cosa farà dio di me ?

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Old oscar

Guest
e chi parla di te?!?!?

In generale la tesi che sostieni CHIAMASI RELATIVISMO, non LIBERO ARBITRIO.

Tu che c'entri?!
hai scritto

" Il tuo non è libero arbitrio "

stavi parlado con me, pensavo ti riferissi a me.

ps: non sostengo nessuna tesi.
 

Nobody

Utente di lunga data
Ti aspettavi qualcosa di diverso dal Giobbino?
Provo a risponderti io per come la penso:
Se cominci a pensare che la tua vita debba essere per forza di cose dettata dalla volontà altrui, cominci già, a mio avviso, col piede sbagliato.
Pensi davvero di essere (tu, io o chiunque altro) tanto importante perchè la tua esistenza debba essere guidata dal volere di una qualsiasi entità superiore? Siamo piccolissimi, e davvero insignificanti, se paragonati all'Universo, quindi penso sia presunzione pensare di valere anche solo la consapevolezza della propria esistenza nell'animo di un presunto "giostraio" superiore. Resta il fatto che esistiamo, e che siamo immersi in una corrente che si muove malgrado noi in una direzione precisa. Stabilire chi, cosa e perchè imponga questa corrente mi pare quantomeno dispersivo di energie che per ognuno di noi sono limitate quanto il tempo a disposizione. Sta quindi a noi solo la decisione di favorire la corrente, lasciarsi trasportare passivamente o tentare di contrastarla, pur con la consapevolezza che essa continuerà a scorrere, e sempre nello stesso senso. Se mi chiedi quale sia questo senso, devo risponderti che esso va osservato non dal punto di vista della nostra breve vita, ma in una visione più ampia, acquisendo la quale le cose diventano molto più evidenti. Semplifico dicendoti che si tratta del senso che va "dal male al bene". A volte, nel corso di una breve vita, od anche in una determinata epoca storica, potrebbe apparire che il moto sia inverso, ma si tratta comunque di una situazione del tutto locale e limitata: universalmente il senso è sempre univoco.
Non dare quindi né colpa né merito di quanto ti accade a qualcun altro, ma tenta di gestire la tua vita nel modo che ritieni più giusto, consapevole del fatto che alla fine dovrai rendere conto non a terzi ipotetici, bensì solamente alla tua coscienza, che è l'unica cosa alla quale non puoi mentire.
Questo, ben inteso, è il mio pensiero, privo di qualsiasi "testo sacro" di supporto.
 

Iris

Utente di lunga data
Il relativismo è un'ottima cosa ( il suo contrario è assolutismo, basta rifletterci un po' su...), ma questo discorso è fatalismo, non relativismo.
Il discorso suona più o meno così: faccio un pò quel che mi pare...tanto qualcuno ha deciso per me.
Mi chiedo cosa c'entri dio (minuscolo o maiuscolo) ed il libero arbitrio.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
Il discorso suona più o meno così: faccio un pò quel che mi pare...tanto qualcuno ha deciso per me.
Mi chiedo cosa c'entri dio (minuscolo o maiuscolo) ed il libero arbitrio.
La favoletta del libero arbitrio è stata inventata dalla chiesa per dettare leggi a piacimento, ma poter sempre colpevolizzare gli altri.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
ma pare che alla favoletta ci credano in molti

Scopo raggiunto, carriera fatta, infatti.
Mi raccomando, non usate il preservativo, che è pericoloso!
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
che bel post. grazie.


ps: mi sento molto in sintonia con il tuo modo di vedere e sentire.
Grazie a te.
L'importante per una persona che davvero vuole evolversi, è evitare in ogni modo di trovare la scusa di una "volontà superiore". Troppo comodo da un lato, troppo presuntuoso da un altro.
Il confronto di sè stessi, te lo ripeto, alla fine è sempre e solo con la propria coscienza.
 
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Old oscar

Guest
Grazie a te.
L'importante per una persona che davvero vuole evolversi, è evitare in ogni modo di trovare la scusa di una "volontà superiore". Troppo comodo da un lato, troppo presuntuoso da un altro.
Il confronto di sè stessi, te lo ripeto, alla fine è sempre e solo con la propria coscienza.
si, ma bisogna capire se è una coscienza propria o una coscienza indotta dall'educazione che abbiamo avuto.
Come dico spesso.

il concetto di bene e di male cambiano a seconda della latitudine e longitudine terrestre e dell'epoca in cui si vive.

pS: però, che discorsi per un lunedì.....
sarebbe forse il caso di aprire un 3d nella sezione " sesso " ?
 

Iris

Utente di lunga data
La favoletta del libero arbitrio è stata inventata dalla chiesa per dettare leggi a piacimento, ma poter sempre colpevolizzare gli altri.
Quale chiesa?
La teoria del libero arbitrio è una costruzione teologica, e serve a spiegare la coesistenza tra Bene e Male, nonostante l'esistenza di Dio. Non è presente in tutte le dottrine cristiane, non nella stessa maniera per lo meno.
L'esercizio del potere da parte delle caste sacerdotali è presente ovunque, e risponde a funzioni di controllo politico e sociale.
 

Nobody

Utente di lunga data
Il discorso suona più o meno così: faccio un pò quel che mi pare...tanto qualcuno ha deciso per me.
Mi chiedo cosa c'entri dio (minuscolo o maiuscolo) ed il libero arbitrio.
Infatti... a questo punto, l'idea di dio diventa solo un comodo alibi.
 

Alce Veloce

Utente di lunga data
si, ma bisogna capire se è una coscienza propria o una coscienza indotta dall'educazione che abbiamo avuto.
Come dico spesso.

il concetto di bene e di male cambiano a seconda della latitudine e longitudine terrestre e dell'epoca in cui si vive.

pS: però, che discorsi per un lunedì.....
sarebbe forse il caso di aprire un 3d nella sezione " sesso " ?
Qui, stando alle mie meditazioni personali, devo contraddirti, ma purtroppo per essere davvero chiaro dovrei fare uno dei miei romanzi, e per fortuna del forum non ne ho tempo.
L'opinabilità del bene e del male è valida solo in una visione ristretta e circostanziale, che fa leva sugli interessi e le relative valutazioni di un individuo e del suo retaggio socioculturale. Il bene ed il male di cui ti parlo io sono gli estremi opposti di una "corrente universale" che è sotto i nostri occhi ogni istante, ma che a volte, proprio per limiti e necessità personali, viene ignorata. Il rapporto con la propria coscienza non è legato unicamente al personale senso di questi estremi, ma anche dai limiti di cui ognuno soffre e che mascherano la realtà generale ed universalmente condivisibile in funzione di una realtà personale e del tutto egoistica, incentrata quindi esclusivamente sul sé e non sul tutto.
Il mio discorso sulla coscienza vale per ogni essere vivente e perchè no, magari pure per le cose inanimate, e la differenza la fa solo il livello di coscienza e consapevolezza, che per nostra immane sfiga è massima nell'uomo e più ridotta, al punto di apparire quasi inesistente, negli altri esseri. Ma anche nell'uomo è solo una componente molto ridotta, ancora, seppur in continua crescita.
Ripeto, questa è una visione del tutto mia, personale, autonomamente costruita....... ma finora, per quanto avversata, non ancora confutata se non con "tizio ha detto" e "caio ha scritto".
 
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