Ciao!
Capita certe volte di guardare qualcuno che ti titilla l'ignobile con una certa sympathy for the devil, perchè si osserva il trascendere l'idea stessa di confine, di limite che separa il lodevole dal riprovevole con tale imbarazzante leggiadria da condirti in un altrove assoluto, una sorta di realtà eptadimensionale non risolvibile se non per via matriciale.
Succede, è vero, di sorridere alla desolazione di un deserto roccioso che graffia le cosce della bestia che striscia per essere concepita in un secondo e terribile avvento, quasi confondendolo con l'affollata periferia di Hong Kong e con il sorriso triste delle gentili prostitute dagli occhi pesti e dai modi sempre educati che ti salutano con un inchino.
Capita alle palpebre appiccicaticce e alla bocca impastata del mattino di sentire ancora il calore di un sogno che parlava di braccia sottili e seni abbozzati, lucidi come la seta, mentre tiepidi come la Primavera si stringono a te.
Ma non ora.
Qui le catene di ferro pesante non potrebbero impedire di spiegarsi alle ali che non abbiamo per volare in un luogo che non esiste.
La fantasia non cerca il più spregevole, ma il più puro.
E mangiare come un'oca ingozzata di fichi è lo sventrato frutto di una sozza gozzoviglia, non la voglia di cieli più alti.
Rimestare il fango può solo stimolare vermi più grossi e più numerosi, di quelli che mangiano le carni ancora attaccate alle ossa vive e di quelli che depongono le uova nelle orbite dei teschi urlanti.
Alcuni penserebbero ad una bagascia, altri darebbero loro ragione.
Molti non direbbero nulla, annuendo.
Se non si controlla, tutto diventa così...
http://www.youtube.com/watch?v=5KN0_-HgWNo
Cave canem!