ogni parola, ogni sguardo c'è il messaggio: mi piaci, ti desidero, mi intrighi... man mano che passa il tempo i messaggi si mandano sempre meno, non se ne sente il bisogno, e la comunicazione che arriva è piatta. Ho notato una cosa: una domanda che ci si fa tra amici/che sposati da tempo è: ma voi ogni quanto? Come se la frequenza fosse il solo parametro della felicità sessuale in una coppia... invece uno mica si ricorda del numero di volte che ha fatto l'amore con una persona, si ricorda benissimo invece della volta in cui aveva perso anche la nozione di sè. Credo che sia questo che succede... non è una cosa fisica, è emozionale, quando viene a mancare l'emozione resta un atto fisico magari appagante ma insignificante.