è a fronte di affermazioni del genere che mi crolla totalmente l'interesse di leggere...quando in una discussione si ricorre spesso a
"lei non sa chi sono io"
oltre a denotare impossibilità ad affermare la propria idea (e questo la dice lunga...perchè se c'ho ragione, basta illustrare il proprio pensiero che sarà maledettamente vincente o resta una opinione...) ...mette anche l'altro in una posizione di dover quasi per forza giudicare la professionalità dell'interlocutore
non fai un buon servizio a te stessa
-l'ordine degli avvocati di Napoli è più numeroso di quello di tutta la Francia, a parte la alta litigiosità e la tendenza all'imbroglio dei napoletani, ne evince che in questa professione non esiste assolutamente un limite tra il bene e il male...chiunque và bene!
(ovviamente tu non sei napoletana e questo non è rivolto a te..
....è una casistica...)
Iago, non c' pegior sordo di chi non vuol sentire, ho riportato la mia esperienza professiona, un link all'articolo di uno studioso, opinioni che ho ascoltato a convegni, opinioni derivanti da casi concreti. Dato che non ho nessun interesse personale nel convincere il forum della mia tesi, non vedo perchè dovrei insistere e non lo farò ulteriormente.
Io servizi a me stessa non ne devo fare, se non altro qua dentro.
Mi si voleva negare una esperienza mia professionale e se permetti che uno che è medico mi parla di malattie anche se posso non essere d'accordo lascio una porta aperta.
Quello che dici sui colleghi di Napoli io non lo credo assolutamente, so che a Napoli c'è una antica tradizione giuridica e per quanto ho avuto modo di riscontrare i colleghi napoletani sanno il fatto loro, non sono degli azzeccagarbugli come vorresti far credere.
Qui chiudo la polemica.