futuro e passato

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MK

Utente di lunga data
Verissimo anche questo: sono le parti di me senza dubbio più dolorose e difficili.. Piano piano va sempre meglio, ma ci vuole tempo, mi sa una vita!
Io sto in analisi dalla separazione, con quello che mi è successo dopo mi ha salvato la vita davvero. Anche se delle volte, nonostante il tempo passato, è ancora dura. Ci vuole coraggio, tanto coraggio. Soprattutto quando le ferite vengono da lontano.
 
O

Old lousalomé

Guest
Grande: ok, Lou ha un complesso edipico grosso come una casa. L'ha agito piu' volte, pare di capire.

E mo che si fa?
Non vale parlare di intortamenti psicoanalitici e poi 'scagliare' un "complesso edipico" così!
Comunque tranquilla, non si fa nulla, perché io sto bene da tanti anni (tra le altre cose non tradisco e non sono tradita) e sono felice.

Insomma, come scrissi, la mia non era una questione urgente... mi faceva piacere confrontarmi con voi su questa tematica abbastanza condivisibile, credo
 
O

Old lousalomé

Guest
Io sto in analisi dalla separazione, con quello che mi è successo dopo mi ha salvato la vita davvero. Anche se delle volte, nonostante il tempo passato, è ancora dura. Ci vuole coraggio, tanto coraggio. Soprattutto quando le ferite vengono da lontano.
E' così: coraggio e umiltà. L'umiltà di essere sempre molti sinceri con se stessi e di sapere che non si è mai arrivati, ma bisogna continuare a mettersi in discussione...
E poi ci vuole anche un po' di fortuna, credo: di incontrare l'analista giusto, capace di cogliere il punto e di instaurare un rapporto di fiducia vera.
Ecco, forse più che con le carenze, il tradimento (di ogni tipo e forma) ha a che fare con un problema legato alla fiducia (darla, riceverla...). Che per alcuni, come per me, è un problema che viene da molto lontano. E l'analisi, in questo senso, può davvero darti moltissimo.
 

MK

Utente di lunga data
E' così: coraggio e umiltà. L'umiltà di essere sempre molti sinceri con se stessi e di sapere che non si è mai arrivati, ma bisogna continuare a mettersi in discussione...
E poi ci vuole anche un po' di fortuna, credo: di incontrare l'analista giusto, capace di cogliere il punto e di instaurare un rapporto di fiducia vera.
Ecco, forse più che con le carenze, il tradimento (di ogni tipo e forma) ha a che fare con un problema legato alla fiducia (darla, riceverla...). Che per alcuni, come per me, è un problema che viene da molto lontano. E l'analisi, in questo senso, può davvero darti moltissimo.
Ti quoto su tutto. E' un percorso lungo, si cade e si ricomincia. L'importante è riuscire a vedere. O almeno cominciare a farlo. C'è chi arriva alla fine senza vedere mai. Ti abbraccio.
 
O

Old Anna A

Guest
boh. io non capisco mica chi dice di non avere problemi.. ma parla sempre di problemi.
mi ricorda sempre il comma 22 di sturmtruppen.

Chiunque è pazzo può chiedere di essere esentato dalle azioni militari, ma chi chiede di essere esentato dalle azioni militari non è pazzo.
 

Bruja

Utente di lunga data
lousalomé

Cari tutti,
è da due settimane che vi leggo; complimenti, questo forum è bello, utile, vero.
Scrivo senza avere un'emergenza in corso, al momento e da molto tempo non ricopro né il ruolo della tradita né quello della traditrice.
In passato sono stata entrambe, con grande dolore mio e di chi mi stava accanto. Solo tanti anni di analisi (iniziata giustamente per i problemi di 'scissione' che far la traditrice mi causava) mi hanno fatto capire le cause del mio agire (tanto dell'accettare relazioni che implicavano il tradimento altrui quanto il mio tradire), e soprattutto – ciò che più conta – a riconoscere il tradimento (perpetrato e subìto) come un errore. Sembra una banalità, ma, almeno per me, non lo è stata: ora so che tradire e farsi tradire è sbagliato, ma non in base a una morale che, nel mio caso, per quanto fosse introiettata e portatrice di dolore, restava fondamentalmente eteronoma, incapace di dirigere le mie azioni. Ora semplicemente SO che tradire e accettare un tradimento non (mi) fa bene. Appena una situazione potenzialmente ambigua/pericolosa si avvicina lo 'sento' e mi allontano, vedo subito lo squallore e la sofferenza inutile oltre che la noiosa ripetitività (perché ci sono anche le sofferenze 'utili', ma questa non lo è) che porta con sé.
Ringrazio me stessa e il mio paziente analista per aver compreso queste cose relativamente 'giovane', ovvero intorno ai trent'anni. Ora ho una storia molto diversa da quelle del passato, diversa perché sono cambiata io e ho quindi attirato una persona radicalmente altra rispetto ai miei precedenti compagni (e amanti).
Tuttavia ho un problema che vorrei condividere con voi: vorrei sapere se qualcuno (tradito/traditore) di voi ha come me difficoltà a integrare con armonia le persone del passato. Come tutti, o come molti, ho la tendenza a rileggere i miei errori come tracce di un percorso, anche perché so di avere fatto un bel po' di strada. Ma faccio davvero fatica a 'salvare' tante persone del mio passato; anche solo a capirle, a pensare che i loro sentimenti fossero sinceri, che ci fosse del vero sentimento e non fossero, come me del resto, parte di una farsa o quantomeno di storie vissute con molte menzogne ed egoismo... Questo non vale per tutti gli uomini del mio passato, ma per molti, tanto fidanzati quanto amanti...
Non riesco a prendere il buono, a custodirlo nella memoria con un sorriso; magari razionalmente sì, ma col cuore è come se avessi fatto 'terra bruciata'. E secondo me non va bene, uno dovrebbe lasciare andare e in qualche modo, nel momento in cui gli altri hanno ripreso la loro strada, vivere e lasciare vivere, almeno nel ricordo. Il rancore, il giudizio, non sono carburanti nobili...
Anche a voi succede così? Oppure sono un caso particolare? E se vi è successo, siete riusciti a superarlo?

Vi ringrazio e scusate la lunghezza

scusate il post lungo
e grazie

Riporto il tuo primo post perché ha valenza assoluta nonostante quello che ne é conseguito.
Dove sta scritto che il tuo percorso, e le tue riflessioni necessitano di una risposta? Le risposte sono già nel tuo esposto...
E credimi, quasi tutte le persone tradite o che tradiscono se si fanno un po' di domande e si rispondono con sincerità trovano che il problema del tradimento fatto e subito manda in crisi quando manca una forte autostima, ma c'é una componente che si tende a rigettare... ci si offende, ci si altera perché quello che più ferisce é l'inganno, la mancanza di rispetto, il raggiro... e queste sensazioni aprono, in entrata ed in uscita, ferite inferte ed autoinferte tali che le cicatrici non si camcellano; quel che é buono é che servono da traccia per il dopo!
Ovvio che dipende dalla stoffa, dalla statura e dal carattere della persona il come si reagisca nel post tradimento.
Ti lascio un frase su cui riflettere:
"Infine si ama il proprio desiderio, raramente quello che si é desiderato" (Nietzsche) ... e questa frase spesso é la chiave utile alla comprensione di molti comportamenti umani che tendiamo a fraintendere.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Non vale parlare di intortamenti psicoanalitici e poi 'scagliare' un "complesso edipico" così!
Comunque tranquilla, non si fa nulla, perché io sto bene da tanti anni (tra le altre cose non tradisco e non sono tradita) e sono felice.

Insomma, come scrissi, la mia non era una questione urgente... mi faceva piacere confrontarmi con voi su questa tematica abbastanza condivisibile, credo

condivisibile, ma non nei termini in cui l'hai impostata tu.

Non è la prima volta che lo dico: se volete mettervi in gioco, fateci vedere le lacrime, il sangue, il sudore della vita vera.

Le chiacchiere stanno a zero.

Altrimenti partecipate al dibattito come molti qui dentro senza mai esporvi.
 

Verena67

Utente di lunga data
boh. io non capisco mica chi dice di non avere problemi.. ma parla sempre di problemi.
mi ricorda sempre il comma 22 di sturmtruppen.

Chiunque è pazzo può chiedere di essere esentato dalle azioni militari, ma chi chiede di essere esentato dalle azioni militari non è pazzo.

grandi menti...!
 

Verena67

Utente di lunga data
Ti quoto su tutto. E' un percorso lungo, si cade e si ricomincia. L'importante è riuscire a vedere. O almeno cominciare a farlo. C'è chi arriva alla fine senza vedere mai. Ti abbraccio.

che è, l'UCAS? (ufficio complicazioni affari semplici)?

Tutti siamo in cammino, è ovvio. Ma che il tradimento sia solo una questione di fiducie tradite da papà o mammà, autostime infrante e quant'altro, posso dirlo? E' UN EMERITA CAZZATA.

Si tradisce ANCHE per questo.

Ma quando ci si rotola in motel lo si fa perché CI VA DI FARLO! Perché la vita è anche passione, sudore, sangue, desiderio!!
 
O

Old lousalomé

Guest
boh. io non capisco mica chi dice di non avere problemi.. ma parla sempre di problemi.
mi ricorda sempre il comma 22 di sturmtruppen.

Chiunque è pazzo può chiedere di essere esentato dalle azioni militari, ma chi chiede di essere esentato dalle azioni militari non è pazzo.

Ci sono problemi e problemi... e anche tanti di pazzia. La varietà è una delle cose più belle e sorprendenti della vita.
 
O

Old lousalomé

Guest
Riporto il tuo primo post perché ha valenza assoluta nonostante quello che ne é conseguito.
Dove sta scritto che il tuo percorso, e le tue riflessioni necessitano di una risposta? Le risposte sono già nel tuo esposto...
E credimi, quasi tutte le persone tradite o che tradiscono se si fanno un po' di domande e si rispondono con sincerità trovano che il problema del tradimento fatto e subito manda in crisi quando manca una forte autostima, ma c'é una componente che si tende a rigettare... ci si offende, ci si altera perché quello che più ferisce é l'inganno, la mancanza di rispetto, il raggiro... e queste sensazioni aprono, in entrata ed in uscita, ferite inferte ed autoinferte tali che le cicatrici non si camcellano; quel che é buono é che servono da traccia per il dopo!
Ovvio che dipende dalla stoffa, dalla statura e dal carattere della persona il come si reagisca nel post tradimento.
Ti lascio un frase su cui riflettere:
"Infine si ama il proprio desiderio, raramente quello che si é desiderato" (Nietzsche) ... e questa frase spesso é la chiave utile alla comprensione di molti comportamenti umani che tendiamo a fraintendere.
Bruja

La frase che hai scelto è bellissima. Ti ringrazio molto, non la conoscevo. Il titolo di questa discussione nasce invece da una frase di Hobbes, che può essere interpretata in tanti modi, ma che per me ha proprio il senso di costruire la propria identità a partire dalla propria esperienza: "facciamo un futuro del nostro passato".

grazie ancora!
 
O

Old lousalomé

Guest
condivisibile, ma non nei termini in cui l'hai impostata tu.

Non è la prima volta che lo dico: se volete mettervi in gioco, fateci vedere le lacrime, il sangue, il sudore della vita vera.

Le chiacchiere stanno a zero.

Altrimenti partecipate al dibattito come molti qui dentro senza mai esporvi.
Se è condivisibile, perché non può esserlo (come in fondo lo è stato, da parte di altri utenti del forum) nei termini da me indicati? Non solo, ma anche... Come dici tu, ANCHE: le mie modalità di tradimento non sono certo le uniche e l'ho mai negato (più volte, tra parentesi, nei miei post ho aggiunto frasi come "almeno per me", "secondo me" etc.). Va bene generalizzare, ma non esageriamo!
Per me, dunque, il bello della discussione (e di questo forum) è il confronto, il dialogo, il portare ciascuno la propria esperienza e modo di rielaborare le cose...
E mi sembrava profondamente scorretto entrare in questo forum dando giudizi sugli altri senza essermi prima 'esposta', portando il mio vissuto attuale.
E mi dispiace, ma le lacrime e il sangue le ho già versate, in modo copioso, ma tanto tempo fa. Ora sono in una fase diversa della mia vita. Posso portare questo, le mie domande attuali; se qualcuno me lo chiede (come hai fatto tu), posso ricordare il percorso che ho fatto (e anche il dolore passato).
Comunque ringrazio te e tutti delle vostre parole, sulle quali ho intenzione di meditare perché contengono qualcosa di prezioso, anche solo l'attenzione e la cura nel rispondermi.

grazie
 
O

Old lousalomé

Guest
Ti quoto su tutto. E' un percorso lungo, si cade e si ricomincia. L'importante è riuscire a vedere. O almeno cominciare a farlo. C'è chi arriva alla fine senza vedere mai. Ti abbraccio.
anch'io ti abbraccio
 

Bruja

Utente di lunga data
lousalomé

La frase che hai scelto è bellissima. Ti ringrazio molto, non la conoscevo. Il titolo di questa discussione nasce invece da una frase di Hobbes, che può essere interpretata in tanti modi, ma che per me ha proprio il senso di costruire la propria identità a partire dalla propria esperienza: "facciamo un futuro del nostro passato".

grazie ancora!
Bella frase anche quella che hai scelto... posso darti la mia interpretazione ausiliaria? Facciamo un futuro migliore da qualunque nostro passato; siamo noi il perno di tutto.
Io dico spesso che ci facciamo bastare quello che ci basta, ma il senso profondo della frase non é l'accontentarsi quanto il percepire accettabile quello che non é il nostro massimo progettuale in attesa di migliori eventi, persone o condizioni.
Quel che conta é come si sta dentro in questo eventuale interregno prospettico e da quello che passando da noi può essere programmatico ed accettabile per la nostra qualità di vita.
Non é raro che quello che risulta inaccettabile per alcuni sia la prassi o la norma per altri e quello che non é proponibile per alcuni risponda allo standard per altri. Siamo sempre e solo noi ed il nostro sentire a gestire il nostro stato d'animo.

In certi rapporti di coppia, anche in embrione, lo svilirsi in proprio come anche il denigrare il/la partner, sono atteggiamenti speculari; é una forma di manipolazione che parte da punti estremi ma ha un solo arrivo, si stimola una reazione che poi verrà strumentalizzata...e tu lo hai provato.
Il modo peggiore di nuocere ad una causa, é sostenerla con argomenti sbagliati (e dico sbagliati per non trascendere). Lui lo ha fatto.
Bruja
 

Verena67

Utente di lunga data
Lousalomé: a me della tua storia non è arrivato nulla.

Puo' essere che quando tu avrai un tot di messaggi sulle spalle anche solo commentando le vicende altrui, io mi faccia un'opionione.

In questo senso ti dico che la modalità da te scelta a me non comunica alcunché.

Ma sei e resti la benvenuta nel forum, e sono sicura che con il tempo ci capiremo ed interagiremo in modo piu' produttivo!

per cui ri - benvenuta!
 

Bruja

Utente di lunga data
Verena

Lousalomé: a me della tua storia non è arrivato nulla.

Puo' essere che quando tu avrai un tot di messaggi sulle spalle anche solo commentando le vicende altrui, io mi faccia un'opionione.

In questo senso ti dico che la modalità da te scelta a me non comunica alcunché.

Ma sei e resti la benvenuta nel forum, e sono sicura che con il tempo ci capiremo ed interagiremo in modo piu' produttivo!

per cui ri - benvenuta!
Eppure tu sei bravissima anche a rispondere in modo teorico e programmatico
... magari non serve troppo tempo

Bruja
 
O

Old lousalomé

Guest
Bella frase anche quella che hai scelto... posso darti la mia interpretazione ausiliaria? Facciamo un futuro migliore da qualunque nostro passato; siamo noi il perno di tutto.
Io dico spesso che ci facciamo bastare quello che ci basta, ma il senso profondo della frase non é l'accontentarsi quanto il percepire accettabile quello che non é il nostro massimo progettuale in attesa di migliori eventi, persone o condizioni.
Quel che conta é come si sta dentro in questo eventuale interregno prospettico e da quello che passando da noi può essere programmatico ed accettabile per la nostra qualità di vita.


Sono perfettamente d'accordo. L'importante è darsi il tempo e lo spazio per crearci la nostra identità, per capire cosa ci piace e cosa no. E anche, per riprendere le parole di Verena, per comprendere onestamente quali sono le nostre carenze (di cui alcune saranno costititove o più antiche, almeno per alcuni, altre invece contingenti e dettate maggiormente dalle circostanze).

Non é raro che quello che risulta inaccettabile per alcuni sia la prassi o la norma per altri e quello che non é proponibile per alcuni risponda allo standard per altri. Siamo sempre e solo noi ed il nostro sentire a gestire il nostro stato d'animo.

Aggiungerei, per esperienza personale, che ogni parola e valore sono del tutto relativi. Se la parola "amore" esiste, ed esiste senz'altro, essa è suscettibile di tante, tantissime declinazioni diverse... Solo conoscendo e 'vivendo' una persona si può capire se il tuo modo di intendere l'amore è affine al suo, e soprattutto se fa bene!

In certi rapporti di coppia, anche in embrione, lo svilirsi in proprio come anche il denigrare il/la partner, sono atteggiamenti speculari; é una forma di manipolazione che parte da punti estremi ma ha un solo arrivo, si stimola una reazione che poi verrà strumentalizzata...e tu lo hai provato.

Spesso i rapporti sono meccanismi, in cui ciascuno tira fuori il peggio o il meglio di sé... Io mi accorgo che ora, per fortuna, attiro e sono attirata da persone/situazioni molto diverse dal passato.

Il modo peggiore di nuocere ad una causa, é sostenerla con argomenti sbagliati (e dico sbagliati per non trascendere). Lui lo ha fatto.
Bruja
Non capisco cosa vuoi dare con quest'ultima affermazione... scusami
 
O

Old lousalomé

Guest
Bella frase anche quella che hai scelto... posso darti la mia interpretazione ausiliaria? Facciamo un futuro migliore da qualunque nostro passato; siamo noi il perno di tutto.
Io dico spesso che ci facciamo bastare quello che ci basta, ma il senso profondo della frase non é l'accontentarsi quanto il percepire accettabile quello che non é il nostro massimo progettuale in attesa di migliori eventi, persone o condizioni.
Quel che conta é come si sta dentro in questo eventuale interregno prospettico e da quello che passando da noi può essere programmatico ed accettabile per la nostra qualità di vita.


Sono perfettamente d'accordo. L'importante è darsi il tempo e lo spazio per crearci la nostra identità, per capire cosa ci piace e cosa no. E anche, per riprendere le parole di Verena, per comprendere onestamente quali sono le nostre carenze (di cui alcune saranno costititove o più antiche, almeno per alcuni, altre invece contingenti e dettate maggiormente dalle circostanze).

Non é raro che quello che risulta inaccettabile per alcuni sia la prassi o la norma per altri e quello che non é proponibile per alcuni risponda allo standard per altri. Siamo sempre e solo noi ed il nostro sentire a gestire il nostro stato d'animo.

Aggiungerei, per esperienza personale, che ogni parola e valore sono del tutto relativi. Se la parola "amore" esiste, ed esiste senz'altro, essa è suscettibile di tante, tantissime declinazioni diverse... Solo conoscendo e 'vivendo' una persona si può capire se il tuo modo di intendere l'amore è affine al suo, e soprattutto se fa bene!

In certi rapporti di coppia, anche in embrione, lo svilirsi in proprio come anche il denigrare il/la partner, sono atteggiamenti speculari; é una forma di manipolazione che parte da punti estremi ma ha un solo arrivo, si stimola una reazione che poi verrà strumentalizzata...e tu lo hai provato.

Spesso i rapporti sono meccanismi, in cui ciascuno tira fuori il peggio o il meglio di sé... Io mi accorgo che ora, per fortuna, attiro e sono attirata da persone/situazioni molto diverse dal passato.

Il modo peggiore di nuocere ad una causa, é sostenerla con argomenti sbagliati (e dico sbagliati per non trascendere). Lui lo ha fatto.
Bruja
Non capisco cosa vuoi dare con quest'ultima affermazione... scusami
 
O

Old lousalomé

Guest
Scusate, ho fatto casino con il quote, mettendo in corsivo le mie risposte alle singole frasi mentre già le citazioni da bruja lo erano; ho cercato di rimediare ma con scarsi risultati...
pardon!
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
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