3 gradi

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Old Shine

Guest
Esiste un terzo grado di innamoramento. Molto raro, ma magico. Si verifica quando non solo amiamo una persona nei suoi lati chiari e oscuri, ma riusciamo a scorgere aspetti della sua personalità che nemmeno lei è cosciente di avere. Oltre ad amarla per come sembra (primo grado) e per come è (secondo grado), la amiamo anche per come sarà, appena assumerà una consapevolezza maggiore di se stessa. È la forza del nostro amore che ci rende la vista così acuta e che trasmette all’altro/a la coscienza dei propri mezzi. E quando questa forza è ricambiata, la coppia crescerà a tal punto da estrarre da sé le imprese più incredibili.

A me non sembra utopia

A me succede proprio questo ( odio parlare di me ma qui è necessario )
Mia moglie ha saputo rendermi migliore, ha saputo tirar fuori la parte migliore di me e mi ha fatto prendere coscienza delle mie capacità e del mio valore ( che neppure io conoscevo ).

e lo stesso ho fatto io con lei.
Molto bello quello che dici, ma come fai a conciliarlo col tradimento? Se raggiungi un tale livello di sintonia con una persona quella persona ti legge dentro e non puoi nascondere nulla (ecco perchè io non potrei tradirlo, lo saprebbe subito). Io credo che potresti conciliare la cosa solo se tua moglie sapesse e ti comprendesse comunque confidando nella specialità del vostro rapporto. Sono convinta che una coppia può decidere di essere aperta ad altri rapporti, ma se tua moglie non sa allora è un pò strano quello che dici.
 

Amoremio

Utente di lunga data
E cosa succede se amiamo una persona per come sembra (1), per come è pur con i difetti che le riconosciamo (2) e per come sarà, individuando aspetti che nemmeno questa persona conosce di sé (3), ma non riusciamo a riconoscere un aspetto che a un certo punto si manifesta e che, col senno di poi, ci rendiamo conto che avremmo potuto vederlo, anzi lo abbiamo negato perché non avremmo mai voluto vederlo, perché era talmente distante da noi da non poterlo ritenere compatibile con noi.
E quando questo aspetto (la capacità di tradire) si manifesta non accettiamo di conviverci ma non smettiamo di amare?
Non lapidatemi, per cortesia. Giuro che la melassa sdolcinata non mi è mai piaciuta, il colore rosa non compare nel mio guardaroba, sono indipendente economicamente e non si tratta di calcolo di convenienza.
 

Fedifrago

Utente di lunga data
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Old oscar

Guest
Molto bello quello che dici, ma come fai a conciliarlo col tradimento? Se raggiungi un tale livello di sintonia con una persona quella persona ti legge dentro e non puoi nascondere nulla (ecco perchè io non potrei tradirlo, lo saprebbe subito). Io credo che potresti conciliare la cosa solo se tua moglie sapesse e ti comprendesse comunque confidando nella specialità del vostro rapporto. Sono convinta che una coppia può decidere di essere aperta ad altri rapporti, ma se tua moglie non sa allora è un pò strano quello che dici.
come faccio è un mio piccolo segreto.

in quanto alla stranezza, è vero, un po' strano lo sono, sia io, che le cose che dico.
 
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Old amarax

Guest
E cosa succede se amiamo una persona per come sembra (1), per come è pur con i difetti che le riconosciamo (2) e per come sarà, individuando aspetti che nemmeno questa persona conosce di sé (3), ma non riusciamo a riconoscere un aspetto che a un certo punto si manifesta e che, col senno di poi, ci rendiamo conto che avremmo potuto vederlo, anzi lo abbiamo negato perché non avremmo mai voluto vederlo, perché era talmente distante da noi da non poterlo ritenere compatibile con noi?
E quando questo aspetto (la capacità di tradire) si manifesta non accettiamo di conviverci ma non smettiamo di amare?
Non lapidatemi, per cortesia. Giuro che la melassa sdolcinata non mi è mai piaciuta, il colore rosa non compare nel mio guardaroba, sono indipendente economicamente e non si tratta di calcolo di convenienza.
Mancava un punto e l'ho messo...la domanda è notevole così l'ho messo più grande. Ti quoto e aspetto le pietre che arriveranno...oh se arriveranno...
 

Amoremio

Utente di lunga data
Grazie Amarax, hai ragione: mancava il punto interrogativo.
è giusto quello che dice Fedifrago, ma anche la replica di MK.
Aggiungo una cosa che può sembrare molto brutta: non è neanche per i figli, anche se cerco di non fargli capire di che si tratta (ma qualcosa hanno capito lo stesso), perchè non voglio neanche pensare che resti con me per i figli.
 
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Old amarax

Guest
Grazie Amarax, hai ragione: mancava il punto interrogativo.
è giusto quello che dice Fedifrago, ma anche la replica di MK.
Aggiungo una cosa che può sembrare molto brutta: non è neanche per i figli, anche se cerco di non fargli capire di che si tratta (ma qualcosa hanno capito lo stesso), perchè non voglio neanche pensare che resti con me per i figli.[/quote]


sei davvero il mio alter ego...quando diceva sei al primo posto :sei la madre dei miei figli mi incazzavo nera...
 

Verena67

Utente di lunga data
Pensate che i fedifraghi /le fedifraghe alle "altre/i" dicono sempre "Sto con lei /lui per i figli...."

Bisognerebbe proprio prendere tutto ciò che si dice e si sente cum grano salis...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
E cosa succede se amiamo una persona per come sembra (1), per come è pur con i difetti che le riconosciamo (2) e per come sarà, individuando aspetti che nemmeno questa persona conosce di sé (3), ma non riusciamo a riconoscere un aspetto che a un certo punto si manifesta e che, col senno di poi, ci rendiamo conto che avremmo potuto vederlo, anzi lo abbiamo negato perché non avremmo mai voluto vederlo, perché era talmente distante da noi da non poterlo ritenere compatibile con noi.
E quando questo aspetto (la capacità di tradire) si manifesta non accettiamo di conviverci ma non smettiamo di amare?
Non lapidatemi, per cortesia. Giuro che la melassa sdolcinata non mi è mai piaciuta, il colore rosa non compare nel mio guardaroba, sono indipendente economicamente e non si tratta di calcolo di convenienza.
Mancava un punto e l'ho messo...la domanda è notevole così l'ho messo più grande. Ti quoto e aspetto le pietre che arriveranno...oh se arriveranno...
Grazie Amarax, hai ragione: mancava il punto interrogativo.
è giusto quello che dice Fedifrago, ma anche la replica di MK.
Aggiungo una cosa che può sembrare molto brutta: non è neanche per i figli, anche se cerco di non fargli capire di che si tratta (ma qualcosa hanno capito lo stesso), perchè non voglio neanche pensare che resti con me per i figli.
Per me solo prendendo atto che non si può stare in un rapporto solo per quello che sentiamo noi, attribuendo all'altro significati e sentimenti che non ci sono.
Per un amore che si prova o si è provato e per i figli si deve vivere solo un rapporto vero.
 

Amoremio

Utente di lunga data
Per me solo prendendo atto che non si può stare in un rapporto solo per quello che sentiamo noi, attribuendo all'altro significati e sentimenti che non ci sono.
Per un amore che si prova o si è provato e per i figli si deve vivere solo un rapporto vero.
Mi sa che non ho capito oppure che non mi sono spiegata bene prima.
Non vorrei stare con mio marito solo perchè io lo amo, a prescindere da lui e da quello che sente.
Non vorrei che lui stesse con me per "dovere" nei confronti miei o dei figli, e nemmeno perchè così potrebbe continuare ad avere con loro un rapporto più assiduo (anche se io gli ho detto che, se se ne andava, non gli avrei posto limiti nel vederli, è evidente che non sarebbe come viverci insieme).
Io voglio che lui chiarisca con sè stesso ciò che vuole: avendogli esplicitato che non poteva volere me e un'altra, il chiarimento è se vuole me o altro; che "altro" sia lei o nessuna delle due (comunque “non me&#8221
non muta significativamente i termini della questione.

Presa la decisione il seguito dovrebbe essere conseguente.
Quando lui mi ha detto di volere me ho pensato che tutto fosse chiaro e definito ed ho sbagliato, perchè il coinvolgimento non era solo fisico (e io lo sapevo).
Quando Verena mi ha sottolineato che “una relazione non si sospende … sospendendo i rapporti fisici.”. avevo purtroppo già scoperto il mio errore.
Ed avevo già scoperto che ero disponibile a lasciargli del tempo per chiarire definitivamente anche il profilo emotivo, anche se l’esistenza di questo aspetto mi fa soffrire come un cane e, se penso a come si comporta lei, mi disturba ancora di più.
Questo tempo è ormai di parecchi mesi: lei non molla, non serve che lui cerchi di farla ragionare né che la mandi a cag*re.
Io sono stanchissima, vivo nella paura che lui veda in questa perseveranza di lei il segno di un amore irrinunciabile, o, soprattutto, che capisca che, in realtà, vuole lei.
Ma non smetto di amarlo, e continuo ancora a credere, in modo ondivago e variamente auto-argomentato, che lui mi ami. Continuo a fidarmi di lui.
Questo che tipo di amore è (oltre che un po’ folle)?
 

Grande82

Utente di lunga data
Mancava un punto e l'ho messo...la domanda è notevole così l'ho messo più grande. Ti quoto e aspetto le pietre che arriveranno...oh se arriveranno...
E cosa succede se amiamo una persona per come sembra (1), per come è pur con i difetti che le riconosciamo (2) e per come sarà, individuando aspetti che nemmeno questa persona conosce di sé (3), ma non riusciamo a riconoscere un aspetto che a un certo punto si manifesta e che, col senno di poi, ci rendiamo conto che avremmo potuto vederlo, anzi lo abbiamo negato perché non avremmo mai voluto vederlo, perché era talmente distante da noi da non poterlo ritenere compatibile con noi.
E quando questo aspetto (la capacità di tradire) si manifesta non accettiamo di conviverci ma non smettiamo di amare?
Non lapidatemi, per cortesia. Giuro che la melassa sdolcinata non mi è mai piaciuta, il colore rosa non compare nel mio guardaroba, sono indipendente economicamente e non si tratta di calcolo di convenienza.
perdonatemi, ma temo che la risposta sia che se succede di amare ancora chi si scopre capace di tradire e far soffrire, si è al punto 1: ovvero si ama per come si vede e crede che quella persona sia, senza voler andare più a fondo su come è veramente... si ama l'idea che ci si è fatti di lui e si nega non solo la capacità di tradire, ma anche quella di far soffrire...
Poi bisogna vedere: se l'amore riesce ad evolvere e perdonare si torna al 2: ad amare anche i suoi difetti e la sua interezza, ma è un percorso lungo e difficile ed è un andare avanti, non indietro..
 

Amoremio

Utente di lunga data
perdonatemi, ma temo che la risposta sia che se succede di amare ancora chi si scopre capace di tradire e far soffrire, si è al punto 1: ovvero si ama per come si vede e crede che quella persona sia, senza voler andare più a fondo su come è veramente... si ama l'idea che ci si è fatti di lui e si nega non solo la capacità di tradire, ma anche quella di far soffrire...
Poi bisogna vedere: se l'amore riesce ad evolvere e perdonare si torna al 2: ad amare anche i suoi difetti e la sua interezza, ma è un percorso lungo e difficile ed è un andare avanti, non indietro..
Il motivo per cui ho posto il quesito è proprio la possibilità che le cose stiano come tu dici; eppure non sono convinta.
qui non si tratta di amare per come appare una persona.
si potrebbe definire amare nonostante non sia come appariva e nonostante non si sia più sicuri di come realmente è.
 

Amoremio

Utente di lunga data
amare (non "amare ancora" e nemmeno "non smettere di amare") nonostante la delusione e il dolore, senza potersi poggiare ragionevolmente su un amore ricambiato (vedete che non parlo di certezze) e con il "clear and present danger" di scoprire che ricambiato non è.
 

Grande82

Utente di lunga data
Il motivo per cui ho posto il quesito è proprio la possibilità che le cose stiano come tu dici; eppure non sono convinta.
qui non si tratta di amare per come appare una persona.
si potrebbe definire amare nonostante non sia come appariva e nonostante non si sia più sicuri di come realmente è.
e allora... amare cosa? o chi?
 

Amoremio

Utente di lunga data
e allora... amare cosa? o chi?
mi verrebbe da rispondere "boh" oppure "amare perchè?". ma non sto scherzando su questa cosa.
non potrei scherzarci perchè la vivo.
allora cerco di capirmi.
a un certo punto ho provato a convincermi che non potesse essere amore, magari abitudine, pensando che così avrei sofferto meno.
invece amo, mi pare pure strano, e mi interrogo.
in un certo modo non mi pare morale che, sapendo ciò che so e percependo il tradimento come un'offesa a me e a "noi", io lo ami.
 

MK

Utente di lunga data
mi verrebbe da rispondere "boh" oppure "amare perchè?". ma non sto scherzando su questa cosa.
non potrei scherzarci perchè la vivo.
allora cerco di capirmi.
a un certo punto ho provato a convincermi che non potesse essere amore, magari abitudine, pensando che così avrei sofferto meno.
invece amo, mi pare pure strano, e mi interrogo.
in un certo modo non mi pare morale che, sapendo ciò che so e percependo il tradimento come un'offesa a me e a "noi", io lo ami.
La prima volta che mi è successo, di essere tradita, non sono riuscita ad amare ancora, la seconda volta la pensavo esattamente come te. E ho continuato ad amare...
 
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