lale75
Utente di lunga data
Micio, noi non possiamo conoscere TUTTE le circostanze, è giusto ascoltare Lale e sostenerla, MA non conosciamo entrambe le campane.
Sicuramente questa situazione non è imputabile esclusivamente a lui, sicuramente anch'io ho le mie colpe e queste mie colpe, unite al fatto che so che lo sto facendo soffrire, non mi fanno dormire la notte. Ho passato tre giorni d'inferno. L'idea di lui da solo nella nostra casa mi tormenta, il pensiero di aver preso una decisione sbagliata mi tormenta.
Però ieri sera ci siamo incontrati, lui inizialmente era abbattuto e silenzioso, poi abbiamo iniziato a parlare e sono ricominciate le recriminazioni, i "tu non ti rendi conto della gravità di ciò che stai facendo, tu non sai quanto mi stai facendo soffrire". Lui dice che non è successo nulla che possa giustificare il mio comportamento. Ne abbiamo parlato con sua sorella e mi hanno praticamente dato della visionaria, dell'infantile: mi aspetto un matrimonio senza problemi e senza litigate e sto esagerando. Quando sono tornata a casa della mia amica mi sono sentita sollevata, per la prima volta dopo giorni non mi sono sentita nel posto sbagliato...