Quello che veramente trovo avvilente è anche che, come spesso accade, siano proprio le donne a denigrare le donne (in riferimento ad un'intervista che ho sentito stamani della Ravera).
Come ad esempio le giornaliste della sinistra che omaggiavano il partito radicale (all'epoca vicino a loro) per le "coraggiose" e provocatorie scelte di nominare delle pornostar fra le loro candidate.
Estremizzando: se anche si candida una velina...chi dice che quella PERSONA, al di là del mestiere che svolge, non abbia sue capacità?
Che "qualifica" ha per venir considerato potenzialmente un "buon politico" un operaio della thyssen, come ha fatto la sinistra alle ultime elezioni, rispetto ad una velina?
Per me, ad esempio, son strumentali entrambe le scelte, l'una perchè fatta su un'onda emotiva, l'altra perchè sottace ad una operazione più di marketing che di sostanza.
Ma "potenzialmente" potrebbero ENTRAMBE rivelarsi piacevoli sorprese e magari persone, anche solo perchè giovani, meno "parruccone" di tanti travait di partito!
L'altro aspetto che trovo deleterio/tafazziano è quello di continuare a considerare gli elettori come popolo bue, incapace di esprimere un proprio giudizio sui personaggi presentati nelle liste.
L'altra critica, quella del criterio di scelta "monocratica" o quasi fatta dal "principe", in fondo non è poi molto diversa dalle scelte fatte dalle segreterie di altri partiti, con l'unico risultato oggettivo che, in termini meramente spiccioli di voti, l'uno evidentemente sa scegliere meglio degli altri, visti i risultati elettorali.
Come ad esempio le giornaliste della sinistra che omaggiavano il partito radicale (all'epoca vicino a loro) per le "coraggiose" e provocatorie scelte di nominare delle pornostar fra le loro candidate.
Estremizzando: se anche si candida una velina...chi dice che quella PERSONA, al di là del mestiere che svolge, non abbia sue capacità?
Che "qualifica" ha per venir considerato potenzialmente un "buon politico" un operaio della thyssen, come ha fatto la sinistra alle ultime elezioni, rispetto ad una velina?
Per me, ad esempio, son strumentali entrambe le scelte, l'una perchè fatta su un'onda emotiva, l'altra perchè sottace ad una operazione più di marketing che di sostanza.
Ma "potenzialmente" potrebbero ENTRAMBE rivelarsi piacevoli sorprese e magari persone, anche solo perchè giovani, meno "parruccone" di tanti travait di partito!
L'altro aspetto che trovo deleterio/tafazziano è quello di continuare a considerare gli elettori come popolo bue, incapace di esprimere un proprio giudizio sui personaggi presentati nelle liste.
L'altra critica, quella del criterio di scelta "monocratica" o quasi fatta dal "principe", in fondo non è poi molto diversa dalle scelte fatte dalle segreterie di altri partiti, con l'unico risultato oggettivo che, in termini meramente spiccioli di voti, l'uno evidentemente sa scegliere meglio degli altri, visti i risultati elettorali.