curiosità n° 2

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.

Mari'

Utente di lunga data
Grazie, a tutti, di cuore. Qualche giorno fa qualcuno chiedeva perchè veniamo su questo forum...io ci vengo per questo, per voi, perchè so che capite o almeno vi sforzate di capire e di aiutare senza giudicare o quanto meno, senza sparare giudizi affrettati.
Per me è esattamente come per Ribelle, mio marito è la forza più grande che ho, è sempre stato presente, mi ha spinto ad inseguire i miei sogni e ci ha creduto quanto e più di me...per questo ora mi fa così rabbia vederlo così inerte e soprattutto sapere che non posso fare nulla per aiutarlo, che lui non vuole essere aiutato o, peggio ancora, non vuole neppure sentirsi meglio. Alle volte mi sembra che si crogioli nella sua tristezza ed ogni volta che qualcosa va peggio, lui ha solo la conferma di quant'è sfortunato...
Prendiamo il figlio che non arriva; lui dà per scontato che sia "colpa"sua e dice che tanto lo sa, tutta la sua vita ha fatto schifo e non potrà che essere sempre così...cosa si dice in questi casi? ci si arrabbia? Si piange? oppure, come nel mio caso, si spera che se dev'essere almeno sia per colpa mia, per non darlgi anche questo motivo per essere infelice.
Lale rilassatevi, lo stress non fa bene alla fertilita' anzi ...

Vi auguro ogni bene e ... un paio di figlie femmine
 

Mari'

Utente di lunga data
O

Old latriglia

Guest
Grazie, a tutti, di cuore. Qualche giorno fa qualcuno chiedeva perchè veniamo su questo forum...io ci vengo per questo, per voi, perchè so che capite o almeno vi sforzate di capire e di aiutare senza giudicare o quanto meno, senza sparare giudizi affrettati.
Per me è esattamente come per Ribelle, mio marito è la forza più grande che ho, è sempre stato presente, mi ha spinto ad inseguire i miei sogni e ci ha creduto quanto e più di me...per questo ora mi fa così rabbia vederlo così inerte e soprattutto sapere che non posso fare nulla per aiutarlo, che lui non vuole essere aiutato o, peggio ancora, non vuole neppure sentirsi meglio. Alle volte mi sembra che si crogioli nella sua tristezza ed ogni volta che qualcosa va peggio, lui ha solo la conferma di quant'è sfortunato...
Prendiamo il figlio che non arriva; lui dà per scontato che sia "colpa"sua e dice che tanto lo sa, tutta la sua vita ha fatto schifo e non potrà che essere sempre così...cosa si dice in questi casi? ci si arrabbia? Si piange? oppure, come nel mio caso, si spera che se dev'essere almeno sia per colpa mia, per non darlgi anche questo motivo per essere infelice.
gli scossoni li hai già provati?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non lo so, forse qualcosa è cambiato in te. Prima ti andava bene così, adesso se senti un'esigenza diversa forse è il caso di andare oltre. Sono contro le repressioni degli istinti. Certo bisogna andarci cauti, ma sono momenti. Se non affronti la cosa prima o poi risalterà fuori in altro modo. E' un sintomo.
La civiltà e prima ancora la formazione della personalità si basano sulla repressione degli istinti.
Sapessi quante volte reprimo l'istinto di prendere a sberle qualcuno, di mandare a quel paese o ...di mettermi le dita nel naso.
Senza repressione, controllo degli istinti saremmo in balia degli umori.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ma sono sempre stato così...
Non è mai cambiato niente in me.

Possibile che l'istinto sessuale debba essere considerato un fallimento della coppia?

Io sinceramente non la vedo così.

Ciao
Vedi sopra...
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
In questo momento mio marito è infelice...per questioni soprattutto relative al lavoro, ma che gli hanno tolto la spensieratezza, la voglia di fare altro che non sia semplicemente trascinarsi dal lavoro a casa. Ho provato a parlagli appena mi è capitata la prima sbandata(ovviamente non facendo riferimento alla sbandata in sè, ma a ciò che io sento mancare nel nostro rapporto) ma ho capito che si sente attaccato, forse anche umiliato, che vive le mie "recriminazioni" come un'ennesima sconfitta; non voglio dargli ulteriori motivi di infelicità, non se li merita.
E' chiaro la sua apatia mi spinge al largo, a gioire delle attenzioni di altri che prima neppure avrei considerato...ma confido nel fatto che questo brutto momento passi e che lui torni ad essere felice. Qualcun altro stamattina in un post parlava dell'infelicità: ebbene l'infelicità di mio marito è un cancro che sta corrodendo la nostra storia, che se n'è portata via una parte...quando verrà finalmente estiorpata la causa di questa infelicità forse potremo ricominciare ad essere felici assieme...
E' quello che cerco di fare, Marì, ma mio marito non è uno che si confida, che parla delle sue debolezze e dei suoi momenti no, nè con me nè con nessun altro. Questo suo momento "no" è cosa risaputa in famiglia (la sua soprattutto) e mi viene detto "cerca di resistere", ed è quello che cerco di fare, di stargli vicino senza fare domande e senza pretendere nulla....ma non è facile, lo puoi ben capire. Credo che sia normale cercare, almeno mentalmente, un momento di "fuga", una conferma al fatto che esisti anche come donna e non solo come moglie paziente ed inerte
Me ne rendo conto ma i "pensieri", davvero, non so come evitarli. Cerco di dedicare maggiori attenzioni a mio marito, forse spinta dal senso di colpa per quei pensieri, ma comunque tornano...non posso chiudermi in casa, evitare di andare a lavorare o in palestra o altro per evitare di conoscere altra gente. Ti posso dire che alla fine mi rendo sempre conto che "gli altri" non contano nulla, che questi pensieri mi portano, sempre, alla conclusione che amo ancora molto mio marito...ma voglio essere sincera, almeno qui: se le cose non dovessero cambiare, se l'infelicità di mio marito non dovesse avere fine con l'ottenimento di quello che lui deisdera più di ogni altra cosa (più del figlio che non viene, più di me)allora non credo che riuscirei a vivergli accanto per sempre.
Certi momenti "no" fanno parte della storia di una coppia ed amarsi è anche essere presenti e vicini in questi momenti, ma quando uno attorno ad una disavventura costruisce tutto il resto della sua vita, si annulla e non si rende conto, o non vuole farlo, che così facendo sta condannando all'infelicità anche l'altro...bhè allora, forse, lui per primo non merita di avere qualcuno accanto...
Già, sul figlio anch'io aspetteri tempi migliori ma vedi com'è, quando ho provato a dirgli"adesso va così, aspettiamo che passi e poi ci concentriamo su quello" lui l'ha presa male, come se io avessi cambiato idea per chissà quali motivi...però da molte cose capisco che anche lui per il momento prefersice sospendere la "ricerca"...ma in silenzio, omertosamente, senza parlarne...
Per me, Marì, mio marito non è quest'uomo triste e rassegnato che ho accanto ora, ma quel ragazzo pieno di vita ed interessi che ho sposato e spero sempre che torni ad essere quello di prima.
lo so, hai ragione...mi rendo conto che la sua apatia ci sta tirando a fondo tutti e due. Mi rifugio nel lavoro ma a parte quello non ho niente altro(come lui, del resto) e quando cerco di organizzarmi per fare qualcosa (mio marito lavora anche nei week end quindi io generalmente sto a casa e recupero i lavori domestici arretrati) è come se mi sentissi in colpa perchè vivo, mentre lui non può e non vuole. Abbiamo parlato di questo, io gli dico che lui ha messo la sua vita in stand-by nell'attesa che si compia il miracolo sul lavoro; lui dice che ho ragione ma la sua testa è lì, non può farne a meno...e tutto il resto, ossia LA VITA è solo un'incombenza...
Grazie, a tutti, di cuore. Qualche giorno fa qualcuno chiedeva perchè veniamo su questo forum...io ci vengo per questo, per voi, perchè so che capite o almeno vi sforzate di capire e di aiutare senza giudicare o quanto meno, senza sparare giudizi affrettati.
Per me è esattamente come per Ribelle, mio marito è la forza più grande che ho, è sempre stato presente, mi ha spinto ad inseguire i miei sogni e ci ha creduto quanto e più di me...per questo ora mi fa così rabbia vederlo così inerte e soprattutto sapere che non posso fare nulla per aiutarlo, che lui non vuole essere aiutato o, peggio ancora, non vuole neppure sentirsi meglio. Alle volte mi sembra che si crogioli nella sua tristezza ed ogni volta che qualcosa va peggio, lui ha solo la conferma di quant'è sfortunato...
Prendiamo il figlio che non arriva; lui dà per scontato che sia "colpa"sua e dice che tanto lo sa, tutta la sua vita ha fatto schifo e non potrà che essere sempre così...cosa si dice in questi casi? ci si arrabbia? Si piange? oppure, come nel mio caso, si spera che se dev'essere almeno sia per colpa mia, per non darlgi anche questo motivo per essere infelice.
Lale sono allibita.
Rileggi i tuoi post e poi cerca di descrivere un uomo che soffre di depressione e guarda se quel dici di tuo marito non corrisponde...


Tuo marito ti appoggiata, amata e sostenuta e ora che tocca a te sei pronta ad abbandonarlo?


Ma tu ti sei messa con lui e poi l'hai sposato aspettandoti che lui rispondesse sempre e comunque a tutte le tue esigenze? Ma questo per te è amare o provare riconoscenza per chi ci ama?
 

Fedifrago

Utente di lunga data
Lale sono allibita.
Rileggi i tuoi post e poi cerca di descrivere un uomo che soffre di depressione e guarda se quel dici di tuo marito non corrisponde...


Tuo marito ti appoggiata, amata e sostenuta e ora che tocca a te sei pronta ad abbandonarlo?


Ma tu ti sei messa con lui e poi l'hai sposato aspettandoti che lui rispondesse sempre e comunque a tutte le tue esigenze? Ma questo per te è amare o provare riconoscenza per chi ci ama?
Forse la domanda più giusta da farsi sarebbe se e quanto amore ci debba volere per amare da soli per due...

Diciamo sempre che l'amore va anche coltivato, che se lasciato andare a se stesso prima o poi termina la spinta inerziale...

Quanta forza deve avere Lale per continuare a spingerlo in avanti?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Forse la domanda più giusta da farsi sarebbe se e quanto amore ci debba volere per amare da soli per due...

Diciamo sempre che l'amore va anche coltivato, che se lasciato andare a se stesso prima o poi termina la spinta inerziale...

Quanta forza deve avere Lale per continuare a spingerlo in avanti?
Beh son sposati da tre anni ...i primi tempi andava bene ...da quanto dura questo periodo in cui lei deve fare questo sforzo inumano di accettare di non essere graticata ogni giorno perché il suo compagno sta lavorando per realizzare un progetto di vita...?
 
O

Old oscar

Guest
La civiltà e prima ancora la formazione della personalità si basano sulla repressione degli istinti.
Sapessi quante volte reprimo l'istinto di prendere a sberle qualcuno, di mandare a quel paese o ...di mettermi le dita nel naso.
Senza repressione, controllo degli istinti saremmo in balia degli umori.
repressione degli istinti ? ma daiii

reprimere gli istinti porta all'infelicità.
un conto è reprimere l'istinto di fare violenza sugli altri
un'altro è reprimere un istinto naturale come quello di fare l'amore.

fare l'amore fa bene alla salute.

abbandonarsi all'istinto sessuale dona una felicità immensa,( l'orgasmo ne è la prova tangibile ).
e allora dico, per quei quattro giorni di gioventù che abbiamo da vivere
vogliamo davvero privarci di queste gioie ?

suvvia..........
 
O

Old Il Ribelle

Guest
Grazie, a tutti, di cuore. Qualche giorno fa qualcuno chiedeva perchè veniamo su questo forum...io ci vengo per questo, per voi, perchè so che capite o almeno vi sforzate di capire e di aiutare senza giudicare o quanto meno, senza sparare giudizi affrettati.
Per me è esattamente come per Ribelle, mio marito è la forza più grande che ho, è sempre stato presente, mi ha spinto ad inseguire i miei sogni e ci ha creduto quanto e più di me...per questo ora mi fa così rabbia vederlo così inerte e soprattutto sapere che non posso fare nulla per aiutarlo, che lui non vuole essere aiutato o, peggio ancora, non vuole neppure sentirsi meglio. Alle volte mi sembra che si crogioli nella sua tristezza ed ogni volta che qualcosa va peggio, lui ha solo la conferma di quant'è sfortunato...
Prendiamo il figlio che non arriva; lui dà per scontato che sia "colpa"sua e dice che tanto lo sa, tutta la sua vita ha fatto schifo e non potrà che essere sempre così...cosa si dice in questi casi? ci si arrabbia? Si piange? oppure, come nel mio caso, si spera che se dev'essere almeno sia per colpa mia, per non darlgi anche questo motivo per essere infelice.
Puoi fare tanto per lui. Sei l'unica che può farlo, nessun altro al mondo potrebbe aiutarlo. Rimani accanto a lui, ma non forzarlo, cerca di non essere triste o negativa, cerca la forza dentro di te, lo so è difficilissimo ma è l'unica soluzione possibile.

In questo momento è fragile, è debole, non è lui. Proteggilo con il tuo amore da tutto e tutti, se lo ami veramente. In queste occasioni si dimostra il vero sentimento per una persona.

Non tradirlo, almeno non ora, distruggeresti lui e te stessa...
 

Mari'

Utente di lunga data
Puoi fare tanto per lui. Sei l'unica che può farlo, nessun altro al mondo potrebbe aiutarlo. Rimani accanto a lui, ma non forzarlo, cerca di non essere triste o negativa, cerca la forza dentro di te, lo so è difficilissimo ma è l'unica soluzione possibile.

In questo momento è fragile, è debole, non è lui. Proteggilo con il tuo amore da tutto e tutti, se lo ami veramente. In queste occasioni si dimostra il vero sentimento per una persona.

Non tradirlo, almeno non ora, distruggeresti lui e te stessa...
Quoto!
 

lale75

Utente di lunga data
Beh son sposati da tre anni ...i primi tempi andava bene ...da quanto dura questo periodo in cui lei deve fare questo sforzo inumano di accettare di non essere graticata ogni giorno perché il suo compagno sta lavorando per realizzare un progetto di vita...?

Non è esattamente così, è difficile da spiegare....questo "problema" di lavoro di mio marito è iniziato quando ci siamo conosciuti, circa dieci anni fa. All'inizio lo condizionava solo nel senso che lo ha reso "arrabbiato col mondo", pessimista, ma non gli toglieva, comunque, la voglia di vivere...però ha rallentato ed ostacolato la nostra vita di coppia: non se la sentiva di comprare casa, di andare a vivere assieme....
Ora, dopo anni di frustrazioni, le cose sono peggiorate. La situazione lavorativa è sempre la stessa ma il condizionamento che questa ha operato sulla sua vita è aumentato: abbiamo smesso di andare in vacanza, a cena fuori, fuori con gli amici...non voglio certo dipingermi come una martire ma non è una cosa degli ultimi mesi...
Lui mi dice sempre che purtroppo io l'ho conosciuto in un brutto momento della sua vita...che dura da dieci anni. Ripeto, all'inizio non gli impediva di vivere, ora sì..
Depressione? Forse hai ragione, ci ho pensato ed ho provato a parlargliene. In risposta mi ha tolto la parola per giorni
 

MK

Utente di lunga data
Non è esattamente così, è difficile da spiegare....questo "problema" di lavoro di mio marito è iniziato quando ci siamo conosciuti, circa dieci anni fa. All'inizio lo condizionava solo nel senso che lo ha reso "arrabbiato col mondo", pessimista, ma non gli toglieva, comunque, la voglia di vivere...però ha rallentato ed ostacolato la nostra vita di coppia: non se la sentiva di comprare casa, di andare a vivere assieme....
Ora, dopo anni di frustrazioni, le cose sono peggiorate. La situazione lavorativa è sempre la stessa ma il condizionamento che questa ha operato sulla sua vita è aumentato: abbiamo smesso di andare in vacanza, a cena fuori, fuori con gli amici...non voglio certo dipingermi come una martire ma non è una cosa degli ultimi mesi...
Lui mi dice sempre che purtroppo io l'ho conosciuto in un brutto momento della sua vita...che dura da dieci anni. Ripeto, all'inizio non gli impediva di vivere, ora sì..
Depressione? Forse hai ragione, ci ho pensato ed ho provato a parlargliene. In risposta mi ha tolto la parola per giorni
Dieci anni sono tanti Lale, capisco come tu ti possa sentire. Come sono i rapporti con la sua famiglia d'origine?
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Non è esattamente così, è difficile da spiegare....questo "problema" di lavoro di mio marito è iniziato quando ci siamo conosciuti, circa dieci anni fa. All'inizio lo condizionava solo nel senso che lo ha reso "arrabbiato col mondo", pessimista, ma non gli toglieva, comunque, la voglia di vivere...però ha rallentato ed ostacolato la nostra vita di coppia: non se la sentiva di comprare casa, di andare a vivere assieme....
Ora, dopo anni di frustrazioni, le cose sono peggiorate. La situazione lavorativa è sempre la stessa ma il condizionamento che questa ha operato sulla sua vita è aumentato: abbiamo smesso di andare in vacanza, a cena fuori, fuori con gli amici...non voglio certo dipingermi come una martire ma non è una cosa degli ultimi mesi...
Lui mi dice sempre che purtroppo io l'ho conosciuto in un brutto momento della sua vita...che dura da dieci anni. Ripeto, all'inizio non gli impediva di vivere, ora sì..
Depressione? Forse hai ragione, ci ho pensato ed ho provato a parlargliene. In risposta mi ha tolto la parola per giorni
Reazione da ..depresso...
 

lale75

Utente di lunga data
Dieci anni sono tanti Lale, capisco come tu ti possa sentire. Come sono i rapporti con la sua famiglia d'origine?

Ottimi, ha una famiglia meravigliosa, gli vogliono bene,sanno bene di questa situazione e ne soffrono...ma con lui non ne parlano. Ripeto: loro si amano molto ma non parlano di queste cose; chiamano me e ne parlano con me ma non con lui. Mi dicono di essere forte, che passerà...
 

MK

Utente di lunga data
Ottimi, ha una famiglia meravigliosa, gli vogliono bene,sanno bene di questa situazione e ne soffrono...ma con lui non ne parlano. Ripeto: loro si amano molto ma non parlano di queste cose; chiamano me e ne parlano con me ma non con lui. Mi dicono di essere forte, che passerà...
Mi sembra di tornare indietro nel tempo... Ci sono passata anch'io, dovresti insistere, parlare con loro del disagio di tuo marito, non ce la puoi fare da sola.
 

Persa/Ritrovata

Utente di lunga data
Ottimi, ha una famiglia meravigliosa, gli vogliono bene,sanno bene di questa situazione e ne soffrono...ma con lui non ne parlano. Ripeto: loro si amano molto ma non parlano di queste cose; chiamano me e ne parlano con me ma non con lui. Mi dicono di essere forte, che passerà...
I depressi hanno spesso una storia pregressa di depressione.
Può anche accadere che la famiglia rimuova e rifiuti di riconoscere lo stato depressivo vivendolo come tristezza di cui si sente responsabile.
Infatti mi sembra che sia lui, sia la sua famiglia tendano a reagire nello stesso modo negando e considerando il malessere una situazione transitoria.
Comunque se lo ami te ne devi far carico, se non te la senti devi chiudere (mica è obbligatorio farcela, eh), ma non devi rischiare di compiere un tradimento che lo distruggerebbe.
 

lale75

Utente di lunga data
Mi sembra di tornare indietro nel tempo... Ci sono passata anch'io, dovresti insistere, parlare con loro del disagio di tuo marito, non ce la puoi fare da sola.

Ci ho provato, ho visto mio suocera piangere ed ho deciso che non lo farò mai più. Sono persone anziane, buone e che ai figli hanno dato tutto, non meritano di star male. Oltretutto non saprebbero come aiutarlo (di dottori neppure a parlarne)e, soprattutto, se mio marito sapesse che parlo di lui con loro e li faccio star male mi lascerebbe all'istante
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top