Ieri sera attacco bottone di nuovo, tento con le domande più idiote che mi vengono: se proprio dici di voler ricominciare, di voler riconquistare la mia fiducia....... cosa sei disposta ad offrirmi di tuo? Intendo dire: quanto sei disposta, e questa è l'ultima volta che te lo chiedo, ad aprirti a me, a prendere contatto, confrontarti, metterti in discussione, confidarti, trattarmi da marito, e non da convivente forzato? (più o meno il discorso era questo).
"Claudio", mi dice, "Io sono ignorante, non so e non capisco quello che vuoi".
Avrei dovuto aspettarmelo, ma sono comunque rimasto basito. Ha rinunciato del tutto a sè stessa.
Ok, devo accettare la cosa e non tormentarla più. Dal canto mio, dovrò tentare (ma questo oramai lo sapevo già) di tirare insieme i miei cocci e trovare il modo di non annullarmi a mia volta.
Che peccato.