Non riesco a spiegarmi.
In ogni sistema, che sia il sistema dell'acqua potabile, una ditta, il sistema scolastico, lo stato, un'industria, sono prevedibili e previste delle perdite. E' naturale che si perda un po' d'acqua (non milioni di litri come in certe regioni)così come si perda una certa percentuale di ore lavorate.
Ovvero è prevedibile che, ad esempio, in un gruppo di lavoratori, tra cui vi sono donne, alcune di loro possano entrare in gravidanza e alcune in gravidanza a rischio, così come sono fisiologiche assenze per l'influenza o più frequenti assenze per malattia aumentando l'età dei lavoratori.
I singoli casi di nullafacenti o profittatori devono essere previsti e ridotti al minimo con la struttura del lavoro.
Non sono un'esperta di diritto del lavoro (posso informarmi, conosco un esperto), ma certamente esistono e si può avere efficienza di un sistema e insieme tutela dei lavoratori.
Quello che mi sembra assurdo è il caso specifico di quella cassiera e il definire altri lavoratori tuoi e miei pari come non umani, ma come problema per il sistema in cui ci si trova a lavorare.
Mi stupisce che non si percepisca che potrebbe capitare a ognuno di noi di "seccarci", per età, malattia, vicende di vita.