Ti aspettavi qualcosa di diverso dal Giobbino?
Provo a risponderti io per come la penso:
Se cominci a pensare che la tua vita debba essere per forza di cose dettata dalla volontà altrui, cominci già, a mio avviso, col piede sbagliato.
Pensi davvero di essere (tu, io o chiunque altro) tanto importante perchè la tua esistenza debba essere guidata dal volere di una qualsiasi entità superiore? Siamo piccolissimi, e davvero insignificanti, se paragonati all'Universo, quindi penso sia presunzione pensare di valere anche solo la consapevolezza della propria esistenza nell'animo di un presunto "giostraio" superiore. Resta il fatto che esistiamo, e che siamo immersi in una corrente che si muove malgrado noi in una direzione precisa. Stabilire chi, cosa e perchè imponga questa corrente mi pare quantomeno dispersivo di energie che per ognuno di noi sono limitate quanto il tempo a disposizione. Sta quindi a noi solo la decisione di favorire la corrente, lasciarsi trasportare passivamente o tentare di contrastarla, pur con la consapevolezza che essa continuerà a scorrere, e sempre nello stesso senso. Se mi chiedi quale sia questo senso, devo risponderti che esso va osservato non dal punto di vista della nostra breve vita, ma in una visione più ampia, acquisendo la quale le cose diventano molto più evidenti. Semplifico dicendoti che si tratta del senso che va "dal male al bene". A volte, nel corso di una breve vita, od anche in una determinata epoca storica, potrebbe apparire che il moto sia inverso, ma si tratta comunque di una situazione del tutto locale e limitata: universalmente il senso è sempre univoco.
Non dare quindi né colpa né merito di quanto ti accade a qualcun altro, ma tenta di gestire la tua vita nel modo che ritieni più giusto, consapevole del fatto che alla fine dovrai rendere conto non a terzi ipotetici, bensì solamente alla tua coscienza, che è l'unica cosa alla quale non puoi mentire.
Questo, ben inteso, è il mio pensiero, privo di qualsiasi "testo sacro" di supporto.